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#origini
Il Post 1d

Thélyson Orélien, a Canadian writer of Haitian origins, has been accused of having created his novel C'était ça ou mourir with artificial intelligence, a controversy that led to his exclusion from the prestigious Goncourt prize despite his protests of innocence. (translated)

L’autore accusato di aver scritto un romanzo interamente con l’AI
L

At the Barabino Institute in Genoa, a highly multicultural school with students from 24 nationalities, the importance of adequate facilities and teachers is emphasized to ensure effective inclusion and shared learning among boys and girls from different backgrounds. (translated)

Genova, la scuola dove 24 nazionalità convivono in classe: “A noi servono docenti e strutture”
ANSA.it 5d

A twenty-year-old of Egyptian origin was arrested in Turin on charges of having committed sexual violence against a twelve-year-old in the Arrivore park. (translated)

Abusi su dodicenne a Torino, fermato il presunto autore
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A twenty-year-old of Egyptian origins was arrested in Turin after confessing to having raped a twelve-year-old in the Arrivore park, luring him with the excuse of showing him a new scooter. (translated)

Ha 20 anni il violentatore del 12enne: fermato dalla polizia a Torino
ANSA.it 5d

A twenty-year-old young man of Egyptian origin has been arrested by the police as the alleged perpetrator of sexual violence against a twelve-year-old in Turin. (translated)

++ Abusi su dodicenne a Torino, fermato presunto autore ++

Domani esce il mio nuovo libro IL LIBRO SEGRETO DI FORZA NUOVA. Lo trovate in libreria e negli store on line. È la prima inchiesta completa sul partito neofascista di Roberto Fiore, dalle origini all'assalto alla Cgil. La battaglia contro i fascisti si combatte con la conoscenza. https://t.co/sjlD3sF1kC #libro #inchiesta #fascismo

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe #Valditara premierà lo studente di origini congolesi che venerdì ha bloccato il compagno 13enne mentre aggrediva a coltellate una docente in una scuola media di Roma. A margine di un raduno della Lega a Pontida, ha annunciato: "Lo inviterò al Ministero e lo premieremo". #Istruzione #Sicurezza #Giustizia

"NEWS GARGANO": UN'EDICOLA PER TEATRO: A SAN SEVERO SI PUO' E SCONFINA L'ITALIA SOURCE: https://www.newsgargano.com/unedicola-per-teatro-a-san-severo-si-puo-e-sconfina-litalia/ SAN SEVERO (FG) - Il teatro a San Severo riparte da meno di due metri quadrati e da sei sedie, trasformando un simbolo di degrado urbano in un piccolo caso internazionale. A rilanciare l'esperienza virtuosa è la compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione culturale che sta superando i confini della provincia di Foggia. Al centro dell'intervento c'è il recupero di un'edicola abbandonata in via Tondi, per anni spazio inutilizzato e oggi restituito alla città in una veste inedita. Lì dove prima c'era una saracinesca abbassata, oggi si fa teatro: appena sei spettatori alla volta, attori a pochi passi dal pubblico e spettacoli di breve durata, in un rapporto diretto e radicale tra scena e città. L'esperimento, partito il 27 marzo, ha fatto registrare numeri che descrivono un bisogno culturale concreto. Più di 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio e le tre giornate della stagione inaugurale hanno registrato il tutto esaurito, a dimostrazione che la prossimità e la qualità possono generare comunità anche negli spazi più residuali. Ma la storia di San Severo ha presto superato i confini locali. A settembre 2026 la Stanford Social Innovation Review dedica al progetto il reportage "The Six-Seat Revolution", firmato da Luciano Magaldi Sardella, ricercatore, accademico e giornalista internazionale di Orta Nova con origini materne sanseveresi. L'esperienza pugliese viene osservata non soltanto per la sua originalità teatrale, ma come modello replicabile di innovazione sociale e di rigenerazione urbana a basso costo, capace di attivare capitale culturale senza grandi strutture e grandi investimenti. "Non servono grandi teatri per cambiare un pezzo di città. Serve una buona idea e il coraggio di restituire alla collettività uno spazio che ha perso la sua funzione, ha sottolineato il direttore artistico Francesco Gravino, Teatro Edicola nasce per dimostrare che un luogo di incontro e cultura può nascere dovunque, anche in due metri quadrati. Che oggi questo lavoro venga studiato a livello internazionale e che arrivino richieste di informazioni da città come Lucca e Roma è la conferma che la strada è quella giusta". La valorizzazione e la tenuta del tessuto urbano e culturale passano inevitabilmente attraverso il recupero creativo dei luoghi abbandonati. Da una vecchia edicola con appena sei posti a un progetto capace di attirare l'attenzione internazionale: a volte per rigenerare una città non serve costruire, ma riabitare.

Un'edicola per teatro. A San Severo si può e sconfina l'Italia
ANSA.it 1w

Zach Cregger presents his new project Resident Evil, exploring the origins of his approach to the survival genre, while the political debate between Renzi and Meloni intensifies with sharp exchanges. (translated)

Zach Cregger torna con "Resident Evil", ecco com'è nato il suo survival

SAN SEVERO, IL TEATRO EDICOLA CONQUISTA LA "STANFORD SOCIAL INNOVATION REVIEW" SOURCE: https://www.statoquotidiano.it/17/09/2026/il-teatro-edicola-conquista-la-stanford-social-innovation-review/1350500/ A promuovere l'iniziativa è la compagnia Foyer '97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e culturale. Il teatro a San Severo riparte da meno di due metri quadrati e appena sei sedie, trasformando una vecchia edicola abbandonata in via Tondi in un originale spazio culturale capace di attirare l’attenzione anche oltre i confini della provincia di Foggia. A promuovere l’iniziativa è la compagnia Foyer ’97, diretta artisticamente da Francesco Gravino, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e culturale che ha restituito una nuova funzione a uno spazio rimasto per anni inutilizzato. Dove un tempo c’era una saracinesca abbassata, oggi va in scena il teatro. Gli spettacoli accolgono al massimo sei spettatori, con gli attori a pochissima distanza dal pubblico e rappresentazioni di breve durata, costruendo un rapporto diretto tra la scena e lo spazio urbano. L’esperimento, avviato il 27 marzo, ha fatto registrare risultati significativi già nelle prime giornate. Oltre 60 persone hanno assistito agli spettacoli in un solo pomeriggio, mentre le tre giornate della stagione inaugurale hanno registrato il tutto esaurito. Numeri che testimoniano l’interesse suscitato da un modello basato sulla prossimità, sulla qualità dell’offerta culturale e sulla capacità di trasformare uno spazio residuale in un luogo di incontro. L’esperienza sanseverese è quindi arrivata all’attenzione internazionale. Nel settembre 2026 la Stanford Social Innovation Review ha dedicato al progetto il reportage “The Six-Seat Revolution”, firmato da Luciano Magaldi Sardella, ricercatore, accademico e giornalista internazionale originario di Orta Nova, con origini materne sanseveresi. Il progetto viene analizzato non soltanto per la sua particolare formula teatrale, ma anche come possibile modello di innovazione sociale e rigenerazione urbana a basso costo, in grado di attivare risorse e capitale culturale senza la necessità di realizzare grandi strutture o sostenere investimenti consistenti. Francesco Gravino, direttore artistico del progetto, sottolinea il valore dell’esperienza: «Non servono grandi teatri per cambiare un pezzo di città. Serve una buona idea e il coraggio di restituire alla collettività uno spazio che ha perso la sua funzione». E aggiunge: «Teatro Edicola nasce per dimostrare che un luogo di incontro e cultura può nascere dovunque, anche in due metri quadrati. Che oggi questo lavoro venga studiato a livello internazionale e che arrivino richieste di informazioni da città come Lucca e Roma è la conferma che la strada è quella giusta». La vicenda del Teatro Edicola si inserisce così nel più ampio tema della valorizzazione del patrimonio urbano attraverso il recupero creativo degli spazi abbandonati. Un’edicola dismessa, sei posti e una proposta culturale sono bastati per trasformare un angolo dimenticato della città in un luogo capace di attirare pubblico e attenzione internazionale. Un esempio di rigenerazione che parte dal minimo indispensabile: non costruire un nuovo spazio, ma tornare ad abitare quello che già esiste.

San Severo, il Teatro Edicola conquista la Stanford Social Innovation Review
Il Post 1w

A 60-year-old rabbi in Milan reported that he was attacked by three men of Moroccan and Tunisian origins while waiting for the bus, but he did not sustain injuries. (translated)

A Milano un rabbino ha denunciato di essere stato picchiato da tre uomini, poi individuati dalla polizia
L

The film Woman Unknown, directed by the Danish-Egyptian director May el-Toukhy, triumphed at the Venice Film Festival winning the Golden Lion, while Mathilde Arcel received the Volpi Cup for Best Actress. (translated)

Leonesse a Venezia, “Woman Unknown” vince il Leone d’oro e Mathilde Arcel la Coppa Volpi
L

Alice Weidel, leader of the AfD, challenges the conventions of the German far-right party by being a lesbian, married to a woman of Sri Lankan origin, and mother of two children, while promoting a traditional view of the family and instrumentalizing LGBTQ+ rights to create a division between a modern and tolerant "us" and a "them" associated with migrants and Muslims. (translated)

Lesbica e moglie di una donna dello Sri Lanka: le contraddizioni di Alice Weidel, leader dell'AfD

The Tunic of Christ will be exhibited in front of Leo XIV and 80,000 young people at the Stade de France, raising questions about the mystery of the two relics considered to be genuine, one in Argenteuil and the other in Treves, with different origins and characteristics. (translated)

Leone XIV davanti alla Tunica di Cristo, ma le reliquie sono due: il mistero che dura da secoli

The Turkish commentator sparked controversy for his racist statements during the final of the European volleyball championships, highlighting the origins of the Italian players, while Turkey, which has just won the European title, is made up of athletes of various nationalities. (translated)

“Egonu dalla Nigeria, Sylla dalla Costa d’Avorio”: il razzismo del telecronista turco prima della finale degli Europei. È polemica

Sorrisone a 794 denti per un pareggio Siamo felicissimi anche noi John, ma mai l come quando uscirà fuori il tuo nome dagli Epstein Files Non abbiamo mica dimenticato che le tue origini sono quelle lì eh https://t.co/aoXaavjjUz #Sorrisi #Pareggio #EpsteinFiles

The Blue Origin New Glenn rocket unexpectedly exploded during a test, and the resulting ultralow sound waves traveled as far as 1,700 kilometers, comparable in intensity to the Chernobyl nuclear power plant explosion in 1986. (translated)

Blue Originin raketin räjähdys voimakkuudeltaan "Tshernobylin tasoa" – aallot jyrähtelivät uskomattoman kauas

Dopo “Broadway World”, la Marina (1888) del Teatro Umberto Giordano (GIO Festival) di Foggia approda sul belga “Opera Gazet” SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/dopo-broadway-world-la-marina-1888-del-teatro-umberto-giordano-gio-festival-di-foggia-d8a501107038 SOURCE: https://www.operagazet.com/marina-by-giordano-its-world-stage-premiere-in-foggia/ Dalla homepage di “Broadway World” alle pagine dell’autorevole magazine internazionale: la prima scenica mondiale del melodramma giovanile di Umberto Giordano consacra Foggia capitale del verismo ritrovato. FOGGIA, 29 agosto 2026 — Vi è un destino che attende, paziente, di compiersi. È il destino di Marina, melodramma in un atto su musica di Umberto Giordano e libretto di Enrico Golisciani, composta nel 1888 per il celebre concorso Sonzogno e poi ritirata dallo stesso compositore, caduta in un oblio lungo 138 anni. Quel destino si è compiuto il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, con la World Staging Premiere dell’opera, evento inaugurale della prima edizione del GIO Festival — Giordano International Opera Festival, la nuova manifestazione internazionale che dal 5 al 20 giugno ha trasformato la Capitanata in un palcoscenico diffuso dedicato al Maestro foggiano. Un’impresa culturale di respiro europeo, promossa dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, che ha saputo restituire alla storia un tassello fondamentale del verismo nascente. L’allestimento foggiano — regia di Giandomenico Vaccari, direzione e concertazione di Matteo Dal Maso, scene e costumi di Alfredo Troisi, luci di Massimo Russo, nel ruolo eponimo il soprano Valeria Sepe — ha rappresentato non una semplice esecuzione, ma la resurrezione scenica di un’opera creduta perduta, la cui partitura autografa è stata riscoperta solo recentemente presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University, nella Frederick R. Koch Collection, grazie al lavoro filologico del direttore d’orchestra e musicologo veneto di origini tedesche, Andreas Gies, che ne ha curato l’edizione critica. Dopo l’eco transatlantica che ha visto il GIO Festival conquistare la homepage di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale di Marina, con foto esclusive dello storico debutto, giunge oggi un nuovo, prestigioso riconoscimento internazionale. L’autorevole magazine operistico belga Opera Gazet dedica infatti un’ampia recensione musicologica all’evento foggiano con l’articolo: “ “MARINA” (by Giordano) — ITS WORLD STAGE PREMIÈRE IN FOGGIA”. Un approdo tutt’altro che secondario. Se “Broadway World” ha segnato il debutto transatlantico dell’opera del grande compositore foggiano, Opera Gazet ne suggella la consacrazione critica presso il pubblico più esigente e specializzato: quello dei melomani, degli studiosi e degli addetti ai lavori di tutto il mondo. Da Foggia a New York, da New York al circuito della stampa lirica internazionale. Il percorso di Marina conferma ciò che il GIO Festival ha inteso dimostrare sin dalla sua fondazione: il patrimonio giordaniano non è memoria locale, ma repertorio vivo, capace di dialogare con i grandi palcoscenici e con le più prestigiose testate del mondo. La riscoperta di Foggia è ormai patrimonio di tutti.

IlSipontino.net: Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato oggi su Popular Archaeology Usa SOURCE: https://www.ilsipontino.net/herdonia-la-pompei-di-puglia-in-un-articolo-pubblicato-oggi-su-popular-archaeology-usa/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato oggi su Popular Archaeology Usa

SanGiovanniRotonfoFree.it: Herdonia, la Pompei di Puglia conquista l’America: riflettori di Popular Archaeology sul tesoro nascosto del Tavoliere SOURCE: https://sangiovannirotondofree.it/2026/02/28/herdonia-la-pompei-di-puglia-conquista-lamerica-riflettori-di-popular-archaeology-sul-tesoro-nascosto-del-tavoliere/ Herdonia, la Pompei di Puglia, in un articolo pubblicato su Popular Archaeology Usa. Nel cuore dorato del Tavoliere di Puglia, dove il grano ondeggia sotto lo stesso cielo che vide passare gli eserciti di Annibale e le legioni di Traiano, emerge finalmente alla ribalta internazionale Herdonia, la città antica che gli studiosi chiamano con ammirazione e rimpianto “la Pompei di Puglia”. Pubblicato su Popular Archaeology, l’articolo del Dr. Luciano Magaldi Sardella ripercorre con passione e rigore scientifico l’intera epopea di questo sito straordinario: dalle origini daunie dell’Età del Ferro, con le sue celebri stele antropomorfe e i più antichi ricami tessili d’Italia, attraverso la tragedia delle Guerre Puniche (due battaglie di Herdonia dopo Canne), la rifondazione romana sulla Via Traiana, fino al rifugio di caccia di Federico II di Svevia degli Hohenstaufen. Solo il 20% dei suoi 20–24 ettari è stato portato alla luce in sessant’anni di campagne belghe (Joseph Mertens, 1962–1992) e italo-belghe (Università di Bari, Giuliano Volpe, 1993–2000). Il restante 80%, intatto sotto il sottile manto pugliese, rappresenta un archivio di storia viva che potrebbe occupare gli archeologi per il prossimo secolo. Dopo ventidue anni di silenzio forzato a causa di una lunga disputa legale, il 2022 ha segnato la svolta decisiva: lo Stato ha acquisito l’intera area, stanziando oltre 2,7 milioni di euro per il restauro, la valorizzazione e la creazione del Parco Archeologico di Herdonia. Il museo HerMA, inaugurato nel 2017 a pochi passi dal sito, accoglie già migliaia di visitatori con i suoi capolavori dauni e romani, mentre il Politecnico di Bari ha realizzato il primo modello 3D completo delle rovine. «Herdonia non è solo un sito del passato: è un luogo che può raccontare l’Italia intera, dalla preistoria al Medioevo, senza essere coperta da una città moderna», scrive Magaldi Sardella. «Oggi ha finalmente le condizioni per diventare uno dei grandi parchi archeologici del nostro Paese». Il campo è aperto. La Puglia ha ritrovato la sua Pompei. Ora tocca al mondo scoprirla.

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