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#Silenzio

Onorata di aver ricevuto il premio internazionale “Le voci della libertà” - Omaggio a Oriana Fallaci: taglienti come un diamante. Una giornalista che è per me un esempio di libertà, coraggio e dedizione nella difesa dei principi democratici dell’Occidente, oggi sempre più minacciato dall’integralismo islamico e dai regimi dei tagliagole. Il suo più grande atto rivoluzionario risale al 26 settembre 1979, quando Oriana si tolse il chador davanti all’ayatollah Khomeini. Quel gesto non è un ricordo del passato, ma una lezione per il coraggio del presente, necessario a salvaguardare il futuro. Perché quella sfida di Oriana rimane un simbolo di libertà, un insegnamento a lottare contro l’arroganza del potere e qualsiasi altro sistema che tenti di negare libertà e giustizia a chi non ha voce. Ringrazio per questa prestigiosa onorificenza il Prof. Gennaro Ruggiero, ideatore della manifestazione e Segretario Generale della Fondazione Centro Studi Parlamentari. Il premio, organizzato con la collaborazione dell’AIG – Associazione Internazionale Giornalisti “Free Lance” e con il patrocinio della Regione Lazio, nasce con l’intento di rendere omaggio alla figura di Oriana Fallaci, una delle personalità più autorevoli, coraggiose e controverse del giornalismo e della cultura contemporanea. Una donna che ha fatto della parola uno strumento di verità, libertà e confronto, senza mai rinunciare al diritto di esprimere il proprio pensiero, anche quando questo risultava scomodo o contrario alle opinioni dominanti. Essere una “voce libera” non significa parlare senza responsabilità, ma avere il coraggio di difendere le proprie idee, testimoniare la verità e dare voce a chi troppo spesso non riesce a farsi ascoltare. La seconda edizione riunisce personalità provenienti dal giornalismo, dalla politica, dalla medicina, dal diritto, dall’arte, dalla comunicazione e dall’attivismo sociale. Percorsi ed esperienze differenti, accomunati dall’indipendenza di pensiero, dalla coerenza professionale e dall’impegno a favore della libertà di espressione e dei diritti della persona. «In un tempo nel quale le parole possono essere censurate, manipolate o trasformate in strumenti di divisione, abbiamo bisogno di persone capaci di usarle per informare, denunciare, costruire consapevolezza e aprire nuove strade», sottolinea Angelica Loredana Anton, presentatrice della cerimonia. Il riconoscimento vuole celebrare non soltanto i risultati professionali dei premiati, ma anche il loro coraggio nel manifestare liberamente il proprio pensiero attraverso la parola, la scrittura, l’arte, l’impegno civile e ogni altro mezzo di comunicazione. Una serata dedicata, dunque, a quanti scelgono di non rimanere in silenzio e continuano a esercitare la propria libertà con responsabilità, passione e determinazione, nel ricordo di una donna che ha lasciato un segno indelebile nella storia del giornalismo. Come ideale messaggio della manifestazione: «La verità può essere scomoda, ma il coraggio di pronunciarla rende l’essere umano davvero libero». #Libertà #Giornalismo #Coraggio

I testimoni della fede non propongono un’ideologia, ma mostrano una fede vissuta nella quotidianità. La loro credibilità nasce dalla coerenza tra le parole e le azioni, coerenza spesso portata fino al sacrificio supremo. In contesti culturali indifferenti, la “santità della porta accanto” e l'eroismo silenzioso diventano argomenti significativi, capaci di interpellare tutti, anche i più diffidenti. https://t.co/sf7uA6WPIz #Fede #Santità #Eroismo

Irene 6h

Due anni dopo quello che penso di te non è rimasto uguale. È cresciuto. E anche tanto. È cresciuta la stima, è cresciuto il rispetto, perché il tempo non racconta soltanto chi siamo: prima o poi lo dimostra. E tu, nel tempo, hai dimostrato di essere molto di più dell'immagine che avevo conosciuto attraverso una trasmissione. Da allora ho continuato a seguirti, passo dopo passo, ben oltre quelle telecamere. Ho avuto il privilegio "di conoscere" l'uomo che sei attraverso il modo in cui scegli di comportarti. Perché si può essere forti alzando la voce, ma ci vuole molta più forza per sapere quando non vale nemmeno la pena rispondere. E tu, nonostante provocazioni, cattiverie e parole che avrebbero fatto perdere la pazienza a chiunque, sei rimasto quasi sempre in silenzio. Nessuna guerra con gli haters, nessuna necessità di restituire fango al fango. Solo, in rarissime occasioni, qualche risposta ironica, più per divertirti che per combattere. Di te mi hanno colpito la discrezione, l'educazione, il rispetto, il modo di proteggere ciò che ami senza trasformarlo in qualcosa da esibire, la capacità di andare avanti per la tua strada senza sentire continuamente il bisogno di spiegarti. Ma soprattutto, dopo due anni, posso dire: È cresciuta la stima, è cresciuto il rispetto e anche il bene che ti voglio. Perché due anni sono abbastanza per capire che certe qualità non sono la posa di un momento: ma appartengono alla persona. Pensavo di aver visto giusto quando ti ho conosciuto. La verità è che non avevo ancora visto abbastanza. Oggi lo posso dire con ancora più convinzione di allora: SEI DAVVERO UN GRAN SIGNORE. #Rispetto #Stima #Crescita

Per la prima volta un generale ucraino (Bilezkij) parla della silenziosa controffensiva che in poco tempo ha liberato oltre 200 km2 costati all'esercito russo un anno di contorsionismi e montagne di cadaveri. "L'operazione si chiama Vivaldi, perché si compone di 4 stagioni". https://t.co/uSa2kaylL6 #Ucraina #Controffensiva #Guerra

Stanno facendo un colpo di Stato sotto mentite spoglie, questa è la realtà. Un colpo di Stato per garantire che il Parlamento, anche alla prossima legislatura, sia ben saldo sulla via della guerra, del riarmo e delle armi a quel corrotto di #Zelensky. #Italia #Russia #GiirgiaMeloni #europa In tutto ciò, Mattarella, sempre molto attivo quando c'è da dare addosso alla Russia, quando c'è da tracciare la linea indiscutibile dell'atlantismo, della NATO, della Von der Leyen, soprattutto sul riarmo, tace. Ed è un silenzio che pesa. Un silenzio rumorosissimo! Nella legge elettorale hanno deciso che un nuovo partito, per potersi presentare alle elezioni, dovrà raccogliere oltre 450 mila firme. Questa è una cifra impossibile per chiunque. Tra l'altro, da raccogliere in poche settimane e senza la firma digitale. Significa che nel Parlamento italiano entreranno a tempo indeterminato gli stessi partiti che ci sono oggi. Significa che nessun nuovo partito potrà candidarsi alle elezioni. In nessuna parte del mondo viene richiesta questa quantità industriale di firme. Eppure di questa vergogna non se ne parla, quando dovrebbe stare al centro del dibattito pubblico. Nemmeno coloro che ogni giorno ce le scartavetrano con la storia della democrazia occidentale aprono bocca. Se eliminano la possibilità al dissenso di partecipare, confrontandosi alle urne, che non si stupiscano se tra qualche anno i Palazzi del potere dovranno fronteggiare rivolte. Perché è questa la strada che stanno tracciando! Giuseppe Salamone #Italia #democrazia #politica

Il generale Garofano scambia delle domande assolutamente lecite per attacchi personali, ma si sbaglia. Non nutro nei suoi confronti antipatia (non lo conosco) e non ho alcun bisogno di delegittimarlo (bastassi io per farlo, sarebbe grave). Ma allora perché la prende così tanto sul personale? Un motivo forse c'è: per anni è stato abituato male. Ricordo bene quando, prima della riapertura del caso di Garlasco, andava in televisione. Il suo era il Verbo. Nessun contraddittorio, ma silenzio ammirato degli altri ospiti. Certo, non è da fargliene una colpa, anzi, piuttosto era la narrazione mediatica sul caso che andava a senso unico. Come nel 2017, quando parlava del DNA di Sempio e nessuno sapeva ne fosse diventato il consulente. Mica era tenuto a dirlo, per carità, ma nessuno gli chiedeva davvero conto delle sue dichiarazioni. Dopotutto, era l'esperto. Poi, improvvisamente, sono arrivati personaggi che i salotti televisivi li avevano sempre visti col binocolo, tipo Zanella, che arrivano e pretendono addirittura di fare domande, di mettere in discussione, di intaccare gli oracoli paludati del mainstream. Me li vedo, questi oracoli, fare un salto indietro nel tempo, magari ai tempi di Mani Pulite, e contestare a qualche giornalista di non essere titolato a parlare in assenza, che so, di una laurea in Economia. Quindi, caro generale, i miei non sono né attacchi, né tentativi di delegittimazione. Se così li percepisce, mi dispiace, ma è un suo problema. Io continuerò a fare domande, lei continui pure a dirmi che non ho titolo per farle #Garlasco #Garlasco #Giustizia #Media

Mi fanno tenerezza i fascisti. Sbraitano contro la patrimoniale sui redditi sopra i dieci milioni, la chiamano esproprio, giurano che è l'inizio della fine. Quelli che stanno sopra i dieci milioni, in Italia, si contano a poche centinaia. Poi arriva il loro governo nero e melmoso e in silenzio, senza annunci, cancella in silenzio la clausola di salvaguardia sul TFR. Quarant'anni di lavoro accantonati centesimo per centesimo, e al momento della liquidazione il Fisco ne vuole una fetta in più. Il TFR ce l'hanno in milioni di dipendenti. Quelli che già pagano tutto. Senza condoni. Lì nessuno sbraita. Nessuno si indigna. Restano con la busta paga in mano a gridare forza Gioggia. #Italia #Politica #GiustiziaSociale

Tutti a fare propaganda urlando allo spauracchio della "patrimoniale della sinistra" e a ripetere il sacro mantra del "noi non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani". Poi però vai a leggere i decreti e scopri cosa fa realmente questa destra nel silenzio generale: dal 2027 cancella la clausola di salvaguardia sul TFR. Risultato? Nessuna patrimoniale sui grandi capitali, ma un prelievo forzoso e retroattivo che scippa fino al 4% in più sulla liquidazione di chi ha lavorato e pagato le tasse per una vita intera. A chiacchiere ti difendono le tasche, nei fatti ti sfilano dal portafoglio i risparmi di 40 anni di lavoro per fare cassa. Ipocrisia allo stato puro. https://t.co/yqIs132lHg #politica #economia #dirittiumani

A series of arrests of opponents in Armenia, against a backdrop of Western media silence, raises questions about the disparity of attention compared to the critical coverage given to Azerbaijan, revealing how geopolitical alignment influences the perception of human rights in the region. (translated)

Una serie di casi giudiziari scuote l’Armenia ma l’Occidente guarda altrove: perché?
ANSA.it 5d

Emma Bonino, during a mission in Tuzla in 1995, denounced for the first time the genocide in Srebrenica, revealing the horror of the mass graves and shedding light on the tragedy while the world remained in silence. (translated)

Bonino e l'allarme dopo la visita a Srebrenica: 'Qui c'è un genocidio'
L

The Senate honored the memory of Emma Bonino, who passed away in Rome at the age of 78, with a minute of silence followed by a long applause, highlighting her commitment to civil rights and the respect earned even from political opponents. (translated)

Il Senato si ferma per Emma Bonino: un minuto di silenzio, poi l’applauso dell’Aula
Il Post 5d

For the twenty-fifth anniversary of the September 11, 2001 attacks, memorial ceremonies are taking place in various cities across the United States, with the presence of New York's first Muslim mayor and an increase to seven moments of silence in honor of the victims. (translated)

Le celebrazioni per l’11 settembre, a New York e non solo

Twenty-five years later, there are images that do not need to be explained. The Twin Towers, the smoke in the sky of New York, people fleeing. And then the silence, the pain, the broken lives. September 11 remains a wound in the memory of the world. But above all, it remains the (translated)

The Il Fatto Quotidiano Foundation, in collaboration with Soleterre and Doctors Without Borders, has revealed its commitment to the population of Gaza through the debate "Let's Stay Human," emphasizing the need to provide humanitarian aid even in times of general silence. (translated)

“Restiamo umani”, l’impegno della Fondazione il Fatto quotidiano con Soleterre e Msf: rivedi il dibattito con Monteverdi, Musardo, Perrotta, Rizzi e Castigliani

Il Telegraph: l’Ucraina sta silenziosamente mettendo fuori uso i bombardieri russi. Questo dopo aver decimato la flotta da guerra di Putin. Sta facendo di più Kyiv per la #pace e il #disarmo di tutti i sit-in, i convegni, i concerti e le petizioni pseudo pacifiste. #Ucraina #pace #disarmo

ANSA.it 7d

At the funeral of King Harald V of Norway, held today in Oslo, world leaders participated, including Volodymyr Zelensky and Giancarlo Giorgetti, and a minute of silence was observed throughout the nation to honor the deceased sovereign. (translated)

Zelensky e teste coronate ai funerali di Re Harald V di Norvegia
ANSA.it 7d

Fifty years after the death of Mao Zedong, ANSA correspondent Pier Luigi Zanatta remembers the historic photograph he took in a moment of silence and paralysis in Beijing, offering a unique glimpse into the atmosphere of that day and the importance of his work as a journalist in a delicate context. (translated)

'50 anni fa morì Mao, la mia foto fece il giro del mondo'. Il corrispondente ANSA dell'epoca racconta l'immagine che scattò

Per chi ieri si stupiva del silenzio del presidente della reggina, ecco beccatevi le sue esternazioni dopo 3 vittorie! Vendi e vattene! #Reggina #calcio #sport

ANSA.it 1w

Pier Luigi Zanatta, correspondent for ANSA in Beijing, tells how his historic photograph of two young people bowing before the portrait of Mao Zedong became the only image published by Western media the day after his death, in a context of silence and political tension. (translated)

'50 anni fa morì Mao, la mia foto fece il giro del mondo'. Il corrispondente ANSA dell'epoca racconta l'immagine che scattò

Minuto di silenzio e lutto al braccio per entrambe le squadre in campo, in occasione dell’iniziativa UEFA “You Are Not Alone”. https://t.co/5KeqLlrHiu #UEFA #Calcio #Solidarietà