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#Difterite

In Lombardia, le farmacie offriranno gratuitamente i vaccini contro il Papillomavirus umano (Hpv) e difterite-tetano-pertosse (Dtp), estendendo l'accesso fino ai 30 anni per Hpv e a partire dai 18 anni per Dtp, con prenotazioni gestibili tramite l'app 'Farmacia Aperta' e la piattaforma 'PrenotaSalute'. #Vaccini #Salute #Lombardia

Vaccini gratis in farmacia, in Lombardia arrivano Hpv e Dtp: chi può farli e come prenotare il servizio

Il processo mediatico sulla tragedia di Palermo 👇 Bimba morta per difterite, ma la realtà sui genitori “no vax” è molto diversa https://t.co/k0T6Gs0Asm #Difterite #NoVax #Palermo #IT

#3settembre BIMBA MORTA DI DIFTERITE LASCIATA 5 GIORNI A TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA. Ecco in esclusiva il verbale del PS di Palermo che ho mostrato ieri a E’ #esemprecartabianca #difterite https://t.co/gelnYgihrQ #difterite #salute #sanità

Basta disinformazione sulla #difterite!! Basta attaccare i medici che hanno fatto di tutto per salvare la povera bambina di Palermo! Basta speculazione politica su questi temi! Basta giornalisti che raccontano balle per far piacere ai loro padroni politici! https://t.co/hwNt8kUVP2 #difterite #informazione #sanità

Propagandare come verità delle pericolose bugie induce i cittadini a diffidare della sicurezza e dell'utilità delle vaccinazioni, rendendo possibili tragedie come quella di Palermo, dove una bambina di 4 anni è morta di difterite perché non vaccinata. Cui prodest? #vaccinazioni #sicurezza #difterite #IT

A Palermo, la morte di una bambina di quattro anni a causa della difterite ha sollevato interrogativi sul silenzio del governo riguardo alla difesa dei vaccini obbligatori, mentre l'incremento delle vaccinazioni nella regione suggerisce la necessità di un impegno politico più attivo nella promozione della salute pubblica. #Vaccini #Difterite #SalutePubblica

Il caso della bimba morta di difterite a Palermo, Cartabellotta (Gimbe): “Difendere i vaccini obbligatori è un tabù per il governo?”

Quando una professionista che ricopre anche un ruolo di consulenza per il #MinisterodellaSalute interviene pubblicamente su una vicenda sanitaria così delicata, le sue parole non possono essere liquidate come una semplice opinione personale. E allora una domanda è inevitabile: le dichiarazioni della dottoressa Maria Rita #Gismondo sulla gestione del caso di difterite rappresentano anche la posizione del Ministero della Salute? Perché, se non la rappresentano, il ministro Schillaci dovrebbe dirlo con chiarezza e senza ambiguità. E se invece la rappresentano, allora il Ministero deve assumersene pubblicamente la responsabilità e spiegare su quali basi scientifiche e cliniche si fondi quella posizione. La difterite non è una questione da talk show. È una malattia infettiva grave, prevenibile con la vaccinazione, che può provocare complicanze importanti e persino la morte. Lo stesso Ministero della Salute la definisce una malattia per la quale la prevenzione vaccinale è fondamentale. Per questo trovo inaccettabile che si possa delegittimare o mettere sotto accusa il lavoro dei medici che affrontano quotidianamente i pazienti, senza che venga chiarito chi parla a titolo personale e chi, invece, parla con l'autorevolezza di un incarico istituzionale. Non servono polemiche personali. Serve trasparenza. Al Ministro della Salute chiedo quindi una cosa molto semplice: le affermazioni della dottoressa Gismondo sul caso della #difterite sono oppure no la posizione ufficiale del Ministero della Salute italiano? Se sì, lo si dica ufficialmente. Se no, il Ministero prenda le distanze e chiarisca quale sia la propria posizione. Su una malattia infettiva seria come la difterite, l'Italia non può permettersi ambiguità istituzionali. Urge una posizione ufficiale. #Difterite #Vaccinazione #MinisteroDellaSalute

Il Post Aug 28

A Palermo, la richiesta di vaccini è aumentata in modo eccezionale, spinta dalla morte di una bambina non vaccinata per difterite, e i centri vaccinali saranno aperti anche nel weekend per rispondere a questa crescente domanda. #Vaccini #Difterite #Palermo

A Palermo ora c’è una richiesta di vaccini eccezionale
Il Post Aug 28

L'articolo offre una guida per chiarire i dubbi sulla difterite e l'importanza dei vaccini, in seguito alla morte di una bambina a Palermo e alle polemiche suscitate intorno alla questione delle vaccinazioni e dell'autismo. #Vaccini #Difterite #Salute

Difterite, vaccini e sieri: facciamo chiarezza

Oggi Stefano Lorenzetto del @ilfoglio_it Foglio smentisce e smaschera tutte le menzogne statistiche dette da #Belpietro e della Verità su #difterite e #tubercolosi. Ecco qui il pezzo: “Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in un editoriale attacca l’infettivologo genovese Matteo Bassetti. Argomento: la difterite. Belpietro sostiene che la portano gli extracomunitari e, per dimostrarlo, si rifà a uno “studio del New England Journal of medicine, e non a un articolo della Gazzetta dei caruggi, in cui si documenta che la malattia infettiva ha visto crescere i casi in tutta Europa a causa dell’aumento dei flussi migratori”. Poco oltre aggiunge: “Per non dire di un altro studio rintracciabile sul sito dell’Istituto Pasteur”. Peccato che non si tratti affatto di “un altro studio”, bensì del resoconto di quello pubblicato sul New England Journal of Medicine appena citato da Belpietro. Dopodiché, a proposito della tubercolosi, egli scrive: “Noi le statistiche le abbiamo guardate e dicono l’opposto di quel che sostiene l’illustre luminare del polpo alla brace. Nel 2024, ultimi dati disponibili, in Italia sono stati registrati 3.150 casi, corrispondenti a un tasso del 5,3% ogni 100.000 abitanti, con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente”. Deve averle guardate male, le statistiche, perché un tasso “del 5,3% ogni 100.000 abitanti” è palesemente sbagliato. Il dato corretto è 5,3 casi ogni 100.000 abitanti, non il 5,3 per cento, quindi lo 0,0053 per cento, come specifica l’Istituto superiore di sanità: “Nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi” di Tbc, che corrispondono “a un tasso di notifica di 5,3 casi per 100.000 abitanti”. Belpietro aggiunge: “Scrive Sanità informazione: la quota dei casi tra i nati all’estero è arrivata al 63,2% su 100.000 abitanti, circa 13 volte superiore rispetto ai nati in Italia”. Ma il 63,2 per cento è la quota dei casi verificatisi fra persone nate all’estero: 1.991 su 3.150. Il tasso calcolato sugli stranieri è invece di 29,8 casi ogni 100.000 abitanti, pari allo 0,0298 per cento. Belpietro ha soppresso le parole “con un tasso di notifica di 29,8 per 100.000 abitanti”, presenti su Sanità informazione, saldando così due dati distinti e attribuendo alla fonte un nonsenso statistico. E fin qui siamo ai numeri a capocchia. Poi ci sarebbe la sintassi: “Bassetti è tornato perciò ai suoi vecchi amori e dunque, vista l’apertura del nostro giornale sulla difterite arrivata in Italia con i migranti, ha deciso di sproloquiare, smentendo la tesi che certe malattie infettive giungano nel nostro Paese sui barconi, nella speranza di guadagnare qualche titolo e magari anche un passaggio tv”. Il soggetto sottinteso di “nella speranza di guadagnare” è correttamente Bassetti, ma la sua distanza dall’espressione e la vicinanza di “malattie infettive” si traducono in una costruzione stilisticamente maldestra, quasi che fossero le malattie a sperare di guadagnare titoli di giornale e passaggi in tv.” L’ennesima figura di m. della Verità che tarocca i numeri della statistica e cita articoli inesistenti per confermare le proprie tesi di razzismo sanitario. Un consiglio? Oltre che un corso accelerato di malattie infettive, Belpietro farebbe bene a farne uno di statistica e uno di etica professionale https://t.co/kdSMwbxYoh #Sanità #Statistiche #Salute

È risultato positivo alla difterite anche il cugino della bambina deceduta a Palermo, con analisi che evidenziano lo stesso profilo di resistenza agli antibiotici nei due casi, ma il bambino presenta una forma non grave della malattia grazie alla vaccinazione. #Difterite #Palermo #Vaccinazione

Difterite a Palermo, positivo anche il cugino della bimba morta. Iss: “Stesso profilo di resistenza agli antibiotici nei due casi”

Il duro mestiere del no vax di destra è diventato ancora più duro. Perché quando torna una malattia come la difterite bisognerebbe fare una cosa terribilmente banale: dire alle persone di vaccinarsi. Ma vuoi mettere? È molto più avventuroso discutere da dove sia arrivato il https://t.co/ZTnQVL7KpP #NoVax #Vaccinazione #Difterite #IT

Anche se l'ISS ha confermato ufficialmente che la bambina è morta di difterite @ClaudioBorghi continua a seminare dubbi, a sbeffeggiarmi storpiando il mio nome (asilo infantile) e a seminare dubbi su questa tragedia invece di invitare tutti a vaccinarsi. https://t.co/agyZbcdjNU #Vaccinazione #Difterite #SalutePubblica #IT

Dopo la morte di una bimba a Palermo a causa della difterite, l'infettivologo Matteo Bassetti propone un rinvio dell'inizio della scuola in Sicilia per verificare le coperture vaccinali degli alunni e garantire la salute pubblica, sottolineando l'importanza di distinguere tra genitori riluttanti e semplicemente disattenti rispetto alle vaccinazioni. #Vaccini #NoVax #Palermo

“Si valuti rinvio della scuola in Sicilia, Meloni intervenga per raccomandare i vaccini”, l’infettivologo Bassetti sul caso difterite: “Garantire il rispetto delle regole”

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. Le #malattieinfettive non hanno un colore della pelle, un passaporto o un orientamento politico. Tubercolosi, difterite, scabbia, morbillo e molte altre infezioni non sono “malattie dei migranti. Sono malattie che esistono da sempre e che hanno riguardato e riguardano anche la popolazione italiana. I dati sulla tubercolosi sono molto chiari: l’Italia è oggi un Paese a bassa endemia, ma nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi, pari a 5,3 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso era 9,2 per 100.000 nel 1995. La tubercolosi non una “malattia dei migranti”. Esistono differenze di rischio legate a condizioni sociali, sanitarie e ambientali: povertà, sovraffollamento, difficoltà di accesso alle cure, diagnosi tardive e condizioni di vita precarie possono favorire la trasmissione. E soprattutto: la tubercolosi non guarda il colore della pelle. Si trasmette principalmente per via aerea, soprattutto in caso di contatti prolungati in ambienti chiusi, affollati e poco ventilati. Lo stesso vale per il morbillo. Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi, e l'87,6% dei casi per i quali lo stato vaccinale era noto risultava non vaccinato. Nel 2024 erano stati 1.045. Il morbillo continua quindi a circolare in Italia e il principale strumento di prevenzione è la vaccinazione. La risposta seria alle malattie infettive non è dividere le persone tra “noi” e “loro”. È prevenire, vaccinare, diagnosticare tempestivamente, curare, fare sorveglianza epidemiologica e garantire accesso alle cure. Le malattie infettive vanno combattute tutti insieme, senza divisioni politiche e senza trasformare la salute pubblica in uno strumento di propaganda. Il razzismo sanitario è una delle peggiori forme di politica sanitaria: perché sostituisce la prevenzione con il pregiudizio e la scienza con la paura. La vera sanità pubblica non chiede da dove vieni. Si chiede come impedire che una malattia si trasmetta, come proteggere le persone più vulnerabili e come garantire a tutti gli strumenti per stare bene. Per questo servono più vaccini, più prevenzione e soprattutto più alfabetizzazione sanitaria: cittadini informati sono cittadini più capaci di proteggere sé stessi e gli altri. Contro le malattie infettive: meno stigma, più scienza. Meno divisioni, più salute pubblica. #SalutePubblica #Vaccinazione #MalattieInfettive

Alcune considerazioni necessarie sulla questione #difterite: 1. Molti genitori non sono d’accordo nel sottoporre i propri bambini all’esavalente, che concentrando 6 vaccini in un’unica somministrazione può aumentare il rischio di sviluppare reazioni avverse. Se il SSN finalmente #vaccini #salute #difterite #IT

Paolo Becchi Aug 26

Bimba non vaccinata, morta per difterite? Becchi: malattia si può curare, giusto indagare i medici https://t.co/w6XE6BgZm1 via @LiguriaNotizie #Difterite #Vaccini #SalutePublica #IT

La Verità Aug 26

La virostar in astinenza da tv ci attacca per aver scritto che la difterite arriva qui con i migranti. Per lui, infatti, gli untori sono i soliti «no vax» italiani. Ma a smentirlo, anche sulla tubercolosi, ci sono i dati e gli studi dei più prestigiosi istituti sanitari e riviste mediche L'editoriale di @BelpietroTweet  https://t.co/JFMoLrLlI7 #SalutePubblica #Difterite #Migranti

Tre le notizie di oggi: 1. La conferma della morte per difterite della bambina non vaccinata. Personaggi pubblici e giornali che quotidianamente accarezzano il pelo ai no vax dovrebbero guardarsi allo specchio e vergognarsi. Ma in casa specchi non ne hanno. 2. Per aggirare l'indicazione del premier quelli del pd pensano di indicare un cartonato. Sembra un film comico e invece è il partito che vorrebbe guidare il Paese. Era meglio quando non avevano idee 3. L'Italia inizia ufficialmente il disimpegno verso l'Ucraina. Lo dico da 2 anni, la Meloni europeista che abbracciava Zelensky era una maschera #Vaccini #PoliticaItalia #Ucraina

Il Post Aug 25

In Sicilia, la copertura vaccinale per i bambini è solo dell'85%, ben al di sotto della soglia necessaria per garantire l'immunità di gregge, spingendo la regione a istituire una task force per migliorare la situazione e affrontare i rischi legati a malattie come la difterite, che recentemente ha causato la morte di una bambina non vaccinata. #Vaccinazioni #Sicilia #ImmunitàdiGregge

In Sicilia vengono vaccinati meno bambini rispetto al resto d’Italia