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#domiciliari
Virna 11h

È ancora in coma Angelo Russo, il ragazzo di 24 anni di Collegno che è stato colpito alla tempia con un pugno durante una spedizione punitiva. Il suo aggressore ha ottenuto i domiciliari e ha festeggiato con amici e parenti. La rabbia dei famigliari. Giustamente indignato @MauroMazzaRai "Il commento che mi viene spontaneo è che solo in Italia possono accadere cose del genere, l'aggredito è in coma all'ospedale in fin di vita e l'aggressore esce dal carcere, ottiene i domiciliari e viene festeggiato. Questa è una cosa che crea vergogna". #tg4 #Giustizia #Violenza #Italia

A 38-year-old Egyptian citizen was placed under house arrest for raping a 19-year-old student in the back of the Hollywood nightclub in Milan during the night of Ferragosto, after offering her a drink and dragging her forcefully, with part of the violence recorded by a passerby. (translated)

Milano, 38enne arrestato per lo stupro di Ferragosto in discoteca: è ai domiciliari
ANSA.it 2d

A 38-year-old Egyptian man has been placed under house arrest on charges of having raped a 19-year-old student on the night of Ferragosto, near the Hollywood nightclub in Milan, thanks to the victim's testimony and the footage from the cameras. (translated)

Ragazza violentata a Ferragosto a Milano, un uomo ai domiciliari

Seguimos golpeando con toda la fuerza del Estado al crimen organizado en cada rincón de Colombia. En las últimas 24 horas, nuestra Fuerza Pública logró importantes resultados: en Puerto Gaitán, Meta, fueron capturados 11 integrantes del frente 53 de la Segunda Marquetalia; en Fundación, Magdalena, dos integrantes del Clan del Golfo fueron capturados en flagrancia; y en La Macarena fue destruido un laboratorio para el procesamiento de pasta base de coca, con insumos y cultivos utilizados por estas estructuras criminales. A estos resultados se suma un golpe contundente contra el crimen organizado en Popayán, Cauca. Gracias a la denuncia oportuna de un ciudadano y a la rápida reacción de nuestra Policía Nacional, el GAULA y el GOES, rescatamos sano y salvo a un comerciante que había sido secuestrado, golpeado y sometido a exigencias económicas a cambio de respetar su vida y devolverle su camioneta. La operación permitió la captura de cinco personas por secuestro extorsivo y hurto calificado y agravado, la recuperación de una camioneta Toyota Land Cruiser, la incautación de otro vehículo y tres celulares. Cuatro de los procesados fueron enviados a establecimiento carcelario y uno recibió detención domiciliaria. Desde el 7 de agosto, ya son 1.574 capturas, 10 extradiciones y 23.642 kilos de estupefacientes incautados, entre ellos 12.296 kilos de cocaína. Esta es la Fuerza Pública que Colombia necesita: rápida para reaccionar, contundente para golpear al crimen y siempre del lado de los ciudadanos. La orden es una sola: perseguir a los criminales, rescatar a quienes estén en sus manos, destruir sus estructuras y llevarlos ante la justicia. No les vamos a entregar un solo centímetro de Colombia. ¡Firme por la Patria! (A.D.L.E) 🇨🇴 🐅 #Colombia #CrimenOrganizado #FuerzaPública

The story of Carla, a woman from Frosinone, reveals the drama of domestic violence: after discovering that her ex-husband was stalking her using a hidden GPS device in her daughter's doll, she reported the man, who is now under house arrest, but she still fears for her safety. (translated)

«Il mio ex mi pedinava con il Gps nella bambola di nostra figlia. Ora è ai domiciliari, ma ho paura», il racconto di una donna a Frosinone

No, yo aquí defiendo a los domiciliarios que gracias a usted deben pagar más por salud y pensión. Yo defiendo la aplicación estricta de la ley, que usted violó cuando su viceministra en medio de un conflicto de intereses tomó decisiones. En mi intervención también digo la verdad, no hay escándalo en Bogotá en el que usted no haya sido mencionado. https://t.co/yae53DZm7A #Justicia #DerechosHumanos #Política

ANSA.it 1w

The National Anti-Corruption Bureau (NABU) of Ukraine has launched an operation against a criminal organization linked to deputies and officials of President Volodymyr Zelensky's office, with house searches involving the deputy head of the presidential office, Iryna Mudra, and the parliamentarian Vadym Stolar, leading to the dismissal of Mudra by Zelensky. (translated)

Anticorruzione ucraina, blitz contro un gruppo legato a deputati e staff di Zelensky

A 26-year-old bank employee has been arrested in Milan on charges of sexual assault after attacking a student, caught by surveillance video and his tattoos, and he is currently under house arrest due to the risk of reoffending. (translated)

Violentata a Milano nel parco Segantini: arrestato un dipendente di banca. Incastrato da video e tatuaggi

TOTI: IL FANGO RESTA, MA CHI LO HA LANCIATO? Ve lo ricordate il “sistema Toti”? Ve le ricordate le piazze, le urla, le accuse, le richieste di dimissioni? Ve li ricordate Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli e compagnia cantante pronti a trasformare un’inchiesta giudiziaria in una sentenza politica? E soprattutto: ve lo ricordate il linciaggio mediatico? Perché oggi arriva una notizia che dovrebbe far riflettere tutti! Il GIP di Genova ha disposto l’archiviazione del filone bis dell’inchiesta, ritenendo che non ci fossero elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna e che non fosse sostenibile l’ipotesi di reato contestata in quel procedimento!! E allora una domanda diventa inevitabile: chi restituisce a Giovanni Toti quello che gli è stato tolto? Chi gli restituisce la dignità politica? Chi gli restituisce i mesi agli arresti domiciliari? Chi restituisce alla sua famiglia l’umiliazione di vedere il proprio nome trascinato quotidianamente nel fango? Chi restituisce alla Liguria la serenità istituzionale sconvolta da quella vicenda? E soprattutto: chi chiederà scusa? Perché in Italia funziona troppo spesso così: l’inchiesta finisce sui giornali con titoli cubitali, l’indagato diventa immediatamente “colpevole” nell’immaginario collettivo, la politica si getta sul cadavere ancora caldo dell’avversario e le televisioni fanno il resto. Poi, quando arrivano archiviazioni, assoluzioni o ridimensionamenti, improvvisamente cala il silenzio. Nessuna piazza. Nessuna manifestazione. Nessun titolo a caratteri cubitali. Nessuna autocritica. Il fango fa rumore quando viene lanciato. Le smentite, invece, fanno pochissimo rumore. E questo è il vero problema. Non sto dicendo che la magistratura non debba indagare. Deve farlo. Sempre. Ma proprio perché la magistratura è uno dei pilastri dello Stato di diritto, bisogna pretendere che un’indagine non diventi una condanna mediatica prima ancora di arrivare davanti a un giudice. E alla politica dico ancora di più: quando un avversario viene travolto da un’inchiesta, la prudenza dovrebbe essere un dovere. Perché domani potrebbe toccare a voi. A Toti è stato tolto il potere politico. La macchina mediatica gli ha tolto reputazione. La pressione giudiziaria e politica ha contribuito alla fine della sua esperienza da governatore. E adesso, davanti a un’archiviazione che certifica l’insufficienza degli elementi per sostenere l’accusa in quel filone, io vorrei vedere almeno una cosa: DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA UN PO’ DI VERGOGNA. Da parte di chi lo ha già condannato. Da parte di chi ha trasformato un’inchiesta in propaganda. Da parte di chi ha scambiato il garantismo con il tifo politico. Ma temo che resterà soltanto il silenzio. Perché il problema non è soltanto il fango che viene gettato. Il problema è che, in Italia, troppo spesso nessuno paga mai il prezzo del fango che ha gettato sugli altri. E questa, signori miei, non è giustizia. È una devastante giustizia mediatica di parte!!! #Giustizia #Politica #LibertàDiStampa

ANSA.it 2w

Valter Lavitola has confessed to being the instigator of an attack against journalist Sigfrido Ranucci, requesting gunshots towards the wall of his villa in Pomezia, while the Rome Prosecutor's Office opposes his request for house arrest despite his admission of responsibility and cooperation with the investigators. (translated)

Lavitola al gip: "Chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci. Lo scoppio dell'ordigno fu comunque di valore dimostrativo"

Valter Lavitola, a former editor accused of orchestrating an attack against journalist Sigfrido Ranucci, stated during his guarantee interrogation that he does not rule out that Ranucci had an inkling of his plan, while the Rome Prosecutor's Office expressed a negative opinion regarding the request for house arrest made by his lawyer after the confession of responsibility. (translated)

Lavitola: «Non escludo che Ranucci avesse intuito il mio piano». La rivelazione durante l'interrogatorio

The Prosecutor's Office of Rome has rejected the request for house arrest for Valter Lavitola, who confessed to being the mastermind behind the attack on journalist Sigfrido Ranucci, claiming that the act was intended to protect him, but the magistrates dispute this justification. (translated)

Attentato a Ranucci, Lavitola resta in carcere: la Procura dice no ai domiciliari. Il legale: “Non rischio di inquinamento probatorio o pericolo di fuga”

Acaban de embargar el piso de la presidiaria Cristina Kirchner en San José 1111. ¿Se muda? ¿Deberá elegir otro lugar para la domiciliaria? https://t.co/gJVbHKo8BD #CristinaKirchner #Argentina #Política

Il Post 2w

The head of a daycare center in Brianza and an employee have been placed under house arrest for alleged mistreatment of children, unauthorized practice of the profession, and sexual violence, following investigations initiated after reports from parents and a former educator regarding serious deficiencies in care and educational practices. (translated)

La titolare e una dipendente di un asilo nido in Brianza sono agli arresti domiciliari per presunti maltrattamenti sui bambini
L

Two educators have been placed under house arrest and another two are being investigated for mistreatment and degrading punishments against children in a daycare in Brianza, after an investigation by the Monza Prosecutor's Office revealed serious shortcomings in care and inappropriate educational methods. (translated)

Maltrattamenti all’asilo nido: il video delle punizioni, due educatrici ai domiciliari
L

Two nursery school teachers in Brianza have been placed under house arrest for mistreatment, degrading punishments, and lack of adequate care for children aged between a few months and 3 years, with the investigation revealing the absence of professional qualifications from one of the educators involved. (translated)

Bimbi denigrati, puniti, lasciati senza cibo e acqua: ai domiciliari due maestre di un asilo nido

"Avevo la mente annebbiata. Mi si è offuscato tutto e non ho capito più nulla. Nemmeno che cosa stesse succedendo. Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa e la mia responsabilità". Giuseppe Campagna, il 73enne che ieri ha investito un gruppo di ciclisti e si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio, affida i suoi pensieri al suo legale #giustizia #responsabilità #incidenti

Giuseppe Campagna, a 73-year-old man, voluntarily ran over a group of cyclists in Lanzo Torinese after an argument, apologizing to the families of the injured and admitting his guilt, while he is currently under house arrest on charges of attempted vehicular homicide. (translated)

L’automobilista che ha investito di proposito i ciclisti a Lanzo Torinese chiede scusa ai familiari dei feriti: “Ammetto la mia colpa”

Giuseppe Campagna, a seventy-three-year-old, has been arrested under house arrest on charges of attempted vehicular homicide after intentionally hitting a group of six cyclists in Lanzo Torinese, causing serious injuries to two of them, all stemming from an insignificant argument. (translated)

Ciclisti investiti a Lanzo, chi è Giuseppe Campagna: il 73enne che li ha travolti dopo una lite. Un testimone: «E' tornato indietro e li ha falciati, una scena da film horror»
E

The former Venezuelan judge María Lourdes Afiuni has been granted full freedom after years of house arrest, in response to a request from her family due to her serious health condition, according to her close associates. (translated)

Otorgan libertad plena a la ex jueza venezolana María Lourdes Afiuni tras años en prisión domiciliaria por razones políticas