Quando una professionista che ricopre anche un ruolo di consulenza per il #MinisterodellaSalute interviene pubblicamente su una vicenda sanitaria così delicata, le sue parole non possono essere liquidate come una semplice opinione personale. E allora una domanda è inevitabile: le dichiarazioni della dottoressa Maria Rita #Gismondo sulla gestione del caso di difterite rappresentano anche la posizione del Ministero della Salute? Perché, se non la rappresentano, il ministro Schillaci dovrebbe dirlo con chiarezza e senza ambiguità. E se invece la rappresentano, allora il Ministero deve assumersene pubblicamente la responsabilità e spiegare su quali basi scientifiche e cliniche si fondi quella posizione. La difterite non è una questione da talk show. È una malattia infettiva grave, prevenibile con la vaccinazione, che può provocare complicanze importanti e persino la morte. Lo stesso Ministero della Salute la definisce una malattia per la quale la prevenzione vaccinale è fondamentale. Per questo trovo inaccettabile che si possa delegittimare o mettere sotto accusa il lavoro dei medici che affrontano quotidianamente i pazienti, senza che venga chiarito chi parla a titolo personale e chi, invece, parla con l'autorevolezza di un incarico istituzionale. Non servono polemiche personali. Serve trasparenza. Al Ministro della Salute chiedo quindi una cosa molto semplice: le affermazioni della dottoressa Gismondo sul caso della #difterite sono oppure no la posizione ufficiale del Ministero della Salute italiano? Se sì, lo si dica ufficialmente. Se no, il Ministero prenda le distanze e chiarisca quale sia la propria posizione. Su una malattia infettiva seria come la difterite, l'Italia non può permettersi ambiguità istituzionali. Urge una posizione ufficiale. #Difterite #Vaccinazione #MinisteroDellaSalute


