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#Addio

Vlahovic: "Besiktas is the best choice for my career. Leaving Juventus? Those are not true things, I know what the truth is. For three years, we have never talked about my renewal." (translated)

Edin Dzeko bids farewell to Bosnia: the last match against Sweden on October 2. (translated)

Spunti interessanti Gran Galà del Calcio 1) Dimarco che manda un messaggio ad Oaktree sul rinnovo. E siamo a quota due dopo Calhanoglu 2) Marotta che congeda Ausilio e incorona Baccin a successore. Mi sarei aspettato parole diverse ma va bene 3) Lautaro che smentisce i ciarlatani spagnoli e giura amore eterno all’Inter 4) L’amarezza di Calha per l’addio di Ausilio 5) Fabregas e non Chivu allenatore della Serie A fa molto ridere. Como in Champions impresa, ma un allenatore che alla prima esperienza vince Scudetto e Coppa Italia annientando tutte le rivali quando tutti davano per spacciata l’Inter… 6) Modric e non Zielinski nella top 11 Serie A fa ridere. Modric che vota Nico Paz e non Dimarco MVP Serie A fa ridere ancora di più #Calcio #SerieA #Inter

Exc. Calhanoglu a @tvdellosport su Ausilio. “Lo porto stretto nel mio cuore, è grazie a lui se sono all’Inter. C’è delusione per il suo addio” #Inter #Calhanoglu #Ausilio

🚨⚫️🔵PIERO AUSILIO HA FIRMATO LA RISOLUZIONE CON L'INTER: ADDIO DOPO 28 ANNI (@Gazzetta_it ) Nella posizione di direttore sportivo l'Inter dovrebbe promuovere Dario Baccin (come annunciato da @GuarroPas nella live di Fcinter1908 delle 14) https://t.co/Ufsoh3KHQw #Inter #Calcio #SerieA

Contatti tra Marotta e Ermes Messaggero per il ruolo da DS dell'Inter dopo l'addio di Piero Ausilio. -Gazzetta #Inter #Calciomercato #SerieA

⚫️🔵🚨 Ausilio potrebbe lasciare anche subito: alle 14 sul canale Twitch di @fcin1908it le ultime sull'addio del direttore sportivo dopo 28 anni @GuarroPas https://t.co/jvMdxU14mq #Calcio #SerieA #Trasferimenti

Piero Ausilio is heading towards goodbye to @Inter. With his contract expiring, the sporting director has informed the club that there are no conditions to continue together @SkySport (translated)

Messi has announced his farewell to the Argentine national team, expressing the dignity of a captain who has given everything, with 207 appearances and 125 goals, crowning his career with a world title, but acknowledging that now he has nothing left to give. (translated)

Messi, la dignità di un addio: “Ya no tengo màs para dar”, dopo aver ‘dato’ tutto
L

A father, a mother, and a five-year-old daughter were found dead in their home, with the tragedy attributed to a murder-suicide by the father, as revealed in a farewell letter. (translated)

Padre, madre e figlia trovati morti in casa. La tragedia in una lettera

A family from Pietralata, Rome, was found dead in an apparent planned murder-suicide, with farewell letters and the dog killed, following the deterioration of the health conditions of their disabled daughter. (translated)

Famiglia morta a Pietralata, le lettere d?addio (preparate da tempo) e gli spari. Ucciso anche il cane
Felix 3d

Suggerisco di vedere l'ultimo video di @footballkush: https://t.co/YalZwab2nn Spiega la strategia che ha appreso da fonti interne e che i tifosi, questa è una mia opinione, avrebbero gradito ascoltare con altrettanta chiarezza e franchezza dai diretti interessati. Che servirà tempo si era capito ed era stato detto. Mancava spiegare i motivi ed ecco l'utilità di questo video. Chiaramente si può non essere d'accordo con questa impostazione ma, se lo ascoltate, tutto ha una certa logica e la spiegazione esiste per chi vuole sentirla (senza condividerla per forza). Poi, come ho già detto e ribadisco, sui profili si può non essere d'accordo (es. Hutchinson) così come sulle tempistiche per completare la rosa (ultimi giorni di mercato) e sull'abilità di cedere gli esuberi (tutti in prestito, tranne Leao). Insomma, siamo lontani dall'essere una macchina che funziona e l'aiuto di un DS/CEO Sport come Edwars (ex Liverpool) e/o Krosche (libero da settembre?), gente con una rete di contatti collaudata, sarebbe cosa gradita e darebbe certamente una grande mano. Capisco che non si vuole tornare a delegare tutto, ma farsi aiutare da chi ha una certa esperienza... aiuterebbe parecchio. Ciò detto, ecco un sunto del discorso di Kush e in basso la mia osservazione dal punto di vista finanziario: Il profilo di Omari Hutchinson e l'accordo di mercato Hutchinson ha 22 anni, è mancino, abile nell'uno contro uno e versatile sul fronte offensivo; nel Milan viene visto prevalentemente come un trequartista di destra (un upgrade rispetto a Ruben Loftus-Cheek). Dopo l'esplosione a Ipswich (promozione in Premier League con 10 gol e 5 assist) e l'acquisto da parte del Nottingham Forest per circa 42 milioni di euro in una stagione caotica per il club, non arriva al Milan come un giocatore "finito", ma con margini di crescita. Il Milan lo ha acquisito in prestito senza obbligo di riscatto per dare all'allenatore Rúben Amorim un anno di tempo per valutarlo sul campo, senza vincolare il bilancio a lungo termine. La nuova strategia di mercato: "Eliminare la fascia media" (No Tier-2) La linea societaria non prevede che ogni acquisto sia necessariamente una superstar affermata (non si vuole - e credo non si possa - fare solo shopping), ma punta a eliminare la "fascia intermedia" (giocatori di 25-28 anni pagati 25-35 milioni di euro con ingaggi anche pesanti che non fanno fare il salto di qualità definitivo, es. Gimenez e Nkunku). I due poli della rosa: 1) Investimenti pesanti (Tier-1): Giocatori che alzano nettamente il livello qualitativo e per cui si spende molto (es. Gonçalo Ramos, Mario Gila, Diego Moreira). 2) Giovani ad alto potenziale: Profili da sviluppare e valorizzare internamente (es. Camarda, Diawara, Comotto, Jashari, Cisse e lo stesso Hutchinson). Il mancato arrivo del top player a destra (Endrick): Il Milan ha cercato a lungo il profilo di prima fascia per quel ruolo, ma una volta sfumata l'opportunità immediata, ha scelto di non farsi prendere dal panico spendendo 35-40 milioni per una seconda scelta mediocre, preservando così risorse e spazio in rosa per il futuro. I tre orizzonti temporali del progetto Breve, medio e lungo termine simultanei: le decisioni a breve termine sono modellate in funzione degli obiettivi a lungo termine. I cambiamenti strutturali al livello dirigenziale voluti dalla proprietà rispondono alla necessità di creare basi solide per il futuro. Chi non risponde alle esigenze tecniche, tattiche o culturali viene ceduto o sostituito. ll Milan non compra un difensore tanto per farlo perché: - Ritiene che i difensori a disposizione (Gila, Pavlovic, De Winter, Gabbia, più i giovani) abbiano qualità che il lavoro di Amorim può sviluppare e migliorare sul campo. - Rifiuta l'acquisto-tampone di fascia media da 30-40 milioni che bloccherebbe il bilancio per il futuro. - Vuole aspettare l'occasione giusta per un profilo che sposti realmente gli equilibri, puntando nel frattempo sull'organizzazione tattica del collettivo. La gestione della difesa e il confronto Tomori-De Winter I motivi dell'addio a Tomori: L'analisi del Milan non si basava sull'idea che fosse un difensore scarso, ma sulla convinzione che avesse raggiunto il suo massimo potenziale e che i suoi limiti (gioco aereo e impostazione palla al piede) fossero ormai strutturali e non correggibili dallo staff. La fiducia in Koni De Winter: Le lacune di De Winter (concentrazione, posizionamento) sono ritenute "allenabili". Con le sue doti atletiche e tecniche naturali, la scelta è stata dare fiducia al lavoro sul campo di Amorim anziché spendere subito altri 30-40 milioni per un difensore. Prezzo non equivale a qualità assoluta: Viene ricordato l'esempio di Pierre Kalulu (pagato 800.000 euro e diventato titolare dello Scudetto) e Malick Thiaw per spiegare che lo scouting deve anticipare l'esplosione dei calciatori prima che il mercato ne gonfi la valutazione a 50 milioni. Altrimenti non fai scouting ma shopping. Il sistema tattico difensivo: L'efficacia difensiva dipende dall'organizzazione collettiva, dall'intesa tra interpreti e dal sistema di gioco, non solo dalla somma dei costi dei singoli cartellini. Conclusioni sull'operato del club Il mercato del Milan non è privo di rischi o di aspetti perfezionabili, ma riflette una filosofia chiara: investire pesantemente solo su profili decisivi, sviluppare giovani talenti con possibilità di crescita, evitare acquisti-tappabuchi costosi e mantenere flessibilità economica per le finestre future. Insomma, il tifoso è chiamato a pazientare alla luce di un progetto che ha tempistiche lunghe e probabilità di errori che bisogna mettere in conto. ------------------------------------- Nel frattempo, però, e questa è una mia osservazione più orientata all'aspetto finanziario, ci sono obiettivi sportivi da raggiungere a breve termine (qualificazione CL), a loro volta legati alle disponibilità economiche del club (dipendente come tutti dai ricavi UEFA) che, altrimenti, dovrebbe continuare a usare il player trading come leva di gestione e non come semplice supporto; diversamente, si dovrebbe bruciare il patrimonio netto (molto elevato) o sperare che il proprietario faccia aumenti di capitale (fino a oggi effettuati solo in funzione dello stadio). Insomma, se il progetto sportivo ha una sua logica, i rischi potenziali ci portano davanti a scenari futuri che sono ignoti e tutto questo - credo sia legittimo - spaventa il tifoso comune. Detto in soldoni: cosa accadrà se il Milan fallirà nuovamente l'accesso alla CL? Il progetto andrà avanti come se niente fosse? Si continuerà a spendere per un profilo da "Tier 1" o si punterà solo ai ragazzi da sviluppare? Verrà eroso il patrimonio netto o ci saranno aumenti di capitale? Queste sono domande che, prima o poi, dovranno avere una risposta. Così come quella che, grazie a Kush, abbiamo avuto sul progetto tecnico e sulla logica di spesa tra i vari "Tier". #ACMilan #Calcio #MercatoCalciatori

«Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti»

Report, cosa è successo? Ranucci sostituito, l'attacco ai nuovi conduttori e il riferimento al Cairo. «Farò la fine di Regeni?»
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Amorim bravo nel leggere la partita e nel cercare di creare una mentalità offensiva. Ma non può fare miracoli: serve qualità sulla trequarti, sulla fascia sinistra e nel ruolo di difensore centrale. L’addio di Leao non deve essere sottovalutato https://t.co/vFNexLaz0Z #Calcio #Sport #SerieA

Caro @RafaeLeao7, esattamente 7 anni dopo la presentazione di quel giovane gracilino proveniente da Lille, è arrivato il momento di salutarci. Alcuni saranno felici, altri meno, forse memori della sliding door che ha visto uscire il tuo compagno di binario a sinistra, sostituito poi da figure di valore non altrettanto elevato. Ma ad oggi sappiamo un po' tutti che è meglio così, perché le avventure nel calcio iniziano, si trasformano in storia e possono finire senza necessariamente lasciarsi male. Personalmente porterò con me il ricordo delle lacrime di #Sassuolo, di uno Scudetto che, al contrario di quanto pensano in molti, porta incisa anche la tua firma. Come un leader deve fare nei momenti importanti. E quello lo era, al di là della vittoria in sé. Quel pomeriggio a #Sassuolo non tutti eravamo sereni. L'esodo dei tifosi fu accompagnato dal timore di un 5 maggio a tinte rossonere. Il rischio di cadere in un campo a noi ostico era alto, altissimo. Eppure entrasti con leggerezza, accompagnato da quel sorriso che ti ha da sempre caratterizzato, sistemando le cose a modo tuo, con corsa e classe. Sarebbe potuto essere l'inizio di una crescita esponenziale, cosa che non è avvenuta, forse anche per colpa di un progetto smontato dalla proprietà da capo a piedi, che ha scombussolato un po' tutto, voi giocatori compresi. Il periodo storico del Milan certamente non ti ha aiutato. Squadre cambiate, allenatori cambiati, progetti iniziati e poi ribaltati. Ma è proprio nei momenti complicati che il milanista chiede qualcosa in più ai suoi giocatori, soprattutto a quelli più forti. Non soltanto il gol o l'assist, ma la sensazione che quel giocatore abbia dato tutto, sempre. Anche quando le cose non funzionano, anche quando il talento non basta, fino a uscire dal campo con la maglia strappata e sporca di fango. La partecipazione alle sfilate e la passione per il rap non sono una colpa, ma inevitabilmente si sono trasformate in una sentenza ad ogni partita persa, anche quelle non per colpa tua. E così si è arrivati inevitabilmente ad un rapporto fatto più di post pubblicati sui social, che di reti sui campi di calcio. Le dichiarazioni di questa estate poi, un punto esclamativo sopra una rottura che nessuno aveva avuto il coraggio di portare alla luce prima di quel giorno. C'è una canzone che ti invito ad ascoltare. Si chiama "Un attimo ancora" e gli autori sono rapper italiani chiamati Gemelli Diversi. Parla proprio di noi, di un amore intenso ma giunto inevitabilmente al termine. "Dammi solo un minuto, un soffio di fiato Un attimo ancora Stare insieme è finito, abbiamo capito Ma a dirselo è dura" Questo è quello che provo in questo momento, ma perdonami sin da ora se da domani penserò solo ed esclusivamente al futuro, perché come sai, il #Milan viene sempre prima di tutto e di tutti. Buona fortuna ragazzo. #Milan #Calcio #Addio

Peppe Di Stefano: “È un momento difficile, volevo fare addio in altro modo. Mi sarebbe piaciuto salutare il pubblico sotto la curva. L’amore che ho per il Milan non finirà mai e lo guarderò sempre anche se da lontano. Ora c’è un grande allenatore con un calcio che mi piace” https://t.co/rqXhlnYoUG #Milan #Calcio #Addio

#Leao: “È un momento difficile, ho salutato i miei compagni. Sono stato 7 anni con qui, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno fatto capire cosa significa rappresentare il Milan. È giunto però il momento di dire addio, forse sarebbe stato meglio salutare in altro modo. Avrei voluto ringraziare i tifosi che mi hanno supportato. Sono sicuramente nella storia del club. Perché è finita? La vita è così. Ci si saluta, l’amore non è finito, il Milan resterà nel mio cuore. Il ricordo più bello? Lo scudetto. Il Milan resta il Milan, anche oggi avete visto una bella squadra con un allenatore molto bravo. Amorim può far tornare il Milan a vincere trofei importanti. Il suo calcio mi piace. Ho pianto? È normale. È importante che il #Milan continuo a vincere”. #Milan #Calcio #Sport

🚨❤️🖤 Rafa #Leão conferma il suo addio: “Da domani inizia una nuova storia. Ma l’amore che ho per il #Milan non finirà mai”. “Avrei voluto salutare in campo stasera ma guarderò sempre il Milan da lontano”. via @FabrizioRomano https://t.co/uGLnT213HB #Milan #Calcio #Calciomercato

❤️‍🩹#Leao: “È un momento difficile, ho salutato i miei compagni. Sono stato 7 anni con qui, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno fatto capire cosa significa rappresentare il #Milan. È giunto però il momento di dire addio, forse sarebbe stato meglio salutare in altro modo. Avrei voluto ringraziare i tifosi che mi hanno supportato. Sono sicuramente nella storia del club. Perché è finita? La vita è così. Ci si saluta, l’amore non è finito, il Milan resterà nel mio cuore. Il ricordo più bello? Lo scudetto. Il Milan resta il Milan, anche oggi avete visto una bella squadra con un allenatore molto bravo. #Amorim può far tornare il Milan a vincere trofei importanti. Il suo calcio mi piace. Ho pianto? È normale. È importante che il #Milan continui a vincere”. #Milan #Calcio #Addio

“Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa”

Ranucci: “La Rai mi rimuove da Report, il gioco è fatto”. Critica le nomine: “Scelta mortificante” e annuncia la battaglia per la libertà di stampa
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