Nowe zdjęcia satelitarne sugerują, że Iran odbudowuje obiekt Taleghan 2 w kompleksie Parchin, co może naruszać wcześniejsze porozumienie z USA, a prace te obejmują naprawy i wzmocnienia po wcześniejszych atakach. #Iran #brońjądrowa #Parchin
Un articol recent subliniază indicii că Iranul ar putea să-și reconstruiască instalațiile nucleare, bazându-se pe imagini satelitare care sugerează activități de reparare și construcție la complexul militar Parchin, ceea ce ar putea constitui o încălcare a memorandumului de înțelegere cu Statele Unite. #Iran #nuclear #înțelegere

Noi imagini din satelit obținute de CNN indică faptul că Iranul își reconstructă în secret siturile nucleare bombardate, inclusiv baza Parchin, sugerând o posibilă încălcare a acordului cu SUA, iar activitățile intense observate la diverse locații sugerează o expansiune a capacităților nucleare și de rachete vizate de comunitatea internațională. #IranNuclear #SatelitImagini #AcordNuclear

Neue Satellitenbilder zeigen, dass der Iran möglicherweise mit dem Wiederaufbau der umstrittenen militärischen Atomforschungsanlage Parchin begonnen hat, was Besorgnis hinsichtlich der Fortsetzung seines Atomprogramms aufwirft. #Iran #Atomprogramm #Satellitenbilder
CNN je ekskluzivno objavio snimke koje ukazuju na to da Iran obnavlja nuklearno postrojenje Taleghan 2 unutar vojnog kompleksa Parchin, iako još uvijek važe dogovor sa Sjedinjenim Državama o zamrzavanju nuklearnih aktivnosti. #Iran #Parchin #Taleghan2

Experten vermuten anhand von Satellitenbildern, dass der Iran seine Atomwaffenentwicklungsanlagen, insbesondere im Militärkomplex Parchin, nach dem Bombardement während des Krieges repariert und somit gegen das Rahmenabkommen mit den USA verstößt. #Iran #Atomwaffen #Atomabkommen

Satellitenbilder deuten darauf hin, dass Iran möglicherweise beschädigte Nuklearanlagen, insbesondere am Militärstandort Parchin, wieder instand setzt, was die Befürchtungen hinsichtlich der Atomwaffenentwicklung und die Einhaltung des Rahmenabkommens mit den USA in Frage stellt. #Iran #Atomwaffen #Satellitenbilder

Il governo Meloni ha annunciato significativi tagli ai fondi destinati a parchi e aree protette, riducendo le risorse del 23%, mettendo a rischio i servizi essenziali come il monitoraggio e la prevenzione degli incendi, e suscitando forti critiche da parte delle associazioni ambientaliste. #Ambiente #Biodiversità #ParchiNazionali

La prima immagine è la realtà, la seconda è la stessa Piazza San Giovanni, a Roma, rifatta da poco trasformata con l’IA in una foresta urbana. Non è solo estetica, è fisica dell’atmosfera urbana. Una piazza minerale, piena di asfalto, pietra e superfici dure, assorbe calore di giorno e lo restituisce lentamente di notte ed è uno dei motori dell’isola di calore urbana. Il verde fa l’opposto, ombreggia, evapotranspira, riduce la temperatura superficiale, limita l’accumulo di calore e rende l’aria più respirabile. Una rete seria di alberi, parchi, suoli permeabili e corridoi verdi può abbassare le temperature urbane anche di 2-3 °C nelle aree più esposte. Si tratta di un qualcosa anche scientificamente dimostrato, come accaduto nella città di Medellin. Non servono alberelli decorativi messi a caso, servono vere foreste urbane e non per abbellire la città ma per raffreddarla. #UrbanForest #SustainableCities #ClimateAction
Abbiamo abbellito le nostre città con parchi e piazze nuove e questo ha incrementato il Pil nell’immediato, ma non c’è stato un aumento della capacità produttiva.
L’isola di calore urbana si vede soprattutto di notte. Non quando il Sole picchia sull’asfalto, ma quando dovrebbe iniziare il raffreddamento e invece la città continua a restituire calore. Alcuni dati sulle minime della scorsa notte lo mostrano bene. Torino città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C. Milano città: 23°C. Zone appena fuori: 21°C. Bologna città: 24°C. Zone appena fuori: 22°C. Roma città: 23°C. Zone appena fuori: 20-21°C. Parliamo spesso di 2°C di differenza, a Roma anche 2-3°C. Di giorno possono sembrare pochi ma di notte fanno tutta la differenza del mondo. Una minima più alta significa case che si raffreddano meno, sonno peggiore, maggiore stress per anziani e fragili, più uso di condizionatori, più calore riversato all’esterno e una città che fatica a respirare. Questo è il cuore dell’isola di calore urbana tra cemento, asfalto, strade che accumulano calore durante il giorno e la rilasciano lentamente dopo il tramonto. Per questo aumentare il verde urbano non è una scelta estetica è una misura di adattamento climatico. Servono molti più alberi, più ombra, più suoli permeabili, più parchi, più corridoi verdi e meno cemento inutile. Nelle città che si scaldano, il verde non serve solo a rendere una strada più bella, serve a renderla più vivibile. #IsolaDiCalore #Urbanizzazione #Clima
Quando una massa d’aria calda inizia lentamente a perdere forza in quota, non è detto che dentro una città il miglioramento si senta subito perchè i centri urbani hanno una memoria termica. Asfalto, cemento, muri, tetti, piazze esposte al sole accumulano calore per ore e poi lo rilasciano lentamente, soprattutto la sera e durante la notte, per questo può capitare che l’atmosfera sopra di noi inizi a cambiare, magari con geopotenziali un po’ più bassi o aria meno calda in quota, ma in città la sensazione resti ancora pesante. Non è una contraddizione, è il modo in cui il calore viene immagazzinato e restituito dall’ambiente urbano. Negli ultimi decenni abbiamo spesso costruito città più dense, più impermeabili, più asfaltate, con meno ombra e meno verde e questa urbanizzazione selvaggia amplifica l’isola di calore urbana, di giorno le superfici si scaldano di più, di notte si raffreddano più lentamente. Il verde urbano non è un dettaglio estetico ma una necessità, alberi, parchi, suoli permeabili e vere foreste urbane possono fare una differenza concreta con ombra, evapotraspirazione, minore temperatura delle superfici, miglior raffrescamento serale. Non cancellano un’ondata di caldo subtropicale continentale ma possono renderla meno dura da vivere. La meteorologia ci dice quale massa d’aria arriva ed il modo in cui costruiamo le città decide quanto quella massa d’aria pesa davvero sulla nostra vita quotidiana. Sembra un problema relativo ma in realtà può avere un impatto importante anche sulla diminuzione delle temperature, non decisivo, ma sicuramente determinante. Roma, in questi mesi, è un esempio molto concreto di come stiamo totalmente sbagliando la strada da percorrere. In alcune aree interessate dai lavori del Giubileo sono stati rimossi alberi e sostituiti spazi ombreggiati con superfici dure, aperte, cementificate. Al di là del giudizio urbanistico, dal punto di vista fisico il risultato è semplice, meno ombra, meno evapotraspirazione, più calore assorbito di giorno e più calore restituito la sera ed i valori termici sia massimi che minimi salgono anche fino a 2-3 °C in piu' di quello che dovrebbero. Rimettiamo la natura al centro delle città, non come arredo, come strumento concreto per rendere il caldo meno invivibile. #UrbanHeatIsland #SustainableCities #GreenUrbanism
L'articolo critica la nomina di politici senza esperienza ai vertici degli enti ambientali in Italia, sostenendo che questa pratica ha compromesso le politiche ecologiche sia della destra che della sinistra, allontanando le giovani generazioni dalla questione ambientale e portando al declino della gestione dei patrimoni naturali come i parchi nazionali. #PoliticheAmbientali #EmergenzaAmbientale #Sardegna

Ai cacciatori piace solo uccidere. Fermiamo le ulteriori deroghe previste (caccia nei parchi, sulle spiagge, di notte, con richiami vivi) e poi aboliamo la caccia: un anacronismo ingiustificabile. https://t.co/oEsehksW6D #Caccia #StopCaccia #ProtezioneAnimali
L'articolo denuncia l'aggressione al Parco delle Foreste Casentinesi, evidenziando come le nuove richieste di prelievo idrico e le modifiche al regolamento, approvate da un governo considerato negazionista ambientale, minaccino ulteriormente la sostenibilità e la biodiversità dell'area protetta, già gravemente compromessa da interventi precedenti. #Ambiente #Parchi #AcquaPubblica
