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#SalutePubblica

💙 Un tempo, un bambino su mille poteva essere paralizzato dalla poliomielite. Oggi siamo a un passo dall’eradicazione. Per decenni, la poliomielite ha fatto paura a milioni di famiglie. Bastava un’infezione per cambiare una vita per sempre. Poi sono arrivati i vaccini. Dal 1988, più di 2,5 miliardi di bambini sono stati vaccinati. I casi di poliomielite nel mondo sono diminuiti di oltre il 99% e circa 20 milioni di persone sono state risparmiate dalla paralisi permanente. Ventimilioni di vite che hanno potuto continuare senza quella malattia.
Milioni di bambini che hanno potuto correre, giocare, crescere. 🧒🏽❤️ Due dei tre ceppi di poliovirus selvaggio sono già stati eradicati. Ma l’ultimo passo è il più difficile. A metà del 2026, il poliovirus selvaggio di tipo 1 continua a circolare in modo endemico soltanto in Afghanistan e Pakistan. Il traguardo è vicino, ma non ancora raggiunto. Perché finché il virus continuerà a circolare, nessun Paese sarà davvero al sicuro. 🌍 La storia ci ha dimostrato che possiamo fermarlo. Ogni vaccinazione significa protezione.
Ogni comunità vaccinata significa meno possibilità per il virus di circolare.
Ogni bambino protetto ci avvicina a un giorno in cui la poliomielite non sarà più una minaccia, ma soltanto un ricordo nei libri di storia. Siamo arrivati fin qui. Ora non fermiamoci proprio sulla soglia. 💙 #Poliomielite #Vaccini #Vaccinazione #Prevenzione #SalutePubblica #GlobalHealth #Immunizzazione #PolioEradication #Eradicazione #ProteggiamoIFuturi #Poliomielite #Vaccini #SalutePubblica

The Ministry of Health has issued an alert regarding some toys containing sand contaminated with asbestos, urging Regions to inform the public about the actions to take in case of possession of such products. (translated)

Amianto nei giocattoli, allerta del Ministero della Salute: quali sono e come comportarsi

A study that concerns us all a bit 👇 One in three is affected by the social problem of air conditioning. (translated)

A Genova deceduto un uomo di 66 anni per infezione da meningococco: se ne occupava il virologo che perde tempo sui social criticandoci per aver citato uno studio mondiale che certifica come i migranti portino malattie. di @gandolag  https://t.co/0Gewz43xbT #Genova #Meningite #SalutePubblica

In Palermo, the death of a four-year-old girl from diphtheria has raised questions about the government's silence regarding the defense of mandatory vaccines, while the increase in vaccinations in the region suggests the need for a more active political commitment to promoting public health. (translated)

Il caso della bimba morta di difterite a Palermo, Cartabellotta (Gimbe): “Difendere i vaccini obbligatori è un tabù per il governo?”
ANSA.it 6d

The great heat returns to hit Italy with 8 cities on red alert and an increase in temperatures, especially in the Central-Southern regions. (translated)

Torna il grande caldo, oggi 8 città da bollino rosso

The yellow sky in Rome and the Center-South is caused by a cloud of suspended Saharan dust, which can increase levels of PM10 and PM2.5, with potential health risks, especially for vulnerable individuals. (translated)

Cielo giallo a Roma e al Centro Sud, cosa sta succedendo: cos'è il pulviscolo sahariano e quali sono i rischi per la salute

Even though the ISS has officially confirmed that the girl died of diphtheria, @ClaudioBorghi continues to spread doubts, mock me by distorting my name (kindergarten), and to sow doubts about this tragedy instead of encouraging everyone to get vaccinated. (translated)

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. Le #malattieinfettive non hanno un colore della pelle, un passaporto o un orientamento politico. Tubercolosi, difterite, scabbia, morbillo e molte altre infezioni non sono “malattie dei migranti. Sono malattie che esistono da sempre e che hanno riguardato e riguardano anche la popolazione italiana. I dati sulla tubercolosi sono molto chiari: l’Italia è oggi un Paese a bassa endemia, ma nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi, pari a 5,3 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso era 9,2 per 100.000 nel 1995. La tubercolosi non una “malattia dei migranti”. Esistono differenze di rischio legate a condizioni sociali, sanitarie e ambientali: povertà, sovraffollamento, difficoltà di accesso alle cure, diagnosi tardive e condizioni di vita precarie possono favorire la trasmissione. E soprattutto: la tubercolosi non guarda il colore della pelle. Si trasmette principalmente per via aerea, soprattutto in caso di contatti prolungati in ambienti chiusi, affollati e poco ventilati. Lo stesso vale per il morbillo. Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi, e l'87,6% dei casi per i quali lo stato vaccinale era noto risultava non vaccinato. Nel 2024 erano stati 1.045. Il morbillo continua quindi a circolare in Italia e il principale strumento di prevenzione è la vaccinazione. La risposta seria alle malattie infettive non è dividere le persone tra “noi” e “loro”. È prevenire, vaccinare, diagnosticare tempestivamente, curare, fare sorveglianza epidemiologica e garantire accesso alle cure. Le malattie infettive vanno combattute tutti insieme, senza divisioni politiche e senza trasformare la salute pubblica in uno strumento di propaganda. Il razzismo sanitario è una delle peggiori forme di politica sanitaria: perché sostituisce la prevenzione con il pregiudizio e la scienza con la paura. La vera sanità pubblica non chiede da dove vieni. Si chiede come impedire che una malattia si trasmetta, come proteggere le persone più vulnerabili e come garantire a tutti gli strumenti per stare bene. Per questo servono più vaccini, più prevenzione e soprattutto più alfabetizzazione sanitaria: cittadini informati sono cittadini più capaci di proteggere sé stessi e gli altri. Contro le malattie infettive: meno stigma, più scienza. Meno divisioni, più salute pubblica. #SalutePubblica #Vaccinazione #MalattieInfettive

La virostar in astinenza da tv ci attacca per aver scritto che la difterite arriva qui con i migranti. Per lui, infatti, gli untori sono i soliti «no vax» italiani. Ma a smentirlo, anche sulla tubercolosi, ci sono i dati e gli studi dei più prestigiosi istituti sanitari e riviste mediche L'editoriale di @BelpietroTweet  https://t.co/JFMoLrLlI7 #SalutePubblica #Difterite #Migranti

A four-year-old girl dies of diphtheria. She was not vaccinated. The parents, according to what has been reconstructed, had chosen not to vaccinate her because they believed that a vaccine had caused a relative's autism. They are being investigated for manslaughter. And now they have reported the (translated)

La bambina di 4 anni è morta di difterite. Adesso è ufficiale. È morta in quanto non vaccinata, quindi non protetta verso questa malattia. È morta a causa dell'ignoranza e, soprattutto, della disinformazione dilagante avallata da ciarlatani e da nemici della scienza. https://t.co/T3fFzYzdZk #Vaccini #SalutePubblica #Disinformazione

@ClaudioBorghi Vedi Borghi, per una volta io sono d'accordo con te. L'accusa di omicidio colposo nei confronti dei genitori non mi piace. Io metterei invece in galera quelli che hanno diffuso negli ultimi 5 anni bugie pericolose, come che il vaccino contro il morbillo è inutile. https://t.co/jNPix8lHeW #Vaccini #Disinformazione #SalutePubblica

Anna Rosa Bartolotta, 4 anni, di Palermo, non era vaccinata per scelta dei genitori Anna Rosa aveva il diritto di vivere e giocare Dal primo giorno di scuola i carabinieri entreranno nelle scuole di Palermo per trovare altri bambini non vaccinati ed evitare altre morti assurde #Vaccini #SalutePubblica #DirittiBambini

Senator Claudio Borghi urging the population to vaccinate their children, highlighting the importance of vaccinations. (translated)

In the province of Oristano, 24 cases of West Nile virus infection have been reported, with ten people currently hospitalized, while a 72-year-old woman has died in the province of Naples due to the virus, prompting health authorities to intensify prevention and prophylaxis measures against mosquito bites. (translated)

West Nile, 24 casi a Oristano: 10 ricoverati, morta una donna in provincia di Napoli. Sintomi e cosa c'è da sapere

Credo che, alla luce della situazione delle coperture vaccinali in Sicilia, sarebbe ragionevole valutare un breve rinvio dell’inizio delle lezioni, almeno nelle scuole primarie, per consentire alle autorità sanitarie di verificare puntualmente lo stato vaccinale degli iscritti e, dove necessario, completare i percorsi di recupero. Non si tratta di una posizione “contro” qualcuno, ma di una questione di sanità pubblica e prevenzione. La vaccinazione contro la difterite è obbligatoria in Italia e il Ministero della Salute indica proprio l’ingresso nella scuola primaria come momento importante per il richiamo contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite. Per questo sarebbe importante verificare persona per persona la reale somministrazione dei vaccini previsti, non limitandosi a dati aggregati o autocertificazioni, e attivare rapidamente i recuperi necessari. Nel 2026, in un Paese con un sistema sanitario evoluto, anche un solo nuovo caso di difterite dovrebbe essere considerato un evento da prevenire con la massima determinazione, non qualcosa a cui rassegnarsi. Prima di riaprire le aule, bisognerebbe fare tutto ciò che è possibile per renderle sicure. #SalutePubblica #Vaccinazione #Prevenzione

Antò 1w

@ultimoranet I no vax sono un pericolo per la collettività, perciò vanno presi ed emarginati dal resto della società. L'ignoranza non è una giustificazione #Vaccini #SalutePubblica #Educazione

Sono risultati positivi alla difterite una decina di familiari e parenti di Anna Rosa Bartolotta, la bimba di 4 anni deceduta a Palermo dopo aver contratto la malattia infettiva. Nella maggior parte dei casi si tratta di minorenni. Nessuno è in gravi condizioni, anche perché tutti sono stati vaccinati. I positivi sono stati isolati e non dovranno avere contatti con l'esterno per diversi giorni #Difterite #SalutePubblica #Vaccinazione

Piccola lezione per i no vax Visto che lo ripetete tutti in massa: se era vaccinato, perché si è ammalato? Perché il vaccino non è un muro. Non è uno scudo magico che tiene virus e batteri fuori dal vostro corpo. Essere vaccinati non vuol dire che un virus o un batterio non possa mai entrarvi. Vuol dire che il sistema immunitario è già pronto a riconoscerlo e a combatterlo. A seconda del vaccino, può impedire l’infezione, impedire la malattia oppure renderla molto meno grave. In alcuni casi la malattia si sviluppa lo stesso, anche in forma seria, perché la difesa immunitaria non basta. Succede molto meno spesso nei vaccinati. Ed è proprio per questo che quei casi finiscono sui giornali: sono l’eccezione, non la regola. Non tutti i vaccini funzionano nello stesso modo. Quello contro il morbillo, con due dosi, protegge molto bene dalla malattia. Quello contro la difterite fa una cosa diversa: prepara gli anticorpi a neutralizzare la tossina prodotta dal batterio. Il batterio può anche arrivare, ma trova un organismo pronto a difendersi. Molti vaccini riducono anche la possibilità di infettarsi e di passare l’infezione agli altri. Non la azzerano quasi mai. La riducono. Ed è qui che entra quella cosa che chiamate immunità di massa senza sapere cosa vuol dire. È la cosiddetta immunità di gregge. Non significa che siamo tutti vaccinati per legge. Significa che quando abbastanza persone sono protette, un virus o un batterio fa molta più fatica a passare da una persona all’altra. La malattia diventa rara e in certi casi può smettere di circolare in un intero Paese. Se poi torna da fuori e trova abbastanza persone non protette, ricomincia a circolare. Poi ci sono gli effetti avversi. Esistono, nessuno lo nega. Esistono anche per la Tachipirina che ingoiate al primo mal di testa. Esistono per l’aspirina, che può rovinarvi lo stomaco. Esistono per gli antibiotici, che vi fate dare al primo raffreddore convinti che servano, quando il raffreddore è causato da virus e l’antibiotico non li tocca nemmeno. Quelli li prendete senza pensarci un secondo. Nessuno di voi si sveglia la mattina terrorizzato dalla Tachipirina. Il punto è il confronto. Il rischio di un effetto avverso serio da vaccino è piccolissimo. Il rischio della malattia vera è molto più grande. Non è una questione di opinioni. Sono numeri. E c’è un’altra cosa che non considerate. La cura non è un interruttore, acceso o spento. Non è che ti ammali, ti curi e sei a posto. A volte la diagnosi arriva tardi. A volte la cura non funziona. A volte la malattia lascia danni che restano per sempre, anche quando ne esci vivo. Il vaccino agisce prima. La cura arriva dopo, quando i danni possono essere già cominciati e non sempre si torna indietro. La faccio breve, perché siete no vax e fate fatica a leggere: un vaccino non deve costruire una barriera magica intorno al vostro corpo per funzionare. Deve preparare il sistema immunitario prima che arrivi la malattia. Può impedirvi di ammalarvi, rendere molto più difficile la circolazione dell’infezione o, se vi ammalate lo stesso, evitare che la malattia diventi grave. Facile, semplice, lineare. Direi a prova di no vax, se non mi fossi scontrato con qualcuno di voi particolarmente idiota. #Vaccini #ImmunitàDiGregge #SalutePubblica