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#scienza

Incredibile. Incredibile come risultanze investigative e dati scientifici possano diventare oggetto interpretazioni così differenti, da essere addirittura opposte. Qui non si tratta di sfumature velate, di parziali divergenze. Si tratta di opinioni completamente inconciliabili, al punto che A diventa per uno B, per un altro C, per un altro ancora ABC. Eppure, la capacità di leggere e comprendere un testo scritto è alla base della capacità relazionale e comunicativa. E la capacità di leggere un dato scientifico è alla base di chi ha, o dovrebbe avere, quelle competenze specifiche cui il dato si riferisce. Eppure, così non è. Ci troviamo di fronte allo storpiamento sistematico di ciò che, in realtà, appare “ictu oculi” chiaro ed evidente. E ciò che è chiaro ed evidente è che, per la Procura, ci sono 21 indizi a carico di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi di Chiara Poggi. Per la difesa, non ci sono. E ci sta, non foss’altro perché è la difesa. In mezzo, una pletora di gente più o meno competente che parla (o meglio, straparla) di fantasie, fandonie, fuffa, inventate per salvare Stasi e dargli ottenere la revisione. O di prove certe, inconfutabili, che inchiodano l’indagato senza possibilità di scampo, già visto condannato all’ergastolo. Forse, sarebbe bene partire dall’inizio. O dalle basi. Come quelle, che dimostrano senza tema di smentita gli innumerevoli errori commessi nel passato. E che dimostrano la volontà di approfondire, laddove un tempo si è preferito tralasciare. Partiamo da qui. E magari, leggiamo, e capiamo. Giusto un pochino. #garlasco #giustizia #verità #scienza

Tany 3d

La notizia del giorno è che è stata scoperta una nuova terapia che raddoppia il periodo di sopravvivenza dei malati di tumore al pancreas. W la scienza, w la ricerca. #Scienza #Ricerca #Tumore

No, non siamo diventati un Paese monsonico e no, l’Italia non ha un clima tropicale. Lo scrivo perché, appena arrivano temporali intensi, rovesci improvvisi e piogge localmente abbondanti, partono subito parole come "monsone", "tropici", "clima tropicale". Sono formule suggestive, ma scientificamente sbagliate. Quello che stiamo vedendo in queste ore è instabilità atmosferica con aria calda e umida nei bassi strati, calore accumulato al suolo, un primo calo dei geopotenziali in quota e condizioni favorevoli allo sviluppo di celle temporalesche anche intense, non è un monsone. Il monsone è un sistema stagionale su scala molto ampia, legato all’inversione dei venti tra oceano e continente e a una circolazione atmosferica persistente. Qui invece parliamo di temporali locali o sparsi, spesso pomeridiani, alimentati dai contrasti termici, dall’orografia e dall’energia disponibile in atmosfera. Allo stesso modo, un temporale violento non rende l’Italia "tropicale". Il nostro resta un clima temperato-mediterraneo, con caratteristiche che possono diventare localmente più estreme o più subtropicali in alcune fasi, soprattutto in estate ma usare parole sbagliate non aiuta a capire meglio, fa solo sembrare ogni fenomeno più esotico, più nuovo, più spaventoso di quanto sia. Tra l’altro, la grandine intensa è molto più tipica dei temporali delle medie latitudini che dei tropici, nelle aree tropicali lo zero termico è spesso molto alto e i chicchi tendono più facilmente a fondere prima di raggiungere il suolo. Può accadere, certo, ma non è il tratto distintivo del clima tropicale. Chiamare i fenomeni con il nome giusto è il primo passo per una comunicazione scientifica autorevole. #Clima #Meteorologia #Scienza

Napoleone ha incaricato dei consulenti tecnici per esaminare le consulenze presentate dalla difesa Sempio PER VALUTARNE LA FONDATEZZA, ANCHE SOTTO IL PROFILO DEL RIGORE E DELL’AFFIDABILITÀ SCIENTIFICA. Ci rendiamo conto della portata di queste ultime parole?! 💣💣💣 #garlasco https://t.co/JvkU8IIHb4 #Napoleone #giustizia #scienza

In queste settimane ho ricevuto attacchi anche duri, spesso ingiustificati, a volte chiaramente strumentali. Qualcuno dirà che sui social funziona così ma io non mi rassegno a questa idea. Preferisco pensare che faccia parte di un problema più grande. La difficoltà, oggi, di discutere senza trasformare ogni differenza di tono, metodo o sensibilità in una scomunica. Ho sempre detto una cosa semplice, il cambiamento climatico esiste e va preso sul serio ma prendere sul serio un problema non significa rinunciare alla misura, al contesto, alla prudenza scientifica, alla distinzione tra meteo e clima e tra rischio e panico. A chi in questi giorni mi ha scritto, difeso, corretto con rispetto, sostenuto o semplicemente capito, voglio dire grazie, davvero. Dietro un profilo ci sono numeri, certo, ma ci sono anche persone che leggono, pensano, fanno domande, si fidano, a volte si preoccupano e cercano una voce che non urli ed io continuerò cosi con i dati, con il dubbio, con la passione, con qualche errore quando capiterà, ma senza farmi arruolare da nessuno. La scienza non ha bisogno di tifoserie, ha bisogno di persone libere abbastanza da dire la verità anche quando non entra nello slogan del giorno. #cambiamentoclimatico #discussione #scienza

Ti ringrazio molto, davvero. Non pretendo che tutti siano d’accordo con me, ci mancherebbe ma una cosa tengo a dirla con chiarezza, io non ho mai negato il cambiamento climatico. Il mio punto è un altro, provare a comunicare meteo e clima con dati, contesto, misura e senza trasformare ogni previsione in una sentenza emotiva. Si può discutere anche duramente nel merito ma le etichette facili, soprattutto quando sostituiscono il confronto, non aiutano né la scienza né il pubblico. #CambiamentoClimatico #Scienza #Comunicazione

(TR) The scientists who wrote the letter stating that "the lab leak is a conspiracy theory"? They organized it themselves and then told each other that they needed to "give the impression of being independent." Both were

Il nuovo numero di MillenniuM, diretto da Peter Gomez, esplora le prove dell'esistenza di Dio in un contesto che unisce scienza e fede, mettendo in discussione le certezze deterministiche attraverso le scoperte scientifiche, e propone dibattiti e interviste con esperti del settore. #Dio #Scienza #Fede

Millennium, Peter Gomez presenta il nuovo numero: “Tutte le prove dell’esistenza di Dio”

Il nuovo numero di MillenniuM, diretto da Peter Gomez, esplora le prove dell'esistenza di Dio, evidenziando come le recenti scoperte scientifiche, tra cui il Big Bang e la meccanica quantistica, riaprono il dibattito tra fede e razionalità, con contributi di esperti come Piergiorgio Odifreddi, Jacopo Fo e Olivier Bonnassies. #Scienza #Fede #Dio

Tutte le prove dell’esistenza di Dio? Le trovate su “MillenniuM”