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Matteo Bassetti

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Matteo Bassetti

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I deeply appreciated the courage and humanity with which @ale_dibattista chose to publicly share his brain cancer diagnosis. Talking about such a difficult illness on television, without filters and without hiding, means putting aside one’s public image and showing oneself as one is: a person facing an important trial in their life. I also appreciated the choice to set aside, at least for this moment, his political ambitions to focus on treatment and his health. It is a choice I consider deeply human and dignified. Medicine also needs people like this: people who have the courage to show their faces, to talk about illness without taboos and to face treatment with dignity and without fear. Telling one’s story can help those living the same experience feel less alone. I have not always agreed with some of his political positions. But today that takes a back seat. Today I stand by his side and want to be one of his first supporters in this battle against the disease. I wish Alessandro all my heart strength, courage, and serenity in the journey ahead of him. Modern medicine also needs people like him, able to transform a personal affair into a message of humanity and courage. Thank you, Alessandro. #Tumore #Coraggio #Umanità (translated)

Cara Maria, Grazie per gli auguri di morte. Una cosa, però, te la devo riconoscere: con quello che hai scritto sei riuscita a rendermi la vita molto più facile oggi. Quando sarà il momento di rispondere di ciò che hai detto e fatto, sarà un giudice a stabilire quanto ti costerà. Quindi continua pure a scrivere: ogni parola che lasci nero su bianco potrebbe tornarmi molto utile. #giustizia #parole #verità

Mussolini e il regime fascista, a cui Vannacci si ispira erano per l’obbligo vaccinale. Vannacci e i suoi seguaci dovrebbero studiare di più la storia…oltre che l’educazione, il rispetto, la geografia, l’italiano, ecc https://t.co/3LL6elbZZG #Fascismo #Vaccini #Storia

Ve lo faccio vedere bene in faccia. così si capisce il livello di violenza e di ignoranza dei seguaci di #Vannacci. Questo è uno di quelli che non volevano che parlassi di medicina a un convegno medico a Foligno. Una volta lo scemo del paese stava al bar, pontificava su tutto e al massimo trovava qualcuno disposto ad ascoltarlo. Oggi ha uno smartphone, una connessione internet, un profilo social o si siede tra il pubblico a un congresso medico.
E improvvisamente si sente virologo, medico, epidemiologo, ricercatore e premio Nobel per la scienza. Non ha mai aperto un paper, non distinguerebbe un trial clinico da una ricevuta del supermercato, ma parla di vaccini e medicina con la sicurezza di chi ha appena ricevuto la cattedra per investitura divina. La differenza è che una volta le cazzate restavano al bancone del bar.
Oggi hanno un algoritmo che le amplifica. E il vero problema non è che tutti abbiano diritto di parlare.
È che troppi hanno scambiato il diritto di parola per una laurea. A chi segue Vannacci dico: attenti perché dei sanitari che attaccate ogni giorno, prima o poi ne avrete bisogno… #Vannacci #medicina #vaccini

Quello che è successo a #Foligno è grave e merita di essere raccontato. I rappresentanti locali di #Vannacci hanno contestato il mio invito a parlare di antibiotico-resistenza, che farò questa sera in occasione dell’evento “I primi in salute”. Non stiamo parlando di politica. Stiamo parlando di medicina, ricerca e salute pubblica e di una delle più importanti emergenze sanitarie dei nostri tempi. Io sono uno scienziato che da decenni si occupa di ricerca internazionale, con un h-index di 130, migliaia di pubblicazioni e studi scientifici. Se qualcuno vuole contestare quello che dico, è assolutamente libero di farlo: venga a discutere, porti dati, studi, argomenti. È così che funziona la scienza. Invece, a quanto mi è stato riferito, la mia colpa sarebbe quella di essere stato favorevole ai vaccini durante la pandemia. Ma evidentemente qualcuno conosce molto poco delle mie posizioni. Sulle chiusure, per esempio, sono stato fin dall’inizio tra le voci più critiche e tra i pochi a schierarsi apertamente contro i lockdown generalizzati. Quindi prima di attaccare, sarebbe utile studiare. Mi spiace soprattutto che una forza politica che vuole rappresentare la destra italiana possa pensare di conquistare consenso strizzando l’occhio alla parte più radicalmente no-vax e complottista dell’elettorato, arrivando persino a mettere in discussione la partecipazione di un medico e ricercatore a un incontro sulla scienza. La scienza non ha bisogno del permesso dei partiti. E non ha nemmeno paura delle domande scomode. Ha bisogno di dati, confronto e libertà di discutere. Per questo mi auguro che sia stata un’iniziativa del comitato folignate di Futuro Nazionale e che non rappresenti la posizione di Vannacci. Perché altrimenti la domanda diventa inevitabile: perché avere paura del confronto con uno scienziato? Se si hanno argomenti, si discute. Se non si hanno argomenti, si cerca di impedire all’altro di parlare. Io, comunque, a Foligno parlerò di antibiotico-resistenza e invito i seguaci di Vannacci a partecipare perché così impareranno qualcosa su un tema così delicato. E continuerò a parlare di scienza, dati e salute pubblica, indipendentemente da chi si sentirà disturbato. #scienza #salute #antibioticoresistenza

Focolaio di #morbillo senza precedenti in Liguria. Si rischia la peggiore epidemia di degli ultimi 40 anni. Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa e molto grave per le sue possibili complicanze sia nell’adulto che nel bambino. Indovinate perché siamo arrivati a questo punto? C’è qualcuno a cui fischiano le orecchie? #morbillo #epidemia #salute

In questo momento abbiamo ricoverato in ospedale 3 pazienti con #morbillo, di età compresa tra 30 e 55 anni. Non erano vaccinati e hanno sviluppato complicanze polmonari tali da rendere necessario il ricovero. Sono così 9 i casi di morbillo registrati in Liguria nelle ultime 3 settimane. È importante alzare il livello di attenzione su una malattia che può avere complicanze gravi, anche nell’adulto. E, soprattutto, ricordare il valore della vaccinazione come strumento di prevenzione e protezione della salute individuale e collettiva. #vaccinazione #morbillo #salute

Un ragazzo di 18 anni è morto di #morbillo in Pennsylvania. Secondo le autorità sanitarie, il giovane di Mifflin County non era vaccinato. È morto per ADEM (encefalomielite acuta disseminata), una rara e grave complicanza neurologica del morbillo. È la quarta morte associata al morbillo registrata in Pennsylvania quest’anno, mentre lo Stato sta affrontando la peggiore epidemia di morbillo degli ultimi decenni: 693 casi in 38 contee al 15 settembre 2026. Il morbillo non è una semplice malattia dell’infanzia. Può causare polmonite, encefalite e, in alcuni casi, la morte. La vaccinazione MMR rimane uno degli strumenti principali per prevenire il morbillo e limitarne la diffusione. Gli esperti di sanità pubblica hanno inoltre collegato la recrudescenza della malattia a una combinazione di calo delle coperture vaccinali, disinformazione e difficoltà di accesso alla vaccinazione. Dietro ogni statistica c’è una persona.
E una famiglia che oggi piange. La disinformazione non è priva di conseguenze. Le informazioni corrette possono salvare vite. #Morbillo #Measles #Vaccini #Vaccinazione #MMR #SalutePubblica #Disinformazione #PublicHealth #ScienceCommunication #VaccinesSaveLives #Morbillo #Vaccinazione #SalutePubblica

“Parlare di Covid fa perdere voti.” Davvero, Ministro? Sono queste le parole che mai avrei voluto sentire da un collega medico. Non da un medico qualsiasi.
Dal Ministro della Salute Orazio #Schillaci. Perché mentre oggi si fanno i conti con i voti, noi durante la pandemia facevamo i conti con i letti, i respiratori, i turni massacranti, le telefonate alle famiglie e le persone che morivano. Noi eravamo lì. Eravamo lì quando gli ospedali erano pieni.
Quando mancava il personale.
Quando tornavamo a casa esausti e avevamo paura di contagiare i nostri familiari.
Quando abbiamo visto colleghi ammalarsi.
Quando abbiamo dovuto assistere persone sole, senza nemmeno poter stringere loro una mano. Abbiamo fatto il nostro lavoro. Abbiamo pagato un prezzo altissimo. E oggi scopriamo che parlare di quella tragedia “fa perdere voti”? Che tristezza. Il Covid non è un tema elettorale.
È memoria. È sanità pubblica. È responsabilità. È storia. E soprattutto è la storia di migliaia di sanitari che non hanno potuto permettersi di chiedersi quanti voti avrebbero perso. Dovevano solo esserci. E ci siamo stati. Per questo, da medico, quelle parole mi fanno ancora più male. Perché da un collega avrei voluto sentire una cosa molto semplice: “Non dimenticheremo mai quello che è successo.” Non: “Meglio non parlarne, perché fa perdere voti.” La salute delle persone non dovrebbe mai essere misurata in consenso elettorale. E la memoria di chi ha combattuto in prima linea non dovrebbe mai essere sacrificata sull’altare dei voti.  https://t.co/1wDIOwEHlB #Covid19 #SanitàPubblica #Memoria

Titolo ripugnante. In linea con una destra imbarazzante e un giornale vomitevole https://t.co/D8SgOsKtGb #politica #opinione #giornalismo

Un coroner ha confermato che il #morbillo ha causato la morte di una bambina di appena 6 settimane, dopo che #RFKJr. aveva provato a mettere in discussione il legame tra il morbillo e alcuni decessi. È ora che RFK Jr. smetta di giocare con la vita delle persone, che questi decessi vengano riportati correttamente nei dati ufficiali del CDC e che si dia ascolto alle indicazioni dei veri esperti. Le persone hanno diritto a informazioni accurate e affidabili, per poter discutere con i propri medici e fare scelte consapevoli per proteggere sé stesse e soprattutto i propri figli da una malattia che può essere mortale. Basta dire balle sul morbillo e sulle sue conseguenze. #morbillo #vaccinazione #salute

E ora, come la mettiamo con il mondo #NoVax? Per cinque anni ci avete raccontato che i #vaccini #Covid a #mRNA provocavano infarti, coaguli, morti improvvise, “turbo tumori”, malattie autoimmuni e praticamente qualsiasi cosa potesse essere attribuita a un vaccino. Lo avete chiamato con disprezzo siero magico sperimentale. La prova? Spesso: “È successo dopo il vaccino”. Un post Facebook. Una testimonianza. Un articolo. Una segnalazione. Peccato che “dopo” non significhi automaticamente “a causa di”. Ora, però, arrivano 4 milioni di giovani analizzati in uno studio pubblicato su Vaccine. E il quadro è decisamente meno compatibile con la narrazione catastrofista che ci avete venduto per anni. Nei 16-25enni, rispetto ai non vaccinati che avevano contratto Covid, i vaccinati non infettati hanno mostrato: ➡️ 85% in meno di rischio di miocardite ➡️ 79% in meno di pericardite ➡️ 72% in meno di mortalità per tutte le cause E il rischio di miocardite dopo infezione nei non vaccinati risultava quasi 5 volte superiore rispetto al gruppo vaccinato e non infettato. Chiariamo una cosa: la miocardite associata alla vaccinazione esiste. È rara, è documentata e va presa sul serio. Ma proprio per questo la discussione dovrebbe basarsi sui rischi relativi e assoluti, non sulla gara a chi trova l’aneddoto più spaventoso. Quindi la domanda è semplice: Dove sono finite tutte le certezze apocalittiche? Perché la scienza non funziona con “me l’ha detto mio cugino o il mio vicino di casa”. Funziona con milioni di persone, dati, confronti e studi. E quando i dati smentiscono la propria narrazione, la risposta scientifica dovrebbe essere una sola: aggiornare le proprie convinzioni. Non cambiare discorso. Fonte: Toraih et al., Vaccine, 2026. #Vaccini #Covid #Salute

Basta disinformazione sulla #difterite!! Basta attaccare i medici che hanno fatto di tutto per salvare la povera bambina di Palermo! Basta speculazione politica su questi temi! Basta giornalisti che raccontano balle per far piacere ai loro padroni politici! https://t.co/hwNt8kUVP2 #difterite #informazione #sanità

Il problema non è chi, lasciata la pista da ballo, decide di fare irruzione nella scienza senza averne gli strumenti. Il vero dramma è il gregge di analfabeti funzionali che trasforma un post in un trattato scientifico, una convinzione in una prova e l’ignoranza in una competenza. Il folklore è innocuo finché non cominciano a metterci in mezzo la salute dei più deboli e indifesi #scienza #ignoranza #salute

💙 Un tempo, un bambino su mille poteva essere paralizzato dalla poliomielite. Oggi siamo a un passo dall’eradicazione. Per decenni, la poliomielite ha fatto paura a milioni di famiglie. Bastava un’infezione per cambiare una vita per sempre. Poi sono arrivati i vaccini. Dal 1988, più di 2,5 miliardi di bambini sono stati vaccinati. I casi di poliomielite nel mondo sono diminuiti di oltre il 99% e circa 20 milioni di persone sono state risparmiate dalla paralisi permanente. Ventimilioni di vite che hanno potuto continuare senza quella malattia.
Milioni di bambini che hanno potuto correre, giocare, crescere. 🧒🏽❤️ Due dei tre ceppi di poliovirus selvaggio sono già stati eradicati. Ma l’ultimo passo è il più difficile. A metà del 2026, il poliovirus selvaggio di tipo 1 continua a circolare in modo endemico soltanto in Afghanistan e Pakistan. Il traguardo è vicino, ma non ancora raggiunto. Perché finché il virus continuerà a circolare, nessun Paese sarà davvero al sicuro. 🌍 La storia ci ha dimostrato che possiamo fermarlo. Ogni vaccinazione significa protezione.
Ogni comunità vaccinata significa meno possibilità per il virus di circolare.
Ogni bambino protetto ci avvicina a un giorno in cui la poliomielite non sarà più una minaccia, ma soltanto un ricordo nei libri di storia. Siamo arrivati fin qui. Ora non fermiamoci proprio sulla soglia. 💙 #Poliomielite #Vaccini #Vaccinazione #Prevenzione #SalutePubblica #GlobalHealth #Immunizzazione #PolioEradication #Eradicazione #ProteggiamoIFuturi #Poliomielite #Vaccini #SalutePubblica

In queste ore penso ad Alessandro #DiBattista e, prima ancora di ogni considerazione politica, gli auguro sinceramente di rimettersi. Da quello che è stato riferito, tutto sarebbe iniziato con un fortissimo mal di testa, seguito da un grave malore e dalla perdita di conoscenza. Tra le ipotesi c’è quella di un ictus, anche se al momento non risulta una diagnosi definitiva resa pubblica. Non sono un neurologo e non mi permetto quindi di fare diagnosi. Ma proprio per questo credo sia importante ricordare una cosa molto semplice: di fronte ai sintomi di un possibile ictus, il tempo è fondamentale. Riconoscere rapidamente i segnali, chiamare immediatamente i soccorsi e arrivare il prima possibile in una struttura adeguata può cambiare radicalmente la prognosi. Un forte mal di testa improvviso, una perdita di coscienza, difficoltà nel parlare, alterazioni della forza o della sensibilità, problemi alla vista o all'equilibrio non sono sintomi da sottovalutare. E questa vicenda porta inevitabilmente anche a parlare di Cuba. Per decenni la sanità cubana ha rappresentato, nonostante le enormi difficoltà economiche, un caso di grande interesse internazionale: una forte rete di medicina territoriale, un numero elevato di medici, una tradizione importante nella prevenzione, nella formazione e nella ricerca biomedica. Oggi, però, quel sistema è sottoposto a una crisi profondissima. Mancano farmaci, materiali sanitari, anestetici, ossigeno e persino risorse energetiche essenziali. Le conseguenze sulla capacità degli ospedali di garantire cure tempestive e complesse sono ormai documentate. E sarebbe ipocrita ignorare una delle cause: l'embargo/sanzioni statunitensi hanno contribuito pesantemente a rendere fragile l'approvvigionamento cubano, anche attraverso le difficoltà di accesso a farmaci, tecnologie, componenti e finanziamenti internazionali. Questo non significa negare le responsabilità del governo cubano e delle sue scelte economiche e politiche: significa semplicemente riconoscere che la realtà è più complessa dello slogan "Cuba è povera perché il socialismo non funziona". La Cuba di oggi non è quella di qualche decennio fa. E sarebbe sbagliato raccontare la sanità cubana come se nulla fosse cambiato. Ma sarebbe altrettanto sbagliato cancellare ciò che Cuba ha saputo costruire. Pensiamo alle vaccinazioni pediatriche. Cuba ha sviluppato una propria capacità scientifica e produttiva nel campo dei vaccini e ha raggiunto livelli di copertura molto elevati. Durante la pandemia è arrivata persino a vaccinare i bambini a partire dai 2 anni con vaccini sviluppati sull'isola, diventando il primo Paese a farlo. Su prevenzione, vaccinazioni e organizzazione della sanità pubblica, Cuba ha insegnato qualcosa al mondo e può ancora insegnare qualcosa a molti Paesi, compresi gli Stati Uniti. Si può criticare il governo cubano senza negare i risultati storici della sanità cubana. Si può denunciare l'embargo americano senza trasformare Cuba in un modello perfetto. Si può difendere il diritto alla salute senza fare propaganda per nessuno. E soprattutto, in questo momento, si può parlare di tutto questo senza dimenticare la cosa più importante: Alessandro, forza. Speriamo davvero che tu possa tornare presto. #Cuba #Sanità #Salute

I numeri dell’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato il 27 agosto, non lasciano molto spazio alle interpretazioni. Sono 432 i casi confermati di infezione da #WestNile virus in Italia nel 2026e 17 i decessi notificati. Sette giorni prima i casi erano 312. Il West Nile virus circola stabilmente in Italia. Il nostro Paese è ormai un territorio endemico per questa infezione e il rischio non può più essere trattato come un evento eccezionale. E non è un problema isolato. West Nile, dengue, chikungunya e altre arbovirosi trasmesse dalle zanzare rappresentano una sfida crescente per la sanità pubblica. Il cambiamento delle condizioni climatiche ed ecologiche può modificare la distribuzione e la capacità di trasmissione dei vettori. Questo impone di rafforzare sorveglianza, prevenzione e risposta. E qui emerge il vero problema italiano: continuiamo a intervenire quando il problema è già visibile. La prevenzione non può consistere nel ricordare ai cittadini, a stagione iniziata, di eliminare l’acqua stagnante o di proteggersi dalle punture. La prevenzione è una cosa molto più seria. Significa sorveglianza epidemiologica ed entomologica permanente, controllo dei vettori, sistemi di allerta rapidi, raccolta e condivisione tempestiva dei dati, coordinamento tra Ministero, Regioni, Comuni e servizi sanitari territoriali. E significa soprattutto comunicazione del rischio. I cittadini devono sapere quali sono i rischi, come si trasmettono queste infezioni, quali misure adottare e quando rivolgersi ai servizi sanitari. Non quando l’emergenza è già esplosa, ma prima. Perché una cosa dovrebbe essere ormai chiara: con un clima che cambia, anche l’epidemiologia cambia. Continuare a considerare queste infezioni come episodi estivi da affrontare di anno in anno significa non aver compreso la natura del problema. L’Italia non può permettersi una sanità pubblica che rincorre i virus dopo che sono arrivati. Perché ogni volta che aspettiamo i numeri dell’emergenza, abbiamo già perso tempo prezioso. #WestNile #SanitàPubblica #Prevenzione

Ho deciso di non sprecare più una parola per rispondere alle gravi falsità che La #Verità continua a pubblicare sul mio conto. L’ultima riguarda un processo e contiene affermazioni che ritengo gravemente false e diffamatorie: si sostiene che sarei stato ricusato e che non avrei avuto i titoli necessari. Niente di tutto questo corrisponde alla realtà. Mi sono dimesso spontaneamente perché non avevo alcuna intenzione di occuparmi di quel processo. Punto. Di fronte a chi costruisce campagne basate su falsità e insinuazioni, non intendo più fare da bersaglio né alimentare un gioco che ha evidentemente altri obiettivi. Da oggi parleranno i miei avvocati. Ho dato loro mandato di tutelare in ogni sede la mia reputazione e di chiedere il risarcimento dei danni per quanto è stato pubblicato. La verità, quella vera, non si stabilisce con titoli urlati sui giornali o con ricostruzioni fantasiose: si dimostra con i fatti e, quando necessario, nelle aule di tribunale. E sarà interessante vedere se chi oggi si sente così libero di accusare sarà altrettanto coraggioso quando dovrà rispondere delle proprie affermazioni davanti a un giudice. Per quanto mi riguarda, la stagione delle risposte è finita. Adesso parlano gli avvocati. E chi vive anche grazie al sostegno e agli aiuti pubblici dovrà ricordarsi che la libertà di scrivere non significa libertà di diffamare senza conseguenze. #diffamazione #verità #giustizia

Il Dipartimento della Salute della Florida ha ora registrato 156 casi di #morbillo nel 2026. Più dei tre decenni precedenti combinati. La propaganda novax funziona! Continuate così! https://t.co/14WcxwUKH3 #salute #morbillo #vaccinazioni

#Belpietro e La #Verità anche oggi sembrano preferire le falsità, le balle e il titolo sensazionalistico ai fatti. Il paziente morto al Policlinico San Martino non è morto per un’infezione da meningococco: la ricostruzione clinica è quella di un decesso dovuto alle conseguenze di uno stato post-anossico successivo a un arresto cardiocircolatorio avvenuto fuori dall’ospedale. E no, non era in Malattie Infettive: era in TERAPIA INTENSIVA. Bassetti, inoltre, non c’entra nulla con la causa della morte. Ma quando l’obiettivo è alimentare una narrazione, evidentemente qualsiasi pretesto diventa buono per infilarlo dentro. Prima di trasformare la morte di una persona in materiale per il proprio giornale, sarebbe forse il caso di rispettare i fatti. Mi auguro che la famiglia del defunto, la @RegLiguria e il @SanMartino_Ge facciano tutte le verifiche necessarie e, qualora venissero confermate informazioni false e lesive, valutino senza esitazione ogni opportuna azione legale, anche per diffamazione nei confronti del quotidiano La Verità. La verità non è un dettaglio. E la morte di una persona non dovrebbe mai diventare un pretesto per fare propaganda. #Verità #Fatti #Propaganda