“El Nino sta assumendo proporzioni gigantesche. La scienza non lascia più spazio ai dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate e proprio quelle acque si stanno riscaldando”
“El Nino sta assumendo proporzioni gigantesche. La scienza non lascia più spazio ai dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate e proprio quelle acque si stanno riscaldando”
"El Nino sta assumendo proporzioni gigantesche. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando. Le temperature continuano a salire e il mondo si trova nella zona di pericolo delle condizioni meteorologiche estreme"
«El Nino sta assumendo proporzioni gigantesche. La scienza non lascia spazio a dubbi: il pianeta si trova in acque inesplorate, e quelle acque si stanno riscaldando. Le temperature continuano a salire e il mondo si trova nella zona di pericolo delle condizioni meteorologiche estreme»
Il problema non è chi, lasciata la pista da ballo, decide di fare irruzione nella scienza senza averne gli strumenti. Il vero dramma è il gregge di analfabeti funzionali che trasforma un post in un trattato scientifico, una convinzione in una prova e l’ignoranza in una competenza. Il folklore è innocuo finché non cominciano a metterci in mezzo la salute dei più deboli e indifesi #scienza #ignoranza #salute
Ada Yonath has passed away at 87, the first Israeli woman to receive the Nobel Prize in Chemistry in 2009 for her research on ribosomes, an important figure in science praised by the international community and recognized for her enthusiasm and passion. (translated)

A Greenland shark accidentally caught revealed to be about 392 years old, making it the longest-living vertebrate on Earth, with an estimated age range between 272 and 512 years. (translated)

Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. No al razzismo sanitario sulle malattie infettive. Sono loro i primi che diffondono fakenews e disinformazione sanitaria https://t.co/CFo9n2aKJz #Scienza #Salute #Disinformazione
Sblocco un ricordo. Nel 1994, durante Tangentopoli, il ministro De Lorenzo fu condannato per una tangente da 600 milioni di lire incassata dalla casa farmaceutica SmithKline Beecham plc (oggi GSK GlaxoSmithKlein plc) in cambio dell'introduzione dell'obbligo vaccinale per l'epatite B. GSK è la casa farmaceutica i cui esavalenti sono tra i vaccini più usati oggi in Italia. Sicuramente è stato un episodio isolato. Sicuramente le case farmaceutiche oggi agiscono solo per amore della scienza. Però quando vedo i soliti medici superstar spingere i vaccini come se non ci fosse un domani, ogni volta che sento parlare di "scienza" da chi ha interessi miliardari, un pensierino a quella tangente me lo faccio. Non dico che sia tutto comprato. Ma se qualcuno ancora si fida ciecamente, ha un problema di memoria. P. S. Non è necessaria una laurea in medicina per riportare un fatto di cronaca giudiziaria ampiamente conosciuto. #vaccini #farmaceutica #scienza
Giù le mani dalla scienza. I cazzari dell’informazione e della politica possono giocare con tutto tranne che con la salute. Le #malattieinfettive non hanno un colore della pelle, un passaporto o un orientamento politico. Tubercolosi, difterite, scabbia, morbillo e molte altre infezioni non sono “malattie dei migranti. Sono malattie che esistono da sempre e che hanno riguardato e riguardano anche la popolazione italiana. I dati sulla tubercolosi sono molto chiari: l’Italia è oggi un Paese a bassa endemia, ma nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi, pari a 5,3 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso era 9,2 per 100.000 nel 1995. La tubercolosi non una “malattia dei migranti”. Esistono differenze di rischio legate a condizioni sociali, sanitarie e ambientali: povertà, sovraffollamento, difficoltà di accesso alle cure, diagnosi tardive e condizioni di vita precarie possono favorire la trasmissione. E soprattutto: la tubercolosi non guarda il colore della pelle. Si trasmette principalmente per via aerea, soprattutto in caso di contatti prolungati in ambienti chiusi, affollati e poco ventilati. Lo stesso vale per il morbillo. Nel 2025 in Italia sono stati segnalati 529 casi, e l'87,6% dei casi per i quali lo stato vaccinale era noto risultava non vaccinato. Nel 2024 erano stati 1.045. Il morbillo continua quindi a circolare in Italia e il principale strumento di prevenzione è la vaccinazione. La risposta seria alle malattie infettive non è dividere le persone tra “noi” e “loro”. È prevenire, vaccinare, diagnosticare tempestivamente, curare, fare sorveglianza epidemiologica e garantire accesso alle cure. Le malattie infettive vanno combattute tutti insieme, senza divisioni politiche e senza trasformare la salute pubblica in uno strumento di propaganda. Il razzismo sanitario è una delle peggiori forme di politica sanitaria: perché sostituisce la prevenzione con il pregiudizio e la scienza con la paura. La vera sanità pubblica non chiede da dove vieni. Si chiede come impedire che una malattia si trasmetta, come proteggere le persone più vulnerabili e come garantire a tutti gli strumenti per stare bene. Per questo servono più vaccini, più prevenzione e soprattutto più alfabetizzazione sanitaria: cittadini informati sono cittadini più capaci di proteggere sé stessi e gli altri. Contro le malattie infettive: meno stigma, più scienza. Meno divisioni, più salute pubblica. #SalutePubblica #Vaccinazione #MalattieInfettive
Un signore chiede uno studio che spieghi il ruolo della CO2 in atmosfera. Gli invio il sito dell'IPCC dove si trova dal riassunto di una pagina agli studi scientifici. Mi dice che è troppa roba da leggere. E' malafede, ma anche l'idea che per capire qualcosa di complesso basti X #Clima #Scienza #Informazione
@RobertoBurioni @Lapalmauz @mototigro Sì è vero. A dire scemenze sui vaccini ci può scappare il morto. E ci è scappato. https://t.co/tQEjBvrSYy #vaccini #salute #scienza
Provocazione: e se chiedessimo alla scienza di trovare il modo di impiantare gli embrioni nella pancia degli uomini antiabortisti? Così finalmente potrebbero parlare di gravidanza e aborto per esperienza diretta, anziché decidere sul corpo delle donne. #prochoice #aborto #dirittidonne
La bambina di 4 anni è morta di difterite. Adesso è ufficiale. È morta in quanto non vaccinata, quindi non protetta verso questa malattia. È morta a causa dell'ignoranza e, soprattutto, della disinformazione dilagante avallata da ciarlatani e da nemici della scienza. https://t.co/T3fFzYzdZk #Vaccini #SalutePubblica #Disinformazione
La bambina di Palermo è morta di #difterite. La conferma definitiva e’ arrivata dall’ISS. Attaccare i medici che la hanno avuta in cura è un grave errore e dimostra l’ignoranza medico-scientifica di quelli che cercano un alibi. L’unico modo per salvarle la vita, sarebbe stato vaccinarla nel primo anno di vita. Basta menzogne sulla morte di questa povera bambina, uccisa dall’ignoranza di una società che non sa approfittare dei progressi della medicina e della scienza. #Vaccini #Salute #Medicina
La tragedia di Palermo lascia un senso di profonda ingiustizia e sconcerto. Davanti alla perdita di una bambina di soli quattro anni, l'unica risposta umana e degna dovrebbe essere il rispetto per il dolore incommensurabile di una madre e di un padre. Invece, assistiamo ancora una volta al consueto e triste spettacolo del processo mediatico istantaneo. Prima ancora che la magistratura possa fare chiarezza sulla dinamica dei fatti o valutare la tempestività dei primi soccorsi — considerando che la piccola era già stata dimessa un primo momento dall'ospedale —, figure pubbliche come Bassetti tanto per nominarne uno, si ergono a giudici infallibili. Si emettono sentenze sui social, puntando il dito contro i genitori e cavalcando il dramma per rilanciare battaglie ideologiche o richieste di coercizione sanitaria che non trovano eguali nel resto d'Europa. Il paradosso è evidente: Garantismo a senso unico: Si procede con tempestività nei confronti della famiglia, senza sollevare la minima domanda o attendere verifiche sulla gestione clinica e diagnostica iniziale del caso. Spostamento della potestà genitoriale: Si crea un precedente pericoloso in cui la scelta di cura passa dalle mani delle famiglie a quelle delle narrazioni di Stato, ignorando la complessità di decisioni che ogni genitore prende in scienza e coscienza. Spettacolarizzazione del dolore: Un lutto devastante viene strumentalizzato per alimentare dinamiche di colpevolizzazione pubblica, anziché garantire silenzio, analisi rigorosa e reale sostegno a chi ha perso un figlio. Tutta la mia solidarietà va a questa famiglia, travolta non solo da una perdita irreparabile, ma anche dalla brutalità di chi usa il loro dramma per ergersi a tribunale morale e politico. La medicina e le istituzioni dovrebbero curare e proteggere, non condannare a mezzo stampa prima ancora di conoscere la verità. #Giustizia #Solidarietà #DirittiUmani
La salute pubblica non può diventare una guerra tra “pro vax” e “#novax”. La politica, e più in generale la società civile, non può permettersi di dividersi in tifoserie su un tema così delicato come i vaccini. Trasformare una questione di salute pubblica in uno scontro identitario — sei pro-vax o sei no-vax? — è una semplificazione pericolosa. Sarebbe come chiedere se si è “pro” o “contro” la mafia, la giustizia o il carcere per chi commette reati: questioni complesse e fondamentali non possono essere ridotte a una contrapposizione ideologica. Sui vaccini servono scienza, responsabilità, trasparenza e confronto, non guerre politiche. È legittimo discutere di efficacia, sicurezza, modalità, obblighi e politiche sanitarie. Ma non è accettabile che questo confronto diventi una frattura permanente capace di mettere cittadini gli uni contro gli altri. L'appello deve essere rivolto a tutti: alle forze politiche, alle istituzioni, agli operatori sanitari, agli esperti, ai media e alla società civile. Troviamo un terreno comune: la tutela della salute, la corretta informazione e la fiducia nelle istituzioni sanitarie. Perché sui vaccini possiamo avere opinioni diverse. Ma sulla necessità di proteggere la salute pubblica dovremmo essere tutti dalla stessa parte. Ne va della tenuta del nostro sistema sanitario e della capacità della nostra società di affrontare insieme le emergenze #vaccini #salutepubblica #responsabilità