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The dear gas continues to hit the bills of the vulnerable with a 6.9% increase in August, pushing consumers to call on the government for urgent interventions to avoid an economic crisis, while the European wholesale market sees new rises and Europe prepares to face the winter with historically low reserves. (translated)

Caro gas, nuova fiammata sulle bollette dei vulnerabili: ad agosto +6,9%. Consumatori: “Emergenza nazionale, il governo non si volti dall’altra parte”

PUTIN FA COSE Di Marco Travaglio A leggere i media che la sanno lunga, nei tre mesi estivi Putin è riuscito in una serie di misfatti che uno normale faticherebbe a perpetrare in 30 anni (anche perché intanto devasta l’Ucraina e avanza in quel che resta del Donbass). L’ultima è stata truccare il referendum islandese sull’Ue (Riotta su Rep: “Spot e notizie false sui social: l’ombra lunga del Cremlino sul trionfo dei No”). Ma questo è niente. Ha spedito droni in tutto il Nord Europa, camuffandoli così bene che non s’è trovata mezza prova, ma si sa che erano russi, specie quelli ucraini. Ha piazzato un drone esplosivo che però non è esploso all’aeroporto di Lipsia e Merz dice che è suo, anche se pure oggi le prove le porta domani (invece per i gasdotti fatti esplodere per davvero dagli ucraini, Kiev va premiata con più soldi e più armi). E chi ha lasciato lì “un deposito d’armi in un bosco vicino Berlino”? “Sospetti sugli 007 di Mosca” (Rep). Ha incendiato “fabbriche d’armi tra Estonia, Bulgaria e Italia”, a Colleferro, dove Crosetto esclude i russi, ma Iacoboni li sgama: “Il Cremlino assolda gang locali per non lasciare impronte” (Stampa). E ha pure scatenato la “disinformazione per influenzare le elezioni in Sassonia-Anhalt con l’Operazione Matrioska” e screditare “Glucksmann, candidato in Francia” (Foglio), che crolla nei sondaggi non perché è una pippa al sugo detestata dai francesi, ma perché non piace a Putin. Ha infiltrato in Slovenia una tal “Viktorija Krivolucka, nata in Russia e amica della presidente Musar”. Ha fatto una capatina a Vagli di Sotto (Garfagnana, 843 abitanti) per apporre una “targa in memoria di Daria Dugina”, simpaticamente assassinata a Mosca dagli ucraini, fra le proteste di Filippo Sensi per lo “scempio” (non l’omicidio: la targa). Ora prepara “attacchi ibridi” su “Isole Svalbard, Isole Aland, Estonia, Gotland e Corridoio di Suwalki” (Corriere), l’invasione dei “Paesi Baltici, la preda più facile per lo Zar”, della Norvegia “cruciale per Putin” (Domani) e della Gran Bretagna (“Londra si prepara a un attacco russo: ‘Lo faranno, è inevitabile’. Scorte d’acqua e cibo in scatola, in arrivo nuovo ‘manuale’, Corriere). Lì, per portarsi avanti, ha già “rubato i dati di 9 milioni di passeggeri” (Rep). Nei ritagli di tempo, “arruola spie-escort da Hollywood alla rete di Epstein” (Iacoboni), senza dimenticare “le falle del sistema Infantino e la rete dai sauditi a Putin per impadronirsi del calcio” (Rep) dopo aver fallito d’un soffio l’operazione Pirlo. Last but not least, ha riempito Ceuta di marocchini coi “canali russi e la macchina delle fake” (Foglio), ma senza avvisare Calenda, che accusa Meloni di “perder tempo su cinque migranti invece di capire cosa fare se Putin attacca l’Europa”. A proposito: ma non era moribondo? #Putin #Ucraina #Disinformazione

Natural gas supplies in Europe are down by 15 billion cubic meters compared to last year, raising concerns about the upcoming winter and the impact on already rising gas prices, while the competition with China for supplies intensifies. (translated)

Parte la corsa agli stoccaggi di metano. In Ue mancano 15 miliardi di riserve

London is speeding up its national resilience plan to prepare citizens for wars and natural disasters, urging them to stockpile water, food, and other essential goods in response to emerging threats and increasing international tensions. (translated)

Acqua, cibo e radio a batterie: Londra accelera il piano di “resilienza nazionale” per preparare i cittadini a guerre e calamità naturali

Russia has threatened to attack British military facilities in response to Ukrainian attacks supported by the UK, leading London to prepare by suggesting citizens set aside supplies of essential goods in anticipation of possible emergencies and conflicts. (translated)

La Russia minaccia di attaccare l'Inghilterra, allarme a Londra: tenete in casa scorte di acqua, cibo in scatola e altri beni essenziali

Gasoline has exceeded 2 euros per liter in Italy, and Federpetroli warns that the price of diesel could reach 3 euros in the coming months if the situation in the Strait of Hormuz does not improve, due to the increasing international tension and the decrease in stocks. (translated)

La benzina? supera quota 2 euro al litro, l'allarme di Federpetroli: «Rischio gasolio a 3 euro»

Oxford Economics raises an alarm for Europe regarding gas stocks that are at historic lows, warning that a harsh winter could drastically increase energy prices and exceed the inflation rate of 3.5%, with Italy among the countries most vulnerable to price increases. (translated)

L’allarme di Oxford Economics sull’energia: “Le scorte di gas sono ai minimi, l’Europa tema l’inverno”

Per chi non si beve tutto. Mentre gran parte del giornalismo italiano si esercita nell’antica arte del copia-incolla da agenzie ONU e comunicati di Hamas, c’è un giornalista in Rai che ha deciso di non farsi dettare la linea da Ramallah. Si chiama Giovan Battista Brunori, e oggi è una rarità: uno che ha ancora la schiena dritta. Capo della sede RAI a Gerusalemme, Brunori ha fatto qualcosa che nel 2025 equivale a un atto di insubordinazione: ha mostrato Gaza da un altro angolo, quello scomodo, quello che smentisce le lacrime facili e la propaganda prefabbricata. Quando il Tg1 ha disturbato la narrazione La settimana scorsa, il suo servizio per il Tg1 ha fatto tremare più tastiere che razzi. Le immagini? Scorte di aiuti umanitari marcite al sole perché “nessuno andava a ritirarle”. La frase? Tagliente come un referto: «Il cibo a Gaza sta avariando perché non ci sono organizzazioni che lo vanno a prendere.» Apriti cielo. Le ONG si sono stracciate le vesti. La sinistra ha invocato la gogna. La Rai? È corsa ai ripari con una replica del Tg3, in pieno stile “scusate il giornalismo”. Ma Brunori non ha indietreggiato. Perché il giornalismo, quello vero, non chiede il permesso prima di disturbare. Sul campo, non su Zoom Giovan Battista Brunori non racconta Gaza da un bar di Ramallah o da un attico romano. Nel 2024 era tra i pochi a documentare l’attacco del 7 ottobre, le infiltrazioni di Hamas, le case distrutte degli israeliani di Netiv HaAsara, a due passi dal confine. Mentre altri parlavano di “resistenza”, lui mostrava famiglie sgozzate, villaggi assaltati, bambini presi in ostaggio. Un crimine? No. Un servizio pubblico. Ma questo oggi basta per finire nella lista nera degli “squilibrati filo-israeliani” (copyright collettivi studenteschi). La colpa di raccontare tutto Brunori non si limita a un copione. Non chiude gli occhi dove serve. Nel caos informativo della guerra Israele-Gaza, è uno dei pochi a non affidarsi alle infografiche dell’UNRWA e ai pianti in slow motion rilanciati da Al Jazeera. E questo lo rende pericoloso. Perché chi racconta tutto, rompe l’incantesimo. Non c’è spazio per i “Mr. Fafo”, i martiri ricorrenti da Instagram, quando si mostra la realtà nuda: tunnel sotto gli ospedali, miliziani travestiti da soccorritori, aiuti bloccati da Hamas per esigenze belliche. Il problema? È difficile smentirlo Brunori ha un curriculum da campo: Afghanistan, Iraq, Libano, Ucraina. Ha vinto il premio Ilaria Alpi (1998), il Premio Feniks (2021) e quello Delio Costanzo (2024). Ma il suo vero trofeo è l’indipendenza. Non lavora per far contenti i partiti. Né le ambasciate. Né le piazze. Parla arabo. Conosce la storia. E quando va in onda, non ha bisogno di urlare per dire cose gravi. In un mondo dove la verità è soggetta al sentiment, Brunori è rimasto fedele alla sostanza. Non piacerà a chi cerca eroi prefabbricati e vittime su commissione. Ma è l’unico in Rai che ancora ti fa cambiare canale perché dice troppo, non perché dice poco. E oggi, questo, è rivoluzionario. Chi non si inginocchia alla propaganda, chi ha ancora fame di giustizia, ti guarda e ti dice: vai avanti. Perché oggi, raccontare la verità è un atto di coraggio. @LuigiGiliberti2 #Giornalismo #Verità #LibertàDiStampa

L

Ukrainian President Volodymyr Zelensky stated to CNN that Ukraine urgently needs Patriot interceptor missiles from the United States to counter Russian attacks, stating that with 10% of American stockpiles it would be possible to neutralize all Russian ballistic missiles, while Vladimir Putin threatened retaliation against the European Union in case of seizures of Russian ships. (translated)

Zelensky alla Cnn: “Con più Patriot distruggeremmo i missili russi”. Putin minaccia l’Ue
L

A 52-year-old man was attacked by a 63-year-old father, armed with a cleaver and a gun, after reprimanding his teenage daughter for rude behavior, who is now arrested on charges of harassment and attempted murder. (translated)

Rimprovera una ragazzina, il padre lo aggredisce con mannaia e pistola: arrestato
ANSA.it 4w

The global shortage of memory chips, linked to the explosion in demand due to artificial intelligence and data centers, has led to rising prices and a reduction in stock in sectors such as smartphones, computers, automotive, and video game consoles, giving rise to the phenomenon known as RAMaggedon. (translated)

Da smartphone a pc l'IA fa salire i prezzi e taglia le scorte, è 'RAMaggedon'
L

Iran and Oman have reached an agreement for the reopening of transit routes in the Strait of Hormuz, while Donald Trump continues to threaten Iran, denying that U.S. missile stocks are low and calling critics traitors. (translated)

Accordo Iran-Oman per riapertura di Hormuz. Scorte missili Usa basse, Trump: “Non è vero, traditori”
ANSA.it 4w

Donald Trump criticized news about the shortage of American ammunition, defending Secretary of Defense Pete Hegseth and stating that defense companies are increasing production, despite concerns over the decrease in missile stockpiles due to the conflict in the Middle East. (translated)

L'ira di Trump sull'arsenale a secco, 'Hegseth nel mirino'

for those who think that we speak randomly, here listen to an expert explaining how Italian military, as well as the USA ones, are now uncovered because using 10 interceptors for each Iranian missile that was coming, THEY HAVE RUN OUT OF STOCKS Darryl Cooper, a former contractor (translated)

The war against Iran has depleted over 80% of U.S. missile stocks, creating tensions between Donald Trump and his Secretary of Defense Pete Hegseth, with the president threatening to delay attacks due to the concerning reduction of reserves. (translated)

Iran, Usa senza missili? Scorte di Patriot e Atacms quasi esaurite. «Trump furioso, ha attaccato Hegseth»
Il Post Jul 30

In the United States, the Red Cross declared a national crisis due to a shortage of blood donations, the second time since the first declaration in January 2022, due to insufficient supplies and a decline in donors caused by factors such as high temperatures and an outbreak of parasitic disease, with the appeal to donate accompanied by incentives such as movie tickets and gift cards. (translated)

Negli Stati Uniti la Croce Rossa ha dichiarato una crisi nazionale per la carenza di donazioni di sangue: è la seconda volta che succede
Paolo Becchi Jul 27

this professor Steve Hsu is a physicist and expert in many things, when he writes you can trust him "...The stupid war with Iran has used 30-80% of the USA's key weapon stockpiles. The vulnerability window for the USA will now last several years. Taiwan takes note. CSIS wargame (translated)

ANSA.it Jul 26

Negli ultimi sviluppi, l'Iran ha espresso disponibilità a riprendere i negoziati, mentre il presidente Trump ha deciso di sospendere le operazioni militari contro l'Iran per evitare l'esaurimento delle scorte di Patriot, con Netanyahu che insiste sulla necessità di porre fine al programma nucleare iraniano e l'Iran che avverte che qualsiasi avventura da parte di Stati Uniti e Israele avrà severe conseguenze. #Iran #StrettoDiHormuz #Negoziazioni

Media: 'Teheran è disponibile a proseguire i negoziati'. Trump accantona l'escalation, 'Usa a corto di Patriot'

#bologna #lepore #scorte Pare che il sindaco di Bologna sia stato dotato di scorta a seguito delle minacce ricevute per le note vicende. Logico e doveroso. Chissà che direttive ha ricevuto il personale incaricato: in caso di tentativo di aggressione, l' attentatore dev'essere fermato con le normali procedure di neutralizzazione oppure invitato a desistere con fiori e cioccolatini? #Bologna #Sicurezza #Politica

L'amministrazione Trump sta affrontando un'impasse nell'escalation militare in Iran a causa della scarsità di scorte di intercettori antimissile Patriot e della mancanza di leve per riportare gli iraniani al tavolo dei negoziati, mentre la pressione politica aumenta in vista delle elezioni. #DonaldTrump #Iran #escalationmilitare

Le scorte di intercettori antimissile Patriot sono a rischio e l’escalation militare Usa in Iran finisce in stallo