BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#abbigliamento
Il Post 7d

Il Vietnam sta intensificando la lotta contro la contraffazione di abbigliamento e prodotti di lusso, rispondendo alle pressioni degli Stati Uniti e implementando ispezioni e sanzioni più rigorose, mentre il mercato dei falsi rimane una popolare attrazione turistica. #abbigliamento #contraffazione #Vietnam

Il Vietnam sta provando a limitare il fenomeno dell’abbigliamento contraffatto

Il centimetro nella Storia di Larissa. Quel centimetro in più rispetto a Fiona. Quel record italiano che è sempre stato più grande di lei, in tutti i sensi. Perché non era nemmeno nata quando mamma Fiona May volava a 7,11 metri il 22 agosto del 1998 agli Europei di Budapest. Larissa viene al mondo nel 2002, con l'atletica ha un rapporto di diffidenza, se ne respira troppo in casa tra madre e padre, Gianni Iapichino ex azzurro del salto con l'asta, non ne vuole proprio sapere. Da ragazzina vuole trovare una sua strada, è riservata, non sopporta i compagni di scuola che la prendono in giro per lo spot delle merendine girato quando aveva quattro anni, una pubblicità familiare che piace a tutta Italia ma non a lei. Preferisce dedicarsi per otto anni alla ginnastica, fino a quando da sola, in autonomia, sceglie di rispondere al richiamo dell'atletica che aveva lasciato in un angolo del cuore. Si sente matura, per saltare ma soprattutto per reggere il confronto con una madre supercampionessa. Sa che il paragone glielo rinfacceranno tutti, inevitabile, ma sa di avere le difese per affrontarlo. Perché è introversa ma non vuol dire che non sia forte. Larissa porta avanti la bandiera della sua generazione, ragazzi e ragazze che non ambiscono ad essere supereroi, che abbracciano le fragilità come parte della normalità, che soprattutto non si pongono limiti. Successi e delusioni, sorrisi e lacrime, stati di euforia e dubbi di autostima. Ha attraversato tutto negli ultimi anni la 23enne Iapichino, quando non si allena tuffa la testa nei libri universitari, la facoltà di Giurisprudenza l'ha scelta per vedersi in futuro un avvocato che difende i diritti. Con la stessa determinazione con cui si è trovata a difendere il rapporto con papà Gianni allenatore, perché nessuno deve permettersi di intromettere nei loro bisticci familiari, smorfie e dinamiche generazionali che di solito restano chiuse dentro il portone delle nostre case ma che per loro diventano pubblici davanti alle telecamere. Perché in pochi sanno che a 18 anni Larissa voleva smettere con il salto in lungo, fino al giorno in cui è andata dal padre a muso duro: io continuo a saltare solo se decidi di allenarmi tu. Larissa è tanto timida quanto "fumìna", in toscano, nelle poche volte in cui sa alzare la voce. La Diamond League è casa sua, ha vinto due volte il Diamante nel lungo (2024, 2025). Era destino che la misura più importante della sua vita (fino ad ora) la trovasse in un Meeting di Diamond League. Proprio a Eugene sull’Hayward Field, lo stadio culla dell'atletica americana, dove sono nate le scarpe sportive che fanno parte del nostro abbigliamento quotidiano, in quell'America che lei ha puntato come obiettivo ai Giochi di Los Angeles 2024 dopo i 9 centimetri che le hanno negato il bronzo a Parigi 2024. Aveva un conto in sospeso con quella stessa pedana che le aveva regalato una grossa delusione mondiale a 20 anni, nel 2022 finì fuori dalla finale iridata. Come avversaria principale la stella Tara Davis-Woodhall, oro olimpico e mondiale, una star mediatica insieme al marito Hunter atleta paralimpico, a differenza di Larissa che è single e i social li usa con il misurino. Vince l'americana, salta 7,13. Per la Iapichino la misura record è al primo salto: 7,12. Arriva dietro Tara per un centimetro. Ma con lo stesso centimetro di differenza supera mamma Fiona. Il record italiano resta in famiglia. I paragoni continueranno ad esserci, inevitabilmente, ma le sue spalle sono diventate forti e spioventi per lasciarsi scivolare il rumore delle voci. Un nuovo punto di partenza e non di arrivo. Il record italiano di Larissa, un centimetro per la (sua) Storia, di campionessa e figlia. 📷 @atleticaitalia #Atletica #RecordItaliano #Sportivi

L'Unione Europea introduce un divieto per i brand di distruggere capi d'abbigliamento e calzature invenduti, spingendo le aziende a produrre meno e meglio attraverso la programmazione della produzione e l'estensione del ciclo di vita dei prodotti, mentre si auspica anche un maggiore coinvolgimento dei consumatori nel sostenere pratiche più sostenibili. #Ecosostenibilità #FastFashion #Ecodesign

L’Ue vieta di distruggere i capi invenduti: l’auspicio è che i brand producano meno e meglio

Workers in the clothing sector in India, filmed while wearing head-mounted cameras on the factory floor, sending images second by second to data companies whose clients include multinationals that train "physical AI," i.e., #robots. (translated)

Un imprenditore cinese è stato posto agli arresti domiciliari per aver sfruttato 16 lavoratori irregolari in un'azienda di confezionamento di abbigliamento a Prato, costringendoli a lavorare fino a 16 ore al giorno con una paga misera a cottimo, il tutto dopo una segnalazione di maltrattamenti da parte di un'operaia. #Caporalato #LavoroIrregolare #SfruttamentoLavorativo

Lavoratori irregolari sfruttati per 16 ore al giorno e pagati pochi centesimi a cottimo: ai domiciliari imprenditore tessile di Prato
Il Post 3w

A Brescia, venti persone sono indagate per aver smaltito illegalmente oltre 26mila tonnellate di scarti tessili attraverso un'organizzazione che raccoglieva abbigliamento di scarto da tutta Italia e lo riclassificava illecitamente come materia prima recuperata per poi stoccarlo in discariche abusive. #smaltimentoillecito #traffico #rifiuti

A Brescia venti persone sono indagate con l’accusa di aver smaltito illegalmente oltre 26mila tonnellate di scarti tessili

L'articolo di Francesca Rulli esamina la presenza di sostanze chimiche tossiche nei capi di abbigliamento, in particolare analizzando i risultati di uno studio che ha rilevato l'uso di materiali nocivi da parte di marchi come Shein, e mette in evidenza come la mancanza di controlli rigorosi nella produzione possa risultare in rischi per la salute e l'ambiente, sebbene il regolamento europeo Reach offra alcune protezioni per i consumatori. #ModaSostenibile #InquinamentoChimico #FastFashion

Le sostanze chimiche nei capi che indossiamo: quando dobbiamo preoccuparcene
ANSA.it Jun 2

L'industria italiana ha perso quasi 700 mila lavoratori dal 2007 al 2024, con un calo del 16,9% nella manifattura, principalmente nel settore tessile-abbigliamento, mentre altri settori, come il commercio e la pubblica amministrazione, hanno anch'essi registrato riduzioni, mentre nel complesso la crescita occupazionale è stata sostenuta da settori dei servizi ad alta intensità di lavoro, sebbene con una produttività stagnante o negativa. #Occupazione #Industria #Lavoro

Istat, nell'industria 700 mila lavoratori in meno dal 2007

Ralph Lauren, originario del Bronx e figlio di immigrati, ha creato un impero della moda che va oltre il semplice abbigliamento, trasformando il sogno americano in uno stile identificabile e desiderabile, come evidenziato nel nuovo libro Ralph Lauren. Sfilate, che raccoglie le sue collezioni e racconta la sua straordinaria storia di innovazione e narrazione visiva attraverso la moda. #RalphLauren #StileAmericano #Moda

Ralph Lauren, l’uomo che ha inventato lo stile americano: dal Bronx al mito della polo, il nuovo libro racconta la sua storia – L’estratto in esclusiva

Francesco Saverio Matera, vincitore del CNMI Fashion Trust Grant 2026, ha fondato il marchio Materia per affrontare le sfide legate all'abbigliamento per persone con disabilità, trasformando l'abbigliamento ortopedico in capi di design contemporaneo che uniscono funzionalità ed estetica, ispirato dalla sua esperienza personale nel vestire il fratello tetraplegico. #ModaInclusiva #Disabilità #DesignAdaptive

“Vestire mio fratello tetraplegico era complicato e doloroso, ho capito quanto la moda ignorasse la disabilità. Per questo ora creo capi adattivi ma di design, non un prodotto medicale”: la storia di Materia