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#dolore

Se confirma el adelanto de ayer en #F90, Adam Bareiro será intervenido quirúrgicamente. El bloqueo no hizo el efecto esperado y los dolores continúan. No pudo sumarse al grupo nunca. Será operado de la hernia en la zona lumbar y se perderá el resto del año. La intención es volver en la pretemporada 2027. #Fútbol #Lesiones #Deportes

Oggi siamo testimoni del dolore di tante famiglie spezzate, sia a causa del consumo di droghe, della violenza, del reclutamento criminale di un figlio, della povertà o della mancanza di opportunità che spingono le persone ai margini della strada. #Solidarietà #DirittiUmani #Giustizia sociale

L

Anna Zafesova's report tells the testimonies of the survivors of the Bucha massacre in 2022, highlighting the contrast between the daily life that is slowly returning to normal and the persistent pain of memories of violence and death, with the wounds of the past continuing to mark the lives of the residents. (translated)

Bucha, il dramma e il dolore del ricordo. “Da allora viviamo in un mondo sospeso”

Bryan Seaver, Dolly Parton's grandson, announced the artist's death in a touching video that she had asked him to make years ago, expressing the family's grief and celebrating the singer's bright legacy that inspired generations of artists. (translated)

“Mia zia Dolly Parton mi ha chiesto di fare questo video d’addio anni fa. La tristezza è nostra, non sua”: il commovente messaggio di Bryan Seaver

Fabrizio Valente, a 62-year-old lifeguard, drowned while trying to rescue two tourists in distress off the coast of Andora, showing a great sense of duty and altruism, leaving deep sorrow among colleagues and the community. (translated)

Fabrizio Valente, il bagnino annegato per salvare due turisti. ?I colleghi: «Era un uomo di cuore»

Filippo Grassi, a survivor of a tragic fire at the Constellation, expresses his sorrow for having lost his adolescence and calls for justice not only through convictions, but above all for a change in awareness to prevent similar tragedies from happening again, while observing dangerous practices continuing in the venues of Versilia. (translated)

Filippo Grassi, sopravvissuto a Crans: «I Moretti ci hanno tolto l?adolescenza. Chiedo giustizia da quando mi sono risvegliato dal coma»

Leonardo Bove, a 16-year-old boy from Milan who was seriously injured in the fire in Crans-Montana, shares his experience and the pain of his parents, remaining determined never to return to that place, while emphasizing the importance of the responsibilities of those managing the situation. (translated)

Crans Montana, Leonardo Bove: «Ho visto la mia vita sfuggire via, non voglio più perderla. Sui Moretti non dico nulla»
E

Juana Dolores expresses strong criticism of Catalan independence and considers stopping writing in Catalan, accusing its supporters of racism and emphasizing the role of working Spanish speakers in defending Catalan culture. (translated)

Juana Dolores estalla contra el independentismo y se plantea dejar de escribir en catalán: "Son unos amargados racistas"

“La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore“

Brignone, calvario senza fine: “Mi opero oggi pomeriggio, sugli sci ho ancora dolore”. L’intervento al ginocchio
www.ilfattoquotidiano.it

Federica Brignone, a double Olympic gold medalist in Milan-Cortina, announces a new knee surgery after persistent pain during training, with the aim of removing a plate and cleaning the area, a decision that may also include a meniscus procedure, a legacy of the serious injury suffered in April 2025. (translated)

Brignone, calvario senza fine: “Mi opero oggi pomeriggio, sugli sci ho ancora dolore”. L’intervento al ginocchio

Lorenzo Riva, a 15-year-old boy who spent 120 days in the hospital after the tragic fire of the Constellation, is preparing to return to school on September 2, facing the pain of losing his best friend Sofia, one of the six Italian victims, while trying to regain normalcy and focus on his studies in aerospace engineering. (translated)

Crans Montana, Lorenzo Riva: «Finalmente ritorno a scuola. Ma il banco di Sofia sarà vuoto. Ho perso la mia migliore amica quella notte»
George 4d

La tragedia di Palermo lascia un senso di profonda ingiustizia e sconcerto. Davanti alla perdita di una bambina di soli quattro anni, l'unica risposta umana e degna dovrebbe essere il rispetto per il dolore incommensurabile di una madre e di un padre. Invece, assistiamo ancora una volta al consueto e triste spettacolo del processo mediatico istantaneo. Prima ancora che la magistratura possa fare chiarezza sulla dinamica dei fatti o valutare la tempestività dei primi soccorsi — considerando che la piccola era già stata dimessa un primo momento dall'ospedale —, figure pubbliche come Bassetti tanto per nominarne uno, si ergono a giudici infallibili. Si emettono sentenze sui social, puntando il dito contro i genitori e cavalcando il dramma per rilanciare battaglie ideologiche o richieste di coercizione sanitaria che non trovano eguali nel resto d'Europa. Il paradosso è evidente: Garantismo a senso unico: Si procede con tempestività nei confronti della famiglia, senza sollevare la minima domanda o attendere verifiche sulla gestione clinica e diagnostica iniziale del caso. Spostamento della potestà genitoriale: Si crea un precedente pericoloso in cui la scelta di cura passa dalle mani delle famiglie a quelle delle narrazioni di Stato, ignorando la complessità di decisioni che ogni genitore prende in scienza e coscienza. Spettacolarizzazione del dolore: Un lutto devastante viene strumentalizzato per alimentare dinamiche di colpevolizzazione pubblica, anziché garantire silenzio, analisi rigorosa e reale sostegno a chi ha perso un figlio. Tutta la mia solidarietà va a questa famiglia, travolta non solo da una perdita irreparabile, ma anche dalla brutalità di chi usa il loro dramma per ergersi a tribunale morale e politico. La medicina e le istituzioni dovrebbero curare e proteggere, non condannare a mezzo stampa prima ancora di conoscere la verità. #Giustizia #Solidarietà #DirittiUmani

ANSA.it 6d

The mother of the 4-year-old girl who died in Palermo due to a suspected case of diphtheria accused the doctors of incompetence and criticized the media for treating the matter sensationally, emphasizing her pain and the difficulty of the ongoing investigations. (translated)

Madre della bimba morta a Palermo attacca i medici: 'Incompetenti'

🔥🇷🇺 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. 𝗦𝗘 𝗙𝗢𝗦𝗦𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔? Ha 𝟭𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶. Padre italiano. Madre russa. È in vacanza a Castiglioncello, nel Livornese. Una serata normale, una chiacchierata con alcuni ragazzi, poi scopre che uno di loro è ucraino. Lei gli dice che sua madre è russa. E all’inizio succede la cosa più normale del mondo: 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮. Possono stare insieme. Possono parlare. Possono divertirsi. Come dovrebbe essere. Poi, però, secondo il racconto della ragazza, tutto cambia. Arriva l’insulto: 𝗖«𝗦𝗘𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔.»C Lei prende l’amica per mano e cerca di andarsene. E a quel punto una ragazza del gruppo le sferrerebbe 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼. Sangue dal naso. Dolore. Paura. Carabinieri. Testimoni. E adesso permettetemi di essere profondamente, ferocemente indignato. Perché qui non stiamo parlando di Putin. Non stiamo parlando del Cremlino. Non stiamo parlando della guerra. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝟭𝟴 𝗔𝗡𝗡𝗜. Una ragazza che sarebbe stata insultata per le proprie origini e poi colpita in faccia. E allora la domanda è inevitabile: 𝗦𝗘 𝗔𝗩𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗢 𝗨𝗥𝗟𝗔𝗧𝗢 “𝗨𝗖𝗥𝗔𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗘𝗥*𝗔” 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗧𝗜𝗥𝗔𝗥𝗟𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗨𝗚𝗡𝗢, 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗦𝗔𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘? Quanti comunicati? Quanti editoriali? Quante lezioni sull’odio? Quanti politici pronti a spiegare che 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂ò 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁à? E avrebbero avuto ragione. 𝗠𝗔 𝗔𝗟𝗟𝗢𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗩𝗔𝗟𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜. Non esiste una xenofobia buona. Non esiste un razzismo tollerabile. Non esiste un odio che diventa accettabile perché la vittima possiede 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 “𝘀𝗯𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗼”. E soprattutto una ragazza russa 𝗡𝗢𝗡 È 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗚𝗢𝗩𝗘𝗥𝗡𝗢. Esattamente come un ragazzo ucraino non è Zelensky. Come un israeliano non è Netanyahu. Come un palestinese non è Hamas. Questo principio o vale sempre, oppure 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼: è propaganda travestita da morale. Ed è proprio questo il punto che fa schifo. Abbiamo costruito una società che proclama ogni giorno di voler combattere l’odio, ma troppo spesso sembra voler decidere 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗼. Se la vittima appartiene al popolo “giusto”, indignazione. Se appartiene al popolo “sbagliato”, silenzio, distinguo, imbarazzo. 𝗡𝗢. Una diciottenne presa a pugni dopo un insulto legato alle sue origini deve provocare 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, qualunque sia la sua bandiera. Altrimenti smettiamola di chiamarla civiltà. Chiamiamola con il suo nome: 𝗜𝗡𝗗𝗜𝗚𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗔. E quella, dell’odio, è soltanto 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘁𝗮. - 𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 #Indignazione #Razzismo #Unità

The author Giovanna Cosenza proposes to stop talking about femicides in the media, criticizing the tendency to treat such crimes with morbid details and a romantic narrative that contributes to the pornography of suffering, suggesting instead to focus on information that highlights the failure of public safety rather than the private lives of the victims. (translated)

Femminicidi: e se i media smettessero di parlarne?
L

During an emotional meeting at the Rimini Meeting, Roseline Hamel, sister of the murdered priest Jacques Hamel, and Nassera Kermiche, mother of the jihadist killer, reflect on their extraordinary friendship born from shared pain, uniting their voices in a message of forgiveness and reconciliation in a world marked by hatred. (translated)

La sorella del prete ucciso in chiesa e la madre dell’assassino jihadista: “Stesso Dio, insieme vinciamo l’odio”
ANSA.it 1w

Shakira visited Quibdó, Colombia, to announce a reconstruction plan for schools destroyed by the earthquake on August 10, promising personal commitment and already raising $1.25 million, while making an appeal not to abandon the survivors and to honor the pain of the affected families. (translated)

Shakira, l'appello e i fondi per le scuole distrutte dal terremoto in Colombia

Hayden Panettiere's mother, Lesley Vogel, accuses her ex-partner Brian Hickerson, who was present at the time of her daughter's death, while ex-boxer Wladimir Klitschko expresses his sorrow and promises to speak about the mother with respect to their daughter, Kaya. (translated)

“Era con lei quando è morta”: la madre di Hayden Panettiere punta il dito contro l’ex compagno. Il dolore di Klitschko: “Choc profondo, parlerò di lei a nostra figlia con rispetto”

"Magnifico indimenticabile #Varenne, vivrai per sempre nei nostri cuori ❤️ Spero che anche nel Cielo ci siano pascoli verdi e pieni di sole. Ancora una volta VOLA VARENNE VOLA".🐎 Lutto nel mondo dell'ippica: è morto Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi. «E' con immenso dolore che diamo la notizia della morte del capitano», si legge sulla pagina Instagram del leggendario cavallo, deceduto a 31 anni mentre si trovava nell'allevamento LJ a Eboli, in provincia di Salerno dove ha trascorso gli ultimi anni. - Il Messaggero #Varenne #ippica #cavalli

The Trevallion Birmingham couple, protagonists of the book My Truth, have requested greater privacy following the unrelenting public curiosity that has invaded their private lives, while they continue to receive support and solidarity to cope with the pain of separation from their children. (translated)

Famiglia nel bosco, assalto di curiosi: chiedono selfie e video. Ingressi non autorizzati per conoscere Nathan e Catherine