✍️ Appunti di viaggio Non è sempre necessario spiegare certe scelte, ma se non si capisce l'evidenza, diventa doverosa qualche precisazione. Da domani scattano gli Open del Canada, a Montreal, e le critiche, spesso velenose, per l'assenza di Sinner sono arrivate da più parti. Non solo da chi conosce poco il tennis, ma soprattutto da chi è spesso annebbiato da un pregiudizio su Jannik fondato sulla malafede. L'assenza in questo Masters 1000 era già stata decisa dopo il trionfo a Wimbledon. La programmazione deve prevedere tempi di recupero adeguati. Una gestione programmata per ricaricare testa e fisico, dopo lo sforzo immenso dei tanti tornei giocati nei mesi precedenti. Il n.1 si iscrive ai tornei per vincerli e inevitabilmente gioca ogni volta più partite di tutti. Dopo aver trionfato in cinque Masters 1000 di fila nel 2026, Jannik ha scelto di arrivare al top della condizione per provare a vincere anche lo Slam a Flushing Meadow nelle prime due settimane di settembre. Chi gli rimprovera la rinuncia a poter diventare, sempre potenzialmente, il primo giocatore nella storia in grado di vincere tutti i Masters 1000 in una stagione, tralascia un particolare. "I record non mi interessano" ha sempre sottolineato Jannik. La sostanza si chiama Slam, obiettivo primario. Per questo è sufficiente giocare sul cemento di Cincinnati, il 1000 che termina una settimana prima di New York, per preparare l'ultimo Slam dell'anno. L'attenzione massima è su come calibrare al meglio i carichi di lavoro e i recuperi fisico. Per questo non mi stupirei se il prossimo anno Jannik saltasse Madrid sulla terra, vinto per la prima volta quest'anno, per arrivare al Roland Garros con il serbatoio più pieno. Questa maggiore qualità della programmazione lo aiuterà anche a prevenire infortuni, sempre dietro l'angolo, vedi il brutto stop di Alcaraz, fuori da tre mesi e speriamo torni presto per farci vivere finali memorabili. Così come dopo New York, Jannik valuterà la situazione e verrà ristrutturato un nuovo schedule di tornei per poter arrivare al top alle Atp Finals di Torino, l'appuntamento indoor più prestigioso al mondo. Una gestione sempre condivisa con il suo formidabile Dream Team e il supporto di eccellenze del settore medico, come l'equipe guidata dal Prof Alberto Zangrillo all'Istituto Clinico San Raffaele di Milano come accaduto post Roland Garros. La foto sotto ci ricorda il trionfo di Jannik agli Open del Canada nel 2023. Ha già vinto lì. Ha già dato. Ora gli obiettivi da n.1 sono altri. Rimanere in cima al mondo selezionando calendario, tornei, obiettivi e attenzione massima alla cura fisica. "Il miglior Sinner lo vedremo tra i 28 e i 32 anni" ci ricorda spesso Darren Cahill. Per arrivare a questo serve programmazione, tanta qualità nel lavoro e saggezza. Già, saggezza. Come saltare gli Open del Canada. Lo impone la visione di rimanere a lungo n.1. Pazienza se qualcuno non lo abbia ancora capito. ✍️ Angelo #Tennis #JannikSinner #OpenCanada