Drought and unusual heat are devastating the Alps, leading to the closure of mountain huts, water rationing, and a reduction in milk and cheese production, with serious repercussions for mountain activities and herders. (translated)

Drought and unusual heat are devastating the Alps, leading to the closure of mountain huts, water rationing, and a reduction in milk and cheese production, with serious repercussions for mountain activities and herders. (translated)

Limiting sugar consumption during the first years of life, including the prenatal period, may significantly reduce the risk of developing dementia in adulthood, according to a study conducted in China that analyzed the effect of sugar rationing on 64,737 individuals born during and after World War II. (translated)

La siccità sta devastando i pascoli del Ponente ligure, spingendo gli allevatori a richiedere lo stato di calamità per garantire sostegni alle imprese, mentre la situazione peggiora con il razionamento dell'acqua e la mancanza di foraggio, mettendo a rischio l'intero settore agricolo e le tradizioni del territorio. #siccità #allevatori #calamità

La crisi idrica sta colpendo severamente i luoghi simbolo delle vacanze in Italia, con disposizioni di razionamento in atto nelle Eolie, a Siracusa e nella Valle dei Templi, mentre in Sardegna si registrano ordinanze simili. #crisiidrica #Eolie #razionamento

Gli attacchi ucraini di queste settimane stanno trasformando la Crimea in un luogo invivibile. La penisola si trova attualmente divisa in fasce di gravità, con blackout che non sono più semplici interruzioni temporanee, ma veri e propri distacchi strutturali (nel video la centrale di Balaklava, dopo l’attacco di ieri). Nei distretti settentrionali e centrali, in particolare a Dzhankoi (snodo logistico e ferroviario vitale per le truppe russe), Armyansk e Krasnoperekopsk, intere comunità sono rimaste completamente senza elettricità per oltre sette giorni consecutivi. Nelle località balneari come Alushta, Yevpatoria e villaggi limitrofi, l'energia elettrica viene erogata secondo un severissimo piano di razionamento rotativo: solo 2 ore di luce a fronte di 10-12 ore di blackout continuo. A Sebastopoli (550.000 abitanti) e Simferopoli, i blackout interessano la quasi totalità della popolazione civile, con turnazioni di 2 ore di elettricità seguite da 6 ore di distacco programmato. La corrente viene garantita in modo prioritario solo ai comandi militari, ai sistemi di difesa aerea e ad alcune strutture governative ed ospedaliere. Il collasso prolungato della rete elettrica ha innescato un effetto a catena estremamente pesante sulla vita quotidiana e sulle attività economiche. Innanzitutto la crisi idrica ed emergenza sanitaria: Il fermo delle stazioni di pompaggio elettriche ha interrotto l'erogazione dell'acqua corrente in molti distretti (come quello di Rozdolne). Nei villaggi rurali del nord, l'acqua potabile distribuita con le autobotti ha raggiunto prezzi esorbitanti a causa del costo del carburante per i trasporti. Senza ripetitori alimentati, ampie porzioni della penisola sono isolate, prive di segnale telefonico e connessione internet. Gli sportelli bancomat (ATM) sono fuori servizio e i distributori di carburante faticano a erogare benzina, costringendo i negozi rimasti aperti (grazie a piccoli generatori d'emergenza) ad accettare esclusivamente pagamenti in contanti. Le spiagge di Feodosia, Sudak e Yalta sono deserte. La mancanza di servizi essenziali, aria condizionata e acqua ha spinto i turisti russi a cancellare le prenotazioni e molti coloni a tentare di lasciare la penisola, creando lunghe code di auto verso il ponte di Kerch. Ovviamente la mancanza di energia, acqua, comunicazioni e carburanti causa problemi insormontabili di approvvigionamento anche alle forze armate ed ai sistemi di difesa della penisola, la quale, secondo molti analisti, è destinata a svuotarsi e a rendere costosissima ed insostenibile la sua difesa ad oltranza da parte della Russia. #Crimea #Ucraina #Blackout
A causa degli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe, il prezzo della benzina in Crimea ha superato i 5 euro al litro, rivelando una grave crisi dei carburanti che colpisce circa 50 milioni di russi e induce il governo a introdurre misure di razionamento. #Benzina #Russia #Ucraina

La Crimea è in grave crisi dopo gli attacchi ucraini, con scaffali vuoti, razionamento del carburante e interruzioni di corrente frequenti, spingendo le autorità filorusse a dichiarare lo stato di emergenza per affrontare una situazione descritta dai residenti come apocalittica. #Crimea #Ucraina #statoDiEmergenza

Le autorità filorusse in Crimea hanno sospeso la vendita di carburante alla popolazione a causa della carenza provocata dagli attacchi ucraini alle infrastrutture petrolifere, aggravando una situazione già critica che ha portato a un razionamento e a un'esclusiva fornitura per le agenzie governative. #Crimea #GuerraUcraina #Russia

A Sevastopol, in Crimea, si sono formate lunghe code ai distributori di benzina a causa della carenza di carburante e delle misure di razionamento imposte dalle autorità locali, che hanno limitato l'acquisto a 20 litri per veicolo, in seguito agli attacchi con droni ucraini contro le infrastrutture di rifornimento. #Crimea #carburante #razionamento

In Russia, a causa degli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche, si stanno imponendo limitazioni nella distribuzione di carburante, con tetti di 20 litri per auto in molte stazioni di servizio di Mosca e San Pietroburgo, mentre il governo cerca di rassicurare la popolazione sulla stabilità del mercato. #razionamento #carburante #Russia

La Crimea sta vivendo una grave carenza di carburante a causa degli attacchi ucraini alle linee di rifornimento russe, che hanno messo in difficoltà le autorità locali e colpito pesantemente la stagione turistica, mentre è stato introdotto un razionamento del carburante che non è riuscito a fronteggiare la situazione critica attuale. #Crimea #carburante #Ucraina

La crisi di benzina in Russia si aggrava con il razionamento del greggio in almeno 20 regioni a causa degli attacchi ucraini alle raffinerie, mentre Mosca considera di estendere le restrizioni anche al diesel e al cherosene. #CrisiBenzina #Russia #AttacchiUcraini
