Ukrainas flagga vajar för första gången sedan 2022 på Kinburnudden efter att ryska styrkor dragit sig tillbaka från vissa områden, men Ukraina planerar ännu ingen offensiv för att återta full kontroll över området. #Ukraina #Ryssland #Kinburnudden

Ukrainas flagga vajar för första gången sedan 2022 på Kinburnudden efter att ryska styrkor dragit sig tillbaka från vissa områden, men Ukraina planerar ännu ingen offensiv för att återta full kontroll över området. #Ukraina #Ryssland #Kinburnudden

Ukrainas Gaisa spēki ziņo par Krievijas ballistisko raķešu uzbrukumu Kijivai, kuras laikā tika dzirdami sprādzieni un raķešu atlūzas kritušas uz Darnicas rajonu, savukārt Ukrainas bruņotie spēki pacēluši valsts karogu Kinburnas kāpā, neskatoties uz turpinātajām kaujām par kontroli šajā teritorijā. #Kijiva #Ukraina #Krievija

Ich möchte ja nichts andeuten, aber heute wurde die Flagge 🇺🇦 über Pokrowske auf der Kinburn-Nehrung gehisst! Vor drei Tagen wurde gemeldet, dass die ukrainischen Streitkräfte den Stellungen der Besatzer in diesem Gebiet einen schweren Schlag versetzt hatten, https://t.co/inST7zOvfq #Ukraine #Kinburn #Flaggenhissen
Ukrajinske obrambene snage su podigle svoju zastavu na strateški važnom Kinburnskom poluotoku, potiskujući ruske snage i osnažujući svoju vojnu prisutnost dok provode složenu operaciju usmjerenu prema Krimu. #ukrajina #kinburnskiPoluotok #rat
Ewakuacja rosyjskich wojsk z Mierzei Kinburnskiej, jedynego okupowanego fragmentu obwodu mikołajowskiego, staje się faktem w rezultacie skutecznych działań ukraińskich sił zbrojnych, co może znacząco poprawić strategiczną sytuację Ukrainy na południu kraju. #MierzejaKinburnska #Ewakuacja #Ukraina

Ukrajinske oružane snage objavile su video podizanja nacionalne zastave na strateški važnoj Kinburnskoj prevlaci, što označava dio šire operacije usmjerene na potiskivanje ruskih snaga i moguće prisiljavanje na evakuaciju zbog problema s opskrbom. #Ukrajina #Rusija #Kinburn

Z Mierzei Kinburnskiej, jedynej okupowanej przez Rosję części obwodu mikołajowskiego, trwa ewakuacja rosyjskich wojsk, co ukraińskie dowództwo ogłosiło na Facebooku, dołączając nagranie z powiewającą flagą Ukrainy. #Ukraina #MierzejaKinburnska #ewakuacja
Lo pseudoesercito putinista è fuggito dalla penisola di Kinburn. Solo ieri Nonno aveva ripetuto "attacchiamo su tutti I fronti". https://t.co/U6W2VRS9ia #Putin #Ucraina #Guerra
Situația pe frontul din Ucraina rămâne extrem de tensionată, cu lupte sângeroase în Kostiantinivka, unde trupele ruse folosesc tactici de infiltrare urbană, și cu presiunea maximă asupra orașului Lîman, în timp ce forțele ucrainene obțin succese în sud, forțând retrageri strategice ale invadatorilor de pe Peninsula Kinburn. #RăzboiÎnUcraina #LuptăLiman #InfiltrareRusă

Ukraińcy z 40. Brygady Piechoty Morskiej opracowali nową taktykę, wykorzystując drony nawodne Barracuda jako platformy startowe dla dronów kamikadze, co skutkuje skutecznymi atakami na pozycje rosyjskie w delcie Dniepru i na Mierzei Kinburnskiej, utrudniając działania wrogich sił na wodach śródlądowych. #DronyBarracuda #Ukraina #Wojna
Ieri il capo delle forze ucraine dei sistemi senza pilota Madyar annunciava di voler isolare del tutto la Crimea e in un certo senso è già successo. Mentre emergeva l’entità dei danni degli ultimi attacchi ucraini ai ponti che collegano il nord della Crimea con Kherson (sul ponte di Armiansk è stato distrutto un convoglio di 50 mezzi che trasportavano carburante e munizioni), le autorità hanno disposto il blocco totale del transito commerciale, perché metterebbe a rischio le poche corsie rimaste o riallestite attraverso pontoni provvisori. L’unica grande arteria di collegamento della penisola resta dunque il ponte di Kerch a est, sul quale tuttavia è da tempo vietato il transito di materiali esplodenti e i transiti stradale e ferroviario sono consentiti solamente per carichi leggeri. Ma mentre la Crimea subisce contraccolpi soprattutto in termini di carenza di combustibili, è la linea di difesa mantenuta dagli occupanti a Kherson a rischiare le conseguenze peggiori. Un'ondata di esplosioni a catena ha infatti colpito stanotte i nodi nevralgici delle retrovie nelle zone occupate a Melitopol, Tokmak e Henichesk. Subito dopo le detonazioni (che hanno preso di mira depositi e nodi di smistamento, inclusa l'area di Yakymivka nel distretto di Melitopol), si è verificato un collasso totale della rete elettrica e delle comunicazioni. Nelle tre città è quasi del tutto sparito il segnale internet e la telefonia mobile. Il gruppo partigiano ATESH attribuisce questo blackout non solo ai danni fisici alle centraline, ma al fatto che i russi abbiano attivato al massimo i propri sistemi di guerra elettronica (EW) nel tentativo disperato di schermare la zona da ulteriori ondate di droni guidati, finendo però per isolare le proprie stesse linee di comando e gettare nel panico la logistica civile. Gli attacchi rientrano nella strategia di blocco logistico, che prosegue senza sosta, anche con continui attacchi sui convogli stradali. Sul piano strettamente tattico, lo Stato Maggiore ucraino segnala che i russi hanno tentato una serie di piccoli contrattacchi diversivi a sud-ovest di Kherson City, in particolare nell'area dell'isola di Bilohrudyi (nel delta del Dnipro). I tentativi di sbarco della fanteria leggera russa sono stati tutti respinti dall'artiglieria ucraina e dai droni FPV, senza che i russi riuscissero a guadagnare alcuna posizione. Negli ultimi giorni le forze ucraine hanno invece intensificato le incursioni anfibie ed esplorative lungo tutto il corso inferiore del Dnipro e nell'area dell'estuario (sfruttando il vuoto lasciato dai russi con il ritiro dallo spit di Kinburn), per sfruttare il blocco logistico ed accelerare l’esaurimento delle riserve di carburante e munizioni da parte degli occupanti, dando anche chirurgicamente la caccia ai depositi di armi. Dunque, mentre la Russia si accanisce da 8 mesi su Kostantianyvka, in Donbas, dove ha già perso, secondo alcune stime, tra i 15 ed i 22.000 uomini (di cui almeno 7.000 morti) e dove rischia di diventare impossibile immaginare ulteriori avanzate a causa del dissanguamento delle truppe, al sud intere regioni rischiano di collassare, obiettivo che Kyiv intende perseguire a tutti i costi, non solo per ridicolizzare lo sforzo militare russo che sta portando il paese all’autodistruzione, recuperando terreno in regioni che il Cremlino ha fatto inserire nella costituzione come russe, ma anche nella prospettiva di ridurre nei prossimi mesi la linea del fronte, complicando ulteriormente la vita all’invasore. #Ucraina #Crimea #Guerra
Článok sa zaoberá strategickým významom Kinburnskej kosy na juhozápade Ukrajiny, kde správy o údajnom vytlačení ruských jednotiek vyvolali nadšenie a optimizmus medzi Ukrajincami, pričom jej oslobodenie by mohlo mať dôležité vojenské a politické dôsledky. #Ukrajina #vojna #KinburnskáKosa

Ryssland kan tvingas överge den strategiskt viktiga Kinburnudden i södra Ukraina på grund av ukrainska drönarattacker som har skurit av deras logistikkedjor och lett till brist på förnödenheter. #Ukraina #Ryssland #Kinburnudden

Rusijos karinė vadovybė atitraukia pajėgas iš Kinburno nerijos, o Ukrainos prezidentas Volodymyras Zelenskis siekia diplomatinių pastangų atgaivinti derybas dėl ugnies nutraukimo, kai britų, vokiečių ir prancūzų lyderiai remia tiesioginius pokalbius tarp Maskvos ir Kyjivo. #Ukraina #Rusija #VolodymyrasZelenskis
Ucraina susține că a recucerit peste 600 de kilometri pătrați de teritoriu de la începutul anului 2026, în timp ce trupele ruse s-ar retrage din Peninsula Kinburn, o poziție strategică la Marea Neagră, ceea ce ar putea reprezenta un important recul pentru armata Moscovei. #RăzboiUcraina #MareaNeagră #RecucerireTeritorii

Selection of grapes from the last 2 days: A car with a Russian colonel exploded near Moscow. Germany will contribute an additional 300 million euros to the ammunition initiative. Russians are withdrawing from Kinburn Spit. Ukrainian drones are to blame for the fuel shortages in southern Russia. Ukraine will win! (translated)
Bereits gestern hatte ich das gemeldet jetzt bestätigt das ISW es auch Die Russen haben begonnen, ihre Positionen auf der Kinburner Nehrung zu verlassen, aufgrund der ständigen Angriffe ukrainischer Drohnen, - ISW https://t.co/yVAbZmRzuL #Ukraine #Russland #ISW
Skvělých zpráv není nikdy dost! Ruské 🇷🇺 zásobovací linie zničeny na poloostrově Kinburn Ukrajinská 🇺🇦 partyzánská síť ATESH hlásí úplný kolaps logistiky ruských sil. 337. výsadkářský pluk nyní plně ustupuje z regionu. Kinburnská koska vstoupila do šedé zóny. https://t.co/3triAsxGAo #Ukrajina #Rusko #Válka
Secondo il gruppo partigiano crimeano Atesh, i russi hanno dovuto in tutta fretta abbandonare la piccola penisola di Kinburn, ultimo lembo di terra occupato nella regione di Mykolaiv, una notizia estremamente interessante sul piano anche tattico e militare. Le notizie riportate da Atesh arrivano da fonti interne al raggruppamento russo Dnepr e fotografano in modo chiaro le conseguenze della campagna incessante di “logistic lockdown” avviata dagli ucraini con l’utilizzo di droni di ultimissima generazione. Si tratta di un vero e proprio ripiegamento, dovuto all’impossibilità di rifornire un’area così esposta (una lingua di terra completamente piatta fatta di sabbie e paludi) e di assicurare la rotazione delle truppe, elemento questo dimostrato anche dal recente ridispiegamento di alcuni piccoli gruppi in rinforzo ad alcuni settori, sui quali le forze ucraine stanno esercitando maggiore pressione in direzione Zaporizhzhia. La ritirata dal Kinburn Spit conferma la pesante compromissione delle catene logistiche russe, essendo una scelta tutt’altro che indolore sul piano strategico. Kinburn era stata infatti utilizzata dai russi per sigillare il porto commerciale di Mykolaiv ed assicurarsi il controllo dell’intero estuario. Lì erano stati inoltre installati sistemi di guerra elettronica e punti di lancio dai quali sinora sono state martellate, soprattutto con attacchi sui civili, la località di Ochakiv e la costa di Mykolaiv. Il presidio serviva inoltre a scongiurare un possibile sbarco in un’area così strategica per la tenuta del fronte. Oltre alla possibile ripresa dei traffici a Mykolaiv e all’alleggerimento degli attacchi nella zona, per l’Ucraina si liberano ora anche ampi spazi costieri per il lancio di droni marini. Spostando la linea più a est, le rotte verso la baia di Sebastopoli, la costa occidentale della Crimea (Tarkhankut) o le piattaforme di gas strategiche (le cosiddette "Torri Boyko") diventano molto più dirette e fulminee, sfruttando peraltro una zona d’ombra radar creata dalla geografia della penisola, complicando la vita alle già logorate difese russe in caso di attacchi combinati. È ovviamente ancora prematuro immaginare un attacco anfibio ucraino, ma la vistosa falla apertasi nella difesa russa dell’area conferma il successo della campagna finalizzata all’isolamento delle zone occupate di Kherson, Zaporizhzhia e Crimea, una situazione che per Mosca non potrà che peggiorare. #Ucraina #ConflittoRussoUcraino #StrategiaMilitare
Rușii se confruntă cu probleme logistice severe în Istmul Kinburn, ocupat de la începutul invaziei, fiind nevoiți să se retragă din zonă din cauza atacurilor ucrainene care le-au blocat complet aprovizionarea cu muniție, combustibil și hrană. #IstmulKinburn #RăzboiUcraina #DroneUcraina
