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La Giornata Tipo

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La Giornata Tipo

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Jaylen Brown e le trattorie italiane: - disponibilità totale a posare per una foto che verrà messa sulla parete all’ingresso tra quella di Al Bano e quella di Biagio Antonacci - stessa calzatura del cuoco - cappello da pescatore per gustare al meglio il risotto ai frutti di mare - immancabile storia su Instagram della Trattoria per far sapere a tutti che oggi è passato a trovarli niente popò di meno che SAYELEN BROWN In conclusione: Sayelen si sta ambientando benissimo nel nostro Paese. #JaylenBrown #TrattoriaItaliane #CucinaItaliana

Negli ultimi 30 anni, la Nazionale femminile di basket si è qualificata a 0 Mondiali su 7, a 0 Olimpiadi su 7, e in 11 Europei ha raggiunto una volta il sesto posto come miglior risultato. Per 30 anni il basket femminile italiano, a livello internazionale, ha avuto un peso specifico infinitesimale. Tra i tanti motivi, ne citiamo uno: i numeri delle praticanti, seppur in aumento, restano, per fare un esempio, 11 volte inferiori alla Spagna. Sì, la Spagna ha un numero di bambine e ragazze che giocano a basket 11 volte superiore all'Italia. Ecco perchè i risultati ottenuti dalle ragazze di Capobianco nell'ultimo anno hanno un significato notevolmente superiore a quello che pensiamo. Non è tanto per il fantastico bronzo agli Europei dell'anno scorso, non è tanto per il grandissimo Pre-Mondiale di marzo dove abbiamo battuto anche la Spagna, e non è tanto per questo Mondiale dove siamo andati vicinissimi ai quarti di finale. E non è tanto per il fatto che nell'ultimo anno siamo andati ad un soffio dal battere il Belgio, gli USA e l'Australia (tre delle cinque squadre migliori al mondo) e abbiamo battuto la Francia (oggi la seconda Nazionale migliore al mondo) e la Spagna (da sempre tra le più forti). È soprattutto per ciò che hanno smosso queste 12 ragazze. A Berlino era pieno di tifosi italiani che hanno deciso di viaggiare per sostenere questa Nazionale. E loro li hanno ripagati dando a tutti un appuntamento fuori dall'hotel. Sui social hanno ottenuto numeri pari, se non superiori, a quelli della Nazionale maschile. Abbiamo ricevuto un numero enorme di richieste per sapere dove acquistare le canotte delle giocatrici. Ci sono centinaia di genitori che ci scrivono felici perchè le loro figlie vogliono iniziare a giocare a basket. Oggi sempre più ragazze e sempre più bambine sognano di diventare come Zandalasini, Villa, Verona, Andrè, Cubaj, Keys, Santucci, Blasigh, Pasa, Pan, Madera e Fassina. Abbiamo l'occasione per rilanciare un intero movimento. La partita più difficile arriva ora, e questa no, non possiamo perderla. All'ItalBasket femminile vanno fatti 92 minuti di applausi per ciò che ha ottenuto sul parquet nell'ultimo anno. E va fatto un monumento per ciò che le giocatrici sono state in grado di generare fuori dal campo. #BasketFemminile #ItalBasket #SportAlFemminile

Negli ultimi 30 anni, la Nazionale femminile di basket si è qualificata a 0 Mondiali su 7, a 0 Olimpiadi su 7, e in 11 Europei ha raggiunto una volta il sesto posto come miglior risultato. Per 30 anni il basket femminile italiano, a livello internazionale, ha avuto un peso specifico infinitesimale. Tra i tanti motivi, ne citiamo uno: i numeri delle praticanti, seppur in aumento, restano, per fare un esempio, 11 volte inferiori alla Spagna. Sì, la Spagna ha un numero di bambine e ragazze che giocano a basket 11 volte superiore all'Italia. Ecco perchè i risultati ottenuti dalle ragazze di Capobianco nell'ultimo anno hanno un significato notevolmente superiore a quello che pensiamo. Non è tanto per il fantastico bronzo agli Europei dell'anno scorso, non è tanto per il grandissimo Pre-Mondiale di marzo dove abbiamo battuto anche la Spagna, e non è tanto per questo Mondiale dove siamo andati vicinissimi ai quarti di finale. E non è tanto per il fatto che nell'ultimo anno siamo andati ad un soffio dal battere il Belgio, gli USA e l'Australia (tre delle cinque squadre migliori al mondo) e abbiamo battuto la Francia (oggi la seconda Nazionale migliore al mondo) e la Spagna (da sempre tra le più forti). È soprattutto per ciò che hanno smosso queste 12 ragazze. A Berlino era pieno di tifosi italiani che hanno deciso di viaggiare per sostenere questa Nazionale. E loro li hanno ripagati dando a tutti un appuntamento fuori dall'hotel. Sui social hanno ottenuto numeri pari, se non superiori, a quelli della Nazionale maschile. Abbiamo ricevuto un numero enorme di richieste per sapere dove acquistare le canotte delle giocatrici. Ci sono centinaia di genitori che ci scrivono felici perchè le loro figlie vogliono iniziare a giocare a basket. Oggi sempre più ragazze e sempre più bambine sognano di diventare come Zandalasini, Villa, Verona, Andrè, Cubaj, Keys, Santucci, Blasigh, Pasa, Pan, Madera e Fassina. Abbiamo l'occasione per rilanciare un intero movimento. La partita più difficile arriva ora, e questa no, non possiamo perderla. All'ItalBasket femminile vanno fatti 92 minuti di applausi oltre agli applausi per ciò che ha ottenuto sul parquet nell'ultimo anno. E va fatto un monumento per ciò che le giocatrici sono state in grado di generare fuori dal campo. #BasketFemminile #NazionaleFemminile #SportItaliano

Il nostro Mondiale finisce qui. Su quel pallone appoggiato da Pasa che si ferma sul ferro, sembra entrare, e poi esce. Abbiamo affrontato USA (Oro alle ultime Olimpiadi), Cina (quarta squadra al mondo nel ranking) e Australia (Bronzo alle ultime Olimpiadi). Avremmo potuto giocare meglio contro la Cina e nel primo tempo di stasera? Certamente. Ma che nessuno si permetta di vomitare odio verso una squadra che negli ultimi 15 mesi ha rimesso l'Italia femminile sulla mappa del basket. Prima con un Bronzo, clamoroso, agli Europei, e ora tornando dopo 32 anni ai mondiali. Orgogliosi di voi. #MondialiTipo #BasketFemminile #Italia #Orgoglio

Uno degli effetti sulla gente dell'abuso di intelligenza artificiale da parte di chi non la sa usare, è ben spiegato qui: questo tweet (e il post su instagram) sono invasi da americani che commentano scrivendo "Fake" o "AI" perchè credono che questo video sia artefatto. #IntelligenzaArtificiale #FakeNews #Tecnologia

Molti siti e profili social statunitensi stanno deridendo Zandalasini rea di aver simulato nell’ultima azione (dalle immagini della tv non si vede il contatto). Queste è la ripresa di uno spettatore italiano (Andrea Pinto) a bordo campo: la ditata nell’occhio è chiara e limpida. E pure forte. Ergo: ZANDALASINI NON HA ASSOLUTAMENTE SIMULATO. #MondialiTipo #Zandalasini #Basket #Sport

Caitlin Clark contro l'Italia: 1 punto 0/6 al tiro 2 palle perse - 2 di valutazione Questo succede quando la giocatrice più popolare al mondo destinata a dominare il basket per i prossimi 10 anni, incontra un molisano che ha iniziato ad allenare all'aperto parcheggiando la macchina con i fari accesi per illuminare il campo, e che il giorno di ogni partita sa che potrebbe essere l'ultimo della sua vita. #MondialiTipo #Basket #Sport #CaitlinClark

L'Italia perde 55-52 contro gli USA. Ma ci sono 4 incredibili notizie: 1) gli arbitri non dormiranno per un attacco acuto di cacarella 2) siamo aritmeticamente qualificati agli ottavi di finale e domani ci giochiamo il secondo posto con la Cina 3) Capobianco è ancora vivo 4) queste ragazze hanno disputato una delle partite più incredibili negli ultimi 25 anni di basket italiano #MondialiTipo #FibaWWC #Basket #Italia #FibaWWC

I 3 arbitri a Natale hanno una settimana pagata in un attico a Manhattan, altrimenti non si spiega. #MondialiTipo #arbitri #Natale #Manhattan

“USA in difficoltà contro l’Italia”. Questo spezzone audio di telecronaca da domani alla numero 1 su Spotify. #MondialiTipo #Mondiali #Italia #Sport

Siamo sotto di 6 all’intervallo contro gli USA. Abbiamo vinto il secondo quarto contro gli USA. Abbiamo tenuto Caitlin Clark a 1 punto con 0 canestri dal campo. Almeno 4 fischi gravemente sbagliati, tutti a loro favore. È UN SOGNO: NON SVEGLIATECI. #MondialiTipo #Basketball #Mondiali #Sport

“Ciao ragazzi, scusate il disturbo. Da buon esaltato di basket, volevo condividere con voi un incontro che definire emozionante sarebbe riduttivo. Mi trovavo in vacanza in Francia, in un ristorante per un compleanno di un amico. Ad un certo punto un signore anziano ferma un ragazzone nero. Lui è di spalle e noto solo un gran orologio. Penso si tratti di un rapper americano. Si gira. Aguzzo la vista. È Russell Westbrook! È assieme ad una signora e una guardia del corpo. Premetto che ero a fine cena ed ero abbastanza alticcio… Con un balzo mi catapulto da lui. “Yo Russ!!” Lui si gira con una naturalezza disarmante, come se lo avesse chiamato un amico. “Can I take a pic?” “Of course”. Perfetto. Tocco le tasche. Non ho il telefono. PANICO. Il ristorante è iper silenzioso e io rompo la quiete con uno schiamazzo da stadio, chiedendo a uno dei miei amici di venirmi in soccorso con un telefono. Si precipita una mia amica che allunga il telefono al “bodyguard” per scattare la foto con Westbrook. Mentre il “bodyguard” ci scatta le foto, noto che anche lui indossa un signor orologio. E penso tra me e me: “Va bene tutto, ma il bodyguard con 80 mila euro al polso?!?!” La cosa mi insospettisce. Così guardo meglio. Prima dietro il telefono. Poi sotto il cappello. Vedo il mento. Vedo un grande sorriso. E improvvisamente mi si accende la lampadina. Russ, nel frattempo, ha già capito perfettamente cosa sta succedendo e inizia a ridere, probabilmente perché ha intuito che sto per realizzare l’assurdità della situazione. Guardo ancora una volta il “bodyguard”. Chris Paul. Chris. Porca miseria. Paul!!! Il cervello deflagra. L’unica cosa che riesco a dire è: “Yo PointGod!!! No way!!!” Preso dall’emozione, lo accuso pure di essersi nascosto: “You tryna sneak on me man!!!” Scoppiamo tutti a ridere. A quel punto chiedo una foto con entrambi. Accettano. L’euforia fa scomparire l’ubriachezza.  Ho appena incontrato Russ e PointGod insieme nel modo più random possibile. RESOCONTO FINALE: - Ho confuso Chris Paul per il bodyguard di Russell Westbrook. - Ho una foto con Russell Westbrook scattata da Chris Paul in persona. - Ho fatto ridere due leggende della NBA. - Ho una foto con due leggende della NBA. - Ragazzi, non bevete, perché potreste non riconoscere Chris Paul. - Ho una storia divertente da raccontare ai miei futuri figli e nipoti.” (Ernesto Carmignani) #basket #NBA #incontro

Un anno fa s'è frantumata un ginocchio e ha saltato gli Europei a giugno, e poi il torneo Pre-Mondiale lo scorso marzo. Ha sofferto. Ha avuto dubbi sul suo ritorno ai livelli di un tempo. Matilde Villa, che ha 21 anni, e che a 14 anni segnava trenta punti in Serie A, ha sofferto per non aver fatto parte del biennio migliore del basket femminile italiano da 32 anni. Ha sofferto talmente tanto che oggi, il giorno del suo ritorno ufficiale in Nazionale dopo 16 mesi, assiema Cecilia Zandalasini ha semplicemente dato spettacolo. Triple in step back, assist no look, finte che hanno spostato l'asse terrestre, una leadership da giocatrice di 35 anni navigata. L'Italia vince all'esordio ai Mondiali battendo la Cechia, e ritrova un talento infinito. #MondialiTipo #BasketFemminile #MatildeVilla #Italia

"Ciao ragazzi, mi chiamo Alessandro Guzzon e ho una storia bellissima da raccontarvi in cui l'amicizia e il basket l'hanno fatta da padroni. Nella prima foto ci sono io assieme al giocatore NBA Sandro Mamukelashvili. Ci siamo conosciuti da ragazzini nel 2014, a Biella, quando eravamo compagni di squadra. Lui era arrivato dalla Georgia col sogno di diventare un giocatore di basket. Non parlava italiano ma si faceva chiamare da noi "Sandro". Un ragazzo dolce, genuino, col quale è nata una bellissima amicizia. Mi ricordo ancora le sue lacrime quando ha lasciato l'Italia perchè aveva ricevuto una borsa di studio per giocare negli USA. Nel frattempo ci siamo un po' persi di vista e lui è diventato un giocatore NBA. Io non avevo il suo talento, ho giocato in Serie C ed oltre al basket ho coltivato la passione per la fotografia e il video. Ho studiato, ho sperimentato, ho aperto una mia piccola agenzia per lavorare nel mondo del basket. L'anno scorso mi trovato a Cipro agli Europei di basket perchè seguivo da vicino Danilo Gallinari. A Cipro, dopo 10 anni, ho rivisto Sandro perchè era lì con la sua nazionale georgiana. È stato un incontro emozionante. Due amici che si erano persi di vista hanno chiacchierato a lungo come se il tempo non fosse mai passato. Un legame profondo che ha portato Sandro a propormi di trasferirmi a Toronto per occuparmi di tutto il suo materiale video, foto, vlog, social, durante partite, allenamenti e workout. Ho accettato. Negli USA ho avuto anche avuto la possibilità di seguire altri giocatori, tra cui Brandon Ingram. E a breve mi trasferirò a Los Angeles, dove continuerò ufficialmente a lavorare con Sandro come Personal Photographer, Videographer e Content Creator: si perchè Mamukelashvili è diventato un giocatore dei Lakers. In queste foto ci sono due amici che a 14 anni sognavano l'NBA. Entrambi hanno coronato il loro sogno. Uno giocherà al fianco di Luka Doncic in una delle squadre più famose al mondo. L'altro sarà a bordo campo con la sua videocamera. Entrambi sempre con l'Italia nel cuore: pensate che in NBA lui è per tutti semplicemente 'Sandro' e uno dei suoi obiettivi è quello di comprarsi una casa a Biella. Tutto questo grazie al basket, e all'amicizia." #Basket #Amicizia #NBA

L'annuncio abbastanza improvviso del ritiro di Russell Westbrook, lascia, volenti o nolenti, un vuoto. Con le sembianze della tartaruga ninja, i razzi nelle gambe, un atletismo fuori scala e la velocità in campo aperto della Mercedes di Kimi Antonelli, ci ha accompagnato per 18 anni delle nostre vite. Pur con i suoi limiti tecnici (e caratteriali), e pur essendo divisivo quasi come la famiglia nel bosco, è riuscito a fare qualcosa di straordinario. No, non parliamo del fatto che sia stato l'unico giocatore nella storia NBA ad aver realizzato per quattro volte (di cui tre consecutive) una tripla doppia di media stagionale. E non parliamo nemmeno del fatto che è il playmaker ad aver totalizzato più punti, rimbalzi e triple doppie di sempre. Parliamo di ciò che nessuno potrà mai discutere quando si parla e si parlerà in futuro di lui: la rabbia agonistica, l'energia e soprattutto il cuore con cui ha giocato ogni singolo possesso della sua vita. Buona vita Russell. #NBA #RussellWestbrook #Basketball

È il tipico periodo in cui sui social vediamo i personaggi famosi sugli yacht, ai party più esclusivi, agli aperitivi sui rooftop o nei resort extra lusso. Poi c’è Jokic che sta trascorrendo le vacanze al suo paese in Serbia, e la mattina va a comprare il pane con la canotta bianca con cui ha dormito, il costume da bagno, e due gommoni della guardia costiera ai piedi. É pressoché impossibile non stimarlo come essere umano. #Jokic #Vacanze #Celebrità

Don Nelson è l’allenatore che, dopo Gregg Popovich, ha vinto più partite nella storia della NBA. Una delle ultime immagini che ha mostrato di sé è questa: risale a 8 anni fa, quando dichiarò al New York Times che il basket non gli mancava per niente perché da tempo aveva deciso di trascorrere la sua pensione alle Hawaii. Lì passa le giornate a fare dei giri in barca, a bere “ottimo vino italiano”, a grigliare sulla spiaggia tre volte a settimana e a coltivare un nuovo tipo di erba chiamata Nellie Kush di (parole sue) “strepitosa qualità": la fuma quotidianamente assieme agli amici Owen Wilson e Woody Harrelson che tutte le settimane vanno giocarsi migliaia di dollari nella sala-poker costruita all'interno della sua villa. Parliamo di uno che nel basket ha vinto 5 anelli da giocatore con i Boston Celtics, per 3 volte ha vinto il premio di Coach of The Year, e dal 1962 al 2010, per quasi 50 anni, è stato un personaggio unico. È notizia di poco fa che Don Nelson ci ha lasciato all’età di 85 anni. Mai come questa volta, guardando questa foto, e scoprendo come ha trascorso la sua vecchiaia, non ci viene in mente un modo più figo per congedarsi dalla vita. Ciao Don, ti auguriamo che il paradiso possa essere bello almeno la metà della tua vita. #NBA #Basketball #RipDonNelson

Riuscire a parlare di debolezze, insicurezze, di amore, di amicizia, di rabbia, di vino, di osterie, di morte, di speranza, di guerre, di ingiustizie, di genocidi, di ribellione, di politica, di riscatto, di fallimenti, di bambini, di anziani, di deboli, di allegria, di disperazione, attraverso canzoni, libri, articoli, interviste, lezioni, dibattiti, è una dote appannaggio di pochi. E lui non lo ha fatto solo con maestria elevando l’uso della parola ad arte, ma anche usando l’ironia laddove nessuno se lo aspettava: quell’uso spiazzante dell’ironia l’ho personalmente sempre amato, ed é uno dei motivi per cui ho voluto applicarlo ad un blog di basket 15 anni fa. Tutti quanti, volenti o nolenti, abbiamo perso qualcosa di molto prezioso. Grazie Francesco Guccini. #arte #comunicazione #musica

Cominciamo dalla fine: la Slovenia ha stravinto la finale. Ha vinto, come da pronostico, perchè è la miglior squadra in Europa e una delle 2/3 migliori al mondo. E ha vinto perchè può schierare un giocatore fenomenale, Joksimovic, che l'anno prossimo (o nel 2028) sarà una delle prime 5 scelte al draft NBA. L'Italia ha perso questa sera, ma ha vinto un meraviglioso argento. E non un argento qualunque. Ma uno storico argento, perchè agli Europei Under 18 l'Italbasket non vinceva questa medaglia da 34 anni. Oltre al talento sconfinato di Cheick Niang, ci sono tanti altri ragazzi in rampa di lancio che hanno tutto per diventare ottimi giocatori: in Italia, in NCAA, o in qualunque altro posto del Mondo. Nel basket non siamo troppo abituati alle medaglie: speriamo quindi di essere in grado di fare tesoro di questo risultato, dando fiducia a questi ragazzi, concedendogli spazio e la possibilità di sbagliare. Senza farli marcire in panchina o renderli fenomeni nello sbandieramento di asciugamani. Per l'ennesima volta a far sorridere il basket italiano ci hanno pensato i giovani: chapeau ragazzi. #Basketball #EuroBasket #GiovaniTalenti

Volare in finale agli Europei. Volare in finale agli Europei battendo la Francia con una tripla allo scadere arrivata dopo una rimessa a 1 secondo dalla fine, grazie ad un canestro irreale di Di Meo. Volare in finale agli Europei dopo esser stati sotto di 14 a 4 minuti dalla fine, grazie ad un parziale di 15-1. Volare in finale agli Europei col talento infinito di Cheick Niang (sia sempre lodata quella donna che ha partorito lui e Saliou), con la solidità di Bottelli, con un centro come Acunzo in grado di mettere insieme 13 rimbalzi e 5 assist, con la bellezza del gioco di Lastella, ma anche di Bellinaso, Cattapan, Abreu, Livingston, Triggiani, Charfi, Barra che hanno dato il loro piccolo contributo stasera e nei precedenti match. Volare in finale con un grande coach come Sodini che ha disegnato una rimessa capolavoro a 1 secondo dalla fine. Volare in finale in attesa della vincente tra Spagna e Slovenia, con palla a due per l’Oro domani alle 20:30 a Trento. Volare in finale con degli Under 18, alcuni ancora sbarbati, alcuni ancora minorenni, qualcuno senza patente, ma tutti con una voglia incredibile di spaccare il mondo e trovare spazio nel basket dei grandi. C’è un’Italia del basket capace di far sognare. È un’Italia giovane. E, speriamo, l’Italbasket del futuro. (🎥 @Italbasket @EuroBasket @AquilaBasketTN) #EuroBasket #Italbasket #Basketball