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m a u r o

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m a u r o

Se le analisi sulla crescita di AfD sono quelle che si leggono in queste ore, prevedo AfD al 51% al prossimo giro. Guardate, è tutto molto semplice: gli elettori si allontanano da chi vuole fare l’opposto di ciò che chiedono. Non ci sono virus che fanno impazzire gli elettori, né vale la scusa che «sono fessi che si lasciano abbindolare dalla propaganda»: tutti fanno propaganda; la vostra era debole, quella degli altri ha usato argomenti più efficaci. Eppure non dovrebbe essere difficile depotenziare la propaganda di AfD: prendi l’immigrazione; se vuoi scongiurare il “pericolo dell’onda nera”, fai tu le riforme, dai un segnale che sei disponibile a rivedere le tue posizioni, e la propaganda di AfD perderà molto del suo appeal. #elezioni #politica #immigrazione

Gran parte della cultura anti-occidentale e del fenomeno woke propagatisi nell’ultimo decennio si basa su un assunto tanto semplice quanto sbagliato: che il razzismo sia la caratteristica strutturale principale (se non esclusiva) dell’“uomo bianco”. Niente di più falso. Il razzismo (o etnocentrismo) è una tendenza umana universale. L’essere umano è un animale tribale: preferire il proprio gruppo – etnico, culturale, religioso o linguistico – e guardare con sospetto gli outsider non è un’invenzione dell’Occidente, ma una caratteristica antropologica dell’uomo, di qualsiasi colore. Basta leggere studi di psicologia sociale o di antropologia per capire che bastano differenze minime e arbitrarie per generare discriminazione. Questo meccanismo è presente in tutte le popolazioni, a ogni latitudine. Nessuna cultura ne è immune. Gli esempi sono innumerevoli: le guerre tribali, lo schiavismo interno e la tratta araba alimentata da regni africani (Ashanti, Dahomey, Kongo…) nell’Africa sub-sahariana; il sistema delle caste in India; lo sterminio e la discriminazione di coreani e cinesi in Giappone; il trattamento di uiguri, tibetani e mongoli in Cina; la tratta degli schiavi africani nel mondo arabo-islamico, durata secoli e molto più a lungo di quella atlantica. L’elenco potrebbe continuare: non esiste società umana storicamente documentata in cui l’etnocentrismo sia assente. Il presupposto “woke”, cioè che l’Occidente sia “strutturalmente razzista”, è selettivo e ideologico e poggia su due operazioni subdole e false: • ignorare o minimizzare il razzismo di tutte le altre culture; • attribuire a priori l’origine di ogni disparità tra gruppi (di reddito, istruzione, criminalità) al razzismo dell’uomo bianco invece che a differenze culturali, cognitive medie, strutture familiari o scelte comportamentali. L’Occidente è, al contrario, la civiltà che nella sua evoluzione ha prodotto la critica più radicale al razzismo e che oggi applica standard di non-discriminazione istituzionale tra i più elevati al mondo. Questo non significa che il razzismo individuale o i pregiudizi residui siano scomparsi; significa solo che il quadro “Occidente = peccato originale razziale” è una narrazione politica di comodo, non un’analisi storica o scientifica. Il razzismo non è un’anomalia occidentale: è una tendenza umana comune, più o meno contenuta a seconda delle istituzioni, della cultura e del livello di prosperità. Pretendere che sia un peccato strutturale esclusivo dell’Occidente serve a giustificare politiche identitarie, non a capire la realtà. La via più onesta è riconoscere questa tendenza universale e costruire istituzioni che la limitino, invece di fingere che esista solo dove fa comodo politicamente. #Razzismo #Cultura #Antropologia

Ma i cinquestelle, che di solito fanno le pulci a tutti per gli stipendi, sui compensi ai giornalisti di Report non hanno nulla da dire? #politica #giornalismo #trasparenza

m a u r o Aug 15

Di Ranucci non scorderò mai la scena della standing ovation tributatagli dall’Associazione Nazionale Magistrati. Mi ha aperto un mondo, molto brutto. https://t.co/KzIi3gvdnw #StandingOvations #Giustizia #Cultura

m a u r o Aug 13

Nel mentre che ci trastulliamo con Lavitola e Ranucci, non vorrei che passasse in sordina l’ennesima archiviazione per l’ennesimo un politico ricoperto dal fango. Fango che evidentemente era funzionale a un tentativo di “regime change” non riuscito. https://t.co/LVWW1FXrYH #politica #giustizia #corruzione

m a u r o Aug 3

Buongiorno amici! Cominciamo la prima settimana di agosto con una buona notizia: l’Italia è diventata una nazione forestale! In un’epoca in cui si parla tanto di green, direi che non è una notizia da poco. Vediamo qualche dato: - Le nostre foreste hanno superato i 100.000 km² (quasi 11 milioni di ettari) e coprono ormai oltre un terzo del territorio nazionale. Il dato più sorprendente? Rispetto agli anni ’70 la superficie boschiva è quasi raddoppiata (da circa 6 milioni di ettari a quasi 11). Lo sapevate? - i boschi hanno superato la superficie agricola utilizzata. Un’inversione di tendenza che non si vedeva dal Medioevo. C’è da dire che questa crescita deriva solo in parte da rimboschimenti, è dovuta soprattutto alla rinaturalizzazione spontanea di terreni agricoli e pascoli abbandonati, in particolare nelle aree montane. Ma la cosa importante è avere un patrimonio verde che cresce, cattura CO₂, protegge il suolo e regala servizi ecosistemici preziosi. L’Italia si sta “rinverdendo”… e lo fa in silenzio da decenni. Saremo la prima generazione che lascerà ai propri figli un paese più verde di come lo ha trovato. Non vi riempie di soddisfazione questa notizia?🌱 #ItaliaVerde #Rinaturalizzazione #Foreste

m a u r o Aug 2

Secondo i giornali il bilancio delle vittime a Ceuta è salito ad almeno 84. Non devo certo spiegarvi io il finimondo che sarebbe scoppiato se 84 persone fossero morte sulle coste di Lampedusa. Invece qui niente foto, niente retorica delle vite spezzate in cerca di un futuro migliore, niente accuse al governo che non ha fatto niente per salvarli. Niente di niente. Anzi, si rallegrano per i respingimenti. Da noi accusano il governo anche quando muoiono per naufragio a centinaia di chilometri dall’Italia. I morti interessano solo quando sono utili alla propaganda. Che vomitevole ipocrisia. #Ceuta #DirittiUmani #Immigrazione

m a u r o Jul 14

Non capisco perché a Vannacci spesso si risponda con sciocchezze peggiori delle sue. Chiede se ci si riconosce come italiani (cultura) e @mariannaaprile replica «meticcia». A parte che confonde etnia con cultura, ma gli italiani esistono, eccome: popolo con storia, lingua, cultura e continuità genetica. Non “sangue puro”, ma fusione italica, romanizzazione e Risorgimento. Come francesi, spagnoli, greci. Dire «siamo tutti meticci quindi non esistiamo» è negazionismo. Non comprendo questa volontà di certa sinistra nel negare il popolo italiano. L’Italia è crocevia da millenni: questo ci arricchisce, non ci cancella. Negarlo regala solo voti a Vannacci. #Italia #Cultura #Identità

m a u r o Jul 7

Leggevo di questa attrice, tal Lupita Nyong’o, che ha pesantemente criticato l’opera di Omero perché non avrebbe dato il giusto spazio ai personaggi femminili. Lupita contro Omero, farebbe già ridere così. Ma l’affermazione peraltro è falsa: l’Odissea è piena di personaggi femminili che hanno un ruolo predominante nella storia. Il woke è così: una roba da ignorantelli arroganti che credono di avere una chiave di lettura per giudicare tutto e tutti, senza sapere nulla in realtà. #LupitaNyongo #Femminismo #Cultura

m a u r o Jun 23

Volete un'evidenza del fanatismo da clima? L'account di Marco M.M., meteorologo abbastanza noto qui, è sotto attacco perché ha adottato uno stile più divulgativo, scientifico, rifuggendo lo stile allarmista da clickbait che molti siti meteo adottano (e che lui stesso a volte aveva). Ora preferisce spiegare le cose, invece di spargere terrore. Ebbene, la setta è partita all'unisono, a testa bassa, dandogli del negazionista, cosa che lui non è nemmeno lontanamente, basta leggere i suoi post. #climatechange #science #communication

m a u r o Jun 21

Le ondate di calore sono indubbiamente diventate più frequenti, ma è altrettanto vero che la soglia di sopportazione del caldo è crollata vertiginosamente. Da ragazzo ricordo periodi anche molto lunghi dove sembrava di vivere dentro una serra, facevo la doccia due volte al giorno, niente aria condizionata in casa o in auto. Sul treno o in macchina i pantaloni si incollavano al sedile e la camicia sulla schiena era una pezza bagnata, al ritorno a casa la potevo strizzare. La mattina mi svegliavo in un sudario, le lenzuola come una sindone. C’era gente che dormiva sui balconi o che metteva il cuscino nel frigorifero, ma non c’era neanche lontanamente il dramma collettivo che si vede in questi giorni. #CaldoEstremo #Clima #OndateDiCalore