Avevamo detto attenuazione ed è quello che sta succedendo. 4 giorni fa scrivevo che dopo Ferragosto non sarebbe arrivato il fresco, non sarebbe arrivato l’autunno e non ci sarebbe stato un brusco cambio atmosferico. La previsione più corretta era un’altra, una graduale attenuazione del caldo, soprattutto al Centro-Nord, con un calo termico nell’ordine di 3-4°C, localmente anche qualcosa in più dove temporali, ventilazione e ricambio d’aria sarebbero riusciti a incidere meglio. Direi che la tendenza a 4-6 giorni è stata sostanzialmente confermata. La passata temporalesca di ieri non ha spazzato via l’estate, ma ha fatto una cosa importante, ha abbassato umidità e punti di rugiada in diverse zone, rendendo l’aria meno pesante. In molte aree il calo termico è stato proprio nell’ordine previsto, senza effetti miracolosi ma con una differenza concreta nella percezione, soprattutto dopo giorni e giorni di caldo insistente. La meteorologia seria non deve vendere svolte epocali a ogni aggiornamento. Deve leggere i segnali, pesarli, comunicarli senza gonfiarli e senza spegnerli. La prudenza non serve a dire meno cose, serve a dirle meglio. Ora l’Italia tenderà purtroppo a dividersi in due, con il Nord più vicino a una fase meno calda definitiva e più dinamica, mentre Centro-Sud e Isole resteranno ancora più esposti a un caldo resistente. Il calendario però inizia a lavorare dalla nostra parte. Settembre si avvicina, le ore di luce diminuiscono, le notti si allungano e l’estate atmosferica, come accade sempre, prima o poi dovrà cedere terreno. Un grado alla volta, una notte alla volta, un temporale alla volta. #Meteo #PrevisioniDelTempo #Clima