Two tornadoes in Marsala cause damage and injuries, while heavy storms flood roads from Naples to Cremona, with an orange alert in some regions of the South. #Maltempo #TrombaDAria #DanniItalia (translated)

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Sei giorni dopo Spinillo ha scritto direttamente all’attivista Cremona. #Pride #LGBTQIA #Chiesa
@NotizieFrance Apri una tua compagnia di assicurazioni e fai pagare come a Cremona. Vediamo quanto dura la festa #assicurazioni #Cremona #business
‼️ Germania U20 aveva convocato Adin Licina ma la Cremonese ha parlato con la federazione tedesca affinché il giocatore potesse restare a Cremona. Questo gli consentirà di continuare a lavorare con la squadra e concentrarsi sul suo ambientamento agli ordini di Pecchia. Un segnale di buoni rapporti, soprattutto ora che la Bosnia si è mossa per cercare di assicurarsi il suo impegno. ✅ Con la maglia dei lombardi, Licina ha collezionato 4 presenze totali tra campionato e Coppa Italia con due gol e un assist messi a referto. #Cremonese #AdinLicina #Calcio
Nel giorno dei 100 anni di San Siro, lo stadio dedicato a Meazza che tenne a battesimo Sandrino al debutto nel 1961, Mazzola se ne va: una vita per l’Inter da campione eccelso Figlio di una leggenda vivente come papà Valentino scomparso a Superga, Mazzola è riuscito nell’impossibile impresa di arrampicarsi sul suo piedistallo. Un altro mito della Grande Inter che se ne va Sembra quasi che abbia voluto sceglierlo, il giorno della sua morte, Sandro Mazzola: che ci ha lasciato oggi, 19 settembre 2026, nel giorno in cui lo stadio di San Siro che negli anni 60 e 70 lo vide eccelso e inimitabile primattore compie 100 anni; lo stadio che porta il nome di Giuseppe Meazza, altra leggenda interista, l’uomo che - guarda caso - tenne a battesimo in Serie A come allenatore proprio lui, Sandrino Mazzola, il 10 giugno 1961 in un match passato alla storia del calcio italiano: quel Juventus-Inter 9-1 in cui Angelo Moratti, papà di Massimo, in segno di protesta contro la FIGC del presidente Umberto Agnelli - en passant anche presidente della Juventus - decise di schierare la formazione De Martino, cioè la Primavera di oggi, dopo l’annullamento della vittoria a tavolino data all’Inter per l’invasione di campo che il 16 aprile aveva costretto l’arbitro Gambarotta a sospendere al 30’ del primo tempo, sullo 0-0, la partita al Comunale di Torino. La FIGC del presidente Umberto Agnelli accolse il ricorso del presidente della Juventus Umberto Agnelli e in barba a ogni precedente in materia dispose la ripetizione della partita: che l’Inter, appunto, boicottò mandando in campo i ragazzi e spedendo in panchina non Helenio Herrera ma Giuseppe Meazza. L’uomo di cui San Siro che oggi compie 100 anni porta il nome. L’uomo che proprio in quell’occasione tenne a battesimo Mazzola al debutto in Serie A in cui Sandro mise la firma all’unico gol nerazzurro di una partita surreale - oggi diremmo distopica - entrata subito nella storia non proprio adamantina del nostro calcio borderline. Raccontare Mazzola a chi non ha avuto la fortuna di vederlo giocare, diciassette lunghe stagioni dal 1960 al 1977, due Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, quattro scudetti, il titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, capocannoniere sia in Serie A (1964-65, 17 gol) sia in Coppa dei Campioni (1963-64, 7 gol), una vita per l’Inter prima da giocatore e capitano (417 partite, 116 gol), poi da dirigente prima con Fraizzoli e poi con Massimo Moratti, raccontare Mazzola a parole - dicevo - non è facile. Ma a fotografarne la grandezza tecnica basta forse una tabella, quella che vedete sotto: è tratta dall’Albo d’Oro del Pallone d’Oro e si riferisce al 1971. Un’edizione del Pallone d’Oro in cui Mazzola, a quel tempo 29enne, si piazza al secondo posto dietro Johan Cruyff e davanti a George Best: e anche se ai tempi non eravate ancora nati o eravate troppo piccoli per ricordare, che fuoriclasse immensi siano stati Cruyff dell’Ajax e Best del Manchetser United credo lo sappiate tutti. Erano, è vero, tempi d’oro per il calcio italiano: che due anni prima, nel 1969, aveva trionfato con Rivera Pallone d’Oro e Gigi Riva secondo e che di lì a due anni avrebbe portato nientemeno che un portiere, Dino Zoff, sul secondo gradino del podio tra Cruyff (vincitore) e Gerd Muller (terzo classificato). Sandro Mazzola è stato un campione unico. Numero 8 della leggendaria Grande Inter di Helenio Herrera, in cui il 9 era Peirò (e prima Di Giacomo) e il 10 Luisito Suarez, Mazzola era un ibrido unico nel suo genere capace com’era, grazie alla sue doti di tecnica e velocità, scatto e resistenza di essere al tempo stesso eccelso attaccante e eccelso centrocampista, all’occorrenza anche di fatica. Ma ancora una volta sono le immagini, più della parole, a raccontare tutto di lui. E anche se quelle in bianco e nero non rendono giustizia, riguardatevi il gol che l’8 dicembre 1966 Mazzola segnò in Coppa dei Campioni sul campo dell’allora fortissimo Vasas Budapest: gol dell’1-0 dopo imbeccata di Bedin a innescarne la corsa. https://t.co/e90SQPEyK2 Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Emoziona rileggere i nomi della Grande Inter degli anni Sessanta; e rattrista e fa male sapere che con la scomparsa di Mazzola sono oggi soltanto due i sopravvissuti: Gianfranco Bedin, classe 1945, e Aristide Guarneri, classe 1938, che ho la fortuna di incrociare ogni tanto nella città dove vivo, Cremona, nei pressi di Piazza Marconi, in perfetta forma: tutto diresti tranne che di trovarti di fronte a un ottantottenne. A pochi giorni dal crudele addio a Franco Baresi, leggenda del Milan, il calcio italiano s’inchina e piange Sandro Mazzola. Campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, campione per sempre nel cuore non solo dei tifosi dell’Inter e della nazionale ma di tutti gli sportivi italiani. Capace di compiere la più difficile e grande delle imprese: salire - e rimanervi - sul piedistallo di un papà, il Valentino Mazzola scomparso a Superga, per classe, bravura e carisma inarrivabile. P.S. Se l’articolo ti è piaciuto e ancora non conosci il mio profilo “Palla Avvelenata” su https://t.co/l4gP5JEXPE vieni a dargli un’occhiata; e valuta la possibilità di abbonarti (6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale) per avere ogni giorno una lettura di qualità e un giornalismo libero e indipendente. “Palla Avvelenata” è un bestseller di Substack con abbonati in USA, Francia, Inghilterra e altri Paesi del mondo #SanSiro #SandroMazzola #Inter
Clamoroso a Cremona: la Cremonese vince a Parma 2-0 e Marco Giampaolo viene esonerato. https://t.co/fdTOnq8Sz9 #Cremonese #SerieA #Calcio
Cremona è stata colpita da un violento maltempo che ha causato ingenti danni, con migliaia di alberi abbattuti, auto danneggiate e feriti, mentre il presidente Mattarella ha espresso la sua vicinanza al sindaco e la Regione Lombardia ha richiesto lo stato di emergenza. #Cremona #Maltempo #Emergenza

Cremona è stata duramente colpita da un nubifragio, causando danni al Duomo, migliaia di auto e alberi abbattuti, con il sindaco che annuncia la richiesta di stato d'emergenza e riceve solidarietà dal governo. #Cremona #Maltempo #Emergenza

W wyniku ekstremalnych zjawisk pogodowych, obejmujących trąby powietrzne i gradobicie, północne Włochy, w szczególności Cremona, doświadczyły poważnych zniszczeń, w tym uszkodzeń wielu kościołów, domów oraz samochodów, a setki osób zgłosiły obrażenia podczas lokalnego festiwalu. #Włochy #burze #klimat
W wyniku trąby powietrznej i gradobicia w Cremonie, we Włoszech, wiele budynków zostało uszkodzonych, tysiące drzew powalonych, a władze ewakuowały 12 rodzin z niezdatnego do użytkowania budynku, podczas gdy skala zniszczeń, w tym szkód w historycznych kościołach, jest nadal szacowana. #Cremona #nawałnica #ekspertzywiołów

Cremona è gravemente colpita da un violento maltempo, con danni ingenti a infrastrutture e beni culturali, mentre il presidente della Repubblica e il governo esprimono solidarietà e promettono supporto per la ricostruzione. #Cremona #Maltempo #Emergenza

Cremona affronta gravi danni dopo un violento temporale che ha causato il crollo della guglia del Duomo, l'evacuazione di famiglie e il danneggiamento di oltre 10.000 auto, con oltre 40 feriti registrati. #Cremona #Maltempo #Danni

Un violento nubifragio ha devastato Cremona, causando il crollo della guglia del Duomo, danni a diecimila auto e oltre quaranta feriti, con molte famiglie evacuate e edifici che necessitano di verifica strutturale. #Cremona #Maltempo #TrombaDaria

Maltempo al nord Italia ha causato oltre 700 interventi dei vigili del fuoco in Lombardia e Veneto, con gravi danni a Cremona, dove una tromba d’aria ha colpito 10mila auto e causato 43 feriti. #Maltempo #Cremona #Lombardia

Una tromba d'aria con grandine ha devastato Cremona, danneggiando dieci chiese, diecimila auto e causando oltre quaranta feriti, di cui quattro necessitano di ricovero, mentre la città si attiva per la messa in sicurezza degli edifici e la pulizia delle strade. #Cremona #TrombaDaria #Maltempo

Il meteo ha causato forti contrasti in Italia, con temperature record fino a 46 gradi in alcune regioni e devastanti grandinate e trombe d'aria che hanno portato danni significativi a Cremona e al patrimonio culturale e agricolo nel nord del paese. #Maltempo #Caldo #Cremona

Una tromba d'aria ha colpito Cremona, danneggiando il Duomo e il Palazzo Comunale, mentre gran parte dell'Italia ha affrontato temperature record e incendi devastanti. #Trombadaria #CaldoRecord #Cremona

Una tromba d'aria ha colpito Cremona, danneggiando il Duomo e il Palazzo Comunale, mentre la funivia del Sass Pordoi è stata chiusa per maltempo e circa 200 persone evacuate, con alcuni infortunati durante l'operazione di soccorso. #Maltempo #Cremona #SoccorsoAlpino
