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#informazione

Basta disinformazione sulla #difterite!! Basta attaccare i medici che hanno fatto di tutto per salvare la povera bambina di Palermo! Basta speculazione politica su questi temi! Basta giornalisti che raccontano balle per far piacere ai loro padroni politici! https://t.co/hwNt8kUVP2 #difterite #informazione #sanità

Ho sempre voluto proteggere Belen, sin dal primo giorno in cui l’ho incontrata, ma ora non la posso proteggere più. Faccio questo mestiere da quando sono nato, fa parte di me, è nel mio sangue. Amo il mio lavoro, e ho il dovere di raccontarvi la verità. Quando fai parte del mondo dello spettacolo e vivi guadagnando sull’amore della gente, non puoi più lamentarti invocando la tua privacy, perché non esiste più. La narrazione, anche se avete i vostri social, non la comandate voi, la decide il pubblico. Ho creato questo format per portare la verità, a prescindere da chi ho di fronte. È gossip. Ma non solo, è informazione, sociologia della comunicazione, psicologia giovanile, narrativa, contenuto, performance. “FALSISSIMO”. P.S. non provate a farlo, è pericoloso. GUARDALA QUI https://t.co/DX3cJofGWw #gossip #verità #spettacolo

Appello ai giornali che stanno parlando della tragedia della famiglia romana. Se citate i costosissimi viaggi in Messico ricordate che non si tratta di "cure sperimentali". Dite chiaramente che quelle cose non funzionano, altrimenti le aiutate a diffondersi /1 #tragedia #informazione #salute

The case of the Pakistani rider in Lecce highlights the ethical issues of information, emphasizing how the speed and pressure of social media can lead to public judgments in the absence of accurate fact-checking. (translated)

Caso del rider pakistano a Lecce: la gogna social interroga l’etica dell’informazione

Giuseppe Conte accuses the top management of Rai of having destroyed the program Report due to the Meloni decree, denouncing serious financial damage and a compromise of the quality of democratic information. (translated)

Report, Conte: “Vertici Rai hanno distrutto prodotto di punta con l’editto Meloni, grave danno erariale”

Il difensore centrale, insieme alla ricerca di una prima punta di livello, è stato fin dall’inizio una delle priorità del mercato rossonero. Non è mai stata smentita, né direttamente né indirettamente, nonché un obiettivo raccontato praticamente da tutti i media, in forme diverse, e confermato anche da opinionisti e figure esterne al giornalismo ma considerate affidabili e credibili, come nel caso del bravo ed educato @footballkush, spesso indicato come conoscitore delle strategie societarie e di mercato. Oggi, invece, sembra quasi che chiedere un difensore centrale, o preoccuparsi del nuovo mancato arrivo, significhi rappresentare l’ennesimo capriccio dell’insaziabile tifoso milanista, incapace di essere soddisfatto anche dopo acquisti costati milioni. Ed è questo che succede quando la narrazione prende il posto dell’informazione e dell’analisi. Il gong non è ancora suonato e resta la speranza che le prossime 28 ore possano regalare un colpo di coda. Ma forse il problema è contenuto proprio nella parola “speranza”, che accompagna il Milan da troppe stagioni. Sperare che Gonçalo #Ramos non si infortuni e non abbia neppure un raffreddore. Sperare che #Musah mantenga continuità di rendimento, perché alle sue spalle non esiste oggi un giocatore con caratteristiche realmente sovrapponibili. Sperare che giovani come #Diawara, #Vladimirov e #Camarda rispondano immediatamente presente quando verranno chiamati in causa, magari per necessità e non per una scelta programmata. Tornando al difensore, non serve nemmeno interpretare le intenzioni dell’allenatore. Lo ha detto #Amorim stesso venerdì dopo la partita: “Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori.” Se questo è il calcio che vuoi proporre, con tanto campo alle spalle della linea difensiva e frequenti situazioni di uno contro uno, avere un centrale capace di comandare il reparto, leggere preventivamente le situazioni, guidare i compagni e costruire l'azione non rappresenta un vezzo, bensì una necessità tecnica coerente con il progetto. Si può naturalmente scegliere di non intervenire. Si può puntare sui giocatori già presenti, sui giovani, sulla crescita interna e sulla capacità dell’allenatore di trovare soluzioni. Scommettere è assolutamente lecito ma quando le scommesse iniziano a diventare troppe e contemporanee, il confine con il gioco d’azzardo diventa inevitabilmente più sottile. Speriamo in bene.... appunto. #ACMilan #Calciomercato #Futbol

Il VAR è morto. Ne danno il triste, anzi lieto annuncio l’AIA, il designatore Orsato, il centro di Lissone, i difensori del brand e gli esperti arbitrali televisivi. Non fiori ma opere di bene Dopo le sconcezze della prima giornata, ieri altri due episodi ai confini della realtà: il rigore solare negato al Parma al 77’ contro la Juventus e il mancato rosso al boxeur Jimenez della Fiorentina. Nessuno lo dice ma stiamo tornando ai tempi bui dei rigori-non rigori Iuliano-Ronaldo, dei gol-non gol di Muntari, del rosso-non rosso a Pjanic, il tutto con la benedizione del Palazzo Come direbbero i Nomadi, “Il VAR è morto”. E se nel brano firmato da Guccini, “Dio è morto”, si parlava di persone “alla ricerca di qualcosa che non trovano”, anche nella nuova hit dell’estate pallonara la gente, per l’esattezza milioni e milioni di sportivi e tifosi, è alla ricerca di qualcosa che non trova più: il VAR. Parafrasando Guccini: È un VAR che è morto nelle sale di Lissone il VAR è morto nei commenti di Marelli il VAR è morto negli occhi della gente il VAR è morto Canta che ti passa, dice il proverbio. Mi scuserete se di fronte alle ennesime sconcezze del nuovo campionato col verme ho preferito metterla in musica. La verità è che la vergogna cui stiamo assistendo, una vergogna annunciata di cui avevo inutilmente messo in guardia nei giorni che precedevano l’inizio del campionato nell’articolo intitolato “Si stava meglio quando si stava peggio? La Serie A ricomincia con la novità di Orsato, l’arbitro che schifava il VAR, nuovo designatore. Ricordando Pjanic, facciamoci tutti un bel segno di croce”, è talmente palese, lampante e conclamata da far passare a tutti la voglia di assistere a una partita di calcio: made in Italy, s’intende. Sembra incredibile constatarlo, ma dopo i tre inspiegabili ammutinamenti del VAR della prima giornata, e cioè il gol convalidato a DeBruyne del Napoli viziato da un evidente fallo su Vasquez (Genoa), il rigore fatto sparire al Milan per il plateale mani di Vlasic su tiro di Cisse e il gol (il primo) convalidato alla Roma a dispetto di una manata in faccia data da Hermoso a Mastantuono a inizio azione, sono bastate cinque partite della 2^ giornata tuttora in corso per aggiornare l’elenco degli insabbiamenti caldeggiati dal nuovo corso targato Orsato... P.S. L'articolo continua sul mio profilo “Palla Avvelenata” su Substack https://t.co/l4gP5JEXPE Se sei stufo di leggere balle e ti va di avere un po’ di sana contro-informazione, valuta la possibilità di abbonarti: 6 euro l'abbonamento mensile, 60 quello annuale. "Palla Avvelenata" è un best seller di Substack e ha abbonati anche all'estero #VAR #SerieA #Calcio

@ProfMBassetti questo è il video della dichiarazione resa dal coroner di Lancaster Dr. Stephen Diamantoni con i sottotitoli tradotti in Italiano. I casi sono tre: o lei non conosce la lingua inglese, (la tecnologia odierna può risolverle il problema), oppure non è in grado di capire quello che ha detto il coroner (in questo caso si limiti a riportare alla lettera le dichiarazioni ufficiali). La terza ipotesi è che lei volutamente "stiracchi la verità" per motivi a me "sconosciuti". Lascio alla gente giudicare quale sia il suo caso. TESTO "Se c'è un agente contagioso che provoca un rischio significativo per il pubblico, allora deve essere segnalato al coroner. Non abbiamo mai ricevuto una segnalazione del genere. Al momento dell'autopsia, noi abbiamo ottenuto alcuni campioni di tessuto del neonato e li abbiamo inviati per il PCR test che ha confermato la presenza del morbillo. Ma il morbillo NON è stata la causa della morte del neonato. La milza NON ha mostrato segni di infezione da morbillo, NON era ingrossata. Il nostro patologo forense ha indicato che NON appariva infiammata". P. S. Se scrive figura di merda, lo scriva per intero. Altrimenti sembra il leoncino bla bla bla del Mago di OZ a cui manca il coraggio. #verità #informazione #salute

Tutto mi separa da @ale_dibattista. E scrivo solo “tutto” perché non esiste un concetto più vasto. Ma non riesco ad essere contento per i suoi problemi di salute, soprattutto se seri come sembra dalle notizie di stampa. Al Fatto hanno dichiarato che era andato a Cuba per fare dei reportage per il giornale e per TV Loft. Mi auguro che abbiano previsto per questo lavoro una copertura assicurativa, che gli permetta di essere curato in una clinica privata (una di quelle a cui accedono solo turisti e membri del regime), perché non mi pare il contesto migliore per scoprire che il mito della straordinaria sanità pubblica cubana è in realtà una balla colossale alimentata dalla propaganda castrista. Un appello sento di farlo pure ai suoi supporter, sapendo già di chiedere probabilmente troppo: lanciarvi in ipotesi di complotti sionisti, della CIA o degli immancabili “poteri forti”, prima ancora di saperne di più è sicuramente in linea con la gara per voi sempre aperta a chi la spara più grossa, ma non ne uscite benissimo. Vi scioccherà sapere che alle persone normalmente capita di stare male per cause naturali e che l’attentato da parte di servizi segreti occidentali statisticamente non è in cima alla lista delle cause di ospedalizzazione. Sorvolo poi sui deliri novax, perché se delle macumbe contro i plurisierati resta vittima proprio uno che di disagiati antivaccinisti ne ha imbarcati a migliaia, qualcosa nelle care vecchie profezie delle date di morte non ha funzionato come doveva. Insomma, evitiamo per una volta il solito circo di beatificazioni, mostrificazioni, complotti e X-Files. Aspettiamo notizie confermate e, semmai, commentiamo quelle. No? #Cuba #Salute #Informazione

Se gli italiani avessero consapevolezza di ciò che sta accadendo, probabilmente si incazzerebbero parecchio. Il Paese è gestito da un Potere Finanziario Esterno che mette in parlamento ed al Governo esclusivamente coloro che sono manipolabili, controllabili e ricattabili. Le persone oneste, coraggiose e coerenti non arriveranno mai a gestire il Paese poiché l’informazione data alle masse è gestita dallo stesso Potere che controlla i politici italiani, mere marionette nemiche del popolo che ci stanno svendendo per soldi, incarichi e poltrone. E non esiste alcuna via d’uscita democratica a questa situazione, perché quel Potere non lo permette. #Italia #Politica #Consapevolezza

B

Quindi nel 2007 si poteva spostare l’interesse mediatico su Stasi perché tanto ANNI DOPO sarebbe stato condannato? Proprio grazie a quella narrazione malata? Nuzzi davvero indecente, evidentemente l’attenzione mediatica si può spostare solo addosso determinate famiglie #Garlasco https://t.co/7tVDHIm8mq #Garlasco #giustizia #informazione

“A meno che non pensano che posso rischiare di fare la fine di Regeni” Tranquilli! Ranucci sta verificando la fonte di questa pesantissima dichiarazione. https://t.co/x62VLI8jsU #Giustizia #Regeni #Informazione

Hanno ucciso Report Leggi il Fatto Quotidiano👉 https://t.co/7eOLwr7iO2 #ilfattoquotidiano https://t.co/OA1Ap7gKes #notizie #giustizia #informazione

The State Attorney's Office has argued that data on the port of Ravenna should not be disclosed due to the ongoing war, raising questions about the respect for constitutional rights to information and the rule of law in Italy. (translated)

Se secondo l’Avvocatura dello Stato i dati sul porto di Ravenna non vanno diffusi per la guerra in corso, mi chiedo che ne è della Costituzione

O la Rai ha le prove che #Ranucci si è messo la bomba da solo oppure cacciarlo da #Report è una manovra tra le più sordide del governo Meloni e una pietra tombale sulla libertà di informazione. #Rai #informazione #Meloni

They did it! As the government wanted, attacked by colleagues, inert opposition, Ranucci, a victim of an attack and guilty of a friendship (as if he were the only one), is removed from hosting Report, where "a new phase" begins, says Rai. Power wins, information loses. (translated)

@ilmessaggeroit ha cancellato l'articolo di ieri. Sarebbe stata gradita una rettifica dell'informazione errata, piuttosto che una cancellazione. E' bene precisarlo, in un giornale che fa leggere articoli ad abbonamento, il titolo è un elemento non secondario ma fondamentale della notizia. La cui responsabilità ricade principalmente sulla redazione. Altro punto: vedo sempre più mappe prese dagli analisi dei social sui giornali. Il fatto che siano libere fa parte del etica Osint, ma questo non giustifica il fatto che vengano prese ed usate senza citarne l'autore, che in questo caso era @clement_molin. Basta pochissimo. Un trafiletto sotto l'immagine con l'autore, che ha lavorato per passione e senza nessuna renumerazione per dare informazioni all'utenza dei social. Trovo che riconoscerne la proprietà intellettuale sia il minimo. Non è da me fare battaglie personali contro questo o quello, dato che non è il primo articolo che sui vari giornali da informazioni errate e che non è un caso isolato, ma è da me fare battaglie affinchè i giornali diano informazioni corrette nella struttura, con titoli adeguati all'informazione da trasmettere, che rispecchiano solo alcune basilari regole, che ogni giornalista dovrebbe conoscere. La propaganda non aspetta altro che buttarsi a pesce su queste informazioni strumentalizzandole. E quando si parla di un conflitto che dura da 4 anni con milioni di morti, è bene non pensare agli abbonamenti ed ai click ma alla correttezza strutturale dell'informazione. #InformazioneCorretta #LibertàDiStampa #EticaGiornalistica

Oggi Stefano Lorenzetto del @ilfoglio_it Foglio smentisce e smaschera tutte le menzogne statistiche dette da #Belpietro e della Verità su #difterite e #tubercolosi. Ecco qui il pezzo: “Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in un editoriale attacca l’infettivologo genovese Matteo Bassetti. Argomento: la difterite. Belpietro sostiene che la portano gli extracomunitari e, per dimostrarlo, si rifà a uno “studio del New England Journal of medicine, e non a un articolo della Gazzetta dei caruggi, in cui si documenta che la malattia infettiva ha visto crescere i casi in tutta Europa a causa dell’aumento dei flussi migratori”. Poco oltre aggiunge: “Per non dire di un altro studio rintracciabile sul sito dell’Istituto Pasteur”. Peccato che non si tratti affatto di “un altro studio”, bensì del resoconto di quello pubblicato sul New England Journal of Medicine appena citato da Belpietro. Dopodiché, a proposito della tubercolosi, egli scrive: “Noi le statistiche le abbiamo guardate e dicono l’opposto di quel che sostiene l’illustre luminare del polpo alla brace. Nel 2024, ultimi dati disponibili, in Italia sono stati registrati 3.150 casi, corrispondenti a un tasso del 5,3% ogni 100.000 abitanti, con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente”. Deve averle guardate male, le statistiche, perché un tasso “del 5,3% ogni 100.000 abitanti” è palesemente sbagliato. Il dato corretto è 5,3 casi ogni 100.000 abitanti, non il 5,3 per cento, quindi lo 0,0053 per cento, come specifica l’Istituto superiore di sanità: “Nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi” di Tbc, che corrispondono “a un tasso di notifica di 5,3 casi per 100.000 abitanti”. Belpietro aggiunge: “Scrive Sanità informazione: la quota dei casi tra i nati all’estero è arrivata al 63,2% su 100.000 abitanti, circa 13 volte superiore rispetto ai nati in Italia”. Ma il 63,2 per cento è la quota dei casi verificatisi fra persone nate all’estero: 1.991 su 3.150. Il tasso calcolato sugli stranieri è invece di 29,8 casi ogni 100.000 abitanti, pari allo 0,0298 per cento. Belpietro ha soppresso le parole “con un tasso di notifica di 29,8 per 100.000 abitanti”, presenti su Sanità informazione, saldando così due dati distinti e attribuendo alla fonte un nonsenso statistico. E fin qui siamo ai numeri a capocchia. Poi ci sarebbe la sintassi: “Bassetti è tornato perciò ai suoi vecchi amori e dunque, vista l’apertura del nostro giornale sulla difterite arrivata in Italia con i migranti, ha deciso di sproloquiare, smentendo la tesi che certe malattie infettive giungano nel nostro Paese sui barconi, nella speranza di guadagnare qualche titolo e magari anche un passaggio tv”. Il soggetto sottinteso di “nella speranza di guadagnare” è correttamente Bassetti, ma la sua distanza dall’espressione e la vicinanza di “malattie infettive” si traducono in una costruzione stilisticamente maldestra, quasi che fossero le malattie a sperare di guadagnare titoli di giornale e passaggi in tv.” L’ennesima figura di m. della Verità che tarocca i numeri della statistica e cita articoli inesistenti per confermare le proprie tesi di razzismo sanitario. Un consiglio? Oltre che un corso accelerato di malattie infettive, Belpietro farebbe bene a farne uno di statistica e uno di etica professionale https://t.co/kdSMwbxYoh #Sanità #Statistiche #Salute

@Dario5S Spaventa quanto la manipolazione dell'informazione accada anche senza ricorso all'intelligenza artificiale ma grazie al supporto ideologico di cui l'Apartheid israeliana gode. #Informazione #Apartheid #Manipolazione

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. No al razzismo sanitario sulle malattie infettive. Sono loro i primi che diffondono fakenews e disinformazione sanitaria https://t.co/CFo9n2aKJz #Scienza #Salute #Disinformazione