ufficialmente laureata !!! 😭 (filosofia conosciuto anche come il dipartimento della disoccupazione) https://t.co/2TAhjWkHKc #laurea #filosofia #successo
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Le recenti dichiarazioni di Lionel Messi, in cui ha dedicato le vittorie a coloro che non hanno un lavoro, hanno suscitato una reazione negativa dal governo di Javier Milei, il quale ha contestato l'affermazione che in Argentina ci siano persone in difficoltà economiche, nonostante le evidenti statistiche sul calo dell'occupazione e la disoccupazione crescente. #Argentina #LionelMessi #JavierMilei

Sonam Wangchuk, attivista indiano simbolo del movimento Cockroach Janta Party, è stato ricoverato dopo 20 giorni di sciopero della fame per chiedere riforme nel sistema di accesso all'istruzione e per la rimozione del primo ministro Narendra Modi e del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan, in risposta alla crescente disoccupazione giovanile. #SonamWangchuk #CockroachJantaParty #ProtesteIndia

La collaborazione tra istituto liberale e welcome to favelas ha fatto esplodere il mio rilevatore di disoccupazione https://t.co/QOlvjhJ4yL #collaborazione #disoccupazione #favelas
Il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha sottolineato che le sfide principali per il futuro pensionistico italiano sono l'invecchiamento, la denatalità e l'Intelligenza Artificiale, evidenziando l'importanza del lavoro e dei giovani per garantire la sostenibilità del sistema. #Disoccupazione #Salari #Economia

Nonostante il tasso di occupazione in Italia abbia raggiunto un massimo storico del 62,8% e la disoccupazione si attesti al 5%, i salari reali restano inferiori del 6,1% rispetto ai livelli del 2021, evidenziando ampi divari tra sessi e territori e una crescente preoccupazione per la mobilità del lavoro. #Occupazione #Salari #Disuguaglianza

I dati Istat indicano un calo degli occupati a maggio, con una riduzione del tasso di occupazione al 63% e un aumento del tasso di inattività al 33,6%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 5%, nonostante l'incremento dell'occupazione rispetto allo scorso anno grazie a dipendenti permanenti e autonomi. #Disoccupazione #Occupazione #Inattività

Il Partito della Blatta, un movimento politico-satirico rivolto soprattutto ai giovani, ha organizzato la sua prima manifestazione di massa a New Delhi per chiedere le dimissioni del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan a seguito di presunti irregolarità in esami scolastici, raccogliendo un'ampia partecipazione e suscitando l'attenzione sulla disoccupazione giovanile in India. #ProtestaGiovanile #GenerazioneZ #PartitoDellaBlatta

Vedere Putin avventurarsi nella manipolazione dei dati economici russi durante il Foro (leggasi “buco”) Economico di San Pietroburgo è piuttosto spassoso e grazie alle varie cheerleader nostrane che ripetono la sua propaganda c’è pure chi gli crede. Facciamo però due conti con la realtà. Putin non mente quando dice che il debito pubblico russo è intorno al 16% mentre quello di molti paesi occidentali supera il 100%. Quello che non dice è che il debito non va mai calcolato in termini assoluti, ma di sostenibilità. L'Occidente emette "valute rifugio" (dollari e euro). Il mondo intero (fondi sovrani, banche centrali, investitori privati) compra debito americano o europeo perché sa che è l'asset più sicuro del pianeta. Questi paesi possono finanziare debito elevato a costi relativamente bassi perché la domanda globale è infinita. Mosca non ha un basso debito per "virtù fiscale", ma perché nessuno all'estero le fa più credito. Tagliata fuori dal sistema SWIFT e dai mercati finanziari occidentali a causa delle sanzioni, la Russia non può emettere titoli di stato sui mercati internazionali. Deve finanziarsi quasi interamente sul mercato interno, costringendo le banche locali a comprare i propri titoli (i rubli) a tassi di interesse altissimi stabiliti dalla Banca Centrale Russa (che ha dovuto alzare i tassi per frenare l'inflazione). I dati di crescita del PIL russo (che negli anni passati hanno mostrato tassi apparentemente robusti) sono drogati dalla cosiddetta economia di guerra. Sono innanzitutto totalmente dipendenti dalla spesa pubblica - quindi non il risultato di un’economia sana - e pertanto per definizione temporanei. Un carro armato prodotto in Russia inoltre viene spedito al fronte e distrutto in Ucraina nel giro di poche settimane. Genera PIL al momento della fabbricazione, ma ha un valore economico futuro pari a zero. Gli investimenti pubblici occidentali, insieme a quelli privati (assenti in Russia) costruiscono invece catene del valore che generano crescite spesso più basse ma reali e durature, che non rischiano di sgonfiarsi improvvisamente, come sta invece accadendo a Mosca, quando il doping di Stato non basta più. Anche sulla disoccupazione, è sbagliato considerare il 2,2% un motivo di vanto. Intanto perché quel dato è frutto di una crisi demografica causata anche da un milione e mezzo di morti ed invalidi ed un altro milione di persone fuggite all’estero per sottrarsi ad un possibile reclutamento. Ma la quasi piena occupazione risente anche dell’elemento distorsivo delle imprese del comparto militare, che, forti di appalti multimiliardari e di varie agevolazioni, pagano stipendi più alti, sottraendo lavoratori ai settori civili. Un mercato del lavoro che non ha una riserva di inoccupati obbliga le imprese a cannibalizzarsi a vicenda a colpi di offerte di stipendi a rialzo per attrarre lavoratori. L’effetto è un dumping salariale interno, che causa un trasferimento di competenze (ingegneri, tecnici, operai specializzati) in favore dell’industria bellica (che come dicevo non genera valore futuro), penalizzando crescita e innovazione della restante parte dell’economia, quella più utile per lo sviluppo di un paese. Questo sistema ha peraltro in questi anni alimentato a dismisura l’inflazione, la quale ha costretto la Banca centrale ad aumentare i tassi, che, deprimendo l’accesso al credito, comprimono la domanda e strangolano le imprese, creando ulteriori problemi soprattutto ai settori non incentivati, quelli, appunto, che dovrebbero generare crescita reale. Quella presentata da Putin allo SPEIF è dunque la fotografia di una economia distorta, insostenibile e in rapido ed irreversibile declino. Quella di un paese che è tornato ai tempi dell’URSS nella gestione delle questioni nazionali e al medioevo in quelle internazionali. #Putin #Economia #Russia
Rovigo, nasconde al fisco oltre 270.000 euro di guadagni su OnlyFans mentre percepisce indebitamente circa 16.000 euro di indennità di disoccupazione Naspi: giovane influencer dell'Alto Polesine denunciata dalla Guardia di Finanza di Lendinara #OnlyFans #fisco #disoccupazione
Un'influencer di Rovigo è stata denunciata dalla Guardia di Finanza dopo aver evaso tasse per oltre 270.000 euro guadagnati su OnlyFans, mentre percepiva indebitamente anche l'indennità di disoccupazione Naspi per circa 16.000 euro. #OnlyFans #FatturatoNero #InfluencerDenunciata

L'Italia ha registrato il più significativo calo della disoccupazione tra le grandi nazioni dell'Unione Europea, scendendo dal 6,1% al 5,1% negli ultimi 12 mesi, con una disoccupazione giovanile che è diminuita dal 20,3% al 16,9%, mentre i tassi in altri paesi europei sono aumentati. #Disoccupazione #Italia #Eurostat

"1938, 'Il lavoro femminile causa la mascolinizzazione della donna e l'aumento della disoccupazione maschile' In sintesi è 'vengono a rubarci il lavoro'. Devo dire che questo concetto va ancora fortissimo" #ivoltidellarepubblica https://t.co/Pt0asOYqoe #femminismo #disoccupazione #lavoro
Il racconto di un giovane lavoratore, oppresso dai ritardi e dalle complicazioni burocratiche dell'Inps per ottenere il sussidio di disoccupazione dopo aver lasciato un'azienda inadempiente, solleva interrogativi sulla reale semplificazione delle procedure e sull'efficacia delle misure di tutela dei diritti dei lavoratori. #DirittiDeiLavoratori #Disoccupazione #Inps

L'economia iraniana sta vivendo un dramma senza precedenti a causa dei bombardamenti e delle sanzioni statunitensi e israeliane, che hanno portato alla distruzione di oltre 23mila siti industriali, a un aumento drammatico della disoccupazione e a un'inflazione galoppante, con il rial che continua a perdere valore. #Iran #Guerra #Economia

In Iran, la disoccupazione è aumentata drasticamente a causa della guerra in Medio Oriente, con stime che parlano di un milione di posti di lavoro persi e due milioni di disoccupati, aggravata dal blocco navale degli Stati Uniti e dalle restrizioni internet imposte dal regime, mentre le conseguenze economiche della guerra hanno devastato il settore industriale e accresciuto la censura. #Iran #Disoccupazione #BloccoInternet
