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#partecipazione

Nonostante il guardare il flusso abbia un che di ipnotico mi tocca avvisarvi che fra poco mi toccherà chiamare lo STOP. Quindi se volete partecipare al #LastFinDay sono le ultime ore. Stasera a mezzanotte si chiude! Grazie ancora a tutti, si sta facendo davvero la storia. https://t.co/HsS93efJGU #LastFinDay #storia #partecipazione

La visione dell’umanità come “comunità di persone” è una consegna preziosa che il Concilio Vaticano II ci ha lasciato. Essa ci aiuta a compiere un discernimento personale e comunitario, per valutare con responsabilità i progetti sociali e politici di oggi in base ai criteri della dignità della persona umana, della giustizia sociale e della libera partecipazione alla costruzione del bene comune. #UdienzaGenerale #Comunità #DignitàUumana #Giustizia Sociale

The debate on electoral law must encourage politics to reflect on how to mend the relationship with citizens, promoting participation and dialogue within parties, and addressing the crisis of democratic trust. (translated)

Il dibattito sulla legge elettorale dovrebbe spingere la politica a chiedersi come ricucire coi cittadini
ANSA.it 2d

The funeral home for Emma Bonino has been reopened in Campidoglio, where her state funeral will take place on Tuesday, with the participation of President Mattarella and Prime Minister Meloni, and will be broadcast live on TV. (translated)

Riaperta la camera ardente per Emma Bonino in Campidoglio, le esequie di Stato in diretta tv
L

The funeral home for Emma Bonino is open in Campidoglio, where the coffin is welcomed with the EU flag, and tomorrow a vigil will be held at 7 PM with the participation of prominent figures from politics, culture, and civil rights activism. (translated)

Bonino, folla per la camera ardente in Campidoglio: sul feretro la bandiera Ue. Domani la veglia

Valeria Marini annunciata ufficialmente come concorrente del Grande Fratello Vip (è la sua quinta partecipazione, ma non mi stancherò mai di vederla nella Casa) #GFVIP https://t.co/noBgvTF6f6 #GrandeFratello #GFVIP #ValeriaMarini

Zelensky has proposed a meeting with Putin at the G20 in Miami in December, stating that it is essential to make decisions, while the Kremlin has not yet confirmed the participation of the Russian president. (translated)

Zelensky propone incontro con Putin al G20 di Miami a dicembre: “Dobbiamo prendere decisioni”

⭕️⭕️⭕️ archiviato l’esposto di Chiara Ingrosso ( con la partecipazione di Stefania Cappa e RobertaBruzzone). Nessun reato da parte dell’avvocato De Rensis, del giornalista Alessandro De Giuseppe e dell’ex maresciallo Marchetto. Perché… Milano è Milano. Siamo contenti 💛 Laura Marinaro Giornalista Crime # Garlasco [Post di #AlbinaPerri su Fb] #Garlasco #Milano #Giustizia #Crime

In Ventotene, no one decides who can be there. Least of all a regime. No one can determine who can be hosted on European soil and which voices can or cannot be heard. For this reason, I am honored and pleased with the participation of the Vice President of Taiwan, Hsiao. (translated)

Norway came to a standstill to pay tribute to King Harald V, who passed away at the age of 89, during a ceremony in Oslo attended by citizens, world leaders, and members of Europe's royal families. (translated)

Funerali di Harald V di Norvegia, da William a Re Filippo: l'omaggio dei reali d'Europa

🌍🏆 È il #Flamengo a conquistare il “Mondiale” Under 14! La formazione brasiliana scrive il proprio nome nell’albo d’oro del Memorial Paolo Rossi, superando 2-1 il #RealMadrid nella finale della 5ª edizione, allo stadio “Gastone Brilli Peri” di #Montevarchi. 🇧🇷 Alla prima partecipazione, il #Mengao si prende subito il trofeo. Una finale spettacolare davanti al pubblico valdarnese con la compagine #rubronegra che ha eliminato dapprima #Roma e #Juventus prima di accedere alla finale (vinta) contro i “baby” #Galacticos #Flamengo #Montevarchi #MondialeUnder14

Il Post 7d

The training conference for the State Police organized in Turin with the participation of far-right leader Roberto Vannacci has sparked controversy due to its alleged political nature and the lack of recognition from the Ministry of the Interior. (translated)

Le polemiche sul corso di formazione fatto da Vannacci per un sindacato di polizia

«Quando si parla di autismo e disabilità la vera sfida non è limitarsi alla sensibilizzazione o alle dichiarazioni di principio. Bisogna creare occasioni concrete di partecipazione»

Regala le vacanze in barca a ragazzi down e autistici: “I miei duecento marinai”
www.lastampa.it
L

A lawyer from Florence, Pietro Frisani, offers boat vacations to kids with autism and Down syndrome, promoting concrete participation and inclusion through the initiative Buon vento, which has involved 230 people on a journey along the Italian coast. (translated)

Regala le vacanze in barca a ragazzi down e autistici: “I miei duecento marinai”

In Saxony-Anhalt, voter turnout has indeed increased, and one doesn't need to be a highly skilled analyst to see that the one benefiting from it has been the AfD, the Nazi party that the state office for the protection of the Constitution classifies as a confirmed far-right extremist. (translated)

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)

"BROADWAY WORLD(NEW YORK CITY)" PUBBLICA IN ESCLUSIVA LE FOTO DELLA PRIMA SCENICA MONDIALE DI "MARINA (1888)" AL TEATRO UMBERTO GIORDANO DI FOGGIA SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/broadway-worldnew-york-city-pubblica-esclusiva-le-di-sardella-ph-d--vtkme/ by CHLOE RABINOWITZ SOURCE: https://www.broadwayworld.com/bwwopera/article/Photos-MARINA-Umberto-Giordanos-Lost-Opera-Receives-World-Stage-Premiere-at-GIO-Festival-20260821?fbclid=IwY2xjawT2NhRwZG9mAWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMDQ5ek5hQkxMWVhBOE5LVlFzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe4n96y7J22kojADqwAArAhonni1Rm_6wdWDWB3zK8mfyTaQXJeYs8rq9CSjY_aem_9q2QndVzG5uXkgAXBVifQg IL "GIO FESTIVAL" DI FOGGIA ENTRA NEI CIRCUITI DELLA STAMPA LIRICA INTERNAZIONALE E NEL CIRCUITO DEI TEATRI CHE CONTANO? QUESTO E' UN OTTIMO INIZIO ! IL TEATRO UMBERTO GIORDANO NON E' PIU' UN TEATRO DI PROVINCIA, COME ALCUNI RIBATTEVANO, MA DIVENTA TESSUTO STORICO LIRICO DI EMERGENTE LIVELLO INTERNAZIONALE ! BRAODWAY WORLD L'HA DESCRITTO UN EVENTO MONDIALE ESCLUSIVO: "Exclusive 2026 Gran Gala Opening of Giordano's Marina (1888) at the World Staging Premiere of Giordano International Opera Festival (GIO Festival) in Foggia's Umberto Giordano Theatre." IL "GIORDANO INTERNATIONAL OPERA FESTIVAL (GIO FESTIVAL) ORA HA TUTTO: - PRIMA SCENICA MONDIALE DI "MARINA (1888)" DI UMBERTO GIORDANO CHE SEGNATO LA STORIA LIRICA MONDIALE; - UMBERTO GIORDANO, COMPOSITORE VERISTA NATO A FOGGIA DI LIVELLO GLOBALE; - SERVIZIO STAMPA LIRICA DI LIVELLO MONDIALE SU BRAODWAY WORLD; - EVENTO OPERISTICO INTERNAZIONALE, ANCHE SE EMERGENTE VISTA LA PRIMA EDIZIONE; - COLLABORAZIONE DI LIVELLO NAZIONALE CON TEATRO DELLA SCALA E FONDAZIONE TEATRO PETRUZZELLI; - TEATRO UMBERTO GIORDANO CHE SPICCA IL SALTO DI QUALITA' NELL' OPERISTICA INTERNAZIONALE. Ecco qui pubblicate le foto esclusive del debutto mondiale di Marina (1888) al Teatro Umberto Giordano di Foggia, segnando una svolta storica nei libri della lirica mondiale e della storia operistica foggiana e nazionale e mondiale di Umberto Giordano. Il tutto sancito e ribadito da "Broadway World", il quale ha pubblicato una galleria fotografica esclusiva che documenta in modo completo e dettagliato la storica prima mondiale dell’opera Marina di Umberto Giordano, presentata al Teatro Umberto Giordano di Foggia in occasione del GIO Festival 2026. La raccolta visiva rappresenta un contributo di grande valore per studiosi, appassionati d’opera e professionisti del settore, offrendo uno sguardo approfondito su ogni elemento della produzione. Produzione scenica: La galleria mostra con chiarezza la visione registica che ha guidato la messa in scena: atmosfere della Prima Guerra Mondiale, tensioni drammatiche, dinamiche familiari e la costruzione di un immaginario visivo coerente con la lettura contemporanea dell’opera. Le immagini catturano la forza narrativa delle scelte sceniche e la cura dei dettagli che hanno caratterizzato questa prima assoluta. Il cast: Le fotografie ritraggono i protagonisti nei momenti più intensi della rappresentazione: - la Marina interpretata da Valeria Sepe, - il Giorgio Lascari di Samuele Simoncini, - le figure di Lambro ed Elia Fabbian, - Daniele interpretato da Cüneyt Ünsal. Ogni scatto restituisce la qualità interpretativa degli artisti e la profondità emotiva dei personaggi. Scenografie e costumi: La documentazione visiva mette in risalto il lavoro di Alfredo Troisi, autore di scene e costumi, e la progettazione luministica di Massimo Russo. Le immagini mostrano ambientazioni curate, tessuti, colori e soluzioni sceniche che hanno contribuito a ricreare un contesto storico credibile e suggestivo. Momenti salienti della serata inaugurale: La galleria include anche fotografie che immortalano l’atmosfera del teatro gremito, la partecipazione del pubblico, l’emozione del debutto e la risposta entusiasta della città. Sono immagini che testimoniano un evento culturale di grande rilevanza, capace di unire comunità, istituzioni e appassionati.

"BROADWAY WORLD(NEW YORK CITY)" PUBBLICA IN ESCLUSIVA LE FOTO DELLA PRIMA SCENICA MONDIALE DI "MARINA (1888)" AL TEATRO UMBERTO GIORDANO DI FOGGIA

MENAFM (MIDDLE EAST NORTH AFRICA FINANCIAL NEWS) RICONOSCE L’IMPORTANZA DELLO “STRAMURALES INTERNATIONAL STREET ART FESTIVAL” DI STORNARA LIFE APS SOURCE: https://menafn.com/1110917208/Harvard-Journal-Names-Italian-Street-Art-Festival-A-Global-Public-Health-Model?fbclid=IwY2xjawRQDnFleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBGT3BrSFk4NGlpeDJvcU1Sc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHh-eN-5smrvQqrFR95cX6u4W5WktUfMVjbM1GKGxdHe3yc_CXSNvBSKV32m1_aem_Y5l03GguzE11JGaB4bh5_Q Il noto portale economico-finanziario-sociale del medio Oriente e del Nord Africa pubblica la notizia della pubblicazione del prestigioso Health and Human Rights Journal dell’Università di Harvard che ha riconosciuto lo “Stramurales International Street Art Festival” come modello globale di salute pubblica. Non un semplice festival. Non un evento culturale come tanti. Ma un caso di studio internazionale, il primo nella storia accademica dedicato a un singolo festival di street art. “La domanda non è se l’arte possa essere un intervento di salute pubblica: Stramurales dimostra che può esserlo.” Così scrive lo studio, firmato da Luciano Magaldi Sardella e Matteo Mantuano, e pubblicato nel giornale che porta l’eredità di giganti come Jonathan Mann e Paul Farmer. Da un piccolo paese del Sud, Stornara, è nato un modello capace di: - ridurre l’isolamento sociale; - riattivare il senso di comunità; - far crescere turismo, economia e fiducia collettiva; - trasformare oltre 150 muri in un museo a cielo aperto che parla di diritti, migrazioni, identità, futuro. È la prova che la cultura non è un lusso, ma un’infrastruttura essenziale. Che l’arte può essere cura. Che la partecipazione può cambiare il destino di un territorio. Oggi Stornara non festeggia solo un riconoscimento: festeggia un messaggio che attraversa l’Italia e arriva al mondo intero. Quando una comunità immagina insieme, tutto diventa possibile.

Studio di Harvard sul Festival di Street Art Stramurales (Stornara Life APS) Pubblicato sul National Law Review SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/studio-di-harvard-sul-festival-street-art-stramurales-sardella-ph-d--helof/ C’è un piccolo comune di seimila abitanti nel cuore della Puglia che è oggigiorni sulle pagine di più autorevoli pagine della websfera del panorama globale. Si chiama Stornara e da diversi anni ospita lo Stramurales International Street Art Festival, il festival internazionale di arte urbana fondato nel 2018 dall’artista locale Lino Lombardi sotto l’egida dell’associazione Stornara Life APS. Uno studio di Harvard dedicato a Stramurales La notizia che sta facendo il giro del mondo è questa: l’Health and Human Rights Journal del FXB Center for Health and Human Rights della Harvard University ha pubblicato uno studio peer‑reviewed — il primo nella storia interamente dedicato a un singolo festival di street art — che identifica Stramurales come modello replicabile di intervento comunitario per la promozione della salute mentale. Da paese in declino a museo a cielo aperto Prima del 2018, Stornara seguiva il destino di molti piccoli centri del Mezzogiorno: serrande abbassate, giovani in partenza e un futuro incerto. Tra il 2002 e il 2017 il Sud Italia aveva perso circa due milioni di residenti. Poi è arrivato il festival. A distinguere Stramurales da tante altre iniziative murali europee, spiegano gli autori dello studio, Luciano Magaldi Sardella (Aspire Institute, Harvard Business School) e Matteo Mantuano (docente di scienze sociali e salute psico‑educativa a Unitre Milano), è la sua architettura di partecipazione democratica. I temi dei murales vengono scelti dalla comunità; i proprietari degli edifici aderiscono liberamente; l’associazione resta aperta a tutti, evitando quelle forme di “cattura elitaria” che altrove hanno compromesso progetti simili. Oggi Stornara conta oltre 150 murales realizzati da artisti provenienti da ogni continente, visitabili come in un museo permanente a cielo aperto. I numeri parlano chiaro Tra il 2020 e il 2025, gli anni segnati dalla crisi pandemica, i ricavi turistici di Stornara sono cresciuti del 25%. Nuove attività hanno riaperto in locali da tempo vuoti. La comunità ha registrato una riduzione dell’isolamento sociale, un rinnovato senso di partecipazione civica e una ritrovata fiducia nel proprio futuro collettivo: risultati che le tradizionali politiche di sviluppo rurale non erano riuscite a ottenere. Lo studio richiama il diritto alla salute e il diritto alla vita culturale sanciti dal diritto internazionale, definendo i murales come una forma di “attivismo sanitario visivo”, ovvero arte pubblica che interviene sui determinanti strutturali della salute. Un paradigma per il mondo La conclusione degli autori è netta: i finanziamenti per la salute pubblica dovrebbero sostenere iniziative culturali partecipative come Stramurales, soprattutto nelle comunità in cui le strategie economiche convenzionali hanno fallito. I costi sono contenuti — materiali, ospitalità per gli artisti, promozione — mentre i benefici in termini di benessere collettivo risultano, secondo lo studio, sproporzionatamente elevati. Stornara diventa così un punto di riferimento non solo per i decisori regionali italiani, ma anche per le autorità sanitarie di Nord America, Europa e oltre. Un piccolo centro pugliese che ha scelto di dipingere il proprio futuro — letteralmente — e che ora mostra al mondo come si può fare.

Studio di Harvard sul Festival di Street Art Stramurales (Stornara Life APS) Pubblicato sul National Law Review

Lo Stramurales (Stornara Life APS) Approda sull'Associated Press grazie allo Studio della Harvard University sulla Street Art SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/lo-stramurales-stornara-life-aps-approda-press-grazie-sardella-ph-d--ufd6f/ C'è un piccolo comune di seimila anime nel cuore della Puglia che ha appena conquistato le prestigiose pagine di una delle più importanti agenzie di stampa, l'Associated Press, e le colonne di una delle riviste accademiche più prestigiose al mondo. Si chiama Stornara, e da qualche anno ospita lo Stramurales International Street Art Festival, il festival internazionale di street art fondato nel 2018 dall'artista locale Lino Lombardi sotto l'egida di Stornara Life APS. La notizia che sta facendo il giro del mondo è questa: l'Health and Human Rights Journal del FXB Center for Health and Human Rights diella Harvard University ha pubblicato uno studio peer-reviewed, il primo nella storia dedicato interamente a un singolo festival di street art; che indica Stramurales come modello replicabile di intervento comunitario per la salute mentale. Da paese in declino a museo a cielo aperto Prima del 2018, Stornara seguiva la traiettoria tristemente nota di centinaia di borghi dell'Italia meridionale: negozi chiusi, giovani in fuga, futuro incerto. Il Sud Italia aveva perso circa due milioni di residenti tra il 2002 e il 2017. Poi è arrivato il festival. Quello che ha reso Stramurales diverso da tanti altri progetti murali europei, spiegano gli autori dello studio, il dott. Luciano Magaldi Sardella Aspire Institute della Harvard Business School) e il prof. Matteo Mantuano (docente di scienze sociali e salute psicoeducativa all'Unitré di Milano) è la sua architettura di partecipazione democratica: i temi dei murales vengono scelti dalla comunità, i proprietari degli edifici aderiscono liberamente, e l'associazione è aperta a tutti, per evitare quella "cattura elitaria" che ha sabotato progetti simili altrove. Oggi Stornara conta oltre 150 murales firmati da artisti di ogni continente, visitabili gratuitamente come un museo permanente all'aperto. I numeri parlano chiaro Tra il 2020 e il 2025 — anni che comprendono la piena crisi pandemica — i proventi turistici di Stornara sono cresciuti del 25%. Nuove attività commerciali hanno riaperto nei locali vuoti. La comunità ha registrato una riduzione dell'isolamento sociale, un rinnovato senso civico e una ritrovata fiducia nel futuro collettivo: esiti che le tradizionali politiche di sviluppo rurale non erano riuscite a produrre. Lo studio cita il diritto alla salute e il diritto alla vita culturale sanciti dal diritto internazionale dei diritti umani, inquadrando i murales come "visual health activism" — arte pubblica che affronta i determinanti strutturali della salute. Un modello per il mondo La conclusione degli autori è netta: i fondi per la salute pubblica dovrebbero sostenere iniziative culturali partecipative come Stramurales, soprattutto nelle comunità dove le strategie economiche convenzionali hanno fallito. I costi sono contenuti — materiali, ospitalità per gli artisti, promozione — mentre i ritorni in termini di benessere collettivo sono, a loro giudizio, sproporzionatamente elevati. Stornara diventa così punto di riferimento non solo per la politica regionale italiana, ma per le autorità sanitarie di tutto il Nord America, dell'Europa e oltre. Un borgo pugliese che ha scelto di dipingere il proprio futuro, letteralmente, e che ora insegna al mondo come si fa.

Lo Stramurales (Stornara Life APS) Approda sull'Associated Press grazie allo Studio della Harvard University sulla Street Art