BETA nonprofit public democratic european moderated

Maddalena Loy

14 posts
Profile compiled from news and social media. Claim profile

Maddalena Loy

L’ennesimo capolavoro di surrealismo giuridico: il clandestino è espellibile, ma per la Cassazione è illegale il trattenimento nel CPR. Risultato? Lo Stato ha espulso un migrante e ora rischia di doverlo "re-importare" a spese dei contribuenti. La sicurezza nazionale trasformata in un gioco dell'oca. Oggi su @LaVeritaWeb #Migranti #Giustizia #Surrealismo

Ecco perché Veruska D'Angelo, l'assistente sociale che ha fatto scoppiare il caso della "famiglia del bosco", è finita sul banco degli imputati dell'Ordine: dal blitz per strappare i tre bambini ai Trevallion ai raid senza mandato e i verbali fantasy smentiti dai fatti. "Privilegiare ad ogni costo lo sviluppo della sfera emotiva a discapito di quella cognitiva rappresenta una adulterazione che deve necessariamente portare alla difesa dei diritti dell'infanzia", scriveva la sceriffa del welfare. Traduzione: se non educate i vostri figli secondo il manuale dello Stato Etico imposto dalla sottoscritta, siete sociopatici e lo Stato fa bene a portarveli via. Cosa puntualmente successa. Oggi su @LaVeritaWeb #dirittideibambini #assisteresociale #welfare

Una Caporetto istituzionale travestita da riorganizzazione dell'ufficio: l'assistente sociale che ha gestito il caso della cosiddetta "famiglia nel bosco" finisce sotto processo disciplinare e viene “affiancata” (leggi: commissariata). La burocrazia prova a salvare la faccia con le parole, ma la realtà ha già emesso la sua sentenza: il giustiziere è finito sul banco degli imputati. Oggi su @LaVeritaWeb #Giustizia #Burocrazia #DirittiSociali

Il castello di bugie sulla pandemia sta venendo giù pezzo per pezzo: l’ex braccio destro di Anthony Fauci, David Morens, si è dichiarato colpevole di associazione a delinquere finalizzata a truffare gli Stati Uniti e ha ammesso di aver nascosto comunicazioni governative per ostacolare le indagini sulle origini della pandemia. Per anni, sollevare dubbi sulla gestione e sull'origine della pandemia ha significato subire l'immediata censura del marchio di 'complottismo'. Oggi, i documenti giudiziari non si limitano a smentire quella narrazione ortodossa, ma ribaltano i ruoli: quella che veniva liquidata come paranoia eretica si è rivelata cronaca dei fatti, mentre la vera cospirazione - intesa nel suo senso letterale e penale - veniva orchestrata proprio all'interno delle istituzioni scientifiche. Oggi su @LaVeritaWeb #Pandemia #Fauci #Cospirazione

Dedicato a chi si lamenta che si parli “ancora” della pandemia. Forse non è chiaro che se prima non si affronta (e si risolve) ciò che è accaduto dal 2020, la fiducia dei cittadini verso medici e scienza resterà sempre bassissima. È un passaggio obbligato, spiega Bhattacharya, che oggi - ironia della sorte - è a capo della sanità americana nello stesso posto che occupava Fauci #Pandemia #Salute #Fiducia

L’insopportabile doppiopesismo terzomondista e anti italiano delle opposizioni. @franborgonovo oggi su @LaVeritaWeb https://t.co/JEtJ9yOMGY #Italia #Politica #Riflessioni

Ieri Giuseppe Conte si è presentato in audizione con il suo repertorio più collaudato: cliché pandemici, luogocomunismo a getto continuo, la nostalgica celebrazione del paternalistico “Stato-papà” e l'ormai classico cortocircuito sulle ‘evidenze scientifiche’, dipinte prima come faro indiscutibile per giustificare restrizioni senza precedenti e poi, all'occorrenza, come poche e incerte: un capolavoro di equilibrismo. Il racconto della gestione della pandemia sembra uscito da una replica del 2020: stessa retorica piagnona, stesso tono autoassolutorio, giocato con il tono che riesce meglio al leader M5S, quello della vittima. Poi, gran finale con tre numeri di prestigio: un presunto scoop sulle mascherine, il M5S miracolosamente riscopertosi “contrario all'obbligo vaccinale” (dopo averlo votato e sostenuto pubblicamente: strizzata d’occhio ai novax?) e l’epidemiologo Donato Greco promosso, a posteriori, liquidatore del piano pandemico. Una magia durata pochissimo: le ‘favolose’ ricostruzioni sono state smontate una dopo l'altra da FdI nel corso della stessa audizione. Neanche una parola sulla sofferenza patita da bambini, adolescenti e ragazzi. Alla fine resta in bocca il sapore di una performance noiosa e modesta, giocata sulla nostalgia della propria narrazione e sulla riscrittura dei fatti. Un'esibizione che, per profondità e statura, è apparsa parecchio distante da quella che ci si aspetterebbe da un uomo di Stato. Oggi su @LaVeritaWeb #Pandemia #Politica #GiuseppeConte

Dopo due anni di titanico disinteresse - testimoniato da una presenza record di una decina di volte in due anni - e dopo aver faticosamente tentato ogni rinvio possibile, alla fine l'avvocato del popolo si è arreso al suo destino: oggi Conte onorerà la commissione Covid con la sua testimonianza. Sarà finalmente l'occasione d'oro per chiedergli come siano evaporati i soldi dei contribuenti italiani tra banchi a rotelle e altri appalti, ma soprattutto per celebrare la sua personalissima gestione dell’emergenza, tra libertà costituzionali sequestrate, terrore psicologico come metodo di governo e scienza usata come paravento per scelte politiche: un capolavoro gestionale che rimarrà senza dubbio nei manuali di storia della leadership. Mentre l'Italia si interroga ancora su quanto fossero "inevitabili" quei Dpcm che hanno minato l'economia e la salute mentale del Paese, ecco le 10 domande che @LaVeritaWeb rivolgerebbe a Conte. #Covid19 #Italia #Leadership

Il problema della audizione in commissione covid abilmente evitata da Giuseppe Conte è che un ex presidente del Consiglio che trasforma l'accountability in un numero di illusionismo parlamentare non sta prendendo in giro Fratelli d'Italia, Lisei o Bignami ma tutti i cittadini. Chi ha guidato il Paese durante la più grande emergenza sanitaria del dopoguerra non deve rendere conto alla commissione covid per fare un favore alla maggioranza ma perché gli italiani hanno il diritto di sapere. E quel diritto non dovrebbe dipendere dall'abilità dell'ex premier di scegliere, ogni volta, il giorno perfetto per scomparire. Oggi su @LaVeritaWeb #Covid #Politica #Italia

Dopo 2 anni, Conte si è (temporaneamente) dimesso dalla commissione covid per poter finalmente testimoniare sulla gestione pandemica. Ma ha scelto l’unica data, oggi, in cui non potrà essere ascoltato: la sua audizione è stata obtorto collo sconvocata. A questo punto la domanda non è più quando il leader M5S si presenterà a render conto del suo operato ma quanto pensa di poter tirare la corda, nella convinzione che gli italiani, compresi i suoi elettori, siano così sprovveduti da continuare a scambiare ogni fuga per coraggio e ogni rinvio per disponibilità. Oggi su @LaVeritaWeb #COVID19 #Politica #Italia

Maddalena Loy Jul 24

Le solite speculazioni politiche su un atto dovuto, il reintegro dei 25 medici radiati perché non credevano, a ragione, che la vaccinazione li avrebbe protetti dal contagio. Visto l’esiguo (per quanto simbolicamente importante) numero di radiati, è ovvio che per Fratelli d’Italia è una questione di puro principio. Che - promette Alice Buonguerrieri - porteranno fino in fondo, a dispetto delle speculazioni politiche e giornalistiche. Ieri su @LaVeritaWeb #Vaccinazione #Politica #Medici

Maddalena Loy Jul 17

Il reintegro dei medici radiati perché non vaccinati è atto dovuto. Si dovrebbero piuttosto radiare i cd. medici che ancora oggi, a distanza di anni da quella vaccinazione di massa, continuano a difendere l’imposizione urbi et orbi di un ‘farmaco’ sulla base di valutazioni scientifiche non complete se non addirittura errate. #Vaccini #Medicina #Scienza

Maddalena Loy Jun 30

Nicola Porro è un signore. Ed è dotato di una rara eleganza dialettica che gli ha permesso di smontare con sarcasmo gli insulti e il funambolismo retorico da Upim sfoggiati ieri da Giuseppe Conte a @QRepubblica. Quanti di noi colleghi non avrebbero ceduto alla tentazione di mandare malamente a quel paese l'ex premier (e quanti altri, viceversa, avrebbero "fatto pippa") di fronte alla sua stizzosa aggressività? Porro lo ha messo al suo posto e, ha decretato la rete, “lo ha fatto nero”. Non era facile, con un ex premier che, svicolando dall'obbligo di rendere conto della sua gestione politica durante una delle fasi più dolorose della storia italiana, ha preferito aggredire il giornalista sul piano personale, uscendone malconcio. “Non dica fesserie”, “non faccia il fenomeno”, “non le consento”, “non rida”, “suo padre ne avrà avute di difficoltà con lei”, “lei è fuori di testa”: se anziché Conte, a rivolgersi così a un giornalista fosse stato un qualsiasi politico di maggioranza, le opposizioni si sarebbero incatenate di fronte al Parlamento (e all’Ordine dei Giornalisti) e avrebbero gridato alla lesa maestà. Ma la classe non è acqua. E se anche i principi, di questi tempi, perdono la corona, figuriamoci i Conte. #NicolaPorro #GiuseppeConte #PoliticaItaliane

Maddalena Loy Jun 26

L’unica cosa da dire sul gran caldo è questa: finché i sindaci Pd e progressisti continueranno ad abbattere alberi nelle nostre città, sarà sempre peggio. “La vegetazione urbana è il primo antidoto alle isole di calore”, spiega @ValerioRossiAlb. Ci stanno privando di un servizio ecosistemico cruciale. E’ un suicidio collettivo. Ne ho parlato ieri a @Ariachetira #CambiamentoClimatico #SalvaguardiaAmbiente #Ecosistemi