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#sorelle

The Public Prosecutor's Office of Caltanissetta has launched an investigation for kidnapping following the disappearance of two sisters aged 8 and 12 in San Cataldo, who were found in a store and have been placed in a community with their four brothers. (translated)

Sorelline scomparse a San Cataldo: la Procura di Caltanissetta indaga per sequestro di persona

Two sisters, aged 12 and 8, who went missing in San Cataldo, have been found in a store and moved to a community with their four siblings, while the prosecutor of Caltanissetta requests further investigation into the family situation. (translated)

Sorelline ritrovate portate in comunità coi quattro fratelli. Il procuratore di Caltanissetta: “Approfondimenti d’indagine necessari”
L

Benedetta and Domitilla, two sisters aged 12 and 8 who went missing in San Cataldo, have been found in a clothing store and transferred to a protected community along with their four brothers, after their father was questioned by investigators. (translated)

Il giallo delle sorelline di Caltanissetta: tolte al padre insieme ai quattro fratelli
ANSA.it 6d

Benedetta and Domitilla, the two sisters who disappeared in San Cataldo, have been found in a shop and transferred to a protected community along with their four brothers. (translated)

++ Sorelline ritrovate, portate in comunità insieme ai 4 fratelli ++

The two sisters, aged 8 and 12, who were missing for almost 24 hours in San Cataldo, have been found in good condition in the bathroom of a store run by Chinese, raising questions about how this could have happened and about the owner's report of their presence. (translated)

Sorelle scomparse a San Cataldo, cosa non torna? Il ritrovamento nel bagno di un negozio e la presunta denuncia per maltrattamenti
ANSA.it 7d

Two sisters, Benedetta, 12 years old, and Domitilla, 8, have disappeared in San Cataldo (Caltanissetta) and the family is making an appeal for information, while the search is ongoing. (translated)

Due sorelle di 12 e 8 anni scomparse da ieri nel Nisseno

The Ukrainian resistance in the territories governed by Kiev is already underway: it is that of the women, wives, mothers, and sisters of the men who are daily kidnapped by Zelensky's regime to be sent to the front as cannon fodder. The EU finances and arms their executioners. (translated)

Two sisters aged 12 and 8, Benedetta and Domitilla Costanza, have disappeared in San Cataldo and the search is currently ongoing, with authorities examining surveillance camera footage and a plea from the parents on social media. (translated)

Caltanissetta, scomparse due sorelle di 12 e 8 anni a San Cataldo: ricerche in corso

Meloni raddoppia al femminile: il nuovo partito non è solo "Fratelli d'Ucraina", ma anche in "Sorelle di Ursula" 🤓 https://t.co/S2yKimzuNI #Meloni #politica #femminismo

Signore della Vita, ci hai donato l’acqua, fonte di fecondità, freschezza e speranza. Essa disseta, feconda la terra e cura le ferite. Guardiamo con dolore tanti fratelli e sorelle senza acqua potabile, che percorrono chilometri per trovarla, e si ammalano per la sua scarsità. Perdonaci per averla trasformata in merce, dimenticando che è un dono universale, un diritto senza confini, destinato a tutti i tuoi figli. #PreghiamoInsieme su https://t.co/CaKNSp3jcc #Acqua #DirittiUmani #Solidarietà

Senza fede, ognuno potrebbe sentirsi solo e sospettare degli altri, vedendoli come estranei e nemici. Per grazia, siamo invece fratelli e sorelle che possono andare d’accordo: incontrandosi, perdonandosi e ascoltandosi nel Signore. #Angelus https://t.co/hSvx4H5sGK #Fede #Fratellanza #Unità

The last letter from Enzo Bianchi to the prior of Bose expresses his desire for reconciliation with those who had distanced him from his community, highlighting his hope to meet his brothers and sisters before he dies. (translated)

L’ultima lettera di Enzo Bianchi al priore di Bose prima di morire: “Vorrei che in questi ultimi giorni si trovassero cammini di riconciliazione”

The story of Lorena completely tore me apart, and for this reason, I struggled to find the words to express the disgust and anger for this life that will no longer be, and for all our sisters who will no longer have happy days, life, and freedom. Then I listened. (translated)

ANSA.it 3w

Carlos Alcaraz advances to the round of 16 at the US Open, but his disappointing performance against Wu Yibing, along with Tsitsipas's resurgence and Aryna Sabalenka's continued dominance, marks the day in the tournament, while the Williams sisters exit honorably in the women’s doubles. (translated)

Us Open: Alcaraz agli ottavi ma non convince ancora. Riecco Tsitsipas

Maria Santissima, assunta nella gloria del cielo, è per tutto il popolo di Dio segno di speranza e di consolazione. Per questo oggi desidero invocare la sua materna intercessione a nome di quelle comunità che hanno particolarmente bisogno di essere consolate e di continuare a sperare. Penso ai fratelli e alle sorelle della Terra Santa, che è per eccellenza anche la Terra di Maria. Penso al popolo ucraino e al popolo russo, entrambi legati da filiale devozione alla Santa Madre di Dio. Penso ai cristiani che soffrono discriminazione o addirittura persecuzione. #Maria #Speranza #Preghiera

Daniele Mari Aug 15

Frattesi saluta l’Inter: “Dopo Monaco qualcosa è cambiato in me” “È vero… forse non eravamo destinati a stare insieme, forse eravamo incompatibili. Abbiamo avuto alti e bassi, ma quei momenti lì abbiamo spaccato il cielo a metà. È stato l’onore più grande della mia vita giocare per voi, poi quando vedevo San Siro che spingeva… mi sentivo imbattibile. Purtroppo dopo quella maledetta finale qualcosa in me è cambiato ed è giusto che rimanga all’Inter solo chi può dare il 101%. Vi ho voluto bene come fratelli e sorelle, sarò sempre il vostro primo tifoso. Davide🖤💙” #Inter #Frattesi #Calcio

Jean-Luc Mélenchon, leader del partito francese di estrema sinistra La France Insoumise “Se contate sui lavoratori bianchi cristiani per instaurare il socialismo in Francia, non accadrà. Ma con i nostri fratelli e sorelle musulmani sì” https://t.co/Gq8J2Zh5z0 #LaFranceInsoumise #Socialismo #PoliticaFrance

ANSA.it Aug 14

Four days after the devastating earthquake of magnitude 7.4 in Colombia, heartbreaking stories are emerging, such as that of a family from Cali, where only one of the three twin sisters, Ana Maria, survived, while the overall death toll rises to 281 dead and over 3,900 injured. (translated)

Il dramma di tre gemelle colombiane, solo una sopravvissuta al sisma

PEGGIORE DELLO SCHIFO CI SONO SOLTANTO LE RANCOROSE ACIDE PSEUDO-DONNE DI SINISTRA "Nana". "Caciottara a mollo". "È venuta a infestare il nostro mare, spero si sia disinfettata con l'amuchina". Il bersaglio: una madre in vacanza con la figlia di nove anni. Le firme, in gran parte: donne. Questo il trattamento riservato a Giorgia Meloni per tre giorni alla Maddalena. Tre giorni di volo di linea, traghetto, gommone a noleggio e panini nella borsa frigo. Niente yacht, niente voli di Stato: la fila all'imbarco come qualunque madre italiana d'agosto. Ed è proprio questa normalità che ha fatto impazzire la muta di cani rabbiosi. "Nullafacente da sempre", "le ferie le prende chi lavora": quasi quattro anni alla guida del governo, evidentemente, non contano come mestiere. Fino al capolavoro dell'amuchina. Infestare: il verbo che si riserva agli insetti. Quando l'avversario politico diventa un agente contaminante non siamo più nell'insulto, siamo nella disumanizzazione da manuale. Quella su cui si scrivono i saggi e si organizzano i convegni. Quando capita agli altri. E qui il dato che nessuno vuole vedere. Donne che danno della nana a una donna. Donne che deridono la maternità di una donna. Donne che evocano un disinfettante per una donna che fa il bagno con la figlia. La sorellanza, parola d'ordine di ogni piazza femminista degli ultimi dieci anni, si ferma al tornello della tessera politica. Di là dal tornello non ci sono sorelle: c'è una preda. Qualcuna, nel coro, ha pure fornito la teoria: "questa destra ha sdoganato la violenza verbale e ora vi meravigliate che qualcosina torni indietro". Eccola, l'assoluzione preventiva. Se l'è cercata. La stessa identica grammatica che il femminismo denuncia - giustamente - quando viene usata contro qualunque altra donna. La gonna troppo corta, il rientro troppo tardi, le idee troppo di destra: cambia il pretesto, la logica è quella. Ma applicata a Meloni diventa improvvisamente analisi politica. E la rabbia ha una radice precisa, che il vocabolario confessa da solo. Caciottara, borgatara, pescivendola: insulti di censo, non di politica. È il disprezzo del salotto per il mercato rionale, firmato da una sinistra che ormai vince ai Parioli e ha perso nelle borgate che furono sue. La prima donna al vertice di Palazzo Chigi doveva essere una di loro: laurea giusta, quartiere giusto, salotto giusto. Invece il soffitto di cristallo lo ha sfondato una madre della Garbatella che parla come il popolo che loro hanno smesso di frequentare. Non le perdonano le idee. Non le perdonano di essere arrivata prima, partendo da sotto. Né si può dire che manchi il contesto. Due mesi fa, alla Camera, il capogruppo grillino in commissione Esteri Francesco Silvestri ha spiegato che la premier "ha indossato delle ginocchiere per stare più comoda". Detto in aula, a verbale, dal pulpito della Repubblica. E nella stessa seduta si è consumata la scena che vale un trattato di sociologia: l'onorevole Boldrini indignata perché un collega aveva osato dire "signor presidente" - il maschile, che scandalo - e silente sull'allusione alle ginocchiere. La sentinella del linguaggio monta la guardia sull'articolo e dorme sulla sostanza. Risultato: nel giro di giorni, "ginocchiere" era l'argomento più gettonato sotto i post d'odio contro la premier. Il linguaggio non sale dalla fogna al palazzo. Scende dal palazzo alla fogna. E non è la prima volta. Quando Landini la definì "cortigiana", dalle piazze femministe. Quando la televisione di Stato russa la chiamò con epiteti da postribolo, sempre silenzio. Quando un professore augurò alla figlia di nove anni la fine di Martina Carbonaro e quando un camerunense davanti a una questura fece alla stessa bambina allusioni che non si trascrivono, le piazze che si riempiono per un asterisco rimasero vuote. Il copione non cambia mai: si cambia solo la vittima designata e la si toglie dall'elenco delle donne difendibili. Perché di questo si tratta. Il movimento che vede il patriarcato in una pubblicità, in una desinenza, in una ricetta di cucina, davanti alla prima donna presidente del Consiglio della storia repubblicana - coperta di insulti sessisti, minacciata, con la figlia minorenne nel mirino da tre anni - non ha mai trovato dieci minuti per un presidio. Non una fiaccolata. Non un corteo di Non Una di Meno. Non una riga delle firme che vivono di questo. Dov'era il patriarcato quando serviva davvero? Era in vacanza pure lui? La risposta la conosciamo ed è la stessa che spiega un altro silenzio: quello sulle donne musulmane. Sui matrimoni forzati, sulle mutilazioni, sui niqab imposti alle bambine nelle nostre città, il femminismo militante pratica da anni la medesima sordità selettiva. Le donne velate a forza e la premier detestata condividono lo stesso destino: sono donne sbagliate, la cui oppressione non porta consenso. E allora non esistono. Un femminismo che sceglie quali donne difendere in base alla convenienza non è un movimento di liberazione. È un ufficio stampa con la bandiera sbagliata. Il patriarcato lo vedono ovunque, tranne dove c'è una donna che non gli piace. E ogni giorno di questo silenzio, mentre una madre viene linciata per un traghetto e una bambina cresce sotto scorta digitale, quel silenzio firma. Con nome, cognome e sigla dell'associazione. #Femminismo #Sorellanza #Politica

Tu conosci, Signore, il cuore della città: le sue luci e le sue ombre, il suo frastuono e la sua solitudine. Signore, fa’ che le nostre comunità urbane siano case aperte e accoglienti, luoghi dove si condivide la speranza, dove nessuno si senta invisibile e dove la gioia del tuo Vangelo illumini la vita nascosta di tanti fratelli e sorelle. #PreghiamoInsieme su https://t.co/CaKNSp3jcc #Città #Comunità #Speranza