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#PrevisioniMeteo

Una possibile tregua dal caldo si intravede all’orizzonte. Da 2-3 giorni, quando mi chiedete "il caldo quando mollerà un po’?", la risposta più onesta è questa: intorno all’inizio della terza decade di luglio, quindi indicativamente tra il 19 e il 21. Siamo ancora a circa una settimana di distanza, quindi non possiamo parlare di previsione certa. L’attendibilità, oggi, resta intorno al 50% abbastanza per seguire il segnale, non abbastanza per venderlo come garanzia, però una cosa va detta, i segnali di un possibile break dal caldo ci sono e sono concreti. Servono ancora 48-60 ore per capire se questo scenario verrà confermato dai modelli e diventerà più solido. E per chi odia il caldo e aspetta l’autunno come un bambino aspetta un regalo di Natale, aggiungo una piccola consolazione astronomica. Tra meno di 40 giorni, dalla terza decade di agosto, il calo delle ore di luce inizierà progressivamente a farsi sentire, soprattutto sulle temperature minime. Il caldo non è infinito e tra 35-40 giorni comincerà inevitabilmente a perdere terreno, minuto dopo minuto. #Caldo #PrevisioniMeteo #Estate

Al Nord l’atmosfera tornerà a muoversi. Da domani a domenica l’ingresso di aria un po’ meno calda, sia in quota che al suolo, renderà il quadro più instabile sulle regioni settentrionali. La carta degli accumuli pluviometrici lo mostra bene, il segnale più evidente riguarda Alpi, Prealpi, alta pianura e settori pedemontani, dove rovesci e temporali potranno risultare localmente intensi. Tuttavia non significa pioggia continua per tre giorni e non significa fenomeni uguali ovunque. Con l’instabilità estiva può piovere molto in poco tempo su una zona e quasi nulla a pochi chilometri di distanza. Il Centro-Sud resterà invece più ai margini, con fenomeni molto più irregolari e caldo protagonista in attesa di quella che, molto probabilmente, sarà l'ondata di caldo piu' intensa dell'estate e che ci colpirà tra mercoledì 15 e sabato 18 luglio. #Meteo #Estate2023 #PrevisioniMeteo

Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo, avverte che una nuova fase di maltempo, con rischi di forti temporali e grandinate, colpirà l'Italia, portando un abbassamento delle temperature e segnando la fine dell'ondata di caldo estremo in corso. #EventiEstremi #PrevisioniMeteo #CaldoEstremo

Eventi estremi, la mappa delle zone a rischio forti temporali e grandinate. Il meteorologo: «Da Milano a Roma ecco le previsioni»

Il meteorologo Edoardo Ferrara avverte dell'arrivo di maltempo in Italia, con forti temporali e grandinate possibili a causa di un'intensa perturbazione atlantica che porterà a una diminuzione delle temperature dopo un periodo di caldo estremo in Europa occidentale. #Maltempo #EventiEstremi #PrevisioniMeteo

Maltempo, in arrivo eventi estremi: la mappa dei forti temporali e grandinate. Il meteorologo: «Rischio fenomeni violenti»

Un'imminente fase di maltempo si avvicina all'Italia, portando forti temporali, grandinate e raffiche di vento, aggravando l'attuale ondata di caldo torrido e con un rischio di eventi estremi previsto per il Nord Italia. #Maltempo #Temporali #PrevisioniMeteo

Maltempo, in arrivo forti temporali, grandinate e raffiche di vento: quando e dove, le previsioni meteo. «Rischio eventi estremi»

L'Europa centro-occidentale, inclusa l'Italia, sta per affrontare un'ondata di caldo record con temperature oltre i 40 gradi, che potrebbe superare i picchi del 2003, aumentando al contempo il rischio di eventi meteorologici estremi come violenti temporali e nubifragi. #CaldoRecord #EventiEstremi #PrevisioniMeteo

Caldo record oltre 40 gradi, quando la svolta? Rischio eventi estremi: violenti temporali e nubifragi. Dove e quando, le previsioni
Marco M.M. Jun 14

Quando una massa d’aria calda si sposta di 200-300 km piu' ad ovest, non cambia solo una mappa, cambia il senso della previsione. Da giorni molti siti stanno annunciando con largo anticipo una nuova ondata di caldo molto intensa sull’Italia, spingendosi spesso fino a valori massimi previsti a 7-10 giorni di distanza mentre io ho preferito predicare prudenza. Non perché il caldo non arrivi, da giovedì 18 giugno il contributo subtropicale continentale tenderà ad aumentare e una fase calda ci sarà, soprattutto su alcune aree del Paese come il Nord Italia. Una cosa però è dire che aumenterà il caldo, un’altra è fissare già oggi intensità, durata e valori massimi come se fossero già scritti nei libri della storia della meteorologia. Le carte aggiornate di GFS ed ECMWF mostrano un lieve-moderato cambiamento rispetto alle scorse emissioni, la parte più intensa della risalita calda viene ora spostata più a ovest, verso la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale, l’Italia resta coinvolta, ma in modo meno diretto rispetto ad alcune uscite precedenti. Questo è esattamente il motivo per cui, quando si parla di temperature locali, preferisco non andare oltre le 120-144 ore. Le ondate di caldo hanno spesso una predicibilità migliore rispetto ad altri fenomeni, è vero, ma le temperature al suolo restano una grandezza delicata, dipendono da molteplici fattori come isoterme in quota, geopotenziali, ventilazione, umidità, copertura nuvolosa, urbanizzazione e posizione reale dell’asse anticiclonico. Se a dieci giorni un modello disegna 40°C, non significa che quei 40°C vadano immediatamente trasformati in titolo apocalittico clickbait. Questo discorso vale soprattutto quando una risalita anticiclonica dipende dalla traiettoria di una goccia fredda in quota posizionata tra le Azzorre e la Penisola Iberica. Si può attendere con prudenza ed attendere non significa nascondere o minimizzare ma significa rispettare l'incertezza del caos atmosferico. Il problema è che una parte della comunicazione meteorologica ha preso la strada opposta, arrivare prima, gridare più forte, occupare l’attenzione prima ancora che la previsione maturi, così però la meteorologia perde autorevolezza perché non nasce per alimentare apprensione ed ansia per dieci giorni. Nasce per leggere l’atmosfera, dichiarare i margini di incertezza e trasformare una previsione in informazione utile. La meteorologia non deve arrivare prima di tutti, deve arrivare bene. #Meteo #Caldo #PrevisioniMeteorologiche

Il Messaggero Jun 14

In Italia si prevede l'arrivo di una seconda ondata di caldo africano a giugno, con temperature che supereranno i 40 gradi, influenzate dall'espansione di un anticiclone subtropicale che stabilizzerà il tempo e ridurrà le precipitazioni su tutto il territorio. #CaldoAfricano #TemperatureRecord #PrevisioniMeteo

Caldo africano, seconda ondata in arrivo a giugno: temperature oltre 40 gradi (anche al Nord). Ecco dove e quando, le previsioni
Marco M.M. Jun 6

Il Mediterraneo caldo non è una condanna automatica, è una riserva di energia. In questi giorni, complice anche l'ondata di caldo di fine maggio, lo vediamo già molto caldo per il periodo, con ampie zone tra 23 e 25°C sui bacini centro-meridionali, un valore importante per inizio giugno, perché il mare dovrebbe essere ancora nella fase iniziale del suo riscaldamento stagionale. Se sopra quel mare si dispone la configurazione giusta, allora può pesare, più umidità, notti più pesanti e temporali capaci di sfruttare più energia. La parola chiave, però, resta "se". Il mare, da solo, non decide il tempo, non crea automaticamente un’ondata di caldo, non genera da solo un evento estremo, non trasforma ogni temporale in qualcosa di eccezionale. Serve sempre l’atmosfera giusta sopra, correnti, aria in quota, geopotenziali, convergenze, saccature, richiami caldi o contrasti termici. Il Mediterraneo è benzina ma senza l’innesco resta potenziale e in meteorologia il potenziale va osservato, non trasformato subito in paura. #Mediterraneo #Clima #PrevisioniMeteo

Marco M.M. Jun 2

Prima di tutto, buona Festa della Repubblica a tutti. Il tempo atmosferico di questo 2 giugno sta rispettando molto bene l’evoluzione prevista. Sin dalla notte forti rovesci e temporali hanno interessato la Lombardia, con accumuli pluviometrici localmente importanti per il periodo, in questo momento una linea temporalesca intensa si estende dal Lago d’Iseo fino alla zona di Voghera e Pavia, passando per Lodi e Crema. La linea si sta muovendo lentamente verso est e nelle prossime ore interesserà il Bresciano, Cremona e successivamente Mantova e Verona, proprio sulla città scaligera sono già in corso temporali sparsi. Rovesci attivi anche in provincia di Sondrio, tra le province di Genova e La Spezia, nella zona nord-occidentale della provincia di Torino, sul Trentino-Alto Adige, mentre primi temporali si stanno formando tra Rovigo e Ferrara. Come previsto, si sta sviluppando instabilità pomeridiana a macchia di leopardo anche su Abruzzo meridionale, Molise e Puglia settentrionale. Le temperature molto calde della scorsa settimana sono ormai un ricordo. Questi i valori in tempo reale dell’Aeronautica Militare, dal più basso al più alto: 16 °C — Bolzano 18 °C — Milano 22 °C — Genova 23 °C — Torino 24 °C — Venezia 25 °C — Napoli, Palermo 26 °C — Firenze, Bari, Ancona, Pescara, Perugia 28 °C — Bologna, Roma, Cagliari, Lamezia Terme Nelle prossime ore è atteso un ulteriore calo termico al Nord Italia, mentre domani toccherà anche alle regioni centro-meridionali, soprattutto lungo i versanti adriatici. La Sardegna resterà più ai margini, ma comunque in un contesto di temperature vicine alla media del periodo. Nel pomeriggio pubblicherò un aggiornamento dedicato all’evoluzione prevista per la prossima notte e per la giornata di domani. Da voi com’è la situazione? Indicate zona e fenomeno, così seguiamo meglio l’evoluzione in tempo reale. #MeteoItalia #FestaDellaRepubblica #PrevisioniMeteo

Marco M.M. May 31

L’estate meteorologica comincia con l’Atlantico, non con l’anticiclone. L’ondulazione atlantica attesa nei prossimi giorni sembra infatti moderatamente più incisiva del previsto. Non avremo soltanto qualche disturbo passeggero, in diverse fasi potranno svilupparsi rovesci e temporali anche di forte intensità, motivo per cui seguirò l’evoluzione giorno per giorno con aggiornamenti più ravvicinati. Sul piano termico il cambiamento sarà evidente rispetto ad i giorni appena trascorsi, le temperature torneranno vicine alla media su gran parte del Paese, mentre al Nord Italia potranno portarsi anche qualche grado sotto la norma del periodo. Diverso il discorso per l’estremo Sud, soprattutto tra Calabria meridionale e Sicilia, dove i valori resteranno ancora leggermente sopra media, indicativamente di un paio di gradi. Ricordo che l’estate meteorologica, a differenza di quella astronomica, inizia il 1 giugno e quest’anno partirà con correnti umide atlantiche, instabilità e un quadro atmosferico decisamente più dinamico rispetto agli ultimi giorni. #Meteo #Estate2023 #PrevisioniMeteorologiche

Il Messaggero May 28

Il meteorologo Edoardo Ferrara prevede un'estate da record con temperature estreme soprattutto al Centronord, sebbene le anomalie termiche inizieranno ad attenuarsi nella prima settimana di giugno, mantenendo comunque temperature sopra la media. #CaldoEstremo #PrevisioniMeteo #Estate2026

Caldo, il meteorologo: «Estate da record, temperature estreme. Più colpito il Centronord». Le previsioni per giugno
Il Messaggero May 27

Domani, sette regioni italiane emetteranno un'allerta gialla a causa di temporali, grandine e un significativo calo delle temperature, dopo un'ondata di caldo record che ha caratterizzato la fine di maggio 2026. #Maltempo #AllertaGialla #PrevisioniMeteo

Maltempo, domani allerta gialla in 7 regioni. Temporali, grandine e calo delle temperature dopo il caldo record: le previsioni
Il Messaggero May 27

A fine maggio 2026, l'Italia e gran parte dell'Europa occidentale stanno affrontando un'ondata di caldo anomalo, con quattro città italiane, tra cui Roma, sotto allerta per temperature eccezionalmente alte che superano di 8-10°C le medie stagionali, in un contesto climatico che sta evidenziando una crescente frequenza di tali eventi estremi. #CaldoAnomalo #PrevisioniMeteo #BolliniRossi

Caldo anomalo a fine maggio, cosa sta succedendo e quanto durerà: domani 4 bollini rossi sull'Italia (colpita anche Roma)