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#MeteoItalia
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Dopo un periodo di caldo estremo, a partire da martedì 21 luglio una vasta area di bassa pressione porterà correnti fresche che daranno origine a forti temporali al Nord e un significativo calo delle temperature su tutto il Paese, riportando la situazione climatica alle medie stagionali. #MeteoItalia #Caldo #Temporali

Ancora caldo al Centro-Sud e forti temporali al Nord, da martedì calo temperature

La prossima settimana potrebbe aprirsi una parentesi molto diversa da quella attuale. Secondo alcune indicazioni del modello americano, nella seconda metà della prossima settimana l’Italia potrebbe essere raggiunta da una massa d’aria decisamente più fresca, con effetti più evidenti su alcune zone del Paese. Non parliamo ancora di una previsione definitiva. La distanza temporale impone prudenza e serviranno altri aggiornamenti, nelle prossime 48 ore, per capire se questo scenario verrà confermato. Se la tendenza dovesse andare in porto, potremmo passare dal caldo intenso di questi giorni a valori termici più vicini a settembre che a luglio, almeno su parte dell’Italia. Non sarebbe la fine dell’estate, né un cambio stagionale, sarebbe però una pausa netta, quasi un anticipo settembrino dentro il cuore di luglio. Entro domenica avremo un quadro più chiaro. Per ora il segnale c’è e va seguito con attenzione. #MeteoItalia #CambioClima #Temperature

Dopo un violento maltempo che ha colpito il Nord Italia, nuove ondate di temporali estremi sono previste tra il 17 e il 19 luglio, con Torino, Milano, Roma, Napoli e Bergamo tra le città più a rischio. #TemporaliEstremi #MeteoItalia #AllertaMaltempo

Temporali estremi, dove e quando: Torino, Milano, Roma, Napoli, Bergamo: ecco le città più a rischio
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Il meteo sta creando un'Italia divisa tra maltempo al nord, con nubifragi e una vittima, e temperature estreme nel resto del paese, che si preparano ad aumentare ulteriormente nei prossimi giorni. #MeteoItalia #CaldoEstremo #Maltempo

Il meteo spacca l'Italia, un morto per i nubifragi al Nord
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Oggi, l'Italia affronterà forti temporali al Nord e temperature record di 40 gradi al Centro-Sud, con picchi fino a 45°C in Sardegna, mentre l'allerta caldo si estende a 16 città, compresa Milano, dove si prevede un aumento del rischio per la popolazione. #MeteoItalia #CaldoEstremo #Temporali

Forti temporali al Nord e picchi di 40 gradi al Centro-Sud

Domani l’Italia sarà divisa in due, caldo molto intenso al Centro-Sud, temporali anche forti al Nord. La fase calda continuerà a intensificarsi soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole. In Sardegna saranno ancora possibili picchi di 42-44°C nelle aree interne, mentre sulla Sicilia orientale si potranno raggiungere localmente valori intorno ai 42°C. Caldo marcato anche nelle zone interne di pianura del Centro Italia, sul Tavoliere delle Puglie e sulla Piana di Metaponto, con massime generalmente comprese tra 34 e 37°C. In Pianura Padana valori più contenuti, ma comunque sopra la media, tra 33 e 36°C. Al Nord, invece, dalla tarda mattinata il quadro inizierà a cambiare a partire dalle Alpi lombarde. Nel pomeriggio rovesci e temporali potranno interessare gran parte della Lombardia, il Trentino-Alto Adige, i settori settentrionali di Veneto e Friuli e localmente il Piemonte. Tra tardo pomeriggio e sera i fenomeni potranno insistere su Piemonte centrale, Lombardia centro-settentrionale, aree settentrionali dell’Emilia-Romagna e Veneto centro-meridionale, per poi andare verso un graduale esaurimento nella notte tra mercoledì e giovedì. Localmente i temporali potranno risultare intensi, con rovesci violenti, grandine e forti raffiche di vento. Non escludo possibili downburst su alcune aree di Veneto, Emilia, Lombardia, Piemonte e Trentino, con attenzione in particolare tra province di Padova, Rovigo, Verona, Ferrara, Modena settentrionale, Reggio Emilia, Parma, Mantova, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Brescia, Sondrio, Trento, Asti e Alessandria. Su gran parte della Penisola la ventilazione resterà debole o moderata, mentre al Nord potrà aumentare bruscamente proprio in corrispondenza dei temporali. Quando entrano in gioco temporali di questo tipo, sarà il nowcasting di domani a fare la differenza. #MeteoItalia #Caldo #Temporali

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L'Italia sta vivendo un'ondata di calore causata da una massa d'aria calda proveniente dall'Africa, che colpirà principalmente la Sardegna e il versante tirrenico, mentre si prevede un alleviamento delle temperature con l'arrivo di aria più fresca verso la fine della settimana, accompagnato da possibili temporali intensi e aumentato rischio di incendi. #OndataDiCalore #TemperatureElevate #MeteoItalia

Ondata di calore, l'Italia nella traiettoria dell'anticiclone
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In Italia si prevede una nuova ondata di calore, la terza del 2026, con temperature superiori ai 40 gradi in diverse regioni e un aumento del rischio di incendi, mentre le autorità stanno attivando piani di emergenza per fronteggiare la situazione. #Caldo2026 #Incendi #MeteoItalia

La morsa del caldo per due settimane, sale l'allerta nelle città

La meteorologa Sabina Angeloni prevede che Roma sperimenterà una nuova ondata di calore, alimentata da aria bollente proveniente dall'Africa, con temperature che potrebbero raggiungere i 40 gradi e senza aspettarsi rovesci significativi per almeno 10 giorni. #CaldoEstremo #MeteoItalia #OndataDiCalore

Caldo, quando finisce? La meteorologa: «Questa situazione per almeno 10 giorni, sta arrivando aria bollente dall'Africa»
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In Italia, la terza ondata di calore dell'anno, con temperature che raggiungeranno i 43 gradi in Sardegna lunedì, persisterà almeno fino al 20 luglio, mentre si prevedono anche temporali nell'Appennino e nel Nord, alimentati da infiltrazioni di aria fresca. #CaldoEstremo #MeteoItalia #OndataDiCalore

Terza ondata di calore almeno fino al 20 luglio, lunedì 43 gradi in Sardegna

Il caldo non colpirà l’Italia tutto insieme. Sta per cambiare bersaglio. In queste ore il cuore dell’aria più calda resta ancora più a ovest, soprattutto verso la Francia. L’Italia si trova sul bordo orientale della struttura anticiclonica, quindi non è ancora pienamente dentro il nucleo principale. Oggi però il Nord-Ovest e parte dell’Emilia vivono un picco importante, anche per il possibile contributo del foehn, aria che scende dai rilievi, si comprime e si scalda. In questo momento si registrano valori tra i 33 ed i 37 °C ma nel corso del pomeriggio non sono esclusi picchi fino a 38-39 °C. Tra venerdì e domenica non avremo una vera "rottura" del caldo, ma un passaggio più instabile. Aria un po’ più fresca in quota potrà favorire temporali, localmente intensi, prima al Nord e poi verso parte del Centro e del Sud peninsulare. Le temperature potranno perdere qualche grado, ma resteranno spesso sopra la media. Il cambio più importante dovrebbe arrivare dal weekend, partendo dalla Sardegna, la massa d’aria subtropicale tenderà progressivamente a orientarsi più direttamente verso l’Italia, soprattutto Centro-Sud e Isole. Nella prossima settimana, se la tendenza sarà confermata, le regioni meridionali e le due Isole Maggiori potrebbero entrare nella fase più intensa dell’ondata calda, con temperature a circa 1500 metri(850 hpa) molto elevate, localmente oltre i 25°C tra Sicilia e Sardegna. I dettagli estremi al suolo andranno valutati più avanti, perché dipenderanno da vento, orografia, umidità e condizioni locali ma il segnale di una fase calda importante, stavolta c’è. Vedremo nei prossimi 2-3 giorni se questo segnale sarà confermato o se ci sarà qualche colpo di scena. #MeteoItalia #CaldoEstremo #Clima

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In Italia è in arrivo la terza ondata di caldo africano dell'anno, con temperature che raggiungeranno fino a 40 gradi in diverse regioni, mentre l'OMS avverte che l'Europa potrebbe affrontare settimane letali a causa dell'ondata di calore che si sta già formando, con temperature estreme previste anche in parte della Spagna e in Asia centrale. #CaldoAfricano #OndataDiCalore #MeteoItalia

In arrivo la terza ondata di calore, Oms: 'Altre settimane letali in Europa'
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Inizia una lunga fase di caldo intenso in Italia, con l'arrivo di un vasto anticiclone che porterà temperature superiori alla media, a partire da domenica 5 luglio e con effetti che si intensificheranno nella seconda metà della settimana. #CaldoIntenso #Anticiclone #MeteoItalia

Arriva l'anticiclone, al via una lunga fase di caldo sull'Italia

Oggi molti al Nord vedranno un tempo soleggiato, mentre al Sud potranno esserci ancora rovesci e temporali anche di forte intensità. Non è una contraddizione è semplicemente la dinamica del peggioramento che si sposta. La circolazione più instabile, legata alla goccia fredda in quota, tende infatti a scivolare verso sud-est. Questo significa che il Centro-Nord esce prima dalla fase più instabile, mentre le regioni meridionali restano più esposte all’aria fresca in quota e ai contrasti con l’aria ancora calda e umida presente nei bassi strati. Dove la goccia fredda si allontana l’atmosfera si stabilizza, dove invece passa o resta vicina l’instabilità può ancora accendersi, soprattutto nelle ore più calde, sulle zone interne, sui rilievi e poi localmente anche verso le aree vicine. Oggi sono attesi forti rovesci su Sicilia, Calabria Tirrenica, Basilicata tirrenica e rovesci anche sulle zone meridionali del Cilento in Campania e non sono da escludere brevi rovesci anche nel cagliaritano. È il classico caso in cui non basta dire "migliora" o "peggiora" per tutta l’Italia. La penisola è lunga, attraversata da mari, rilievi e masse d’aria diverse. A volte il Nord è già fuori dalla fase instabile, mentre il Sud ne sta vivendo ancora la parte finale. #MeteoItalia #PrevisioniDelTempo #Clima

Da domani e fino al 6-7 luglio entriamo in una fase estiva più normale. La spinta dell’anticiclone delle Azzorre verso l’Europa occidentale tenderà infatti a modificare la circolazione anche sull’Italia, favorendo l’ingresso di aria relativamente meno calda rispetto a quella dei giorni scorsi. Il risultato sarà una fase più stabile, con temperature generalmente vicine alle medie climatiche di inizio luglio e un caldo complessivamente nella norma, senza gli eccessi dell’ultima ondata. Sopratutto i valori minimi torneranno ad essere vivibili. Qualche valore ancora leggermente sopra media potrà resistere soprattutto al Nord-Ovest, dove il caldo potrebbe risultare un po’ più marcato rispetto al resto del Paese, ma senza tornare sui livelli raggiunti nei giorni peggiori. La parte davvero incerta arriva dopo il 7 luglio. Da lì gli scenari modellistici si aprono molto, alcune soluzioni lasciano spazio a una nuova rimonta anticiclonica di matrice continentale, altre invece vedono un affondo di aria piu' fresca dai Balcani. Per questo, oltre quella data, meglio evitare proclami, lo capiremo meglio tra domani e dopodomani. Per ora portiamoci a casa una cosa, dopo il picco caldo appena vissuto, l’Italia entra in qualche giorno di estate più gestibile. #MeteoItalia #Estate2023 #Temperature

Marco M.M. Jun 11

Il ricambio d’aria è arrivato, ma non ancora ovunque. Le correnti nord-atlantiche hanno già raggiunto il Nord Italia e parte del Centro, soprattutto Toscana, Umbria e Marche. Nel corso della giornata il calo termico tenderà a scivolare progressivamente verso il resto della Penisola. Le minime della notte sono tornate su valori decisamente più gradevoli: Bolzano 11°C Firenze 13°C Torino 15-16°C Milano 15-16°C Venezia 15-16°C Ma il vero cambio d’aria si nota soprattutto adesso, a metà mattinata, intorno alle 10:30 i valori restano contenuti rispetto ai giorni scorsi: Bolzano 14°C Firenze 17°C Torino 19-20°C Milano 19-20°C Venezia 19-20°C Non è freddo, è semplicemente aria diversa, più fresca, più ventilata, più pulita. Il calo termico durerà fino a sabato mattina al Nord Italia e fino a domenica mattina al Centro-Sud. Capitolo instabilità, tra le ore centrali e il pomeriggio aumenterà il rischio di rovesci e temporali su Marche meridionali, Umbria meridionale, Lazio centro-settentrionale, Abruzzo, Sicilia orientale e soprattutto Puglia centrale. Dalla serata i fenomeni tenderanno gradualmente ad attenuarsi. #CambiamentoClimatico #MeteoItalia #AriaFresca

Marco M.M. Jun 9

Giugno non prenderà ancora la strada del caldo continentale. Come avevo anticipato in un post di 3 giorni fa, tra giovedì 11 e domenica 14, si conferma un calo termico sulla nostra Penisola, più evidente al Nord-Est, lungo le regioni adriatiche e su quelle ioniche. Sarà un cambio di massa d’aria, percepibile soprattutto per l’aumento della ventilazione settentrionale, per un temporaneo calo dei valori sia massimi ma soprattutto minimi, quindi notti e prime ore del mattino più fresche rispetto ai giorni precedenti. Nelle zone interne collinari e montuose le minime torneranno ad avvicinarsi ai 10 C°. Il meccanismo barico è abbastanza interessante. L’Anticiclone delle Azzorre, invece di distendersi compatto su tutto il Mediterraneo, tenderà a spostare il suo asse più verso l’Europa occidentale e la Penisola Iberica. Tra Iberia e Marocco, intanto, prenderà forma una goccia fredda in quota, una piccola area di aria più fredda e instabile alle quote medio-alte, separata dal flusso principale. Questo movimento favorirà una sorta di "spinta" dell’alta pressione verso nord-est, mentre sul suo bordo orientale resterà più scoperto il Mediterraneo centrale ed è proprio da lì che passerà il cambiamento. Un’ondulazione nord-atlantica, collegata alla circolazione più fresca che interessa in queste ore l’Europa settentrionale e centrale, riuscirà a scivolare lungo il fianco orientale dell’anticiclone. L’Italia finirà nel mezzo di questo corridoio più ventilato e meno caldo. A 850 hPa, circa 1500 metri di quota, le temperature potranno scendere fin verso +8/+12°C a seconda delle zone, soprattutto sui settori orientali della Penisola. Potranno esserci anche fenomeni sparsi, in particolare dove l’aria più fresca, l’umidità residua e i rilievi riusciranno ad attivare un po’ di instabilità. Dopo l’ondata di caldo intenso di fine maggio, la prima metà di giugno se ne andrà senza vere ondate di calore continentali sull’Italia e questa, meteorologicamente, è già la notizia. #MeteoItalia #Clima #Estate2023

Marco M.M. Jun 6

Giugno potrebbe cambiare di nuovo passo. Fino al 10 giugno l’Italia dovrebbe restare sotto una fase più stabile e via via più calda seppur senza eccessi, con espansione anticiclonica subtropicale marittima (anticiclone delle Azzorre) e condizioni più estive su molte regioni ma tra l’11 e il 15 giugno il quadro potrebbe cambiare di nuovo. Stasera, per la prima volta, i principali modelli matematici previsionali sono concordi nel vedere una possibile ripresa delle correnti atlantiche, con maggiore instabilità e un nuovo calo termico. Non è ancora una previsione definitiva, però il segnale è interessante, perché anche gli spaghi previsionali cominciano a piegare verso il basso. Al momento non si vede ancora una cupola subtropicale continentale lunga e bloccata sull’Italia e probabilmente almeno per tutta la seconda decade del mese non si farà vedere. Si vede piuttosto un’estate che prova ad avanzare, ma dentro una circolazione ancora mobile e che può regalarci un'ulteriore ondulazione atlantica con annesso calo termico. Le prossime 48 ore ci diranno se questa tendenza verrà confermata o se resterà solo un’oscillazione dei modelli. #MeteoItalia #Previsioni #Estate2023

Marco M.M. Jun 3

Prima una nuova ondulazione atlantica, poi torna un vecchio protagonista dell’estate italiana. Tra domani e venerdì 5 giugno una nuova ondulazione atlantica porterà un ulteriore peggioramento del tempo sulle regioni centro-settentrionali, soprattutto dalla serata di domani. Al Centro-Nord le temperature resteranno gradevoli, generalmente in linea con la media del periodo e localmente anche 2-3 °C sotto media. Al Sud Italia i valori saranno nella media del periodo, localmente fino a 1-2 °C sopra la media ma comunque si tratterà di temperature piacevoli. Nel weekend, il quadro cambierà di nuovo. Sabato e domenica tornerà a distendersi verso l’Italia l’Anticiclone subtropicale marittimo, quello che in modo più familiare conosciamo come Anticiclone delle Azzorre, porterà tempo più stabile, maggiore soleggiamento e temperature massime generalmente comprese tra 26 e 30 °C. I valori più alti, fino a 31-32 °C, saranno possibili su Sicilia, zone interne della Sardegna, Piana di Metaponto-Sibari e Tavoliere delle Puglie, il tutto, però, in un contesto non particolarmente umido e quindi diverso dalle rimonte subtropicali continentali più pesanti dei giorni scorsi. Per la tendenza della prossima settimana è meglio attendere ancora, il segnale va seguito, ma non è il momento di forzare conclusioni. #MeteoItalia #Estate2023 #Anticiclone

Marco M.M. Jun 2

Quello che vedete non è "semplice pioggia con vento forte". Si tratta di un violento downburst avvenuto nel pomeriggio in provincia di Torino. Il downburst è una raffica discendente, aria fredda e pesante precipita dal temporale verso il suolo e, quando impatta a terra, si espande orizzontalmente con raffiche anche molto intense, a differenza del tornado, non abbiamo un vortice stretto e rotante che risale verso la nube, ma un’esplosione di vento lineare che può colpire in modo improvviso e molto violento, per questo i danni possono essere estesi e orientati nella stessa direzione, alberi piegati, oggetti trascinati, polvere e pioggia spinte quasi "a muro". Sono fenomeni rapidi, localizzati e difficili da prevedere al dettaglio ed è proprio in queste situazioni che il nowcasting diventa fondamentale. Credit Video: Tornado in Italia #MeteoItalia #Downburst #Nowcasting