Dai verbali degli interrogatori emersi sul clamoroso furto al Louvre da 88 milioni di euro, si scopre che i due complici, reclutati all'ultimo momento da un mandante misterioso, erano ignari della reale portata dell'operazione, con uno di essi convinto di rapinare un laboratorio orafo, mentre l'altro ha rivelato che il mandante desiderava un bottino maggiore e ha esercitato pressioni psicologiche sui due per mantenere il silenzio. #FurtoAlLouvre #Ritorsioni #GioielliDellaCorona


















