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#Domenicali
Tino 3d

Tino criticized the FIA for announcing that the cars had lost power due to a software error, and said that the problem had ruined his Sunday. He added that he believed that not even Formula E experienced such failures. He also argued that the sprint races were presented as a request from fans, when, according to him, they wanted the current regulations to be eliminated. Tino called for Domenicali to be fired immediately. #F1 #FIA #Fórmula1 (translated)

Erik van Haren wrote that F1 boss Stefano Domenicali came to congratulate Max Verstappen, with his predecessor Chase Carey behind him. Verstappen had apologized to Carey for his outfit, including his slippers. According to Van Haren, Carey had replied that Verstappen could wear whatever he wanted after such a performance. https://t.co/xegGdT01kW #F1 #MaxVerstappen #Formule1 (translated)

„Bei der neuen Ausschreibung für den deutschen Markt haben wir zum ersten Mal mehr als einen Interessenten für die Übertragungsrechte.“Dass es einen Bieter-Wettstreit geben wird, hatte F1-Boss Stefano Domenicali (61) zuletzt bei Motorsport-Magazin.com verraten: „Bei der neuen Ausschreibung für den deutschen Markt haben wir zum ersten Mal mehr als einen Interessenten für die Übertragungsrechte.“ #Formel1 #Streaming #TVRechte

Großer Anbieter will auf Rechte bieten - Deutsche TV-Revolution in der Formel 1?
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Nachez 2w

🚨 Fernando Alonso, DURÍSIMO con el reglamento actual: "Han MATADO circuitos" 🗣️ "Silverstone, un circuito increíble, ya no es divertido. En Spa fue casi VERGONZOSO pasar por Eau Rouge. Suzuka, la 130R..." ‼️ "No hay ninguna otra categoría del automovilismo en la que tengas que IR DESPACIO PARA IR RÁPIDO" 👀 Fernando confirma que sigue hablando con Domenicali y Ben Sulayem para intentar mejorar la F1 de cara a 2027 📰 GPblog #F1 #FernandoAlonso #Reglamento

E anche ieri Goncalo Ramos ha corso i suoi 11.6 domenicali. Tra le cose da risolvere metto questa. Ne ho parlato nel video editoriale che esce a breve e poi ne parleremo alle 18 in appunti di gioco con @AntoBelloni01 #GoncaloRamos #Calcio #Sport

10 sprint tra cui una a Monaco, io vorrei conoscere quei famosi giovani che Domenicali cita continuamente che sono entusiasti di questo format https://t.co/uH6RNISgbJ #F1 #Formula1 #Motorsport

🔴 Fernando Alonso n'en peut plus de la nouvelle réglementation et estime qu'il faut agir vite afin de ne pas avoir à attendre 2030 pour que ce sport retrouve de sa superbe ! ⌛️ 💬 "C'est triste de venir sur un circuit aussi génial que celui-ci et de ne rien ressentir dans des virages comme La Monumental, Michael (son attaché de presse) pourrait conduire ici. En sport automobile, vous devriez aller plus vite si vous prenez davantage de risques. La Formule 1 ne peut pas continuer ainsi. Nous ne pouvons pas attendre 2030 pour avoir un sport digne de ce nom. Il est aussi de ma responsabilité de les aider (Stefano Domenicali et Mohammed Ben Sulayem) grâce à mon expérience." (🗞️ @JPEIR0 / #F1 / #SpanishGP) #F1 #Formule1 #SportAuto

Nachez 4w

💣 ULTIMATUM de Fernando Alonso a la F1 💥 "La F1 NO PUEDE SEGUIR ASÍ" ❌ "NO podemos esperar a 2030 para tener un deporte DECENTE" 👉 "Es mi responsabilidad ayudar [a Ben Sulayem y Domenicali] con mi experiencia" 📰 @JPEIR0 https://t.co/4v74a8Oz0F #F1 #FernandoAlonso #Deporte

Nachez 4w

👋 Domenicali se ha acercado a saludar a la familia Alonso Jiménez, que han llegado hace un rato al circuito https://t.co/iDhUWDXn5d #F1 #Domenicali #Alonso

Nachez 4w

🚨 Stefano Domenicali espera que Alonso CONTINÚE en F1 ‼️ "Espero que Fernando siga durante MUCHOS AÑOS como piloto" 🤨 "No se trata del reglamento, si no de tener un coche competitivo" 👉🏼 "Espero que el plan de Aston Martin con el motor sea sólido para darle a Fernando lo que se merece" 📰 MARCA #F1 #FernandoAlonso #AstonMartin

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/radiotext-radiosoftware-19831989-il-primo-programma-sardella-ph-d--hkcpf/ Radiosoftware costituisce il pioniere italiano in assoluto della divulgazione via etere di alfabetizzazione digitale nel Belpaese Abstract Il presente contributo ricostruisce la storia di Radiosoftware, il prilo programma radiofonico italiano che ha anticipato di oltre un decennio la divulgazione della microtelematica, dell'informatica e del digitale, e le moderne modalità di distribuzione digitale del software. Nato nel 1983 presso Radio Popolare e successivamente sviluppato come iniziativa nazionale su Rai Radio 3 dal 1984 al 1989, Radiosoftware rappresenta il primo radioprogramma italiano con divulgazione e trasmissione via etere di software eseguibile per home computer. Attraverso l'analisi della sua evoluzione tecnica, dei contenuti didattici e dell'impatto culturale, questo articolo dimostra come l'iniziativa abbia costituito un precedente significativo nell'alfabetizzazione informatica nazionale, nella democratizzazione dell'accesso al software e nello sviluppo di comunità di programmatori amatoriali, ponendosi come capostipite di un ecosistema mediale dedicato alla divulgazione tecnologica che si è esteso fino all'era contemporanea. Keywords: storia dell'informatica italiana, divulgazione tecnologica, broadcasting digitale, alfabetizzazione informatica, Radio Popolare Introduzione: L'Alba della Divulgazione Informatica in Italia Nel panorama della storia dei media digitali italiani, un capitolo fondamentale rimane poco esplorato dalla letteratura accademica: quello della divulgazione informatica attraverso il mezzo radiofonico negli anni Ottanta. In un'epoca caratterizzata dall'assenza di connettività di rete e da barriere economiche e geografiche nell'accesso alle tecnologie informatiche, la radio si configurò come strumento democratico per la diffusione della cultura digitale nascente. Radiosoftware emerge in questo contesto come iniziativa pionieristica assoluta in Italia, anticipando non solo analoghe esperienze italiane, ma posizionandosi tra i primi esperimenti europei di trasmissione di software via etere. La sua genesi presso Radio Popolare nel 1983 e la successiva evoluzione come programma nazionale su Rai Radio 3 testimoniano un percorso di innovazione tecnica e pedagogica che merita un'analisi approfondita. Contenuto dell’articolo La Fase Originaria: Radio Popolare (1983) La nascita di Radiosoftware presso Radio Popolare nel 1983 costituisce il momento fondativo della divulgazione informatica radiofonica in Italia. In un periodo in cui i personal computer rappresentavano ancora oggetti di nicchia, il programma si propose di esplorare sistematicamente linguaggi di programmazione, architetture hardware e applicazioni pratiche dell'informatica domestica, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo composto da studenti, insegnanti, hobbisti e professionisti. Questa prima incarnazione stabilì i paradigmi concettuali che avrebbero caratterizzato l'intera tradizione successiva: accessibilità linguistica, vocazione didattica, attenzione alle dimensioni sociali e culturali della tecnologia, promozione della partecipazione attiva degli ascoltatori. Contenuto dell’articolo L'Evoluzione Nazionale: da Radiotext a Radiosoftware (1984–1989) L'esperienza maturata presso Radio Popolare trovò sviluppo sistematico nell'iniziativa nazionale coordinata da Rai Radio 3. La fase pilota, denominata Radiotext, prese avvio l'11 maggio 1984 come segmento sperimentale all'interno del programma di attualità Un certo discorso, condotto da Pasquale Santoli. Otto episodi da 30 minuti, trasmessi il venerdì alle 16:00 con repliche domenicali, testarono la fattibilità tecnica e l'interesse del pubblico verso la trasmissione di software eseguibile attraverso segnali audio. Curata da Luigi Grimaldi e Giovanni Sighele della Lega Informatica di Firenze, in collaborazione con Arci Media, la fase pilota dimostrò la viabilità del concetto. Nell'autunno del 1984, il formato si consolidò con la denominazione definitiva Radiosoftware, espandendosi a episodi di un'ora e mantenendo la collocazione all'interno di Un certo discorso. Contenuto dell’articolo La terza stagione, inaugurata il 7 febbraio 1986, introdusse una strutturazione tematica articolata in tre segmenti distintivi: "Hard & soft news" (aggiornamenti e recensioni), "Studiare con il computer" (applicazioni didattiche) e "Radio + informatica" (intersecazioni sperimentali tra broadcasting e informatica). Questa fase evidenziò una crescente sofisticazione pedagogica e una maggiore attenzione alle applicazioni educative formali. Nel tardo 1986, il programma acquisì autonomia editoriale, trasformandosi in trasmissione indipendente con collocazione notturna nei weekend. Il 1987 segnò un'innovazione tecnica significativa con l'introduzione dell'interfaccia hardware a 4800 bit/s sviluppata dal Centro Ricerche RAI di Torino, che consentiva la connessione diretta alla porta seriale RS-232, superando i limiti del metodo audio-cassetta. La fase conclusiva, dal febbraio al giugno 1989, adottò un formato quotidiano breve (10 minuti, dal lunedì al venerdì alle 19:45), concentrandosi su software compatibile MS-DOS. Nonostante l'annuncio di un ciclo per il 1990, nessuna trasmissione nazionale è documentata oltre il giugno 1989. Contenuto dell’articolo Il Metodo Audio-Cassetta (1984–1987) La metodologia iniziale replicava i meccanismi di caricamento da cassetta tipici degli home computer degli anni Ottanta. I programmi venivano codificati come sequenze di impulsi audio—rumori elettronici incomprensibili all'orecchio umano—che gli ascoltatori registravano su audiocassette vergini collegando un registratore all'uscita audio della radio. La cassetta registrata veniva successivamente riprodotta attraverso l'interfaccia cassetta del computer, che decodificava i segnali caricando il software in memoria. Questo approccio, basato su tecniche di modulazione simili al frequency-shift keying (FSK), garantiva compatibilità con piattaforme eterogenee quali ZX Spectrum 48K, Commodore 64, Olivetti M10, successivamente estese ad Apple II, MSX, BBC Micro, Olivetti M24 e M28. Ogni episodio trasmetteva sequenzialmente versioni specifiche per ciascuna piattaforma. Sebbene accessibile e rivoluzionario per la distribuzione di massa nell'Italia pre-Internet, questo metodo presentava limitazioni significative: bassa velocità di trasmissione, suscettibilità agli errori indotti da interferenze radio o rumore ambientale, necessità di precise regolazioni di volume e timing. Contenuto dell’articolo L'Interfaccia Hardware RAI-Radiosoftware (1987) Nel 1987, il Centro Ricerche RAI di Torino sviluppò un'interfaccia avanzata documentata nei rapporti CCIR come sistema RAI-Radiosoftware. L'innovazione principale consisteva nella trasmissione diretta a 4800 bit/s utilizzando modulazione bifase organizzata in pacchetti, consentendo la connessione alla porta seriale RS-232 del computer senza intermediazione di cassette. L'interfaccia era progettata per l'indipendenza dal sistema operativo, con software di gestione adattabile per MS-DOS, CP/M e potenziali estensioni future a Macintosh. Per i computer Olivetti M24 e M28 era disponibile una versione con scheda interna. Il Centro Ricerche sviluppò inoltre software di gestione, cassette di test e manuali, considerando una commercializzazione iniziale a circa 90.000 lire. Questa evoluzione tecnica rappresentò un significativo avanzamento in termini di velocità, affidabilità e usabilità, pur mantenendo in parallelo il metodo audio-cassetta per garantire l'accesso universale. Contenuto dell’articolo Tipologie di Software Trasmesso Il catalogo di software distribuito attraverso Radiosoftware rifletteva un'ampia gamma di applicazioni: utilità pratiche (database tematici su moda, musica, itinerari, diete personalizzate), strumenti educativi (programmi didattici per scuole medie, superiori e conservatori), software ludico (giochi come il pentathlon olimpico per Commodore 64), dimostrazioni grafiche e strumenti creativi (basi per composizione musicale, fumetti digitali). Particolarmente significativa fu l'introduzione, dalla terza stagione, di software didattico sviluppato in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, progettato specificamente per l'utilizzo scolastico in diverse discipline, non limitato all'informatica. Contenuto dell’articolo Partecipazione Comunitaria: La Sezione ORSA L'Osservatorio Radiofonico del Software Autoprodotto (ORSA), riproposto nella terza stagione dal febbraio 1986, costituì uno spazio dedicato alla trasmissione di programmi creati dagli ascoltatori. Questa rubrica trasformò Radiosoftware in una piattaforma bidirezionale, anticipando logiche collaborative che caratterizzeranno decenni dopo le comunità open source e le culture partecipative digitali. La sezione "posta degli ascoltatori" in "Hard & soft news" facilitava inoltre un dialogo continuo con il pubblico, integrando feedback, domande e suggerimenti nella programmazione. Questionari distribuiti alla fine dei cicli e indagini condotte da riviste specializzate come Sperimentare con l'elettronica e il computer fornivano ulteriori meccanismi di valutazione e orientamento editoriale. Contenuto dell’articolo Collaborazioni Istituzionali e Esperimenti Scolastici Nel 1987, Radiosoftware collaborò con l'ITIS Enrico Fermi di Roma per produrre una serie di trasmissioni dedicate allo sviluppo e all'applicazione di software didattico in contesti scolastici. L'iniziativa coinvolse centri di ricezione sperimentali in 60 scuole italiane, dove studenti e insegnanti utilizzavano le interfacce specializzate sviluppate dal Centro Ricerche RAI per catturare e caricare direttamente il software trasmesso. Questi esperimenti posizionarono Radiosoftware come strumento operativo di innovazione pedagogica, estendendo il suo impatto oltre l'utenza hobbistica verso l'integrazione formale nel sistema educativo nazionale. Contenuto dell’articolo Confronto con Esperienze Europee Sebbene Radiosoftware rappresenti la prima iniziativa nazionale italiana, non fu il primo esperimento europeo di trasmissione radiofonica di software. Nei Paesi Bassi, il programma Hobbyscoop dell'emittente pubblica NOS iniziò a trasmettere programmi informatici via radio intorno al 1979-1980, sviluppando successivamente lo standard Basicode (dal 1982). Questo formato standardizzato utilizzava un sottoinsieme ristretto di comandi BASIC e routine di traduzione specifiche per piattaforma, garantendo portabilità attraverso architetture eterogenee mediante modulazione FSK a 1200 bps. Contenuto dell’articolo Nel Regno Unito, The Chip Shop di BBC Radio 4, condotto da Barry Norman e lanciato nel 1984, includeva un servizio "takeaway" che trasmetteva programmi Basicode in orario notturno su VHF. Contenuto dell’articolo Differenziazione Tecnica e Culturale Diversamente dagli approcci basati su Basicode, che privilegiavano la portabilità a livello di linguaggio interpretato, Radiosoftware trasmetteva file eseguibili specifici per piattaforma, spesso in codice macchina, codificati come toni audio analoghi ai segnali di caricamento da cassetta. Questa scelta rifletteva priorità differenti: massimizzare le prestazioni e le capacità specifiche di ciascuna architettura piuttosto che garantire compatibilità universale attraverso un linguaggio standardizzato. L'introduzione successiva dell'interfaccia a 4800 bit/s con connessione RS-232 rappresentò un'ulteriore differenziazione, bypassando completamente la registrazione su cassetta. Queste specificità tecniche testimoniano un percorso di sviluppo autonomo, orientato alle caratteristiche del mercato e dell'ecosistema informatico italiano. Contenuto dell’articolo Transizione verso il Telesoftware Tra il 1988 e il 1989, Radiosoftware fu progressivamente affiancato e superato dal telesoftware trasmesso attraverso Televideo, il sistema teletext di RAI. Definito tecnicamente dal Centro Ricerche RAI in collaborazione con Olivetti, il sistema divenne operativo nel 1989 dopo esperimenti scolastici coordinati con il Ministero della Pubblica Istruzione e Seleco nel 1988. Il telesoftware rappresentava un'evoluzione naturale che spostava la distribuzione dalla radio alla televisione, offrendo vantaggi in termini di capacità di banda e infrastruttura di ricezione già diffusa. Questa transizione rifletteva tendenze più ampie nella convergenza mediale e nell'evoluzione delle tecnologie di broadcasting digitale. Contenuto dell’articolo Obsolescenza e Ascesa di Internet L'emergere di Internet negli anni Novanta rese obsoleti sia i metodi di distribuzione software basati su radio che quelli basati su teletext. Le reti digitali bidirezionali offrivano velocità, scalabilità e interattività incomparabili, trasformando radicalmente i paradigmi di accesso e distribuzione del software. Tuttavia, l'eredità concettuale di Radiosoftware persiste: l'idea di distribuzione massiva di contenuti digitali eseguibili attraverso canali di broadcasting anticipò logiche che riemergono nelle moderne distribuzioni over-the-air di firmware e aggiornamenti software per dispositivi mobili e IoT. Contenuto dell’articolo L'Ecosistema della Divulgazione Informatica Radiofonica Italiana 📻 TIMELINE COMPLETA Dalla nascita della divulgazione informatica in radio all'ecosistema digitale contemporaneo 🟦 1983 — L'ORIGINE Radiosoftware – Radio Popolare (1983) Il primo programma italiano interamente dedicato all'informatica, ai linguaggi di programmazione e ai personal computer. Capostipite assoluto della tradizione italiana di divulgazione tecnologica radiofonica. 🟦 ANNI '80 — I PRIMI EREDI 1984–1989 — Bit, Byte & Musica – Radio Popolare Tecnologia, elettronica, prime reti, cultura hacker. Prosegue lo spirito pionieristico di Radiosoftware, esplorando le dimensioni controculturali e comunitarie dell'informatica nascente. 11987–1990 — Decoder / Cyberpunk – Radio Popolare Prime discussioni sistematiche su BBS, crittografia, telematica alternativa, anticipando tematiche che diventeranno centrali nell'era Internet. 🟩 ANNI '90 — L'ERA INTERNET 1993 — Golem – Radio3 Riflessione critica su media e tecnologie digitali, inserendo la trasformazione tecnologica in un quadro culturale e filosofico più ampio. 1994 — Eta Beta – Radio1 Innovazione, società dell'informazione, trasformazione digitale. Divulgazione tecnologica per un pubblico generalista in fase di prima alfabetizzazione digitale. 1995 — Internetworkcity – Radio Deejay Condotto da Claudio Cecchetto e Marco Camisani Calzolari, rappresenta il primo programma pop-commerciale dedicato a Internet, introducendo email, siti web, chat e cultura cyber al grande pubblico con linguaggio accessibile e approccio divulgativo massificato. 1996–1999 — Mediamente (versione radiofonica) – RAI Divulgazione su Internet, reti, cultura digitale, con particolare attenzione alle implicazioni sociali e cognitive delle tecnologie emergenti. 1997–2000 — Cybernet / Tecnologie e Libertà – Radio Sherwood Software libero, diritti digitali, reti civiche. Prosecuzione della tradizione critica e comunitaria inaugurata da Radio Popolare, con focus su dimensioni politiche e libertarie della tecnologia. Questa timeline evidenzia come Radiosoftware non rappresenti un fenomeno isolato, ma il punto di origine di una tradizione continuativa che ha attraversato oltre quattro decenni. Dai linguaggi di programmazione e dalla trasmissione di software via etere degli anni Ottanta, attraverso le esplorazioni delle BBS e della telematica alternativa, fino all'alfabetizzazione di massa su Internet negli anni Novanta e alle riflessioni critiche su software libero e diritti digitali, si delinea un filo conduttore che testimonia il ruolo del mezzo radiofonico come spazio privilegiato per la mediazione culturale delle tecnologie emergenti. Contenuto dell’articolo Riconoscimento Contemporaneo e Preservazione Archivistica In anni recenti, Radiosoftware ha acquisito rinnovata attenzione come iniziativa pioneristica nella storia dell'informatica italiana. Nel 2024, contributi di studiosi come Andrea Fortuna hanno descritto il programma come capitolo affascinante nella diffusione del personal computing in Italia, sottolineando il suo approccio innovativo alla distribuzione di software eseguibile nell'era pre-Internet. La RAI ha preservato selezioni dalla fase iniziale del programma attraverso piattaforme digitali come RaiPlay Sound, dove una playlist dedicata nella serie "Via Asiago 10" include diversi episodi pilota del 1984, originariamente trasmessi su Rai Radio 3. Sforzi di preservazione da parte di appassionati hanno ulteriormente contribuito a mantenere accessibili porzioni dell'eredità del programma, con registrazioni audio parziali e interviste agli ascoltatori disponibili su siti dedicati. Radiosoftware costituisce un caso di studio significativo per molteplici prospettive disciplinari. Dal punto di vista della storia dei media, rappresenta un'innovazione nell'utilizzo del mezzo radiofonico, estendendo le sue funzionalità oltre la trasmissione di contenuti audio verso la distribuzione di codice eseguibile. Nella storia dell'informatica, testimonia strategie di democratizzazione dell'accesso al software in contesti caratterizzati da scarsità di risorse e infrastrutture. Dal punto di vista pedagogico, anticipa modelli di apprendimento distribuito e comunitario che riemergono nelle moderne piattaforme educative online. La dimensione partecipativa incarnata dalla sezione ORSA prefigura dinamiche collaborative che caratterizzeranno le culture open source. La sua posizione come capostipite di un ecosistema mediale continuativo dedicato alla divulgazione tecnologica—da Radio Popolare attraverso le emittenti pubbliche nazionali fino alle esperienze degli anni Novanta—sottolinea il ruolo del broadcasting radiofonico come infrastruttura culturale essenziale nei processi di alfabetizzazione digitale nazionale. In un'epoca in cui la distribuzione over-the-air di aggiornamenti software è divenuta pratica ordinaria per miliardi di dispositivi connessi, Radiosoftware emerge non come curiosità antiquaria, ma come antecedente concettuale che illumina genealogie tecnologiche spesso trascurate. La sua riscoperta e preservazione archivistica costituiscono operazioni essenziali per una comprensione completa delle radici della cultura digitale italiana.

"RadioText-RadioSoftware (1983–1989)": Il Primo Programma Radiofonico (dimenticato) della Divulgazione Informatica in Italia
Nachez Jul 30

🚨 ¿Posibles CAMBIOS en los derechos audiovisuales de la F1 en España? 🗣️ Stefano Domenicali "En España... estad atentos. Muy pronto" 📰 @SoyMotor 🤔 ¿Qué creéis que podría ser? https://t.co/5lTXpZRWkD #F1 #DerechosAudiovisuales #España

Nachez Jul 29

🗓️ Según fuentes del Paddock, este podría ser el CALENDARIO de F1 2027 🇲🇾 De no poder comenzar en Bahréin, Malasia podría ser una opción de nuevo. En ese caso, la pretemporada podría ser en Barcelona ⚠️ El cuanto al final de 2026, Domenicali ha CONFIRMADO que, de no poder disputarse en Oriente Medio, será EN EUROPA, probablemente Imola, y NO se decidirá HASTA SEPTIEMBRE 📰 @wearetherace #F1 #Formula1 #CalendarioF1

Domenicali: “Aspetteremo Qatar e Abu Dhabi fino all’ultimo minuto possibile e vogliamo restare sempre positivi in merito. Sennò può darsi che si parlerà italiano…” #F1 #SkySport #F1 #Formula1 #Motorsport

Nachez Jul 26

🗣️ Stefano Domenicali "Esperaremos por Qatar y Abu Dhabi hasta el último minuto" 💥 "Pero si no se puede... puede que se hable italiano..." https://t.co/gnpOGgXHYs #F1 #Formule1 #Motorsport

24.hu Jul 26

Magyar Péter miniszterelnök a Forma-1 elnök-vezérigazgatójával, Stefano Domenicalival folytatott tárgyalás során hangsúlyozta a Hungaroring folyamatos fejlődésének fontosságát, valamint a magyarországi F1-es események potenciális gazdasági és turisztikai előnyeit, jelezve, hogy a 2032-ig tartó szerződés értelmében további fejlesztések szükségesek az állami pénzek hatékonyabb felhasználásával. #Forma1 #Hungaroring #Domenicali

Magyar Péter elárulta, kinek drukkolt a Forma-1-ben
Index.hu Jul 26

Magyar Péter miniszterelnök a Hungaroringen a Formula–1 jövőjéről tárgyalt Stefano Domenicali elnök-vezérigazgatóval, hangsúlyozva a verseny támogatásának folyamatosságát és a rendezvény turisztikai potenciálját, miközben a 2032-ig érvényes szerződés részleteit is át kell beszélniük. #Forma1 #MagyarNagydíj #F1

Megszólalt Magyar Péter a Formula–1 magyarországi jövőjéről
Tear Off Jul 26

🔴 Le Grand Prix de France Historique, sous cette appellation, c'est terminé ! ❌ Jean Alesi, président du circuit Paul Ricard, annonce un « accord de collaboration » avec la Formule 1 afin d'organiser une « vraie fête autour de la F1 ». Ce sera désormais un événement « basé sur la F1 et un gros show » au circuit Paul Ricard, avec un mélange de pilotes de l'époque et de pilotes actuels, ainsi que d'anciennes F1 et de monoplaces modernes. Le nom de l'événement est encore en discussion avec Stefano Domenicali 🗣️ (🗞️ @CanalplusF1 / #F1) #F1 #GrandPrix #Formule1

Max Verstappen had zondag een gepland onderhoud met Stefano Domenicali. De invloed van de huidige motoren op een circuit als Spa-Francorchamps zal vast óók ter sprake zijn gekomen. "Welkom bij de Formule 1 anno 2026. Soms is het net een jungle.” https://t.co/Z0zDGXVwzn #Formule1 #Verstappen #Motorsport

Tear Off Jun 26

📸 Comme à son habitude, Stefano Domenicali a rassemblé les pilotes de F1 hier soir pour un dîner 🍔 Vous vous asseyez à côté de qui ? #F1 #AustrianGP https://t.co/2t8l1SiEmi #F1 #Dîner #Pilotes