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#Svizzera

Le dichiarazioni del CEO di On Caspar Coppetti, che afferma di lavorare 80 ore a settimana, hanno suscitato polemiche tra gli psicologi del lavoro, avvertendo dei rischi di depressione e burnout, mentre l'azienda minimizza affermando che si trattava di una provocazione scherzosa. #Lavoro #Moda #Svizzera

“Lavoro 80 ore a settimana, 12 al giorno 7 giorni su 7”: scoppia la polemica per le parole del Ceo di On Caspar Coppetti. Gli psicologi: “Si rischiano depressione e bornout”

(TR) "I don't know how it would have ended," said a witness to the attack in Switzerland. "I saw him come out," "He was shouting Allah is great." Here is the face of the attacker.

(TR) In Switzerland, in Winterthur, around 8:30 this morning a man attacked several people with a knife at the station. There are three injured, one of whom is seriously hurt. A video shows a man running out of the train station hall shouting "Allah Akbar."

ANSA.it 7d

Un uomo di 31 anni, cittadino svizzero, è stato arrestato dopo aver accoltellato tre persone alla stazione di Winterthur, vicino Zurigo, mentre gridava Allah Akbar, lasciando un ferito in gravi condizioni. #Winterthur #attacco #Svizzera

Uomo accoltella tre persone in Svizzera gridando Allah Akbar, arrestato
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Un uomo di 31 anni, cittadino svizzero, è stato arrestato dopo aver accoltellato tre persone nella stazione di Winterthur, gridando Allah Akbar, mentre uno dei feriti risulta in condizioni gravi. #Svizzera #attacco #Winterthur

Accoltella tre persone in Svizzera gridando Allah Akbar: arrestato

Un uomo armato di coltello ha ferito tre persone alla stazione di Winterthur in Svizzera, gridando Allah Akbar, e dopo l'attacco, è stato arrestato dalla polizia che ha avviato una vasta operazione sul luogo. #Svizzera #AllahAkbar #Winterthur

Uomo armato di coltello ferisce 3 persone in una stazione in Svizzera. “Gridava Allah Akbar” | Video

Simone Capodicasa, ex cuoco a Milano, racconta la sua esperienza di rinascita professionale e personale dopo essersi trasferito a Zurigo nel 2015, evidenziando le sostanziali differenze tra il sistema svizzero e quello italiano in termini di opportunità lavorative, burocrazia e qualità della vita, sottolineando come il contesto svizzero gli abbia permesso di costruire una nuova vita e una famiglia in un ambiente più sicuro e meritocratico. #CervelliInFuga #Svizzera #QualitàDellaVita

Chef a Zurigo. “Sono ripartito da zero a 36 anni. Qui si cresce di stipendio e ruolo. Restare in Italia? Logorante”

Federica Torta, avvocata specializzata in diritti umani, racconta le sue esperienze professionali e personali in Italia e in Svizzera, evidenziando le significative differenze tra i due paesi, specialmente in termini di riconoscimento del lavoro, qualità della vita e funzionamento delle istituzioni, poiché in Svizzera tutto ciò che si fa ha un valore economico mentre in Italia molte opportunità sono limitate da una burocrazia opprimente e da una cultura del lavoro che non premia il merito. #CervellinFuga #Svizzera #DirittiUmani

Avvocata in Svizzera. “In Italia durante la pratica lavori gratis o quasi. Qui tutto quello che fai ha un valore economico”
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La Svizzera ha annunciato che aprirà i dossier segreti su Josef Mengele, il noto criminale di guerra nazista, dando accesso a documenti richiesti da storici per decenni, ma senza specificare una data per la pubblicazione. #JosefMengele #Svizzera #Olocausto

La Svizzera aprirà i file su Mengele: i segreti del “dottor Morte” che possono riscrivere la storia

Francesco Maisano, ex primario di cardiochirurgia all’Università di Zurigo, risponde alle accuse di mala sanità e di scelte mediche inadeguate, sostenendo che il rifiuto di accettare casi difficili da parte dell'ospedale rappresenti un abbandono della medicina e rivela resistenze culturali nei suoi confronti come italiano. #Malasanità #Cardiochirurgia #Svizzera

“A Zurigo non hanno accettato un italiano alla guida del reparto”. Francesco Maisano risponde alle accuse: “Non accettare casi difficili per evitare rischi: non è medicina, ma abbandono”

Marc Rieben, un uomo di 42 anni, è stato condannato all'ergastolo per l'orrendo omicidio della moglie, Kristina Joksimovic, ex Miss Svizzera, avvenuto durante una lite per il divorzio, in cui ha strangolato la donna e ne ha smembrato il corpo usando un frullatore e sostanze chimiche, in un caso che ha scioccato l'opinione pubblica svizzera. #Ergastolo #Omicidio #Svizzera

“Ci sono casi che fanno diventare la finzione realtà. Questo caso ha cambiato la nostra realtà. Mai visto nulla di simile”: ergastolo per il marito che strangolò e mise nel frullatore l’ex Miss Svizzera