I fatti di Casal del Marmo impongono verità, responsabilità e riforma: le presunte torture su ragazzini stranieri non accompagnati denunciano una cultura della pena alimentata da riforme carcerocentriche e richiedono che governo, garanti e sindaco si costituiscano parte civile, i colpevoli vengano perseguiti e si investa subito in formazione, controlli e percorsi alternativi per una giustizia minorile che tuteli la dignità.