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#Crimea

Due to Ukrainian strikes on key logistics hubs, Crimea is quickly running out of gasoline. Fuel rationing has already started in Moscow and Northern Russia. While Western influencers are creating propaganda in St. Petersburg, Russia is BURNING. https://t.co/6LHi4R7KHj #Crimea #FuelCrisis #UkraineWar #UA #RU

Il Post 23h

Un attacco con droni ha colpito un bus in viaggio da Mosca alla Crimea, uccidendo sette persone e ferendone undici, nel contesto di un'escalation di violenza tra Russia e Ucraina. #attaccoDroni #Mosca #Crimea

Sette persone sono state uccise in un attacco con droni compiuto contro un bus che viaggiava da Mosca alla Crimea

Is Ukraine winning the drone war against Russia and what is the strategy behind striking the land corridor to occupied Crimea? My latest two cents on @tvrain from 37:27⤵️ https://t.co/6U61xmsxyL https://t.co/Ljo3elxh8K #Ukraine #DroneWar #Crimea #UA #RU

La Crimea è Ucraina, non può sopravvivere senza l’Ucraina e la guerra iniziata nel 2022 sta paradossalmente dimostrando quanto l'annessione del 2014 sia stata incauta e di fatto insostenibile. Lo scrivo, con buona pace di Travaglio, ma soprattutto di Lucio Caracciolo, che sulla rivista Limes, continua a proporre cartine in cui si ritrova la regione illegalmente occupata puntualmente dello stesso colore della Russia, quasi a legittimare per via editoriale ciò che il diritto internazionale vieta. In questi giorni, infatti, si parla molto - l’ho fatto io stesso - del blocco logistico che sta paralizzando i rifornimenti della penisola, legato all’abbandono del traffico ferroviario attraverso il ponte di Kerch, oltre ai colpi inferti all’Ucraina sia ai traghetti che operano nello stretto, sia ai collegamenti via terra lungo la M-14, la strada che attraversa tutte le aree occupate del sud-est dell’Ucraina. Si susseguono notizie sui razionamenti della benzina e sui social appaiono immagini di code interminabili ai distributori per accaparrarsi quel poco di carburante che non viene requisito dalle forze di occupazione per le esigenze militari. Ma ci sono almeno altre due emergenze che ora rischiano di esplodere e che ben rappresentano come la visione imperiale di Vladimir Putin sia del tutto scollegata dalle reali capacità militari e logistiche di una media potenza come la Russia. La prima è quella energetica. La Crimea viene rifornita attraverso cavi sottomarini che operano già al massimo della capacità, anche a causa delle necessità dell’esercito e dei sistemi di difesa. L’infrastruttura è quindi estremamente fragile, dal momento che le sottostazioni elettriche sia sul lato della Crimea che su quello di Krasnodar sono esposte al fuoco ucraino e il loro danneggiamento causerebbe il collasso dell’intera rete. Per compensare il deficit, la Russia ha costruito due grandi centrali termoelettriche a ciclo combinato, Tavridska (vicino a Simferopol) e Balaklava (vicino a Sebastopoli). Questi impianti sono alimentati a gas, ma l'intero sistema di generazione di supporto (inclusi i massicci generatori diesel d'emergenza installati per proteggere i siti militari, i radar e gli ospedali) dipende appunto dalla logistica dei combustibili liquidi, che, come si è detto, è praticamente interrotta. I flussi turistici estivi rischiano di mettere a dura prova la tenuta del sistema. La seconda e assai più grave emergenza è quella idrica. La scelta folle delle forze di occupazione russe di far saltare la diga di Kakhovka nel giugno del 2023 per ostacolare la controffensiva ucraina ha di fatto azzerato la portata del Canale Nord-Crimeano (Severo-Krymskiy Kanal), che storicamente forniva l’85% dell’acqua utilizzata dalla penisola. I bacini idrici che alimentano il sud-est e il centro della Crimea (in particolare il bacino di Belogorsk e quello di Taigan) mostrano ampie aree completamente deidratate. Il fiume Biyuk-Karasu, che dovrebbe alimentarli, è quasi in secca. Le riserve accumulate ad inizio anno, nonostante le rassicurazioni delle autorità, difficilmente sopravviveranno alla stagione estiva. A questo si aggiungono le recenti criminali perforazioni disposte dall’amministrazione, le quali hanno causato la contaminazione delle falde con acqua salata. Dai rubinetti in molte zone della penisola esce quindi acqua salmastra, inutilizzabile sia per scopi potabili, sia per l’irrigazione, elemento questo, che sta azzerando tutte le coltivazioni intensive. Il Cremlino sta stanziando miliardi di rubli in sussidi d'emergenza per salvare almeno la viticoltura e la frutticoltura, ma gli idrologi locali concordano sul fatto che, senza una soluzione strutturale, la Crimea si avvia verso un processo di progressiva desertificazione interna. Il paradosso vero è che le azioni criminali del Cremlino stanno ricreando artificialmente esattamente le condizioni che costrinsero l’allora leader dell’URSS Nikita Chruščëv a “donare” la Crimea all’Ucraina nel 1954. Una scelta ritenuta scellerata da Putin. Secondo la retorica del capo del Cremlino - avvalorata anche da diversi accademici nostrani, che sostengono che la penisola sia "sempre stata russa” - quella cessione fu infatti un’elargizione azzardata ed ingiusta, ma la realtà dei fatti è che fu allora una scelta non solo oculata, ma anche necessaria. Dopo la deportazione nel ‘44 di 200.000 tatari, la popolazione turcofona indigena della penisola, accusati falsamente di collaborazione col nazismo (un evergreen della propaganda di Mosca), Stalin vi spostò decine di migliaia di russi, i quali tuttavia, a differenza dei nativi, non riuscirono a coltivare le aride terre interne con la poca acqua disponibile, facendo così crollare la produzione agricola e l’economia della regione. Fu allora progettato proprio il Canale Nord-Crimeano, che avrebbe dovuto portare acqua dal Dnipro grazie alla diga di Kakhovka, ma il fatto che la mastodontica opera dovesse essere gestita da due diverse amministrazioni (russa e ucraina) rendeva l’impresa un incubo burocratico. Chruščëv decise dunque di rendere la Crimea ucraina proprio per ragioni “idriche”, sebbene avesse presentato la cessione come un "nobile atto del popolo russo" per commemorare il 300° anniversario del Trattato di Perejaslav (1654), interpretato dalla propaganda sovietica come la "riunificazione eterna" tra Ucraina e Russia, ottenendo peraltro anche l’appoggio della potente élite politica di Kyiv. Non ci vuole molto per capire che nella Crimea ucraina, che fino al 2014 i russi frequentavano senza restrizioni come splendido paradiso turistico, oggi quegli stessi russi si ritrovano su spiagge piene di denti di drago, con chilometri di filo spinato sulla battigia e trincee per la fanteria, per poi immergersi in un mare minato, spesso a due passi da postazioni missilistiche che rappresentano obiettivi militari, mentre mancano benzina, acqua ed energia e la situazione agricola del 2026 somiglia a quella dei primi anni ‘50. Piaccia o no ai propagandisti nostrani, il fallimento della presa di Kherson nel 2022 rende impensabile uno scenario in cui la Crimea possa sopravvivere senza l’Ucraina. La Russia d’altra parte fa, anche lì, le uniche cose che sa fare: uccidere, deportare, militarizzare, desertificare, distruggere. #CrimeaIsUkraine #SlavaUkraini #CrimeaIsUkraine #Ukraine #Russia

Berichten zufolge kontrollieren ukrainische Drohnen, die zuletzt russische Logistikziele angriffen, nun die E97 und die E105,welche die Krim versorgen. Dies sind die beiden wichtigsten Versorgungsrouten auf dem besetzten Gebiet und die nicht ab und zu. Über diesen Straßen👇👇 https://t.co/G8RSs2DJ4V #UkrainianDrones #Crimea #MilitaryStrategie

Anna 1w

Selenskyj hat es versprochen: Landkorridor zur Krim schneller als gedacht unter ukrainischer Kontrolle: General Ben Hodges – ehemaliger NATO-Oberbefehlshaber Europa – berichtet direkt. Laut Hodges hat Ukraine nach einer Woche der Kampagne die Kontrolle über den Landkorridor zwischen Russland und Krim übernommen – Militär, Logistik und Treibstoff können nicht mehr passieren. (GIS Reports) General Ben Hodges – ehemaliger NATO-Oberbefehlshaber Europa – meldet: Zwei Wochen nach Beginn der ukrainischen Kampagne gegen den Landkorridor zwischen Russland und Krim läuft die Operation sehr gut. Der russische Besatzungsgouverneur von Cherson hat bereits ein Dekret unterzeichnet das den Frachtverkehr auf der M-14 – der Hauptlandverbindung zwischen Russland und der besetzten Krim – einschränkt. (Euronews) Militär. Logistik. Treibstoff. Alles unter ukrainischem Feuer. Der Landkorridor wird progressiv unpassierbar. 🇺🇦 #UkrainianConflict #Crimea #MilitaryNews

RT @Wommando: A teenage traveller gang who filmed themselves r-ping lone schoolgirls at knifepoint in separate attacks - laughing taking tu… #JusticeForVictims #CrimeAwareness #ProtectOurYouth #Thetweetdoesnotmentionanyspecificcountries.Therefore #therearenocountrycodestoreturn.

RT @NimkoAli: When humans are bought and sold, it is called slavery. It is a crime against humanity. We should be ashamed that this is be… #Slavery #HumanRights #CrimeAgainstHumanity #Nospecificcountrycodesarementionedinthetweet.

RT @DakdaR22: "The Crimean Bridge is a key element of Russia’s logistics to occupied Crimea. At the same time, it has a strong symbolic mea… #CrimeanBridge #Russia #OccupyCrimea #RU #UA

(TR) Accepting the occupation of Crimea would mean accepting that stronger nations can redraw borders by force.

RT @avalaina: 18 May marks the tragic anniversary of the mass deportation of the Crimean Tatars. The ethnic cleansing of the peninsula was… #CrimeanTatars #EthnicCleansing #MemoryMay18 #UA #RU

RT @LTembassyUA: 🕯️ 82 years ago, the soviet regime deported Crimean #Tatars from their homeland. The crime was deliberate. The intent was… #CrimeanTatars #History #Remembrance #UA #RU

RT @LT_MFA_Stratcom: On 18 May, we remember the Crimean Tatar victims of the 1944 Soviet genocide. Today, history echoes painfully as Russi… #Crimea #Genocide #CrimeanTatars #UA #RU

#MEPs expressed solidarity and support for Crimean Tatars remembering the Soviet crimes of genocide against Crimean Tatars. #Crimea is Ukraine, crimes against the Crimean Tatars can’t be forgotten! https://t.co/pLBcCIs02r #CrimeanTatars #Ukraine #Genocide #UA

RT @magawavecap: The alleged gunmen in a shooting rampage that left three people dead have been identified as 17-year-old Cain Clark and 18… #GunViolence #BreakingNews #CrimeAlert #Therearenospecificcountriesmentionedinthetweet.Therefore #theresponseis:

Ukraine should recognize Kosovo because Kosovo is not Crimea. @ZelenskyyUa @GoncharenkoUa Kosovo was liberated after genocide and ethnic cleansing, followed by years under UN administration and international negotiations. Crimea was occupied and annexed by Russia through https://t.co/MjLXBqyRxN #Ukraine #Kosovo #Crimea #UA #XK #RU

RT @petras_petras: #MEPs expressed solidarity and support for Crimean Tatars remembering the Soviet crimes of genocide against Crimean Tata… #CrimeanTatars #Solidarity #GenocideRemembrance #UA #RU

nomfup 2w

RT @StefanishynaO: Today, we honor the memory of the victims of the 1944 deportation of the Crimean Tatar people, an act of genocide agains… #CrimeanTatars #Genocide #MemorialDay #UA #RU

RT @eurovanya: Today marks 82nd anniversary of deportation of the Crimean Tatar people. They were forcibly deported from their homeland by… #CrimeanTatars #DeportationAnniversary #RememberHistory #UA #RU

The person who eagerly signed the Nordstream 2 agreement with Russia a year *after* the forcible annexation of Crimea in 2014 and the shootdown of MH17 by Russia, killing 298 people, ought to have the decency to shut up already. She has no moral or political authority to speak #Nordstream2 #Crimea #MH17 #RU #UA