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La Giornata Tipo

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Last 20 seconds of Virtus-Olympiacos: - Virtus misses the winning shot - Olympiacos, leading by 1, has the last possession. They just need to hold the ball to win - Moore dives like an angel on Fournier and touches the ball, which ends up with Montero, on whom he dives again like Toldo against the Netherlands at Euro 2000 - Carr retrieves it and throws it to 6 meters high where Diarra arrives and dunks in an alley-oop while being fouled - Virtus up by 1 with 11 seconds left, is it over? Not a chance - Montero scores the winning basket with 6 seconds left. Bartzokas celebrates with arms raised. Is it over? Not a chance. - Carr invents a three-pointer from 8 meters while off balance at the buzzer, marked, with his body aimed at San Luca and his hands towards Imola, then sends all the teammates away who hug him to tell everyone he urgently needs to make a phone call In this historical period, seeing an Italian team beat the European champions is as likely as a real cut in fuel taxes. Seeing an Italian team, considered by everyone to be the Cinderella of the Euroleague, beat the European champions by scoring 96 points, playing at a thousand miles an hour, destroying the best defensive system in years, and managing the incredible feat of silencing Bartzokas, is pure utopia. What a hell of a basketball evening. #Virtus #Eurolega #Basketball (translated)

Since last night, Coach Obradovic's outburst with Mantzoukas has gone viral after just 5 minutes of the game because the player didn't take a shot. We managed to understand what he told him. https://t.co/YBMoYpldZN #Basketball #Sport #Obradovic (translated)

Yesterday afternoon, at the end of the Sixers' practice, a helicopter took off: it was LeBron returning home. Yes, this season, while playing in Philadelphia, he will live in Manhattan and will travel by helicopter to go to practices and games. The flight, which lasts about 45 minutes, costs $16,000 (round trip). If he takes the helicopter twice a week, the seasonal expense will exceed $1 million. Three considerations: - I can already imagine the Philadelphia executive who during the contract signing must have said, "Sure, LeBron, don’t worry about the gas reimbursement. Just keep the receipts when you go to ESSO. If one day you have car trouble, give me a call, and I'll come get you in my 4x4 Panda, which never lets me down." - We don’t know what his impact will be in terms of points, rebounds, and assists for the Sixers, but he will surely break every CO2 record. - Up there, behind those gray clouds, there’s someone with jersey number 24 shaking his head. #NBA #LeBronJames #Sixers (translated)

22 punti 4/5 da tre 3/6 da due 4/5 ai liberi Nella vittoria delle sue Golden State Valkyries contro le Dallas Wings 22 punti è il nuovo record di punti per una giocatrice italiana nella storia dei playoff WNBA. Cecilia Zandalasini ha siglato questo record giocando 16 minuti. Sedici. Quando è in serata, anche nel campionato migliore al mondo, anche in una partita di playoff, la nostra Ceci è come la piaga della musica latino americana sulle spiagge italiane: non puoi farci niente. #WNBA #CeciliaZandalasini #GoldenStateValkyries

È stata una nottata storica per lo sport italiano: l'Italia ha perso la finale dei Mondiali di basket in carrozzina contro i fenomeni australiani, ma per la prima volta nella storia si è messa al collo una medaglia d'argento. In questa foto c'è Ahmed Raourahi, uno dei nostri migliori giocatori. Ogni dettaglio della foto racconta una storia. La medaglia al collo è il sogno di una vita. La bandiera italiana sulle spalle è una carezza a quello che è diventato il suo Paese da molti anni. La mano sinistra che afferra il trofeo è l'unico mezzo che gli ha permesso di essere tra i migliori giocatori di basket al mondo. Lui, che con tutti gli altri condivide la carrozzina per poter giocare a basket, e vivere, a differenza degli altri ha un altro enorme ostacolo: ha solo una mano. Ahmed aveva 10 anni e viveva a Ksar El Kebir, cittadina marocchina situata a nord di Tangeri. Un giorno, mentre era su un treno col papà con della merce che avevano acquistato per rivendere al loro banco del mercato, venne aggredito da dei malviventi che volevano sottrargli tutto. Nella colluttazione venne sbalzato fuori dalle porte del treno finendo sotto le rotaie. Il risultato fu l’amputazione di entrambe le gambe e della mano destra. Negli anni di riabilitazione in Marocco, scopre il basket. Un sport difficile da giocare senza gambe, praticamente impossibile da affrontare se a mancare è anche una mano. Nel giro di poco tempo diventa bravo, poi bravissimo, infine un fenomeno. Prima va a giocare in Spagna, poi in Italia a Roma e Cantù dove vince 6 Scudetti, ed infine a Padova. In una intervista ha dichiarato: "Al basket devo tutto. Se mi ritengo felice? Io non sono felice, ma felicissimo della mia vita". È proprio vero che le persone più felici non sono necessariamente coloro che possono avere tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. La Nazionale italiana di basket in carrozzina ci ha portato sul secondo gradino del Mondo. Lo ha fatto con degli atleti eccezionali che ogni giorno colmano l'enorme gap con chi ha la fortuna di poter correre e saltare, grazie ad una forza di volontà infinita. Applausi. #BasketInCarrozzina #SportItaliano #MedagliaDArgento

Canada, questa notte. Negli spogliatoi c’è un ragazzo con la canotta da basket dell’Italia che piange. Si chiama Filippo Carossino. Nel 2007 stava camminando in una zona pedonale, quando un’auto lo ha investito schiacciandolo contro un cancello. Perde per sempre le gambe. Una vita distrutta a soli 14 anni. Il basket diventa un’ancora di salvezza e una missione. Oggi Filippo è uno dei migliori giocatori al mondo di basket in carrozzina. In Italia è una leggenda: con la maglia della Briantea Cantù ha vinto 22 trofei. Ma questa notte ha fatto qualcosa di ancora più grande. Per l’ennesima volta ha trascinato l’Italia, ed è stato l’MVP della vittoria in semifinale contro la fortissima Gran Bretagna. Per la prima volta nella storia l’Italia giocherà la finale dei Mondiali. Lui, Papi, Topo, Pedron, Giaretti, Sbuelz, Ghione, De Maggi, Raourahi, Saaid, Boganelli, Benvenuto, e coach Fabio Castellucci, domani sera disputeranno la finale per l’Oro contro l’Australia. In queste lacrime c’è l’essenza di questo sport. C’è perseveranza. Ci sono ricordi. Ci sono gli incubi del passato. C’è sofferenza. C’è passione. C’è determinazione. C’è gioia. C’è un sogno che si realizza. (📸 @FIPIC) #basket #inclusione #perseveranza

Jaylen Brown e le trattorie italiane: - disponibilità totale a posare per una foto che verrà messa sulla parete all’ingresso tra quella di Al Bano e quella di Biagio Antonacci - stessa calzatura del cuoco - cappello da pescatore per gustare al meglio il risotto ai frutti di mare - immancabile storia su Instagram della Trattoria per far sapere a tutti che oggi è passato a trovarli niente popò di meno che SAYELEN BROWN In conclusione: Sayelen si sta ambientando benissimo nel nostro Paese. #JaylenBrown #TrattoriaItaliane #CucinaItaliana

Negli ultimi 30 anni, la Nazionale femminile di basket si è qualificata a 0 Mondiali su 7, a 0 Olimpiadi su 7, e in 11 Europei ha raggiunto una volta il sesto posto come miglior risultato. Per 30 anni il basket femminile italiano, a livello internazionale, ha avuto un peso specifico infinitesimale. Tra i tanti motivi, ne citiamo uno: i numeri delle praticanti, seppur in aumento, restano, per fare un esempio, 11 volte inferiori alla Spagna. Sì, la Spagna ha un numero di bambine e ragazze che giocano a basket 11 volte superiore all'Italia. Ecco perchè i risultati ottenuti dalle ragazze di Capobianco nell'ultimo anno hanno un significato notevolmente superiore a quello che pensiamo. Non è tanto per il fantastico bronzo agli Europei dell'anno scorso, non è tanto per il grandissimo Pre-Mondiale di marzo dove abbiamo battuto anche la Spagna, e non è tanto per questo Mondiale dove siamo andati vicinissimi ai quarti di finale. E non è tanto per il fatto che nell'ultimo anno siamo andati ad un soffio dal battere il Belgio, gli USA e l'Australia (tre delle cinque squadre migliori al mondo) e abbiamo battuto la Francia (oggi la seconda Nazionale migliore al mondo) e la Spagna (da sempre tra le più forti). È soprattutto per ciò che hanno smosso queste 12 ragazze. A Berlino era pieno di tifosi italiani che hanno deciso di viaggiare per sostenere questa Nazionale. E loro li hanno ripagati dando a tutti un appuntamento fuori dall'hotel. Sui social hanno ottenuto numeri pari, se non superiori, a quelli della Nazionale maschile. Abbiamo ricevuto un numero enorme di richieste per sapere dove acquistare le canotte delle giocatrici. Ci sono centinaia di genitori che ci scrivono felici perchè le loro figlie vogliono iniziare a giocare a basket. Oggi sempre più ragazze e sempre più bambine sognano di diventare come Zandalasini, Villa, Verona, Andrè, Cubaj, Keys, Santucci, Blasigh, Pasa, Pan, Madera e Fassina. Abbiamo l'occasione per rilanciare un intero movimento. La partita più difficile arriva ora, e questa no, non possiamo perderla. All'ItalBasket femminile vanno fatti 92 minuti di applausi per ciò che ha ottenuto sul parquet nell'ultimo anno. E va fatto un monumento per ciò che le giocatrici sono state in grado di generare fuori dal campo. #BasketFemminile #ItalBasket #SportAlFemminile

Negli ultimi 30 anni, la Nazionale femminile di basket si è qualificata a 0 Mondiali su 7, a 0 Olimpiadi su 7, e in 11 Europei ha raggiunto una volta il sesto posto come miglior risultato. Per 30 anni il basket femminile italiano, a livello internazionale, ha avuto un peso specifico infinitesimale. Tra i tanti motivi, ne citiamo uno: i numeri delle praticanti, seppur in aumento, restano, per fare un esempio, 11 volte inferiori alla Spagna. Sì, la Spagna ha un numero di bambine e ragazze che giocano a basket 11 volte superiore all'Italia. Ecco perchè i risultati ottenuti dalle ragazze di Capobianco nell'ultimo anno hanno un significato notevolmente superiore a quello che pensiamo. Non è tanto per il fantastico bronzo agli Europei dell'anno scorso, non è tanto per il grandissimo Pre-Mondiale di marzo dove abbiamo battuto anche la Spagna, e non è tanto per questo Mondiale dove siamo andati vicinissimi ai quarti di finale. E non è tanto per il fatto che nell'ultimo anno siamo andati ad un soffio dal battere il Belgio, gli USA e l'Australia (tre delle cinque squadre migliori al mondo) e abbiamo battuto la Francia (oggi la seconda Nazionale migliore al mondo) e la Spagna (da sempre tra le più forti). È soprattutto per ciò che hanno smosso queste 12 ragazze. A Berlino era pieno di tifosi italiani che hanno deciso di viaggiare per sostenere questa Nazionale. E loro li hanno ripagati dando a tutti un appuntamento fuori dall'hotel. Sui social hanno ottenuto numeri pari, se non superiori, a quelli della Nazionale maschile. Abbiamo ricevuto un numero enorme di richieste per sapere dove acquistare le canotte delle giocatrici. Ci sono centinaia di genitori che ci scrivono felici perchè le loro figlie vogliono iniziare a giocare a basket. Oggi sempre più ragazze e sempre più bambine sognano di diventare come Zandalasini, Villa, Verona, Andrè, Cubaj, Keys, Santucci, Blasigh, Pasa, Pan, Madera e Fassina. Abbiamo l'occasione per rilanciare un intero movimento. La partita più difficile arriva ora, e questa no, non possiamo perderla. All'ItalBasket femminile vanno fatti 92 minuti di applausi oltre agli applausi per ciò che ha ottenuto sul parquet nell'ultimo anno. E va fatto un monumento per ciò che le giocatrici sono state in grado di generare fuori dal campo. #BasketFemminile #NazionaleFemminile #SportItaliano

Il nostro Mondiale finisce qui. Su quel pallone appoggiato da Pasa che si ferma sul ferro, sembra entrare, e poi esce. Abbiamo affrontato USA (Oro alle ultime Olimpiadi), Cina (quarta squadra al mondo nel ranking) e Australia (Bronzo alle ultime Olimpiadi). Avremmo potuto giocare meglio contro la Cina e nel primo tempo di stasera? Certamente. Ma che nessuno si permetta di vomitare odio verso una squadra che negli ultimi 15 mesi ha rimesso l'Italia femminile sulla mappa del basket. Prima con un Bronzo, clamoroso, agli Europei, e ora tornando dopo 32 anni ai mondiali. Orgogliosi di voi. #MondialiTipo #BasketFemminile #Italia #Orgoglio

Uno degli effetti sulla gente dell'abuso di intelligenza artificiale da parte di chi non la sa usare, è ben spiegato qui: questo tweet (e il post su instagram) sono invasi da americani che commentano scrivendo "Fake" o "AI" perchè credono che questo video sia artefatto. #IntelligenzaArtificiale #FakeNews #Tecnologia

Molti siti e profili social statunitensi stanno deridendo Zandalasini rea di aver simulato nell’ultima azione (dalle immagini della tv non si vede il contatto). Queste è la ripresa di uno spettatore italiano (Andrea Pinto) a bordo campo: la ditata nell’occhio è chiara e limpida. E pure forte. Ergo: ZANDALASINI NON HA ASSOLUTAMENTE SIMULATO. #MondialiTipo #Zandalasini #Basket #Sport

Caitlin Clark contro l'Italia: 1 punto 0/6 al tiro 2 palle perse - 2 di valutazione Questo succede quando la giocatrice più popolare al mondo destinata a dominare il basket per i prossimi 10 anni, incontra un molisano che ha iniziato ad allenare all'aperto parcheggiando la macchina con i fari accesi per illuminare il campo, e che il giorno di ogni partita sa che potrebbe essere l'ultimo della sua vita. #MondialiTipo #Basket #Sport #CaitlinClark

L'Italia perde 55-52 contro gli USA. Ma ci sono 4 incredibili notizie: 1) gli arbitri non dormiranno per un attacco acuto di cacarella 2) siamo aritmeticamente qualificati agli ottavi di finale e domani ci giochiamo il secondo posto con la Cina 3) Capobianco è ancora vivo 4) queste ragazze hanno disputato una delle partite più incredibili negli ultimi 25 anni di basket italiano #MondialiTipo #FibaWWC #Basket #Italia #FibaWWC

I 3 arbitri a Natale hanno una settimana pagata in un attico a Manhattan, altrimenti non si spiega. #MondialiTipo #arbitri #Natale #Manhattan

“USA in difficoltà contro l’Italia”. Questo spezzone audio di telecronaca da domani alla numero 1 su Spotify. #MondialiTipo #Mondiali #Italia #Sport

Siamo sotto di 6 all’intervallo contro gli USA. Abbiamo vinto il secondo quarto contro gli USA. Abbiamo tenuto Caitlin Clark a 1 punto con 0 canestri dal campo. Almeno 4 fischi gravemente sbagliati, tutti a loro favore. È UN SOGNO: NON SVEGLIATECI. #MondialiTipo #Basketball #Mondiali #Sport

“Ciao ragazzi, scusate il disturbo. Da buon esaltato di basket, volevo condividere con voi un incontro che definire emozionante sarebbe riduttivo. Mi trovavo in vacanza in Francia, in un ristorante per un compleanno di un amico. Ad un certo punto un signore anziano ferma un ragazzone nero. Lui è di spalle e noto solo un gran orologio. Penso si tratti di un rapper americano. Si gira. Aguzzo la vista. È Russell Westbrook! È assieme ad una signora e una guardia del corpo. Premetto che ero a fine cena ed ero abbastanza alticcio… Con un balzo mi catapulto da lui. “Yo Russ!!” Lui si gira con una naturalezza disarmante, come se lo avesse chiamato un amico. “Can I take a pic?” “Of course”. Perfetto. Tocco le tasche. Non ho il telefono. PANICO. Il ristorante è iper silenzioso e io rompo la quiete con uno schiamazzo da stadio, chiedendo a uno dei miei amici di venirmi in soccorso con un telefono. Si precipita una mia amica che allunga il telefono al “bodyguard” per scattare la foto con Westbrook. Mentre il “bodyguard” ci scatta le foto, noto che anche lui indossa un signor orologio. E penso tra me e me: “Va bene tutto, ma il bodyguard con 80 mila euro al polso?!?!” La cosa mi insospettisce. Così guardo meglio. Prima dietro il telefono. Poi sotto il cappello. Vedo il mento. Vedo un grande sorriso. E improvvisamente mi si accende la lampadina. Russ, nel frattempo, ha già capito perfettamente cosa sta succedendo e inizia a ridere, probabilmente perché ha intuito che sto per realizzare l’assurdità della situazione. Guardo ancora una volta il “bodyguard”. Chris Paul. Chris. Porca miseria. Paul!!! Il cervello deflagra. L’unica cosa che riesco a dire è: “Yo PointGod!!! No way!!!” Preso dall’emozione, lo accuso pure di essersi nascosto: “You tryna sneak on me man!!!” Scoppiamo tutti a ridere. A quel punto chiedo una foto con entrambi. Accettano. L’euforia fa scomparire l’ubriachezza.  Ho appena incontrato Russ e PointGod insieme nel modo più random possibile. RESOCONTO FINALE: - Ho confuso Chris Paul per il bodyguard di Russell Westbrook. - Ho una foto con Russell Westbrook scattata da Chris Paul in persona. - Ho fatto ridere due leggende della NBA. - Ho una foto con due leggende della NBA. - Ragazzi, non bevete, perché potreste non riconoscere Chris Paul. - Ho una storia divertente da raccontare ai miei futuri figli e nipoti.” (Ernesto Carmignani) #basket #NBA #incontro

Un anno fa s'è frantumata un ginocchio e ha saltato gli Europei a giugno, e poi il torneo Pre-Mondiale lo scorso marzo. Ha sofferto. Ha avuto dubbi sul suo ritorno ai livelli di un tempo. Matilde Villa, che ha 21 anni, e che a 14 anni segnava trenta punti in Serie A, ha sofferto per non aver fatto parte del biennio migliore del basket femminile italiano da 32 anni. Ha sofferto talmente tanto che oggi, il giorno del suo ritorno ufficiale in Nazionale dopo 16 mesi, assiema Cecilia Zandalasini ha semplicemente dato spettacolo. Triple in step back, assist no look, finte che hanno spostato l'asse terrestre, una leadership da giocatrice di 35 anni navigata. L'Italia vince all'esordio ai Mondiali battendo la Cechia, e ritrova un talento infinito. #MondialiTipo #BasketFemminile #MatildeVilla #Italia

"Ciao ragazzi, mi chiamo Alessandro Guzzon e ho una storia bellissima da raccontarvi in cui l'amicizia e il basket l'hanno fatta da padroni. Nella prima foto ci sono io assieme al giocatore NBA Sandro Mamukelashvili. Ci siamo conosciuti da ragazzini nel 2014, a Biella, quando eravamo compagni di squadra. Lui era arrivato dalla Georgia col sogno di diventare un giocatore di basket. Non parlava italiano ma si faceva chiamare da noi "Sandro". Un ragazzo dolce, genuino, col quale è nata una bellissima amicizia. Mi ricordo ancora le sue lacrime quando ha lasciato l'Italia perchè aveva ricevuto una borsa di studio per giocare negli USA. Nel frattempo ci siamo un po' persi di vista e lui è diventato un giocatore NBA. Io non avevo il suo talento, ho giocato in Serie C ed oltre al basket ho coltivato la passione per la fotografia e il video. Ho studiato, ho sperimentato, ho aperto una mia piccola agenzia per lavorare nel mondo del basket. L'anno scorso mi trovato a Cipro agli Europei di basket perchè seguivo da vicino Danilo Gallinari. A Cipro, dopo 10 anni, ho rivisto Sandro perchè era lì con la sua nazionale georgiana. È stato un incontro emozionante. Due amici che si erano persi di vista hanno chiacchierato a lungo come se il tempo non fosse mai passato. Un legame profondo che ha portato Sandro a propormi di trasferirmi a Toronto per occuparmi di tutto il suo materiale video, foto, vlog, social, durante partite, allenamenti e workout. Ho accettato. Negli USA ho avuto anche avuto la possibilità di seguire altri giocatori, tra cui Brandon Ingram. E a breve mi trasferirò a Los Angeles, dove continuerò ufficialmente a lavorare con Sandro come Personal Photographer, Videographer e Content Creator: si perchè Mamukelashvili è diventato un giocatore dei Lakers. In queste foto ci sono due amici che a 14 anni sognavano l'NBA. Entrambi hanno coronato il loro sogno. Uno giocherà al fianco di Luka Doncic in una delle squadre più famose al mondo. L'altro sarà a bordo campo con la sua videocamera. Entrambi sempre con l'Italia nel cuore: pensate che in NBA lui è per tutti semplicemente 'Sandro' e uno dei suoi obiettivi è quello di comprarsi una casa a Biella. Tutto questo grazie al basket, e all'amicizia." #Basket #Amicizia #NBA