The film Woman Unknown, directed by the Danish-Egyptian director May el-Toukhy, triumphed at the Venice Film Festival winning the Golden Lion, while Mathilde Arcel received the Volpi Cup for Best Actress. (translated)

The film Woman Unknown, directed by the Danish-Egyptian director May el-Toukhy, triumphed at the Venice Film Festival winning the Golden Lion, while Mathilde Arcel received the Volpi Cup for Best Actress. (translated)

Russian director Ilya Khrzhanovsky, awarded the Silver Lion in Venice, dedicated his recognition to the city of Kharkiv and the people affected by the war in Ukraine, expressing his inability to rejoice at such a tragic moment. (translated)

At the 83rd Venice Film Festival, the Golden Lion was won by director May el-Toukhy for *Woman Unknown*, a film that addresses the condition of women and current global crises, while the documentary *Naza* received the jury's special prize. (translated)

The Golden Lion of the Venice Film Festival goes to 'Woman Unknown' by director May El-Toukhy, marking a significant victory for women, while Italy achieves disappointing results with no awards for its five films in competition. (translated)

‼️Prime idee e riflessioni in casa #Juve per l'anno prossimo. Il club lavorerà sui profili giovani italiani e valuterà di inserire un regista a centrocampo di esperienza e valore assoluto. https://t.co/QyyCWBsnPO #Juventus #calcio #calciomercato
Se vi chiedessero di immaginare il gol perfetto, probabilmente pensereste a un tiro al volo da metà campo. Dejan Stankovic non si è limitato a immaginarlo: l'ha fatto. Più volte. Eppure la grandezza di Deki non si misura soltanto nei gol impossibili. Si misura nel fatto che abbia fatto tutto. Regista, mezzala, trequartista, esterno. Sempre con la stessa qualità e intensità. #Calcio #Sport #DejanStankovic
August 2026 was the hottest month ever recorded in the world, with a global average temperature of 16.96 ºC, surpassing the previous record of July 2023 and reflecting the impacts of climate change. (translated)

The dissident Russian director Ilya Khrzhanovsky, in competition with 'Dau' at the Venice Film Festival, expresses his support for Ukraine wishing for peace and success in the war against the Russian invasion. (translated)

May el-Toukhy, the only female director in competition at the Lido, discusses her experience and the challenges faced in the world of cinema, emphasizing the issue of female invisibility and the theme of the female body as a battleground in her film Women Unknown, set during World War II. (translated)

Andrea Pallaoro presents in Venice his adaptation of the last screenplay by Bernardo Bertolucci, The Echo Chamber, addressing themes of love and addiction, while director May el-Toukhy, the only female filmmaker in competition, brings Woman Unknown, a powerful reflection on the role of women and the decisive choices in a post-war context. (translated)

“BROADWAY WORLD” di NEW YORK OMAGGIA IL “TEATRO MERCADANTE” di CERIGNOLA NEL NOME DEL “MASCAGNI FESTIVAL” SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/broadway-world-di-new-york-omaggia-il-teatro-nel-nome-sardella-ph-d--yqqae/ by Stephi Wild, New York City. SOURCE: https://www.broadwayworld.com/italy/article/Photos-Teatro-Mercadante-and-Teatro-Goldoni-Partner-on-SOUNDTRACK-MASCAGNI-20260827 Il più influente portale teatrale del mondo consacra il gemellaggio culturale tra Cerignola e Livorno e il risarcimento storico di un verismo nato in Puglia: esiste un momento in cui una storia locale cessa di essere periferica e, per il semplice fatto di essere raccontata nel luogo giusto, diventa storia universale. Quel momento, per il Teatro Mercadante di Cerignola, è accaduto… . Broadway World, la bibbia del teatro internazionale con almeno 6 milioni di utenti globali mensili e letta quotidianamente da produttori, direttori artistici e critici da New York al West End, ha accolto nelle sue pagine il patto culturale tra il Mercadante e la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, siglato nella primavera del 2026 dal direttore artistico Savino Zaba e dall’Amministrazione comunale nella persona del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Maria Dibisceglia. A firmare il servizio, uscito nell’edizione del 27 agosto, è Stephi Wild, con il titolo: “Photos: Teatro Mercadante and Teatro Goldoni Partner on SOUNDTRACK MASCAGNI.” Non è un dettaglio. Broadway World non recensisce stagioni provinciali. Quando lo fa, sta dicendo al sistema teatrale anglofono che qualcosa, laggiù, merita di essere visto. Il cuore del riconoscimento è Soundtrack Mascagni: la musica che ha ispirato il cinema, il cinema che ha celebrato Mascagni, la coproduzione che la VII edizione del Mascagni Festival ha scelto come evento di chiusura. Uno spettacolo ibrido, un concerto-reading per voce narrante, ensemble, immagini e suoni, dove drammaturgia e testo sono di Vittorio Giacci, gli interpreti sono gli Artisti della Mascagni Academy e l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart” diretta da Maurizio Colasanti. Sul palco, nei panni di un Mascagni immaginario, narratore e guida attraverso il proprio universo musicale, l’attore-regista Maurizio Nichetti. Uno spettacolo, si legge nelle note italiane, “nato dalla sinergia tra il Teatro Mercadante di Cerignola e il Teatro Goldoni di Livorno” che vedrà sul palco il grande attore e regista Maurizio Nichetti e l’Orchestra del Goldoni, diretta dal maestro Maurizio Colasanti, con regia affidata a Marco Voleri e Savino Zaba. Ciò che Broadway World ha intercettato non è solo uno spettacolo. È una tesi storiografica che finalmente forza la letteratura internazionale: per decenni, le biografie anglofone hanno liquidato il decennio pugliese di Pietro Mascagni come “anni di povertà e oscurità”. La verità documentale, custodita nel Polo Museale di Piano San Rocco, è di un’altra tempra. Nel dicembre 1886, in tournée con la compagnia Maresca, Mascagni fece tappa a Cerignola, dove il sindaco allora in carica, il commendatore Cannone, lo invitò a fermarsi per dirigere la neonata filarmonica. Il compositore resterà, salvo momentanee assenze, nella casa di via Assunta sino al 1895, componendo ben cinque opere: Cavalleria rusticana; L’amico Fritz; I Rantzau; Guglielmo Ratcliff; Silvano. Un terzo dell’intera produzione operistica, scritta in una povertà febbrile, in una cittadina agricola della piana ofantina. Fu lì, nel luglio del 1888, che gli arrivarono per cartolina da Livorno, dagli amici poeti Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, i versi della Cavalleria. Lì, il 27 maggio 1889, chiuse l’autografo. La busta, quel mattino, recava timbro postale di Cerignola. Il debutto mondiale al Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890 davanti alla Regina Margherita, fu un terremoto. La parabola produttiva sancita da Broadway World è esemplare per come ribalta la tradizionale direttrice Nord-Sud dei progetti culturali. Si parte ial Mascagni Festival di Livorno con “Soundtrack Mascagni,” poi il debutto anche a Cerignola, nel corso della prossima stagione del Mercadante. Anzi, con data già fissata: “Soundtrack Mascagni” sarà presentato a Cerignola il prossimo 24 ottobre come spettacolo di apertura della stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Mercadante. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: il cinema come lente per rileggere Mascagni. Il compositore che Scorsese e Coppola hanno saccheggiato, che Visconti ha citato come un nume, aveva già nella sua scrittura, densa, sinfonica, quasi montata per tagli, una vocazione cinematografica, e “Soundtrack Mascagni” non celebra solo questa filiazione, ma la interroga. Che Broadway World abbia scelto di fotografare proprio questo: un teatro di provincia che non chiede ospitalità ma co-produce alla pari con un teatro di tradizione come il Goldoni, dice molto sullo spostamento dell’asse culturale italiano. Non più il Sud che importa, ma il Sud che genera archivio, che custodisce autografi, caricature, lettere inedite, e le restituisce al circuito internazionale. Per Cerignola, abituata a vedersi raccontare come terra di grano e non di musica, l’approdo su Broadway World è più di una rassegna stampa. È la certificazione che la sua storia mascagnana non è più una nota a piè di pagina locale, ma un capitolo necessario della storia del verismo. E che il Mercadante, da teatro comunale di provincia, è entrato a pieno titolo nel novero dei teatri che il mondo guarda.
PORTAL-ANALITIKA.ME Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/portal-analitikame-pubblica-ledicola-teatro-di-san-sardella-ph-d--xbkkf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://www.portalanalitika.me/clanak/na-drugoj-obali-jadrana-otvoreno-najmanje-pozoriste-na-planeti Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.
WP TURYSTYKA.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/wp-turystykapl-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-sardella-ph-d--ajlrf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://turystyka.wp.pl/najmniejszy-teatr-swiata-ustawiaja-sie-kolejki-7273686077245632a Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.
E-TEATR.PL Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/e-teatrpl-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-gravino-sardella-ph-d--k8jlf/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://e-teatr.pl/wlochy-najmniejszy-teatr-swiata-w-dawnym-kiosku-z-gazetami-67892 Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, sta ottenendo grandi riconoscimenti mediatici "calcando il palco" delle migliori testate nazionali ed internazionali grazie alla sua talentuosa intuizione ispirata all' "Edicola Fiore" del noto re dello spettacolo italiano, Rosario Fiorelllo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale La compagnia teatrale Foyer'97 di Francesco Gravino ha ottenuto la creazione di una voce enciclopedica tutta sua, "Teatro Edicola": quest'indicizzazione Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto il micro-teatro degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma.
EUROPE SAYS Pubblica L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo, Puglia, Italy SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/europe-says-pubblica-ledicola-teatro-di-foyer97-san-sardella-ph-d--bcu6f/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale sul portale internazionale Europe Says. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”.
“ANSA BRASILE” E “TERRA DO BRASIL” SCOPRONO IL “TEATRO EDICOLA” DI FRANCESCO GRAVINO E FOYER’97 TEATRO APS DI SAN SEVERO, PUGLIA, ITALY SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/ansa-brasile-e-terra-do-brasil-scoprono-il-teatro-edicola-di-francesco-gravino-e-foyer97-42ff77973780 San Severo, Puglia, Italy — Un microteatro ricavato da una vecchia edicola di San Severo, in Puglia, conquista l’attenzione della stampa internazionale anche in Brasile, nella versione carioca di ANSA e sul celebre “TERRA DO BRASIL”. Il “Teatro Edicola”, ideato dal regista e attore Francesco Gravino del collettivo taetrale “Foyer ’97”, è già stato infatti al centro di un ampio articolo artistico del LOS ANGELES JOURNAL, una delle testate più influenti della West Coast nel settore delle arti performative, ma ora entra nella stampa Il quotidiano americano e le testate brasiliane descrive lo spazio — sei posti e spettacoli da quindici minuti — come un esempio radicale di “teatro di prossimità”, capace di trasformare un chiosco abbandonato in un modello di rigenerazione urbana e innovazione artistica. La ragguardevole iniziativa dimostra come progetti a basso costo ma con una forte identità culturale possano dialogare anche con la scena di Los Angeles, Brasilia e San Paolo. Per il direttore artistico, regista ed attore teatrale, Francesco Gravino, il “Teatro Edicola” nasce come gesto di resistenza creativa: dimostrare che il teatro può abitare qualsiasi spazio e continuare a sorprendere il pubblico. L’esperienza sanseverese, e quindi foggiana e pugliese, oggi osservata anche a livello internazionale, rafforza il ruolo della Puglia come laboratorio di nuove forme sceniche. Il riconoscimento rappresenta un motivo di orgoglio per San Severo e per l’intera regione, che vede un piccolo chiosco trasformarsi in simbolo di innovazione culturale.
IL “LOS ANGELES JOURNAL” SCOPRE IL “TEATRO-EDICOLA” DI FRANCESCO GRAVINO E FOYER ’97 TEATRO SOURCE: https://medium.com/@ingnucllms/il-los-angeles-journal-scopre-il-teatro-edicola-di-francesco-gravino-e-foyer-97-teatro-337b4e01116c SAN SEVERO (FG), PUGLIA, ITALY — Un piccolo miracolo nato a San Severo conquista l’attenzione mediatica internazionale losangelina: il Teatro Edicola, il micro‑palcoscenico da sei posti e quindici minuti di pura intensità, è stato raccontato in un lungo articolo dal LOS ANGELES JOURNAL una delle voci culturali in materia di arti performative di TV e Teatro più influenti della West Coast. Il pezzo esplora come un’ex-edicola su Via Matteo Tondi sia diventata un modello innovativo di teatro urbano, capace di ispirare persino la scena di Los Angeles, patria di colossi come l’Ahmanson e il Pantages. Il giornale americano riprende la definizione del direttore artistico, regista ed attore sanseverese del “Teatro Edicola” come un esempio radicale di “teatro di prossimità”, un gesto culturale che dimostra come bastino idee forti, e non grandi budget, per rigenerare spazi e comunità. Francesco Gravino e Foyer ’97 portano così la creatività foggiana nel dibattito internazionale, mostrando che anche da un piccolo e vetusto chiosco dei giornali può nascere un nuovo modo di intendere la scena contemporanea. Un orgoglio per San Severo, la Provincia di Foggia e per la Puglia Intera, e per chi crede che il teatro possa ancora sorprendere, emozionare e trasformare i luoghi in cui viviamo.
Elon Musk cita L'«Edicola Teatro» di Foyer'97 Francesco Gravino di San Severo nella sua Enciclopedia, Grokipedia SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/elon-musk-cita-ledicola-teatro-di-foyer97-francesco-sardella-ph-d--ps9if/ Il format della compagnia pugliese Foyer '97 — già definito "il teatro più piccolo del mondo" — conquista la ribalta internazionale dell'intelligenza artificiale. Una storia nata da un'edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ‘97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://grokipedia.com/page/Teatro_Edicola Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L'«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer '97, ha ottenuto un riconoscimento che pochi progetti culturali italiani possono vantare: una voce enciclopedica tutta sua all'interno di Grokipedia, l'enciclopedia digitale basata sull'intelligenza artificiale lanciata da Elon Musk nel novembre 2025 attraverso la sua società xAI. Grokipedia è stata presentata come alternativa diretta a Wikipedia, alimentata dall'intelligenza artificiale Grok, con contenuti generati e aggiornati automaticamente dal modello linguistico sviluppato da xAI. La piattaforma conta oggi oltre 885.000 articoli nella sua versione 0.1 e Musk ha già annunciato futuri aggiornamenti, lasciando intendere un'espansione rapida grazie alle capacità di generazione automatica del sistema. Il fatto che tra le voci indicizzate figuri ora anche l'«Edicola Teatro» della città di San Severo in provincia di Foggia è, a tutti gli effetti, un riconoscimento dell'impatto culturale e mediatico che il progetto di Francesco Gravino e della sua compagnia teatrale di San Severo Foyer'97ha saputo generare in pochissimo tempo. Un'edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l'originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all'interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L'iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer '97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L'idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L'idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l'edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer '97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l'opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l'ironia di Gaber e la forza di Euripide. All'interno del piccolo teatro ricavato dall'ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L'ingresso è libero, a rispecchiare l'obiettivo di Gravino: puntare all'accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell'edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell'editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L'edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c'è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l'Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L'idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all'interno di un'edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l'invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull'importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale L'indicizzazione del progetto su Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell'ottobre 2025 come enciclopedia generata dall'AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull'intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto l'«Edicola Teatro» degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un'istituzione culturale consolidata, certifica l'eco internazionale di un'idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L'obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L'amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer '97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma. E adesso, anche un'enciclopedia alimentata dall'intelligenza artificiale ne ha, finalmente, preso atto.
Elon Musk cita L’«Edicola Teatro» di Foyer’97 Francesco Gravino di San Severo nella sua Enciclopedia, Grokipedia SOURCE: https://www.lagazzettadisansevero.it/elon-musk-cita-ledicola-teatro-di-foyer97-francesco-gravino-di-san-severo-nella-sua-enciclopedia-grokipedia/ Il format della compagnia pugliese Foyer ’97 — già definito “il teatro più piccolo del mondo” — conquista la ribalta internazionale dell’intelligenza artificiale. Una storia nata da un’edicola abbandonata in provincia di Foggia che sta valicando ogni confine. È un vero piacere e un onore diffondere la brillante idea del direttore artistico del Teatro ’97, il brillante attore e regista sanseverese, Francesco Gravino, e la sua ragguardevole compagnia teatrale, nel guadagnare visibilità internazionale su questa meravigliosa e innovativa creazione: un “Teatro Edicola”. Source: https://grokipedia.com/page/Teatro_Edicola Bastano pochi metri quadrati, sei sedie e la passione di una compagnia teatrale per fare la storia. L’«Edicola Teatro» di Francesco Gravino, direttore artistico della storica compagnia sanseverese Foyer ’97, ha ottenuto un riconoscimento che pochi progetti culturali italiani possono vantare: una voce enciclopedica tutta sua all’interno di Grokipedia, l’enciclopedia digitale basata sull’intelligenza artificiale lanciata da Elon Musk nel novembre 2025 attraverso la sua società xAI. Grokipedia è stata presentata come alternativa diretta a Wikipedia, alimentata dall’intelligenza artificiale Grok, con contenuti generati e aggiornati automaticamente dal modello linguistico sviluppato da xAI. La piattaforma conta oggi oltre 885.000 articoli nella sua versione 0.1 e Musk ha già annunciato futuri aggiornamenti, lasciando intendere un’espansione rapida grazie alle capacità di generazione automatica del sistema. Il fatto che tra le voci indicizzate figuri ora anche l’«Edicola Teatro» della città di San Severo in provincia di Foggia è, a tutti gli effetti, un riconoscimento dell’impatto culturale e mediatico che il progetto di Francesco Gravino e della sua compagnia teatrale di San Severo Foyer’97ha saputo generare in pochissimo tempo. Un’edicola abbandonata, un teatro da record È stato già ribattezzato «il teatro più piccolo del mondo» e, con soli sei posti a sedere, forse punta al Guinness dei Primati. Da quando è stata lanciata, pochi giorni fa, l’originale location ha raccolto centinaia di curiosi che si sono messi in fila per assistere agli spettacoli, programmati ogni 15 minuti, all’interno di una ex edicola abbandonata di San Severo, in provincia di Foggia. L’iniziativa è nata dalla particolare visione della storica compagnia sanseverese Foyer ’97 di Francesco Gravino, che ha voluto così celebrare la Giornata Mondiale del Teatro con un esperimento senza precedenti, già ripreso da tantissimi media di respiro anche nazionale. L’idea, apparentemente semplice nella sua folgorante essenzialità, cela in realtà una riflessione profonda sulla natura del fare teatro. «L’idea del Teatro più piccolo del mondo nasce da una provocazione creativa: riportare il teatro alla sua essenza più diretta. Con gli altri della compagnia ci siamo chiesti quanto si potesse ridurre lo spazio senza perdere intensità, e l’edicola è diventata il simbolo perfetto: un luogo che improvvisamente si trasforma in un palcoscenico. Da spazio di notizie a spazio di emozioni», ha spiegato Gravino. La compagnia teatrale Foyer ’97 opera dal 1997 e ha sede a San Severo. Il prossimo anno compirà 30 anni di attività. Un anniversario che si avvicina nel momento di maggiore visibilità della sua storia. Il format: sedici giganti della letteratura in quindici minuti Con soli 6 posti disponibili per volta e performance che si susseguono ogni 15 minuti, il pubblico viene letteralmente catapultato dentro l’opera. Dalle 11:00 alle 20:45, undici attori si alternano portando in scena i giganti della letteratura: da Goldoni a Cechov, passando per l’ironia di Gaber e la forza di Euripide. All’interno del piccolo teatro ricavato dall’ex-edicola dismessa di proprietà del signor Pino Grau, non esiste la classica separazione tra il palco e la platea, ma si verifica un incontro ravvicinato in cui spettatori e attori diventano una cosa sola. L’ingresso è libero, a rispecchiare l’obiettivo di Gravino: puntare all’accessibilità del teatro, un luogo che deve tornare ad accogliere tutti. Sulla soglia dell’edicola, un QR code e un avviso sibillino sintetizzano lo spirito del progetto: «Attenzione. Questo QR Code trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto.» Dalla crisi dell’editoria alla rinascita culturale Il progetto porta con sé anche una riflessione sulla trasformazione urbana e sulla crisi del commercio tradizionale. L’edicola era in disuso da circa sei anni e si trasforma così in uno spazio scenico intimo e sorprendente nel quale tra gli attori e gli spettatori c’è meno di un metro di distanza. In un momento in cui le edicole nel centro di paesi e città si trasformano via via in chioschi di bibite e granite e in negozi di fiori o souvenir, l’Edicola Teatro si avvicina di più allo spirito di conoscenza con il quale nacquero come luoghi di vendita di giornali e libri. Un cortocircuito simbolico quanto mai eloquente: un presidio della cultura scritta che diventa presidio della cultura dal vivo. L’idea nasce prendendo spunto da Edicola Fiore, la trasmissione cult di Fiorello, che per primo aveva portato lo spettacolo all’interno di un’edicola di Roma. Gravino e i suoi hanno anche raccolto l’invito di Willem Dafoe, celebre attore e attuale direttore del settore Teatro della Biennale di Venezia, sull’importanza del teatro come elemento di coesione tra i popoli. La voce su Grokipedia: il salto di scala globale L’indicizzazione del progetto su Grokipedia rappresenta qualcosa di più di un semplice riconoscimento mediatico. Grokipedia è stata lanciata nell’ottobre 2025 come enciclopedia generata dall’AI, gestita da xAI, la società di ricerca sull’intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk. Il fatto che il motore di conoscenza di Grok abbia ritenuto l’«Edicola Teatro» degna di una voce enciclopedica autonoma, alla stregua di un’istituzione culturale consolidata, certifica l’eco internazionale di un’idea nata in una via secondaria di una città del Sud Italia. L’obiettivo è ora quello di esportare il format anche oltre i confini della Puglia: con il riconoscimento di Grokipedia, quella prospettiva appare oggi più concreta che mai. Il plauso delle istituzioni locali «Esprimiamo a Franco Gravino ed a tutti gli attori ed artisti i nostri più sentiti rallegramenti per la bellissima iniziativa», hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e la vicesindaca con delega alla Cultura, Anna Paola Giuliani. L’amministrazione comunale ha annunciato di voler ricevere la compagnia a Palazzo Celestini per celebrare insieme il risultato. La reazione del pubblico è stata forse la parte più bella. Molti sono usciti con gli occhi lucidi o con il sorriso sospeso, come se avessero vissuto qualcosa di segreto. È questo il teatro che Francesco Gravino e Foyer ’97 hanno scelto di fare: non quello che aspetta il pubblico su poltrone di velluto, ma quello che va a cercarlo per strada, lo sorprende, lo trasforma. E adesso, anche un’enciclopedia alimentata dall’intelligenza artificiale ne ha, finalmente, preso atto.

At the Venice Film Festival, director Nanni Moretti presents his new film It Will Happen Tonight amid applause, while the Gallagher brothers from Oasis launch their documentary without granting interviews, in an event full of stars and expectations. (translated)
