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#ragazzini

Questi ragazzini stavano raccogliendo erbe spontanee vicino a un insediamento di coloni ebrei in Cisgiordania. Sono stati arrestati dalle forze armate israeliane per questo. Dio solo sa se sopravviveranno al carcere. #IsraeliDeathForce #Cisgiordania #DirittiUmani #Israele #IL #PS #IL

In tutto ciò dovremmo spaventarci per cosa sta succedendo a ragazzini che pensano di imitare una Columbine in sedicesimi a 13 anni, a una perdita di senso della realtà, e parliamo di remigrazione di un coetaneo che ha fatto la cosa giusta #IlMondoAlContrario #Sicurezza #Giovani #Società

Sono ragazzini 😵‍💫😵‍💫😵‍💫, perché i ragazzini non possono essere #antisemiti? #rabbino #Milano https://t.co/lqUmSoAjLs #Milano #antisemitismo #ragazzini

A me questo nuovo metro arbitrale piace, ne giova lo spettacolo..più minuti effetivi di gioco, meno speculazioni, meno perdite di tempo, anche il non fischiare ogni minimo contatto è la scelta giusta..però attenzione, tutto questo non deve poi trascendere nel non fischiare rigori come quello su Lautaro a Cagliari(spinta a due mani) e ieri il fallo di mano chiaro LIVE senza bisogno di replay di Lobotka. Perché altrimenti si gioca senza arbitro come facevamo noi dietro casa da ragazzini e se è fallo o meno ci si mette d'accordo tra di noi.. Dunque ok il lasciar correre il più possibile, però un rigore clamoroso va fischiato sempre o dal campo o con l'ausilio del Var, altrimenti il "nuovo metro arbitrale" diventa un minestrone. #calcio #arbitri #var

"Ciao ragazzi, mi chiamo Alessandro Guzzon e ho una storia bellissima da raccontarvi in cui l'amicizia e il basket l'hanno fatta da padroni. Nella prima foto ci sono io assieme al giocatore NBA Sandro Mamukelashvili. Ci siamo conosciuti da ragazzini nel 2014, a Biella, quando eravamo compagni di squadra. Lui era arrivato dalla Georgia col sogno di diventare un giocatore di basket. Non parlava italiano ma si faceva chiamare da noi "Sandro". Un ragazzo dolce, genuino, col quale è nata una bellissima amicizia. Mi ricordo ancora le sue lacrime quando ha lasciato l'Italia perchè aveva ricevuto una borsa di studio per giocare negli USA. Nel frattempo ci siamo un po' persi di vista e lui è diventato un giocatore NBA. Io non avevo il suo talento, ho giocato in Serie C ed oltre al basket ho coltivato la passione per la fotografia e il video. Ho studiato, ho sperimentato, ho aperto una mia piccola agenzia per lavorare nel mondo del basket. L'anno scorso mi trovato a Cipro agli Europei di basket perchè seguivo da vicino Danilo Gallinari. A Cipro, dopo 10 anni, ho rivisto Sandro perchè era lì con la sua nazionale georgiana. È stato un incontro emozionante. Due amici che si erano persi di vista hanno chiacchierato a lungo come se il tempo non fosse mai passato. Un legame profondo che ha portato Sandro a propormi di trasferirmi a Toronto per occuparmi di tutto il suo materiale video, foto, vlog, social, durante partite, allenamenti e workout. Ho accettato. Negli USA ho avuto anche avuto la possibilità di seguire altri giocatori, tra cui Brandon Ingram. E a breve mi trasferirò a Los Angeles, dove continuerò ufficialmente a lavorare con Sandro come Personal Photographer, Videographer e Content Creator: si perchè Mamukelashvili è diventato un giocatore dei Lakers. In queste foto ci sono due amici che a 14 anni sognavano l'NBA. Entrambi hanno coronato il loro sogno. Uno giocherà al fianco di Luka Doncic in una delle squadre più famose al mondo. L'altro sarà a bordo campo con la sua videocamera. Entrambi sempre con l'Italia nel cuore: pensate che in NBA lui è per tutti semplicemente 'Sandro' e uno dei suoi obiettivi è quello di comprarsi una casa a Biella. Tutto questo grazie al basket, e all'amicizia." #Basket #Amicizia #NBA

Ma cosa interessa alle altre tifoserie se 500 persone, la maggior parte ragazzini, vanno a prendere il nuovo acquisto della Roma Rodrigo Mora? Perché leggo critiche, insulti a chi era a Ciampino, “ma questi non lavorano?”… Però poi vedo fare le stesse cose da altre parti: a Firenze per Mastantuono, a Milano per Spence, a Roma, sponda Lazio, per Frattesi… Per me fa bene chi va, perché è bello accogliere un nuovo giocatore, fargli sentire l’affetto della gente. In un calcio sempre più legato ai soldi, evviva i tifosi appassionati e innamorati, non quelli tristi e bacchettoni. E Benvenuto a Rodrigo, il tuo sorriso e la tua gioia di essere diventato un calciatore della Roma è una cosa davvero bella 💛❤️ #Calcio #Tifosi #Roma

#Maldini al @Corriere: “Tecnicamente siamo un Paese che non crea più giocatori di talento. Qualcosa non funziona a livello sistemico. I miei figli l'hanno visto nelle giovanili del Milan: si parla solo di tattica; se un ragazzo ha talento, è un problema. Ma questo va contro le regole del calcio moderno. E poi abbiamo stadi fatiscenti, centri sportivi inadeguati. Volevamo coinvolgere tutti per cambiare norme e regolamenti nel minor tempo possibile. Quali norme? Un Patto per le Nazionali. Regole che spingessero i calciatori italiani a giocare nelle squadre di serie A, B e C. Investimenti obbligatori nel settore giovanile. Qui non sappiamo più difendere e non sappiamo più attaccare; siamo lenti; e gli arbitri fischiano troppo. Bisogna formare in modo più moderno gli allenatori. Oggi un allenatore che segue i ragazzini tra i 10 e i 14 anni prende mille euro al mese, deve avere un secondo lavoro. Bisogna aiutarli, perché quella è l'età decisiva. Ho un cruccio che mi porterò dentro. Avevo assunto un impegno gravoso che nei giorni era diventato quasi un sogno: fare qualcosa per le prossime generazioni, per costruire un'Italia competitiva. Un sogno interrotto ma bellissimo, anche per le tante persone che avevo trovato disposte a lavorare. Sa di cosa ci ha parlato a lungo Guardiola? Dell'impatto che Cruijff ebbe sul calcio spagnolo. Per due anni fu combattuto da tutti. Ma se oggi la Spagna crea talenti, è grazie alle indicazioni di Cruijff. Non vogliamo paragonarci a lui. Ma la strada era quella. Difficile, lunga; ma avrebbe cambiato l'identità del calcio italiano. È un peccato. Un vero peccato” #Calcio #GiovaniTalenti #Italia

Sabrina F. Aug 9

È ormai diventata virale la vicenda di tre ragazzini tra i 13 e i 14 anni che avevano allestito un chiosco per la limonata per comparsi un "ciao". L’iniziativa era stata però interrotta dalla Polizia locale, intervenuta dopo la segnalazione di un cittadino per la mancanza delle necessarie autorizzazioni. La vicenda ha però fatto rapidamente il giro d’Italia, dando vita a una vera e propria gara di solidarietà. Alla fine i ragazzi riceveranno addirittura tre motorini: due Piaggio Ciao saranno donati dal Moto Club Morena di Udine, mentre il terzo verrà acquistato grazie a una raccolta fondi promossa dal Ciao Club Italia, che ha già raccolto circa 3.000 euro. Anche il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha annunciato di volerli invitare in Regione per conoscere personalmente la loro storia. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene! [Fonte: RaiNews] - Nasce Cresce Ignora #Solidarietà #GiovaniImprenditori #CittadinanzaAttiva

Sabrina F. Aug 7

Lo sai quanto costa un Piaggio Ciao usato? 200 euro. 300, se hai la fortuna di trovarlo con una marmitta decente e le ruote non del tutto consumate. 200 euro sono niente. Sono una cena fuori. Sono la bolletta della luce. Sono due pieni. Ma se hai 13 anni e i soldi non li vuoi chiedere a tuo padre, beh quei 200 euro non sono niente: sono tutto ciò di cui hai bisogno. E allora? Beh, allora sogni. Allora speri nella bontà dei nonni a Natale. O, se hai coraggio, ti inventi qualcosa. Dipende dalla tua fibra. Dalla tua forza di volontà. Tre ragazzini di Udine, di forza di volontà, ne avevano eccome. Perché pensa un po', in un paese dove c'è la cultura della "dipendenza a tutti i costi" (dallo stato, dall'azienda, dai politici) quei tre si sono messi in testa di comprarselo da soli! Come nei film americani si sono dati da fare: hanno tirato fuori un tavolino pieghevole e lo hanno piazzato nel cortile di casa, dove passa la gente. Ci hanno messo sopra una caraffa di limonata. I bicchieri. L'anguria a fette. I krapfen. I muffin. Il termos del caffè. Hanno scritto il menù su una lavagnetta e l'hanno appoggiata per terra. E hanno dato persino un nome alla ditta: "Ai tre amici". Poi hanno tirato fuori una cassaforte. Una cassaforte giocattolo, azzurra, di plastica, con la chiave. Perché a tredici anni una cosa seria deve avere una cassaforte. "Offerta libera, minimo un euro e cinquanta". Ma soprattutto LORO SI ALZAVANO ALLE 5 DEL MATTINO PER QUEL LAVORO. Alle cinque. D'estate. A 12 anni. Senza scuola. Al buio, in cucina, a spremere limoni e fare il caffè per gente che sarebbe passata tre ore dopo. E sai cosa? Stava funzionando! La gente si fermava, beveva, chiacchierava. Tre ragazzini che al posto di rincoglionirsi negli smartphone si rimboccano si mettono in gioco. Ci sarebbe da fargli un applauso. Ci sarebbe da mostrarli a scuola. Ci sarebbe da premiarli come incoraggiamento. E invece è arrivata la polizia locale e gli ha chiuso tutto: "somministrazione di alimenti e bevande in assenza di autorizzazione" Ora dimmi: secondo te quale sarà la reazione di questi tre amici la prossima volta che penseranno "Mettiamoci in gioco"? Hanno imparato a 12 anni la lezione che migliaia di imprenditori italiani conoscono benissimo: questo paese è bravissimo a tappare le ali a chi vuole sognare. A chi prova a spiccare il volo. Perché in Italia le regole non servono a proteggere qualcuno. Servono a fermare qualcuno. E si vanno a cercare sempre nella stessa direzione: verso il basso. Verso chi, quando gli suoni al campanello, apre la porta e ti dice buongiorno. Non contro chi ti risponde male. Mai contro chi ti risponde male. Mai contro chi se ne fotte. Quel tavolino adesso è piegato in garage. La cassaforte azzurra è chiusa a chiave, con dentro le monete di quattro mattine alzati al buio. La cassaforte azzurra è chiusa a chiave, con dentro le monete di quattro mattine alzati al buio. Le hanno contate. Non bastavano. E adesso non basteranno mai. - Adamo Romano #ImprenditoriaGiovanile #Sogni #Coraggio

Per anni a rompere i coglioni con "i giovani non hanno voglia di fare", "vogliono tutto facile", "non hanno spirito imprenditoriale". Poi tre ragazzini escono di casa, si inventano un banchetto di limonata per comprarsi un Ciao usato senza chiedere i soldi ai genitori. E un adulto li denuncia. Questa è la fotografia perfetta del Paese. Non gli insegni come fare le cose. Gli insegni che è meglio non farle. È la stessa logica che respiri ovunque. A scuola non vieni premiato quando provi, vieni premiato quando non sbagli. Quando esci dal binario arriva sempre qualcuno a dirti "non si può". Poi ci stupiamo se a venticinque anni aspettano ancora l'autorizzazione per qualsiasi cosa. La parte assurda è che chi ha fatto la segnalazione probabilmente si sente anche un cittadino modello. Ha visto tre bambini con una brocca di limonata e il suo primo istinto non è stato usare il cervello. È stato cercare il regolamento. Se cresci generazioni intere dicendo che ogni iniziativa è un rischio burocratico, non stai formando persone responsabili. Stai formando esecutori. Persone che davanti a un problema non pensano "come lo risolvo?", ma "chi devo aspettare che mi dica cosa fare?". Cosa cazzo vuoi innovare in queste condizioni ? #Giovani #Innovazione #Burocrazia

Trovate voi le differenze. A Roma PD e compagni mobilitati per difendere una cattedrale di illegalità in pieno centro. In Friuli tre ragazzini multati perché vendono limonata e dolci per pagarsi un motorino usato. Il solito doppio standard: questa è la "giustizia sociale" secondo la sinistra. #GiustiziaSociale #DoppioStandard #Politica

Il “16enne comasco” è uno straniero con cittadinanza italiana. N.B. Ma la cittadinanza non doveva servire per l’integrazione dei ragazzini stranieri? https://t.co/euPOHQlfnc #Integrazione #Cittadinanza #Immigrazione

Il Messaggero Jul 29

Un anziano è stato aggredito da un gruppo di ragazzini a Grumo Nevano dopo averli rimproverati per aver disturbato, riportando gravi ferite che lo hanno portato in rianimazione, mentre un diciottenne è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio volontario. #GrumoNevano #violenza #giovani

Anziano preso a calci e pugni da un gruppo di ragazzini, il video choc dell'aggressione a Grumo Nevano

Ragazzini che accoltellano insegnanti, adolescenti che pianificano stragi nelle scuole italiane. Cosa sta succedendo? E qual è la radice di questo fenomeno? In esclusiva su Vale Tutto, il primo documentario che indaga sul fenomeno della radicalizzazione degli adolescenti online. https://t.co/AzO9p40gY2 #radicalizzazione #adolescenti #documentario #IT

Ragazzini che accoltellano insegnanti, adolescenti che pianificano stragi nelle scuole italiane. Cosa sta succedendo? E qual è la radice di questo fenomeno? In esclusiva su Vale Tutto, il primo documentario che indaga sul fenomeno della radicalizzazione degli adolescenti online. https://t.co/CXV6MIGpwD #Radicalizzazione #Adolescenti #Documentario #IT

Se tutti i minori tra i 14 anni e i 18 anni rientrano nel cosidetto decreto anti-maranza, stai dicendo che tutti i minori sono teoricamente maranza. Basta leggi ad cronacam, basta solo repressione, basta demagogia elettorale sulla pelle dei ragazzini #DirittiDeiMinori #Legge #Giustizia

siamo arrivato al punto 0: i massacri in diretta di ragazzini da parte di un branco di animali che ridono non si può andare oltre, qui il confronto è soltanto tra la propria anima e Dio #Giustizia #DirittiUmani #Violenza

Yan Diomande, attaccante di 19 anni della Costa d'Avorio e migliore in campo contro l'Ecuador, ha scritto una lettera pubblicata da @PlayersTribune. Prendetevi 5 minuti di tempo, ne vale la pena 💔 "Cara Roxane, Ti ricordi quando qualcuno mi comprò una maglia falsa dello United, e io scrissi Ronaldo 7 sul retro con il pennarello nero?" "Non conoscevamo ricchi o poveri. Conoscevamo solo la felicità." "Ti ricordi 25 persone che dormivano in una sola casa ad Abidjan? Mamma voleva guardare le sue telenovele. Tutti gli altri volevano guardare i film. Ti ricordi come facevo finta di dormire e poi andavo nella stanza della TV dopo mezzanotte? Accendevo la TV a volume bassissimo. Solo due tacche. Guardavo il calcio al buio e sognavo." "Ti ricordi quando gli adulti mi videro giocare a calcio nella polvere e mi soprannominarono “Roberto Carlos” per quanto tiravo forte? E ti ricordi come ero segretamente così arrabbiato per questo, perché CR7 era il mio idolo?" "Ti ricordi quando andai a giocare così lontano da casa? Avevo 9 anni. Inter Foot Sud Comoé, fino al confine con il Ghana. Solo un ragazzino da solo. Non so se ti ho mai raccontato questa storia, ma io e gli altri bambini andavamo nel villaggio e rubavamo patate perché avevamo tanta fame. Facemmo una 'rapina in banca'. Due bambini distraevano il proprietario del negozio, e altri 18 correvano fuori con due patate. Non erano nemmeno buone. Ma avevano un sapore incredibile. Hahahah. È ancora la mia cosa preferita da mangiare. Patate bollite con un po' d'olio. Mi ricorda quei tempi." "Ti ricordi quando ebbi i miei primi veri scarpini da calcio, e dormivo con loro? Cresciuto, giocavo sempre con quei sandali di plastica bianca. Anche quando torno a casa ora, continuo a giocare con quelli. È la nostra tradizione." "Ti ricordi quando tornavo a casa, e tu dicevi ai miei amici del quartiere: «Perché avete smesso di allenarvi? Yan non vi comprerà delle macchine. Dovete continuare a lavorare»." "Avevi 10 anni, e già facevi la mia agente." "Ti ricordi come ci sedevamo e sognavamo di trasferirci in Francia? Come saremmo andati a fare shopping e avremmo avuto il nostro appartamento e io sarei stato un calciatore ricco con macchine e una grande casa, e tu non avresti dovuto preoccuparti di niente. Eri tu quella che credeva sempre che potessi essere il prossimo Cristiano, quando tutti gli altri ridevano." "Ti ricordi quando mi trasferii in America per il liceo a 15 anni, e avevo una tale nostalgia di casa? Non capivo cosa dicesse nessuno per mesi. Mi misero seduto accanto a un ragazzino francese, e lui cercava di tradurmi tutto quello che diceva l'insegnante. Ti ricordi quando ti chiamai, dicendo: «Non ci crederai, i ragazzini qui litigano con gli insegnanti»." "A casa, lo sai, non avremmo osato nemmeno sbattere le palpebre davanti ai nostri anziani." "Ti ricordi quando non riuscivo a credere che i ragazzini fumassero dopo la scuola? Tu dicevi che sembrava che fossi in una serie TV americana." "Ti ricordi quando mi portarono in prova al Bournemouth? Al Chelsea, ai Rangers, all'Olympiacos, al Crystal Palace? Eze e Olise si avvicinarono a me dopo un allenamento e dissero: «Ehi ragazzo, sei davvero bravo»." "Ma non mi hanno firmato comunque." "Perfino le squadre B in MLS non mi volevano. Non sapevo nemmeno il perché. Non mi hanno mai dato una ragione. Gli adulti gestivano tutto. Mi portavano in giro per tutta l'Europa, e tutti continuavano a dire di no." "Il mio visto era scaduto. Il mio sogno era finito. Mi rimandarono in Africa, e piangemmo insieme." "Eri tu quella che non ha mai smesso di credere. Qualche settimana dopo, firmai per il Leganés e piangemmo lacrime diverse." "È stato allora che provavo ancora emozioni. Ora, non sento niente. È come se non fossi nemmeno umano. Da quando sei morta, sono solo vuoto." "Non credo di aver versato una lacrima il giorno in cui mi dissero che te n'eri andata. Ero solo sotto shock." "È stato qualche settimana dopo il mio esordio con il Leganés. Chi fa il suo esordio a 18 anni contro il Real Madrid? Era troppo folle. Era un sogno." "E poi è diventato un incubo. Qualcuno continuava a chiamarmi da casa. Ero infastidito. Non capivo perché insistessero a chiamarmi." "Ho risposto, e non hanno nemmeno attenuato il colpo. Lo sai come funziona a casa. Niente emozioni. Solo…….. «Tua sorella se n'è andata.» «Cosa?» «È morta.» «Di cosa stai parlando?» «Qualcuno ha messo qualcosa nel suo drink a una festa, e non si è più svegliata. Se n'è andata.»" "Avevi 15 anni." "15." "Non ho mai avuto risposte. Non so se voglio sapere il perché. Forse era gelosia. Forse è solo qualcosa che succede nel nostro paese. Forse avrei potuto proteggerti. Non lo so." "Provo a fidarmi del piano di Dio. È tutto quello che posso fare. Non cerco di dimenticare, perché so che non dimenticherò. Tutto quello che posso fare è usare il dolore per lavorare più duramente, e per realizzare tutto quello di cui abbiamo sognato." "Ho scritto questo perché non riesco a parlarne. Ho scritto questo perché voglio che tu sappia che mi assicurerò che tu viva ancora. Mi assicurerò che tutti conoscano il tuo nome. Il mondo intero." "Tutto quello che faccio in campo, è per te." "È successo così tanto da quando ti ho vista l'ultima volta…… Non ci crederesti nemmeno. Non so se ci credo io." "Sai qual è la cosa folle? Dopo il mio esordio contro il Madrid, ho addirittura scambiato la maglia con Mbappé. Ti ricordi quando lo guardavamo in TV, e tu dicevi: «Mbappé? Sì, è bravo. Ma mio fratello è meglio»." "Avevo torto su una cosa. Non voglio essere ricco. Vedo cosa fa alle persone, persino alla famiglia. Quando ero al Leganés, tutto quello che guadagnavo lo mandavo a casa. È arrivato al punto in cui non volevo più soldi. Era solo un peso. Non smettevano mai di chiedere. Immagino pensassero che fossi già milionario. Non avevo nemmeno un appartamento. Vivevo al centro di allenamento in una stanza senza TV. Solo calcio e sonno, calcio e sonno." "Non volevo una grande casa. Non volevo macchine. Volevo solo mettere tutto nel calcio. Tutto per mostrare al mondo che mia sorella aveva ragione……." "Ha…. penserai che sia divertente. Quando mi sono trasferito all'RB Leipzig, arrivavo sempre in ritardo. Beh, non in ritardo. Ma ero puntuale, il che in Germania significa che sei molto in ritardo." "Quindi sai già cosa ho fatto dopo. Ho iniziato ad arrivare 90 minuti prima a tutto. Ero così puntuale tutto il tempo che i ragazzi hanno iniziato a chiamarmi «Il Tedesco»." "Devo sempre esagerare con tutto. Non ho zero chill. Lo dicevi sempre tu." "Il campo è l'unico posto in cui mi sento a casa ormai. È il posto in cui mi sento calmo, e posso parlarti. Vorrei solo che fossi ancora qui per poterti dire….. Ce l'abbiamo fatta." "Tutto quello che hai detto si è realizzato." "Partiamo per il Mondiale domani. Sul serio. Tuo fratello giocherà per la Costa d'Avorio, come Drogba, come Yaya, come Gervinho." "Non lo vedo nemmeno come una partita. Lo vedo come un palcoscenico. Questa è la mia occasione per mostrare al mondo intero quello che vedevi in me. Ogni volta che segno, mi assicurerò che tutti conoscano il tuo nome. Mi assicurerò che non ti dimentichino." "Dicevi sempre che potevo essere meglio di Cristiano. Se lo vedrò lì, gli dirò ciao da parte tua." "Andrò a fare quello che hai predetto, te lo giuro. Prima ancora che avessi scarpini veri, dicevi a tutti: «Mio fratello sarà il più grande del mondo»." "Dimostrerò che avevi ragione, o morirò nel tentativo... Tuo fratello, Yan." #Calcio #Motivazione #Doli

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lastampa.it May 12

Bakari, un bracciante, è stato ucciso per strada da un gruppo di ragazzini a Taranto, provocando l'arresto di cinque persone, quattro delle quali sono minorenni. #Bakari #Taranto #giustizia

Bakari, il bracciante ammazzato in strada dal branco di ragazzini