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#Foreste

@IlSignorPalomar Un'indecenza incredibile. Una nazione che evita di creare foreste urbane perchè incapace di mantenerle e di mantenerne la sicurezza è una nazione morta. #Ambiente #Sostenibilità #ForesteUrbane

La prima immagine è la realtà, la seconda è la stessa Piazza San Giovanni, a Roma, rifatta da poco trasformata con l’IA in una foresta urbana. Non è solo estetica, è fisica dell’atmosfera urbana. Una piazza minerale, piena di asfalto, pietra e superfici dure, assorbe calore di giorno e lo restituisce lentamente di notte ed è uno dei motori dell’isola di calore urbana. Il verde fa l’opposto, ombreggia, evapotranspira, riduce la temperatura superficiale, limita l’accumulo di calore e rende l’aria più respirabile. Una rete seria di alberi, parchi, suoli permeabili e corridoi verdi può abbassare le temperature urbane anche di 2-3 °C nelle aree più esposte. Si tratta di un qualcosa anche scientificamente dimostrato, come accaduto nella città di Medellin. Non servono alberelli decorativi messi a caso, servono vere foreste urbane e non per abbellire la città ma per raffreddarla. #UrbanForest #SustainableCities #ClimateAction

La cosa più bella di questa mappa è il potersi soffermare sulla Sicilia. Nonostante non sia tra le regioni più colorate di verde, conta nella realtà la metà di tutti gli addetti forestali d’Italia (circa 1 forestale ogni 300 abitanti). È per un’infinità di scelte di questo tipo che il sud continua a rimanere indietro rispetto al nord italia. #Sicilia #Foreste #SudItalia

A

L'Italia è diventata silenziosamente uno dei maggiori successi ambientali d'Europa. Oltre un terzo del territorio nazionale è ora coperto da foreste, il livello più alto dal Medioevo. Gran parte di questa crescita è avvenuta in modo naturale, grazie alla rigenerazione di terreni agricoli abbandonati nel corso dell'ultimo secolo, unitamente agli sforzi di conservazione e alla gestione forestale sostenibile. Le foreste in espansione contribuiscono ad assorbire carbonio, a ripristinare gli habitat della fauna selvatica, a ridurre l'erosione e a migliorare la biodiversità, rendendo l'Italia un leader inaspettato nella riforestazione su larga scala.

L

La Cina sta implementando un ambizioso progetto di afforestazione, noto come Grande Muraglia Verde, per combattere il riscaldamento climatico e arginare l'avanzata dei deserti, con l'obiettivo di piantare 100 miliardi di alberi entro il 2050 e triplicare la copertura forestale nelle province del nord del paese. #GrandeMuragliaVerde #RiscaldamentoClimatico #ForesteCinesi

Una Grande Muraglia verde: la strategia di Pechino per combattere il riscaldamento climatico

Trees grown decades ago are absolutely not adapted to current climate conditions, not to mention future ones. Expect rapid transformation of forest ecosystems. #ClimateChange #ForestEcosystems #Sustainability #Thetweetdoesnotmentionanyspecificcountries.Therefore #therearenocountrycodestoreturn.

Quando una massa d’aria calda inizia lentamente a perdere forza in quota, non è detto che dentro una città il miglioramento si senta subito perchè i centri urbani hanno una memoria termica. Asfalto, cemento, muri, tetti, piazze esposte al sole accumulano calore per ore e poi lo rilasciano lentamente, soprattutto la sera e durante la notte, per questo può capitare che l’atmosfera sopra di noi inizi a cambiare, magari con geopotenziali un po’ più bassi o aria meno calda in quota, ma in città la sensazione resti ancora pesante. Non è una contraddizione, è il modo in cui il calore viene immagazzinato e restituito dall’ambiente urbano. Negli ultimi decenni abbiamo spesso costruito città più dense, più impermeabili, più asfaltate, con meno ombra e meno verde e questa urbanizzazione selvaggia amplifica l’isola di calore urbana, di giorno le superfici si scaldano di più, di notte si raffreddano più lentamente. Il verde urbano non è un dettaglio estetico ma una necessità, alberi, parchi, suoli permeabili e vere foreste urbane possono fare una differenza concreta con ombra, evapotraspirazione, minore temperatura delle superfici, miglior raffrescamento serale. Non cancellano un’ondata di caldo subtropicale continentale ma possono renderla meno dura da vivere. La meteorologia ci dice quale massa d’aria arriva ed il modo in cui costruiamo le città decide quanto quella massa d’aria pesa davvero sulla nostra vita quotidiana. Sembra un problema relativo ma in realtà può avere un impatto importante anche sulla diminuzione delle temperature, non decisivo, ma sicuramente determinante. Roma, in questi mesi, è un esempio molto concreto di come stiamo totalmente sbagliando la strada da percorrere. In alcune aree interessate dai lavori del Giubileo sono stati rimossi alberi e sostituiti spazi ombreggiati con superfici dure, aperte, cementificate. Al di là del giudizio urbanistico, dal punto di vista fisico il risultato è semplice, meno ombra, meno evapotraspirazione, più calore assorbito di giorno e più calore restituito la sera ed i valori termici sia massimi che minimi salgono anche fino a 2-3 °C in piu' di quello che dovrebbero. Rimettiamo la natura al centro delle città, non come arredo, come strumento concreto per rendere il caldo meno invivibile. #UrbanHeatIsland #SustainableCities #GreenUrbanism

Una nuova diga minaccia il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, poiché un nuovo regolamento del parco apre alla possibilità di costruire grandi derivazioni idriche, suscitando preoccupazioni tra gli attivisti ambientali che sostengono che l'acqua non è merce di scambio. #ForesteCasentinesi #Legambiente #TutelaAmbiente

Una nuova diga minaccia il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, a rischio l’area protetta. Legambiente: “L’acqua non è merce di scambio”

L'articolo denuncia l'aggressione al Parco delle Foreste Casentinesi, evidenziando come le nuove richieste di prelievo idrico e le modifiche al regolamento, approvate da un governo considerato negazionista ambientale, minaccino ulteriormente la sostenibilità e la biodiversità dell'area protetta, già gravemente compromessa da interventi precedenti. #Ambiente #Parchi #AcquaPubblica

Ancora un’aggressione al Parco delle Foreste Casentinesi. E la politica plaude

L'estrazione illegale di oro in Amazzonia ha causato la distruzione di 100mila ettari di foreste protette negli ultimi tre anni, alimentata da normative inefficaci e pratica di riciclaggio di minerali provenienti da terre indigene, come evidenziato dal report di Greenpeace Brasile. #Amazzonia #Greenpeace #Oro

Estrazione illegale di oro in Amazzonia: le miniere abusive hanno distrutto 100mila ettari di foreste protette in tre anni
luca de carlo May 27

Su sollecitazione del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e con l’accordo di tutte le forze di maggioranza di governo, già a partire dalla prossima seduta di Commissione sul tema, lo stambecco verrà escluso dalle specie cacciabili.

Il governo rinsavisce ed esclude lo stambecco dalle specie cacciabili: il dietrofront di Lollobrigida (dopo le proteste degli esperti)
www.ilfattoquotidiano.it

Ho visitato la contea di Morgan, in Georgia, dove Meta sta costruendo un enorme data center. Stanno disboscando intere foreste e hanno iniziato lavori di costruzione intensivi, che includono l’uso di esplosivi, e le famiglie della zona stanno iniziando a notare non solo una diminuzione della pressione dell’acqua, come ha giustamente osservato riguardo alla disponibilità idrica, ma anche il malfunzionamento di tutti i loro elettrodomestici, a causa del grave deterioramento della qualità dell’acqua.

“Questa è l’acqua ‘potabile’ dopo la costruzione di un data center”: Ocasio-Cortez mostra una fanghiglia marrone all’Agenzia per la protezione ambientale
www.ilfattoquotidiano.it

L'esclusione delle pelli dal Regolamento europeo contro la deforestazione importata (EUDR) rappresenterebbe un pericolo significativo, poiché aggraverebbe il problema della deforestazione agricola, già responsabile del 42% della perdita di foreste tra il 2001 e il 2022, consentendo all'industria della carne bovina e dei suoi derivati di continuare a operare senza adeguati controlli sulla tracciabilità e sulle violazioni dei diritti umani. #Deforestazione #EUDR #Pelle

Perché è pericoloso escludere le pelli dalla normativa Ue contro la deforestazione