A Japanese feminist group opposes the country's rearmament, arguing that militarism is a patriarchal system to be fought against, and emphasizing the importance of women's participation in politics to ensure peace and human security. (translated)

A Japanese feminist group opposes the country's rearmament, arguing that militarism is a patriarchal system to be fought against, and emphasizing the importance of women's participation in politics to ensure peace and human security. (translated)

Poland is strengthening its army with the purchase of 1,000 K2 Black Panther tanks from South Korea, accelerating rearmament on NATO's eastern front, with the first 28 vehicles already delivered as part of a $6.5 billion contract. (translated)

Lo ammetto: non sono uno che si è consumato sui libri, ma il mio l'ho fatto, fino al dottorato di ricerca. Non so se, per gli altissimi standard di @sbonaccini, si possa sostenere che io sia sufficientemente istruito. Una cosa, però, è certa: non voterei #Bonaccini e il suo partito nemmeno se fossero l'ultima alternativa prima della fine del mondo. Quelli del Jobs Act. Quelli che fingono di essere di sinistra per sfruttare un cartello elettorale ormai sbiadito e che poi, appena possono, distruggono tutto ciò che possono. Sostengono la tecnocrazia europea, i tagli alla sanità (e poi frignano), la cementificazione (e poi frignano), il pareggio di bilancio in Costituzione, il riarmo e le politiche belliciste, gli inciuci per andare al governo quando perdono le elezioni, la Buona Scuola, che manda i ragazzi in fabbrica prima del tempo. I governi che hanno letteralmente massacrato il Paese da Monti in poi, fino a Draghi. Non voterei mai chi ha tradito le masse, per poi puntare il dito contro di loro con disgusto, dando alla gente dell'ignorante solo perché fa ciò che chiunque dovrebbe fare: schifarli. A me Bonaccini e i suoi amici, politicamente s'intende, fanno letteralmente ribrezzo. #Politica #Istruzione #DirittiSociali
UOMINI E MAIALI Sono dei veri maiali. Sto parlando dei leader e semi-leader britannici ed europei. Adesso Burnham, il primo ministro britannico, un nuovo minus habens di una lunga serie di minus habentes britannici, dice che "la Russia attaccherà, è inevitabile", e che "è solo questione di quando, non di se". Quello che non dice è che il Regno Unito e l'Europa hanno fatto e stanno facendo tutto il possibile perché la Russia sia COSTRETTA ad attaccare per difendersi dal gigantesco riarmo antirusso in corso in tutta Europa. E affinché l'attacco preventivo sia efficace, Mosca dovrà attuarlo prima del 2030, quando, secondo i piani, dovrebbe essere completato il riarmo europeo. Un'altra cosa che non dicono, per non spaventare le popolazioni, è che l'attacco preventivo russo sarà (e non potrà essere altro che) un attacco con testate atomiche, insieme a centinaia di testate convenzionali. Solo un 'primo colpo' da knock out può mettere al riparo la Russia da un distruttivo contrattacco militare della Nato. Come ho scritto più volte, riportando anche la voce di uno dei principali consiglieri di Putin, Sergej Karaganov, è probabile che l'attacco preventivo russo nella primissima fase, a titolo di ammonimento per scoraggiare il resto dell'Europa, si concentrerà contro Polonia, Germania e Regno Unito. Dunque, Londra, Berlino, Parigi, Roma e le altre capitali sanno benissimo dove ci porta questa strada malaugurata intrapresa dall'Europa e nonostante questo continuano ad armare l'Ucraina e ad evitare l'unica mossa che potrebbe scongiurare la guerra, ossia l'inizio di un vero dialogo diplomatico con la Russia su basi realistiche, non sugli slogan tipo "il Donbass è Ucraina" e "a ottobre brinderemo in Crimea". E invece sul versante diplomatico vediamo uno zero assoluto di iniziative. E tutti, compresa l'ultima ruota del carro, cioè l'indescrivibile Tajani (nel senso che se lo descrivo finisco in galera) ripetono a pappagallo "Stiamo lavorando per una pace giusta e duratura", che non significa assolutamente nulla. Poi, Tajani che lavora sarebbe un inedito. Paolo Di Mizio #Russia #Diplomazia #Guerra
Il governo Italiano prenderà 8 miliardi a prestito dal fondo Safe per il riarmo. Un salutone @ClaudioBorghi 👋👋👋👋 https://t.co/sknptRZyyC #Italia #Economia #Politica
Italy has decided to use part of the European funds from the SAFE program to finance investments in the defense sector, after weeks of internal political discussions, with a possible final loan amounting to between 7 and 10 billion euros. (translated)

"In Italy, the Safe is an alternative to the Bot": this was said by Minister of Defense Guido Crosetto in front of the joint Foreign Affairs and Defense Committees of the Chamber and Senate, and in nine words he dismantled three years of narrative about rearmament that grows the country, because the 14.9 billion that (translated)
Dalia Ismail criticizes the media and politicians' attention to Giuseppe Conte's opinion regarding the woke phenomenon compared to the PD's position on rearmament and military support for Ukraine, considering the latter topic much more urgent and significant for people's lives. (translated)

La benzina sfonda i 2 euro al litro anche fuori dalle autostrade, il gasolio è fuori controllo e si è mangiato da un pezzo i miseri e tardivi interventi del Governo, settembre è alle porte e per diverse famiglie fra libri e materiale scolastico potrebbero andare via fino a 1.400 euro a studente, per non parlare del rischio di nuove stangate delle bollette visto il prezzo del gas. Serve un Consiglio dei ministri straordinario per intervenire subito, anche se siamo già in forte ritardo. Serve recuperare risorse anche dagli extraprofitti di settori che hanno fatto utili record con le varie emergenze e che sono intoccabili per questo Governo. Serve che il nostro Governo riunisca subito a Bruxelles i leader europei per un nuovo Pnrr contro questa crisi collegata a guerre che hanno lasciato correre anche se a pagare sono i cittadini. Serve rivedere subito gli impegni sul Riarmo per spostare gli investimenti dove servono davvero. Sono anni che ci prendono in giro. I rave party, le polemiche pretestuose dal gioielliere alla famiglia nel bosco, alla crociata contro Report. Per non parlare dell’inutile e dannoso show su Ceuta e delle scelte sui migranti che hanno prodotto un bel cortocircuito: dopo la propaganda roboante del Governo contro la Spagna, ora Svezia, Austria, Svizzera, Germania e Finlandia sono in fila per rimandare in Italia i migranti da noi registrati. Un capolavoro targato Meloni: i rimpatri funzionano, ma contro di noi. Per 4 anni hanno completamente dimenticato di fare quello per cui erano stati scelti: offrire soluzioni ai problemi reali. #CaroPrezzo #CrisiEconomica #PoliticaItaliana
Pasquale Pugliese's article emphasizes how the arms race, rather than ensuring peace, fuels new conflicts and proxy wars, highlighting the need to prepare means of peace and promote disarmament initiatives, in contrast to the current approach oriented towards an armed peace. (translated)

MELONI APRE AL DIALOGO CON MOSCA: L’EUROPA COMINCIA A CAPIRE CHE SENZA DIPLOMAZIA NON SI FA LA PACE. Questa volta non è una voce sui social e non è una semplice indiscrezione: Giorgia Meloni ha realmente sostenuto che l’Europa debba riflettere su come riaprire un canale di dialogo con Mosca e che l’Unione debba parlare con una sola voce. La proposta è concreta: individuare una figura autorevole, con il mandato di tutti gli Stati membri, che possa rappresentare l’Europa nei rapporti con la Russia. Meloni ha anche criticato l’idea che singoli gruppi di Paesi europei possano muoversi separatamente, perché questo rischierebbe di indebolire ulteriormente il peso dell’Europa. Ma bisogna essere chiari: non significa che l’Europa abbia già deciso di trattare con Putin e non significa che esista già un mediatore europeo nominato. La proposta è sul tavolo, ma tra i governi europei esistono ancora divisioni profonde sulla possibilità e sulle modalità di un dialogo con Mosca. Eppure qualcosa sembra finalmente cambiare. Per anni abbiamo sentito parlare soprattutto di armi, sanzioni, riarmo e nuove escalation. Adesso, almeno a livello politico, torna a farsi strada una parola che non dovrebbe mai essere scomparsa dalla politica internazionale: DIPLOMAZIA. Perché se davvero si vuole arrivare alla pace, prima o poi bisogna parlare anche con chi è dall’altra parte del tavolo. La domanda, adesso, è semplice: l’Europa avrà il coraggio di trasformare queste parole in una vera iniziativa diplomatica, oppure rimarranno soltanto dichiarazioni? Io penso che, dopo anni di guerra, sia arrivato il momento di provare seriamente la strada del dialogo. Difendere le proprie posizioni non significa necessariamente chiudere tutte le porte alla diplomazia. La pace non si costruisce soltanto con le armi. Prima o poi bisogna anche sedersi a un tavolo. - Dilma da Silva #Diplomazia #Europa #Pace
Pope Leo XIV reiterated the urgent need for peace negotiations in Ukraine, condemning the violence against civilians and calling for an immediate ceasefire and respect for humanitarian law, while Italy intensifies its rearmament. (translated)

Non chiedeteci un euro per il riarmo
In Hiroshima, on the occasion of the 81st anniversary of the atomic bombing on August 6, 1945, a commemorative ceremony was held with 50,000 participants, during which Mayor Kazumi Matsui urged world leaders to eliminate nuclear weapons, highlighting the catastrophic damage that could arise from their current use, while global tensions, including those in Ukraine and the Middle East, continue to raise concerns about rearmament. (translated)

The article by Ferdinand Boer discusses the choice between investments in ecological transformation and military armament, pointing out historical parallels and criticizing the current European strategy that prioritizes armament at the expense of sustainable development and the welfare of citizens. (translated)

Non chiedeteci un euro per il riarmo
Non chiedeteci un euro per il riarmo. Non avete trovato risorse contro il carovita e ora ci chiedete 20 miliardi per la difesa, è una follia.
The Italian government has approved a resolution that provides for the use of the Safe fund with priority for defense, while the opposition, which opposes rearmament, managed to avoid a vote that would have highlighted their internal divisions, with the leader of the M5S, Giuseppe Conte, reiterating: Do not ask us for a euro for rearmament. (translated)

Renzo Rosso's article analyzes Lewis Fry Richardson's equations regarding the arms race and warns how Europe is repeating the mistakes of 1914, suggesting that modern dynamics of rearmament and mutual suspicion could lead to conflicts again. (translated)
