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#Buttafuoco

Geopolitica pedatoria Di Marco Travaglio Neppure il più fine umorista avrebbe potuto immaginare un Paese che caccia l’allenatore della Nazionale fresco di nomina Andrea Pirlo perché è testimonial della società privata russa di scommesse sportive Fonbet, dunque “putiniano”, e l’indomani lo sostituisce con Roberto Mancini, che ha allenato non solo la Nazionale dell’Arabia Saudita, orgoglio e vanto dello squartatore di giornalisti e recordman di condanne a morte Bin Salman, ma pure la squadra del cuore di Putin, lo Zenit San Pietroburgo, che ha come proprietario e sponsor Gazprom, il colosso energetico di Stato russo. Naturalmente a noi non frega una beneamata ceppa di ciò che pensano Pirlo e Mancini della Russia o dell’Arabia Saudita, ma pure del Madagascar o del Myanmar. Ci accontenteremmo che facessero un po’ meno peggio di chi è riuscito a farci sbattere fuori dagli ultimi tre mondiali: Gattuso, Ventura e lo stesso Mancini, che nel 2022 perse i play off financo con la Macedonia del Nord, per poi fuggire a Riad per 25 milioni di motivi (in petrodollari). Ma siccome gli acchiappa-putiniani che chiedono il permesso a Zelensky pure per andare alla toilette cantano vittoria per aver sgominato il filorusso Pirlo e altri noti complici dell’invasione in Ucraina come Maldini e Leonardo, siamo curiosi di sapere perché non dicono nulla sul putiniano e binsalmaniano Mancini. A meno che, si capisce, non confessino una buona volta che la loro allergia per le autocrazie e le guerre di aggressione è selettiva: riguarda solo la Russia e ogni tanto la Cina, mentre non vale per chi fa cose molto peggiori, ma dalla nostra parte: tipo Israele, Usa, Arabia Saudita, Turchia e altri paradisi terrestri. Potrebbero salvarsi in corner eccependo sull’immoralità di sostenere società di scommesse, ma anche lì li vediamo male: la russa Fonbet fa esattamente le stesse cose delle italiane Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci &C., che incoraggiano la ludopatia sfruttando la disperazione della gente, ma tengono in piedi le casse dello Stato (e in passato pure di tv e giornali con pubblicità milionarie). L’altro giorno faccia di Merlo, su Rep, se l’è presa col putiniano Pirlo rammentando che “nel 2018 con il ‘decreto Dignità’ l’talia ha vietato la pubblicità del gioco d’azzardo”. Ma s’è scordato chi lo varò: il governo gialloverde Conte1 su proposta dei 5Stelle, che lui definiva “eversivi” e “pericolosi per la democrazia”. L’idea di valutare Pirlo e Mancini in base alle loro capacità o incapacità non ha sfiorato nessuno. Altrimenti poi vai a spiegare perché il russo Gergiev, uno dei migliori direttori d’orchestra del mondo, non può esibirsi in Italia e il presunto filorusso Buttafuoco l’hanno cacciato da Radio Rai, mentre la fidanzata di Piantedosi è ancora lì. #Geopolitica #Sport #Russia

Durante una conferenza stampa, il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, ha criticato aspramente la decisione della Commissione Europea di revocare 2 milioni di euro di fondi per la Biennale, lamentando incoerenza nel sostegno all'arte rispetto ai miliardi di aiuti destinati alla Russia, mentre la Biennale si oppone a compromettere i principi di autonomia e libertà di espressione. #BiennaleVenezia #PietrangeloButtafuoco #UnioneEuropea

Biennale Venezia, Buttafuoco contro l’Unione Europea: “Ci toglie 2 milioni e dà 6 miliardi in 6 mesi a Putin”
Sabrina F. Jul 17

Giuseppe Salamone: Vergognatevi! Io sto con #Buttafuoco. Persona coraggiosa. Intellettuale vero! Questa vicenda ha oltrepassato ogni limite della vergogna. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della #Biennale di #Venezia a cui va la mia vicinanza, è stato preso di mira dal potere con una forza inquietante. Tutto questo sta accadendo perché ha deciso di aprire il padiglione russo alla Biennale. Prima quei deficienti dell'Unione Europea gli hanno revocato il contributo di 2 milioni. Poi gli hanno chiuso, sulla radio pubblica Rai Radio 1, la sua trasmissione "Lupus in fabula". Questo è quello che accade nelle cosiddette democrazie occidentali. Quelle dove, se non ti allinei al pensiero unico guerrafondaio e se non ti comporti da idiota russofobo, ti mettono ai margini. E ti mettono ai margini sotto il silenzio generale e con la collaborazione dei maggiori partiti di governo e di opposizione, ovvero quello di Giorgia Meloni e quello di Elly Schlein. Quei partiti che vi raccontano essere l'alternativa l'uno all'altro, ma che in realtà di differenze ne hanno poche o addirittura nessuna. #LibertàDiEspressione #Biennale #Democrazia

Marco Rizzo Jul 16

Rispetto e stima per un eroe moderno che non si piega ai voleri del potere UE e NATO e contro la russofobia. Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia: “Rai, Il mio programma non tornerà su Radio1”. UNA VERA VERGOGNA! https://t.co/QiQ2amzYs9 #Libertà #Giustizia #Pace

Luca Zaia Jul 12

The EU wants to withdraw the 2 million euros allocated to the Venice Biennale as retaliation for the presence of Russian artists. An unacceptable decision. Culture should not be censored and artists are not soldiers. Full support for Buttafuoco. The government should defend the Biennale. (translated)

Devo dire che la decisione di Buttafuoco di riammettere la Russia nel “giardino di pace” de @la_Biennale per favorire il dialogo ha portato risultati a dir poco straordinari. Nell’ultimo massiccio attacco su Kyiv, sono stati pesantemente danneggiati il Museo Nazionale "Chornobyl", ospitato in un edificio storico ed importante monumento architettonico, il Museo Nazionale d'Arte dell'Ucraina (NAMU), una delle principali e più antiche istituzioni museali del Paese, la Riserva Storico-Architettonica dell'Antica Kyiv, il grande complesso che tutela il nucleo storico e monumentale della città, l’Istituto di Letteratura "Taras Shevchenko", il più importante centro accademico ucraino per gli studi letterari, legato all'Accademia Nazionale delle Scienze, il Teatro dell'Opera Maly, il "Palazzo d'Ottobre" (Centro Internazionale per la Cultura e le Arti). E poi ancora sono stati colpiti la Casa dei Contratti (Kontraktova Dom), la storica Stazione Postale, la Chiesa della Natività, oltre al locale Museo di Piazza Poshtova. L'impatto ha inoltre devastato la facciata, l'ingresso principale e le vetrate del complesso della Casa Ucraina. Se l’obiettivo del presidente, quello che “teme più l’Occidente che la Russia”, era quello di utilizzare una delle più importanti rassegne del mondo di arte e cultura per riabilitare un regime assassino che devasta l’arte e la cultura, si può dire pienamente raggiunto. #Ucraina #Arte #Cultura

Diego Fusaro May 17

One cannot fail to recognize in Pietrangelo Buttafuoco that intellectual honesty which today is increasingly evidently a very rare virtue, abandoned by most. Not only has Buttafuoco, as director of the Venice Biennale, admitted Russian art and culture to... (translated)

DIE WELT May 6

Der Kunstbiennale-Präsident Buttafuoco betonte die Wichtigkeit von Offenheit und Diskussionen bei der Biennale, während er sich gegen vorweggenommene Zensur wandte, während Italiens Kulturminister Giuli kritisierte, dass die Wiederzulassung Russlands zur Biennale eine außenpolitische Agenda verfolge, was zu Protesten von Aktivistinnen führte, die gegen die russische Teilnahme demonstrierten. #ArtAndPolitics #CulturalDialogue #FreedomOfExpression

Biennale-Leiter wirft Kritikern Engstirnigkeit vor - WELT