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#preparazione

Now, believe me, beyond everything, there is a quality that I discovered in the way of questioning, of interacting, of prosecutor Civardi that excites me. Really. The tone. The timing. The manners. The measured choice of every word, precisely because he is able to give each word its weight. And not just any weight: the exact one. Because Civardi really seems to weigh the words. One by one. In front of such a mind, in my opinion, you have little chance. There is a passage during the interview with Sempio where he says something like this. I’m going from memory: “…he reports having found the Feltrinelli bookstore closed, inexplicably.” (Pause) “On August 13” (micro-pause) “Monday” (If you manage to recover that passage in the video, feel free to post it below). Because in my opinion, everything is there. There’s the skill of a man that you will hardly be able to displace. The same that I found in that question asked to Cassese: a question that asked nothing, it sentenced. Or in the way he managed those two minutes with General Garofano. That’s where you see what an extremely intelligent, cultured, prepared, and capable person can become over time. But above all, there is one thing I am convinced of. A way of speaking like that, such confidence, comes not only from preparation or intelligence. I believe it also comes from the pride of knowing that one can defend one’s honesty. #Garlasco INEXPLICABLY... (That adverb…😍) (translated)

A 27-year-old British-Iranian citizen has been arrested on suspicion of preparing acts of terrorism in connection with an alleged attack on the RAF base in Gloucestershire, as investigations continue into possible links with Iran. (translated)

Presunto attacco alla base inglese della Raf, arrestato 27enne con cittadinanza britannica e iraniana. L’uomo è accusato di terrorismo

Cinque uomini britannici, arrestati nei pressi della base RAF di Fairford con l’accusa di preparazione di un atto terroristico legato a esplosivi, sono sotto indagine per possibili collegamenti con Iran o Russia in un contesto di crescente tensione internazionale. #RegnoUnito #Terrorismo #Iran

Esplosivi alla base Raf di Fairford: i 5 uomini arrestati sono cittadini britannici. Indagini su collegamenti con Iran o Russia

Aggiornamento — Sono cinque gli uomini arrestati vicino alla base RAF Fairford, nel Gloucestershire, con l’accusa di preparazione di un atto terroristico dopo il sospetto trasporto di esplosivi su tre furgoni. Evacuate per precauzione 85 abitazioni #terrorismo #sicurezza #Gloucestershire

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Un documento interno dell'esercito Usa suggerisce la preparazione di sei unità di supporto per il Comando Sud, ridestando timori di un intervento militare a Cuba, mentre la tensione e la paura di un attacco rimangono palpabili tra la popolazione, nonostante non siano stati emessi ordini di dispiegamento ufficiali. #Cuba #USA #TensioniMilitari

Cuba, torna la minaccia militare: funzionari Usa ipotizzano nuovi piani sull’isola

Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera. In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze. Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro. Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei. Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici. Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te. Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce di Federico Ferri, direttore di Sky Sport #Elena #Tennis #SkySport

Una volta lasciato il J Medical, la mia speranza era di sapere che Jannik riuscisse a caricare gradualmente sul ginocchio infortunato e di vederlo allenarsi con i suoi colleghi. Sono accadute entrambe le cose e questo per me è fonte di enorme sollievo. Il richiamo di preparazione, necessario in questo periodo dell'anno, necessiterebbe qualche tempo in più di lavoro. Banalmente non c'è. Riuscirà però il suo staff a tenere ancora la volpe in gabbia? 🦊 #Jannik #infortunio #allenamento

Prodi dice che senza deflazione salariale lo Stato non si regge in piedi. D'accordo. Accettando questa premessa, però, non capisco perché per avere 1 muratore devo prendermi anche 3 maranza, 2 disoccupati, 4 ottantenni e 1 jihadista e mantenerli tutti. Rinforzare polizia e magistratura per il contrasto alla criminalità. Pagare il welfare per il contrasto al degrado sociale. Erogare servizi di "integrazione". Subire la bolla immobiliare. Vedere crollare la qualità della preparazione scolastica. Perdere in attrattività sia turistica che economica. Demotivare la ricerca e l'innovazione nelle aziende. E, dulcis in fundo, continuare ad alimentare un sistema sociale globalista ormai al tramonto per effetto della nuova rivoluzione tecnologica. Non sarebbe meglio alzare direttamente gli stipendi ai muratori...? Non rispondono mai a questa domanda perché dovrebbero ammettere che l'immigrazione non tiene in piedi lo Stato ma il Parastato gramsciano... #Economia #Immigrazione #Lavoro

"BLASTING NEWS ITALIA": RIVOLUZIONE A SEI POSTI: IL TEATRO-EDICOLA DI FOGGIA CASO STUDIO A STANFORD SOURCE: https://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2026/09/rivoluzione-a-sei-posti-il-teatro-edicola-di-foggia-caso-studio-a-stanford-004141773.html SAN SEVERO (FG) - Il Teatro-edicola di San Severo, nato da un'edicola dismessa, è un caso di studio per la Stanford University di Chiara Valentini Il Teatro-edicola di San Severo, in provincia di Foggia, noto come il teatro più piccolo del mondo, è diventato un prestigioso caso di studio per la Stanford University. La notizia, diffusa il 19 settembre 2026, riguarda la pubblicazione sulla Stanford Social Innovation Review del reportage intitolato "The Six-Seat Revolution". Il servizio è interamente dedicato all'innovativo progetto culturale della compagnia teatrale Foyer 97 e al suo direttore artistico, Francesco Gravino. L'articolo, firmato dal ricercatore foggiano Luciano Magaldi e supervisionato dall'editor David V. Johnson, compare nella sezione Dispatches della rivista. La Stanford Social Innovation Review è una pubblicazione che si concentra su soluzioni multisettoriali a problemi globali. Il progetto pugliese, al centro di questo riconoscimento internazionale, è nato dalla trasformazione di un luogo dismesso e in stato di abbandono in un vivace spazio dedicato agli spettacoli teatrali di piccolissime dimensioni. Un palco da sei posti per un'esperienza unica Il Teatro-edicola si distingue per le sue dimensioni ridottissime: conta appena sei sedie e occupa meno di due metri quadrati. La sua formula innovativa prevede repliche degli spettacoli ogni 15 minuti, garantendo un'alta rotazione del pubblico. La partecipazione ha registrato il tutto esaurito, attirando un pubblico eterogeneo composto da giovani e adulti. Questa particolare configurazione riduce drasticamente la distanza tra attori e spettatori, concentrando l'esperienza teatrale in uno spazio intimo e originale, ricavato da un'ex edicola. Francesco Gravino ha espresso il suo orgoglio, collegando questo importante riconoscimento al percorso intrapreso dalla compagnia Foyer 97. Il direttore artistico ha anche menzionato le numerose richieste di replicazione del modello arrivate da altre città italiane, tra cui Lucca e Roma. Gravino ha sottolineato l'urgenza di introdurre norme regionali specifiche che facilitino la riconversione di luoghi dismessi in attività culturali, definendoli veri e propri "presidi culturali" per la comunità. Attualmente, Gravino e gli attori della compagnia sono impegnati nella preparazione della nuova programmazione. Foyer 97: trent'anni di attività e nuove sfide La compagnia teatrale Foyer 97 si appresta a celebrare un significativo anniversario. Francesco Gravino ha anticipato che "il prossimo anno la nostra compagnia compirà 30 anni", un traguardo che sarà festeggiato con l'introduzione di alcune importanti novità. Questo anniversario si lega strettamente alla ripresa delle attività prevista per il mese di ottobre e alla presentazione della nuova programmazione del Teatro-edicola. Il reportage della "Stanford Social Innovation Review" ha ricordato che l'inaugurazione del Teatro-edicola è avvenuta la mattina del 27 marzo 2026, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro. Questo evento ha segnato l'inizio di un progetto che continua a generare interesse e a dimostrare il potenziale della rigenerazione urbana attraverso la cultura.

Rivoluzione a sei posti: il Teatro-edicola di Foggia caso studio a Stanford

Chivu: "Non ho mai visto una squadra perfetta, neanche da giocatore. Cercheremo di fare il meglio a Roma, mantenendo la nostra identità. Siamo costretti a fare questo, per quello che abbiamo fatto negli ultimi anni. A me piace così. In alcune partite paghi di più, in altre paghi di meno. Potremo andare in difficoltà anche in futuro, trovare il giusto equilibrio è fondamentale. Siamo a inizio stagione, alcuni giocatori non hanno fatto una preparazione ottima, stiamo cercando di metterli in condizione facendoli giocare tutti. Ovvio che Roma-Inter è importante prima della sosta. Non dico che lavoreremo nella sosta perché ho visto le liste e mi rimangono praticamente 3 giocatori. Si va avanti così, cercando di migliorare sempre" #Roma #Calcio #Sport

Chivu: "Le rotazioni? Questa è la strada, la stagione è lunga, si gioca ogni 3 giorni e c'è bisogno di tutti. Grazie a Dio abbiamo una rosa competitiva con grandi giocatori. Abbiamo il compito di mettere tutti in condizione, alcuni hanno saltato la preparazione. E poi accontentare un po' tutti perché devono sentirsi parte del progetto. L'anno scorso ci ha insegnato che servono tutti, farli sentire dentro il progetto è la mia premura. E oggi ho visto Bonny contento, ho rivisto Michi in campo dall'inizio, Stones dall'inizio. Trovare il giusto equilibrio nel cercare di accontentare tutti. Come sta Stones? Non lo so, probabilmente serviranno accertamenti. Ha sentito qualcosa al flessore" #Calcio #SerieA #Sport

La #FP3 dello #SpanishGP sembra la perfetta preparazione per una super battaglia che sta per arrivare con la qualifica. - #Ferrari e #Mercedes mostrano una gran convergenza d'assetto e di strategie di deployment, seppur con tempi nei settori ancora con delta marcati - A Maranello spingono forte sulla PU anche con #Leclerc nell'ultimo tentativo, sebbene non arrivi ai riscontri di Lewis come distribuzione energia, vediamo Qualifica cosa si vedrà - Mercedes ha margine lato motore e intanto #Antonelli va fortissimo. Questa è una pista dove i piloti sono un elemento fondamentale della prestazione. W17 la migliore nell'ultimo settore, dove guadagna tanto nello snake e poi nel tortuoso lento finale. Ci sono sia qualità di vettura e rigidezza al rollio, ma anche una gomma un po' più viva a fine giro - SF26 fortissima nel settore centrale e alla Monumental, e poi alla 13 e bene nella lunga laterale 15, facendo meno harvesting di ieri. Charles però perde nello snake e lascia un decimo all'ultima curva. - Occhio a #Verstappen: si presenta primo in S3 e poi lascia giù 0.5... trend difficile da annullare, ma Max potrebbe provare a fare una magia sul giro secco - #McLaren per ora uno step indietro ma con problematiche specifiche di alcuni tipi di curva lenta da risolvere. Non sono assolutamente lontani. Qualifica importantissima, fa l'80% della gara. I motori saranno tutti spinti parecchio e i piloti daranno tutto ma in una pista che non perdona! Ferrari c'è, Mercedes favorita, ma i top team sono vicini: si prospetta una sessione bellissima! #F1 #SpanishGP #Qualifiche

Il rapporto Pisa evidenzia un significativo calo nella preparazione degli studenti nei paesi dell'area OCSE, con un italiano su cinque che raggiunge livelli bassi in lettura, matematica e scienze, mentre gli studenti italiani si collocano sopra la media in lettura e scienzi, mostrando una certa stabilità rispetto ai risultati del 2022. #Scuola #OCSE #Studenti

Scuola, rapporto Pisa: “Mai così giù la preparazione degli studenti dell’area Ocse. Stabili ma sopra la media gli italiani”
ANSA.it 3w

Il rapporto Ocse Pisa 2025 evidenzia un significativo calo della preparazione degli studenti nelle aree Ocse, con un quinto dei quindicenni che presenta livelli insufficienti in scienze, matematica e lettura, ma gli studenti italiani si distinguono per risultati superiori alla media internazionale, in particolare in lettura e matematica. #istruzione #studenti #Ocse

Gli studenti Ocse mai così male, ma gli italiani si salvano

Mi è comparso un post sulla pagina della dott.ssa Bruzzone in cui la stessa chiede per un amico come mai un condannato in via definitiva (Stasi) deposita consulenze a carico di un altro (Sempio). Nel post, la Bruzzone dice che la difesa Stasi ha depositato presso la Procura di Pavia, ironizzando sulla preparazione giurisprudenziale del team. Ma... esattamente dove ha letto che la difesa Stasi abbia depositato a Pavia? Forse l'ha scritto o detto qualcuno (e a me è sfuggito), ma di certo non l'ha detto la difesa di Stasi. Non ha detto dove, cosa e come. Non ha detto se si tratta di atti, di indagini difensive, di consulenze. Insomma: o la dott.ssa Bruzzone ci sta dando una notizia (in tal caso, ha fonti migliori delle mie e ne prenderei atto) o forse ha sbagliato. Vedremo #Garlasco #Giustizia #Diritto #Processo

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L'OCSE lancia un allarme sui minimi storici nella preparazione degli studenti, evidenziando però che gli studenti italiani eccellono nella lettura, con punteggi superiori alla media internazionale anche in matematica e scienze. #istruzione #lettura #Ocse

Allarme Ocse: preparazione degli studenti ai minimi storici, ma gli italiani migliori nella lettura
ANSA.it 3w

Il rapporto Pisa evidenzia un calo nei livelli di preparazione degli studenti nei paesi Ocse, con la denuncia che un quindicenne su cinque presenta competenze insufficienti in scienze, matematica e lettura, mentre gli studenti italiani mostrano risultati sopra la media Ocse, superando i loro coetanei di Francia e Germania in lettura e ottenendo punteggi migliori anche in matematica e scienze. #OECD #PISA2025 #istruzione

Il rapporto Pisa, "la preparazione degli studenti mai così giù nell'area Ocse"
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La vita dei soldati Nato ai confini con la Russia è caratterizzata da allenamenti intensi e rigorosi, tra momenti di fatica, attese e vissuti quotidiani, in un contesto di preparazione a una possibile invasione russa, mentre molti in Italia sono scettici sulla reale minaccia. #Nato #Difesa #Russia

Allegra, disciplinata, sporca: la vita dei soldati Nato ai confini con la Russia

The Psychologist – The British Psychological Society – Quando i Muri Diventano Benessere SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/psychologist-british-psychological-society-when-sardella-ph-d--jl9df/ Dr Luciano Magaldi Sardella e il Professor Matteo Mantuano parlano di come lo "Stramurales International Street Art Festival" e l'arte di strada partecipativa transforma la salute mentale urbana. Link: https://www.bps.org.uk/psychologist/when-walls-become-wellness The Psychologist, The British Psychological Society by esteemed Dr. Joe Sutton, Head of Science Communication at BPS. Contenuto dell’articolo In un torrido pomeriggio del giugno 2018, ci trovavamo nella piazza centrale di Stornara, una piccola città agricola della Puglia, nel Sud Italia, ad assistere a qualcosa di straordinario. L'artista locale Lino Lombardi stava facilitando un acceso dibattito tra i residenti su quali progetti murali avrebbero dovuto ornare i muri fatiscenti della loro città. Ciò che ci colpì non fu l'arte in sé, bensì la trasformazione che vedemmo negli occhi di persone che, solo pochi mesi prima, avevano descritto la loro città natale come un luogo da cui fuggire. Erano individui che reclamavano la propria narrazione, votavano sul proprio futuro, dipingendo letteralmente sopra decenni di declino. Siamo psicologi ambientali e di comunità che hanno trascorso oltre un decennio a studiare come gli ambienti costruiti plasmino i risultati in termini di salute mentale. La ricerca del Dottor Luciano Magaldi Sardella si concentra sugli interventi artistici partecipativi nelle comunità rurali in declino, mentre il Professor Matteo Mantuano è specializzato nei meccanismi psicologici dell'empowerment comunitario e dell'agentività collettiva. Quando venimmo a conoscenza del festival Stramurales all'inizio del 2018, riconoscemmo in esso una rara opportunità di osservare l'arte urbana partecipativa come potenziale strumento per affrontare la crisi della salute mentale che affligge le città in via di spopolamento del Sud Italia. Nel corso degli ultimi sette anni abbiamo condotto un'ampia ricerca sul campo a Stornara — intervistando i residenti, documentando l'evoluzione del festival e analizzando i suoi impatti psicologici e sociali. Ciò che abbiamo trovato a Stornara era qualcosa di ben più significativo di un'innovativa iniziativa artistica guidata dalla comunità. Era la psicologia ambientale in azione — che ridefiniva la nostra comprensione del rapporto tra ambienti costruiti, arti partecipative e salute mentale. La Crisi Nascosta alla Vista di Tutti Ricerche recenti rivelano un'allarmante convergenza di crisi ambientali e della salute mentale che rimane curiosamente poco esaminata nel discorso psicologico. La ricerca sulla salute mentale riceve appena il 2,3 per cento dei finanziamenti complessivi del National Institute of Health. Non possiamo sapere quanta parte di questi riguardi i nostri ambienti — sia naturali che costruiti — che plasmano in modo fondamentale il nostro benessere psicologico. Il campo di recente proposta denominato "EnvironMental Health" sottolinea che il deterioramento degli ambienti costruiti correla significativamente con stress elevato, isolamento sociale e peggioramento dei risultati in termini di salute mentale. Le comunità rurali del Sud Italia incarnano questa crisi. Tra il 2002 e il 2017, la regione del Sud Italia ha perso circa due milioni di residenti a causa della migrazione, prevalentemente giovani adulti tra i 15 e i 34 anni. Questo esodo ha creato ciò che Johan Galtung ha descritto come "violenza strutturale" — assetti sistematici che impediscono alle comunità di realizzare il proprio potenziale. Il tributo in termini di salute mentale si manifesta non solo in diagnosi individuali, ma nella disperazione collettiva, nell'erosione del capitale sociale e in comunità che guardano il proprio futuro emigrare letteralmente. Stornara esemplificava questa traiettoria. Nel 2017, questo comune di 6.000 abitanti affrontava la familiare spirale: la contrazione economica che precipitava l'emigrazione giovanile, accelerando il deterioramento delle infrastrutture e alimentando un ulteriore declino. I muri crollavano. Le attività commerciali chiudevano. La speranza evaporava. Poi qualcosa cambiò. La Rivoluzione Stramurales: Democrazia attraverso l'Arte Ciò che è emerso a Stornara trascende il convenzionale turismo culturale. Il Festival Internazionale di Street Art Stramurales opera attraverso tre meccanismi democratici fondamentali che lo distinguono dai superficiali progetti di abbellimento urbano. Organizzato attraverso Stornara Life APS — un'associazione a iscrizione aperta fondata dal Maestro Lino Lombardi — il festival previene la cattura elitaria attraverso la partecipazione volontaria dei proprietari degli immobili, garantendo l'assenza di coercizione; la selezione democratica dei contenuti attraverso la votazione annuale della comunità sui temi del festival e sulle proposte di murales; e una governance trasparente e inclusiva che dà a tutti i residenti voce in capitolo nella direzione del festival. Questa architettura partecipativa facilita ciò che l'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive come "empowerment comunitario" — processi che consentono alle comunità di aumentare il controllo sui fattori determinanti che influenzano la loro salute. Recenti studi sul campo a Vienna dimostrano che gli interventi di arte urbana riducono stress e ansia migliorando al contempo gli stati d'umore, ma Stramurales va oltre, incorporando la creazione artistica all'interno di strutture decisionali democratiche. Quando i residenti offrono volontariamente i propri muri e votano sui contenuti, compiono atti di investimento materiale e psicologico. Questo ripristino dell'agentività collettiva — la convinzione che i residenti possano plasmare il futuro della propria città natale anziché limitarsi ad assistere al suo declino — affronta direttamente la violenza strutturale che erode la salute mentale. Tra il 2020 e il 2025, Stornara ha registrato un notevole incremento delle entrate turistiche nonostante le perturbazioni causate dalla pandemia. Nuove attività commerciali hanno aperto i battenti. Un emigrato originario di Stornara, tornato a malincuore nel 2017 per assistere i genitori anziani, lavora ora come guida turistica e descrive Stornara come "la città più bella d'Italia". Non si tratta semplicemente di indicatori economici. Sono risultati in termini di salute mentale. La Scienza alla Base della Trasformazione La ricerca contemporanea in molteplici discipline valida ciò che i residenti di Stornara sperimentano visceralmente. Una revisione sistematica del 2024, che ha esaminato 79 articoli sottoposti a revisione paritaria, ha identificato come i luoghi dell'arte — dai musei permanenti alle installazioni pubbliche temporanee — stimolino il coinvolgimento della comunità, rafforzino l'identità culturale e favoriscano la coesione sociale. I progetti murali guidati dalla comunità rafforzano specificamente l'identità e l'orgoglio locali, creando nuove routine che incoraggiano le persone a interagire e costruire relazioni. Una recente ricerca sperimentale condotta a Berlino ha rilevato che le mostre d'arte a livello del marciapiede hanno alterato significativamente il legame dei visitatori con il proprio quartiere e la loro soddisfazione nei suoi confronti, migliorando il benessere complessivo. Ciò si allinea con le teorie emergenti sull'impatto della fruizione artistica sulla salute mentale, che individua cinque meccanismi chiave: processi affettivi che regolano le emozioni e lo stress; processi cognitivi che forniscono stimolazione sensoriale e apprendimento; processi sociali che creano esperienze condivise; auto-trasformazione attraverso la riflessione; e costruzione della resilienza per affrontare le sfide. La ricerca in psicologia ambientale dimostra che gli ambienti costruiti operano come interventi terapeutici. Studi sulle strutture di degenza psichiatrica rivelano che gli elementi progettuali che influenzano privacy, controllo, accesso alla luce naturale e, in particolare, l'inclusione di opere d'arte hanno un impatto significativo sui risultati dei pazienti. Se i muri degli ospedali hanno importanza terapeutica, quanto più lo avranno i muri che incontriamo quotidianamente nelle nostre comunità? Il modello Stramurales sfrutta questi meccanismi attraverso il recente concetto di "visual health activism". Diversi murales affrontano esplicitamente temi legati alla salute e ai diritti umani: "Refuge for All Migrants" di Alaniz Niz rappresenta i lavoratori agricoli africani sfruttati; "Turning Our Backs on Migration" di Sabotaje al Montaje sfida le politiche escludenti; "African Child at Sunset" di Devil Art Design ritrae giovani migranti in cerca di un futuro dignitoso. Queste opere affrontano i determinanti sociali della salute attraverso la difesa dei diritti umani. Le politiche migratorie che negano i diritti fondamentali creano vulnerabilità sanitarie — tra cui accesso limitato all'assistenza sanitaria, condizioni di lavoro pericolose e trauma psicologico derivante dalla discriminazione. I murales svolgono una duplice funzione di salute pubblica: affrontano la salute mentale dei residenti, advocando al contempo per le popolazioni i cui diritti alla salute sono sistematicamente violati. Attaccamento alla Terra e Resilienza Comunitaria Il rapporto tra percezione ambientale, identità culturale e resilienza comunitaria ha ricevuto notevole attenzione accademica nel 2024-2025. Ricerche condotte nelle aree rurali della Cina dimostrano che la percezione ambientale degli spazi pubblici influenza la resilienza comunitaria attraverso gli effetti di mediazione concatenati dell'identità culturale e dell'attaccamento ai luoghi. Quando le comunità trasformano i propri ambienti fisici attraverso processi partecipativi, rafforzano simultaneamente i legami psicologici che costituiscono il fondamento della resilienza. Questo spiega perché Stramurales riesce laddove i tradizionali approcci allo sviluppo economico falliscono. Il festival non si limita a creare valore economico — sebbene oltre 150 murales di artisti internazionali attirino ormai migliaia di visitatori ogni anno. Ridefinisce fondamentalmente il rapporto dei residenti con il proprio ambiente, trasformando le narrative del declino in prove di vitalità. Ogni murale democraticamente selezionato diventa ciò che i ricercatori sulla resilienza chiamano un "ancora di speranza" — una prova tangibile che contraddice la disperazione. La teoria contemporanea della resilienza sottolinea che la forza risiede non soltanto nelle infrastrutture fisiche, ma nella coesione sociale. Una recente analisi del design urbano resiliente nei quartieri emarginati americani ha rilevato che il messaggio dei residenti — "Ci piacciono i nostri vicini, ci piace il carattere del luogo in cui viviamo" — rivelava che la resilienza riguarda fondamentalmente le persone e la comunità. Gli interventi progettuali hanno successo quando preservano e rafforzano questi legami sociali, anziché imporre visioni esterne. Stramurales incarna questo principio. I meccanismi di votazione democratica assicurano che l'arte rifletta i valori autentici della comunità, piuttosto che le preferenze degli artisti o dei curatori. Questo previene lo spostamento culturale che spesso accompagna la rigenerazione urbana, in cui i miglioramenti avvantaggiano i nuovi arrivati alienando al contempo i residenti preesistenti. Centrando l'agentività dei residenti, Stramurales costruisce quella che i ricercatori descrivono come "resilienza critica" — una capacità che affronta le disuguaglianze sottostanti anziché limitarsi ad adattarsi ad esse. Il Divario della Partecipazione e l'Accesso Universale Questi risultati risuonano profondamente con le preoccupazioni di lunga data riguardanti l'accessibilità alle arti. La Commissione Warwick del 2015 ha documentato che l'8 per cento più ricco e più istruito della popolazione britannica rappresentava il 44 per cento delle presenze ai concerti di musica dal vivo e il 28 per cento delle visite alle mostre di arte visiva. Questo divario nella partecipazione colpisce in modo particolare le comunità che trarrebbero il massimo beneficio dall'impegno artistico per la salute e il benessere. Ma Stramurales sfida questa narrativa. La street art come infrastruttura di salute pubblica non richiede biglietti d'ingresso, prenotazioni anticipate né capitale culturale per essere apprezzata. Esiste nei luoghi in cui le persone vivono, trasformando i tragitti quotidiani in incontri con la bellezza e il significato. Il processo di selezione democratica garantisce che l'accessibilità si estenda oltre la fruizione alla co-creazione — i residenti non si limitano a guardare l'arte, ma determinano ciò che appare sui propri muri. Ricerche recenti sulle arti partecipative e sulla coesione sociale sottolineano che gli interventi di successo condividono caratteristiche comuni: erogazione nelle comunità locali, approcci non stigmatizzanti, flessibilità, promozione del coinvolgimento sociale, coinvolgimento di mostre ed erogazione entro specifici archi temporali. Stramurales incorpora tutti questi elementi aggiungendo al contempo una genuine governance democratica. Questo è urgentemente rilevante. Le condizioni di salute mentale tra i giovani a livello mondiale sono in aumento, e i servizi tradizionali di salute mentale rimangono cronicamente sottofinanziati. Se non riusciamo a scalare gli interventi clinici per soddisfare la domanda, dobbiamo investire in approcci preventivi di salute pubblica che mirino ai determinanti sociali. Da Stornara al Mondo: Implicazioni per la Pratica Il modello Stramurales offre un modello replicabile che richiede un modesto investimento finanziario ma una sostanziale partecipazione comunitaria. Gli elementi essenziali includono: coinvolgimento volontario, processo decisionale democratico, uso strategico dei social media per il marketing e integrazione delle narrative locali con le pratiche artistiche globali. Diverse città hanno implementato varianti con risultati promettenti. La ricerca sugli interventi artistici negli spazi urbani in Europa e in Asia dimostra che i progetti d'arte partecipativa possono fungere da "social prescribing", migliorando la resilienza psicologica e potenziando il coinvolgimento pubblico. Gli approcci di "tactical urbanism" — interventi su piccola scala e a basso costo per migliorare gli spazi pubblici — incorporano sempre più l'arte come elemento centrale piuttosto che supplementare. Le implicazioni si estendono oltre le singole comunità. I quadri internazionali, tra cui il Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, sanciscono i diritti alla salute e alla partecipazione culturale. Gli obblighi degli Stati di conservare, sviluppare e diffondere la cultura dovrebbero sostenere le iniziative culturali guidate dalla comunità che hanno un impatto dimostrabile sui risultati in termini di salute. Come sottolineano le analisi della governance pandemica, le future riforme della politica sanitaria devono affrontare non solo la preparazione biomedica, ma anche le vulnerabilità sottostanti nella resilienza comunitaria e nella coesione sociale. La street art che opera attraverso strutture partecipative rafforza direttamente queste dimensioni. Cosa gli Psicologi Possono Fare Abbiamo un ruolo da svolgere a molteplici livelli. In primo luogo, dobbiamo condurre ricerche che documentino gli impatti sulla salute mentale degli interventi artistici partecipativi. Sebbene esistano prove promettenti, studi metodologicamente rigorosi con campioni adeguati e follow-up a lungo termine rimangono scarsi. Abbiamo bisogno di disegni sperimentali, non solo di studi osservazionali, che esaminino i meccanismi attraverso i quali le trasformazioni ambientali influenzano i risultati psicologici. In secondo luogo, dovremmo sostenere politiche che riconoscano il coinvolgimento artistico come intervento sanitario. Ciò significa supportare il finanziamento della salute pubblica per le iniziative artistiche comunitarie, in particolare nelle aree economicamente depresse dove i tradizionali approcci allo sviluppo hanno fallito. Dovremmo collaborare con urbanisti, architetti e artisti per integrare le arti partecipative nella rigenerazione dei quartieri fin dall'inizio, non come ripensamenti successivi. In terzo luogo, dobbiamo garantire che gli interventi incarnino una partecipazione genuina piuttosto che una consultazione di facciata. Il modello Stramurales ha successo perché i residenti detengono un potere reale. Senza questo, gli interventi artistici rischiano di replicare le strutture di potere esistenti e di accelerare potenzialmente la gentrificazione che allontana le comunità che si propongono di servire. In quarto luogo, dovremmo adottare metodi di ricerca basati sulle arti che mettano al centro le voci della comunità. Approcci collaborativi come il teatro partecipativo, il photovoice e la poetica collaborativa permettono alle comunità di articolare le proprie esperienze e aspirazioni in modi che le tradizionali valutazioni psicologiche non riescono a cogliere. Questi metodi riconoscono che le comunità possiedono una competenza propria riguardo ai propri bisogni e alle potenziali soluzioni. Infine, dobbiamo collocare gli interventi artistici all'interno di quadri più ampi che affrontino la giustizia sociale. L'arte non dovrebbe funzionare come un "cerotto" che maschera le disuguaglianze sottostanti. Dovremmo invece sfruttare il potenziale dirompente delle arti per promuovere quella che i ricercatori definiscono "resilienza critica" — una capacità che sfida le ingiustizie sistemiche anziché limitarsi ad aiutare le persone ad adattarsi ad esse. Ciò significa affrontare non solo i sintomi (il disagio mentale) ma le cause (la violenza strutturale, l'abbandono economico, i fallimenti politici). Ripensare le Infrastrutture Sanitarie Pubbliche Il caso Stramurales impone una riconsiderazione fondamentale di cosa costituisca un'infrastruttura sanitaria. Immaginiamo tipicamente cliniche, ospedali, farmacie — istituzioni biomediche che erogano trattamenti per condizioni diagnosticate. Ma cosa succederebbe se l'intervento di salute mentale più efficace per una comunità in declino non fosse una nuova struttura psichiatrica, bensì processi democratici che consentano ai residenti di trasformare il proprio ambiente visivo? I muri ricoperti di arte selezionata democraticamente, creata attraverso una genuina partecipazione comunitaria, migliorano in modo dimostrabile la salute mentale della comunità operando al contempo i diritti culturali sanciti dal diritto internazionale. Il modesto investimento finanziario richiesto impallidisce di fronte ai costi dei servizi clinici che trattano il disagio prevenibile. Per le comunità che vivono il declino in cui i tradizionali approcci allo sviluppo economico hanno fallito, la street art partecipativa può offrire l'intervento di salute mentale più conveniente, accessibile e sostenibile disponibile. Non si tratta di romanticizzare l'arte o di sminuire le gravi malattie mentali che richiedono cure cliniche. Si tratta di riconoscere che la salute mentale della popolazione richiede di affrontare i determinanti sociali — e che le arti partecipative che prendono di mira gli ambienti costruiti, il capitale sociale e l'agentività collettiva affrontano direttamente questi determinanti. La domanda che la psicologia deve porsi non è se l'arte possa funzionare come intervento sanitario — Stramurales e le prove crescenti dimostrano che può farlo. Piuttosto, la domanda è se possediamo l'immaginazione per ripensare le infrastrutture sanitarie, riconoscendo che una promozione efficace della salute mentale può richiedere tanto il processo decisionale democratico e la partecipazione comunitaria quanto la competenza clinica. Mentre guardavamo i residenti di Stornara votare sui murales in quel pomeriggio di giugno, assistevamo a persone che esercitavano una capacità umana fondamentale troppo spesso negata nel nostro campo: il potere di plasmare il proprio ambiente e, attraverso quella creazione, di guarire. Forse questa è la lezione più vitale che Stramurales offre alla psicologia — che a volte l'intervento più terapeutico non è somministrato da professionisti, ma creato da comunità che reclamano la propria agentività… un muro selezionato democraticamente alla volta. Dr Luciano Magaldi Sardella holds a PhD in Cognitive Leadership at Aspire Institute, Harvard Business School. Professor Matteo Mantuano is Professor of Social Sciences and Psychoeducational Health, Unitré University of Milan, Italy. Photo: 'Kid trapped in a box' mural by Leticia Mandragora References: All-Party Parliamentary Group on Arts, Health and Wellbeing (2017). Creative Health: The Arts for Health and Wellbeing (2nd ed.). Belfiore, E. & Bennett, O. (2024). The social impact of the arts: An intellectual history. London: Palgrave Macmillan. Bone, J.K., Bu, F., Fluharty, M.E., Paul, E., Sonke, J.K. & Fancourt, D. (2024). Who engages in the arts in the United States? A comparison of several types of engagement using data from The General Social Survey. PLOS ONE, 19(1), e0296743. doi:10.1371/journal.pone.0296743 Chatterjee, H.J. & Noble, G. (2024). Museums, health and well-being: A preliminary report for Phase I. UCL Museums & Public Health Research Group. Cohen, G.D., Perlstein, S., Chapline, J., Kelly, J., Firth, K.M. & Simmens, S. (2006). 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The Psychologist – The British Psychological Society – Quando i Muri Diventano Benessere

Esperti della difesa avvertono che l'Europa non è attualmente pronta a sostenere una guerra di logoramento prolungata contro la Russia, evidenziando problemi di preparazione delle opinioni pubbliche e l'emergere di partiti populisti che complicano ulteriormente la cooperazione militare continentale. #DifesaEuropea #GuerraIbrida #Russia

L'Europa è pronta a sostenere una guerra lunga con la Russia? L'allarme degli esperti e i nuovi scenari