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#Abbandono
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Un padre di 56 anni è indagato per abbandono di minore dopo la tragica morte per annegamento della sua figlia di 4 anni, Magdalena Kaiser, avvenuta nella piscina dell'hotel Continental di Milano Marittima, mentre si allontanava per un breve periodo. #MilanoMarittima #annegamento #abandonodiminore

Bimba di 4 anni annegata in piscina, il padre indagato per abbandono di minore
ANSA.it 2d

Il padre di Magdalena Kaiser, la bambina di 4 anni annegata nella piscina dell'hotel Continental di Milano Marittima, è indagato con l'accusa di abbandono di minore, poiché si è allontanato dopo averle detto di aspettarlo, lasciandola senza sorveglianza. #AbbandonoDiMinore #Annegamento #MilanoMarittima

Bimba di 4 anni annegata in piscina, indagato il padre

The INVALSI 2026 data says something simple and beautiful: over 520,000 kids who were at risk of leaving school did not do so. The school dropout rate was 11.5% in 2022. Today it is 7.3%. We have surpassed, years ahead of time, the EU target of 9% for 2030 and we are (translated)

La condanna a 14 anni e 9 mesi di Mario Roggero, gioielliere che ha ucciso due rapinatori, riaccende il dibattito sulla sicurezza in Italia, evidenziando il senso di abbandono da parte dello Stato e alimentando il consenso per politiche più reazionarie, mentre si sottolinea la necessità di integrare tecnologie come la videosorveglianza per garantire una maggiore protezione ai cittadini. #Sicurezza #LegittimaDifesa #DibattitoPubblico

Mario Roggero condannato: chi si sente abbandonato dallo Stato, si vota al Vannacci di turno
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Durante un concerto a Rock in Roma, Caparezza ha ricordato la figura del fumettista palestinese Naji al-Ali, sottolineando come il suo personaggio 'Handala' rappresenti l'abbandono della Palestina da parte del mondo, mentre il pubblico ha risposto con un forte Free Palestine. #FreePalestine #Caparezza #RockInRoma

Caparezza: "Il mondo ha voltato le spalle alla Palestina". E il pubblico urla: "Free Palestine"
Brigata Lazio Jun 16

Fortunatamente il progetto di Lotito per lo Stadio Flaminio è considerato irrealizzabile. Parliamo di un piano che non ha alcun rispetto per i tifosi: uno stadio a due anelli è la morte del tifo, specialmente se consideriamo che la roma vuole realizzare una curva da 23 mila posti. Per non parlare del piano economico-finanziario presentato durante la conferenza a Formello: una situazione a dir poco imbarazzante, che ha mostrato a tutti quanto questa mossa fosse improvvisata, usata solamente per calmare la piazza in un momento di dura contestazione. A Roma si sta costruendo da anni una fermata della metro a Piazza Venezia e sappiamo già che i cantieri bloccheranno tutto per almeno altri 10 anni. E allora sorge spontanea una domanda: se è stato letteralmente devastato il centro storico di Roma per una fermata della metropolitana, per quale motivo non si può demolire una baracca come il Flaminio? Quando si tratta di grandi appalti i vincoli spariscono, quando si tratta di dare una casa moderna ai laziali diventa tutto impossibile. La verità è che volere è potere, ma qui manca la volontà. È impensabile che, a causa di paletti ideologici e vincoli assurdi, si debba fare un progetto per costruire sopra una carcassa spacciata per “opera d’arte”. Il Flaminio è una struttura fatiscente che andrebbe demolita e ricostruita da capo. Alle fondazioni che si battono per questo sacro vincolo chiediamo: perché non vi occupate voi dei costi di manutenzione dello stadio? Ormai è diventato una vergogna assoluta. È inaccettabile avere in uno dei quartieri più centrali e prestigiosi di Roma uno scempio del genere, trasformato in teatro di accampamenti e degrado totale. Basta ipocrisie! Un nuovo impianto moderno e all'avanguardia non sarebbe solo la nostra casa, ma rappresenterebbe un valore aggiunto immenso per l'intera città di Roma e per lo stesso quartiere Flaminio, che verrebbe finalmente riqualificato e restituito ai cittadini, cancellando anni di abbandono. Questo è il motivo principale per cui il calcio in Italia è rimasto anni luce indietro rispetto agli altri paesi. Nelle terze divisioni in giro per l’Europa e nel mondo si vedono stadi moderni e funzionali. Noi, in Serie A, siamo ancora costretti a convivere con strutture del secolo scorso a causa di una burocrazia che è un cancro trasversale, un male invisibile che tiene in ostaggio l’Italia in ogni campo e in ogni settore. Basta scuse, vogliamo uno stadio all'altezza della Lazio e di Roma! #StadioFlaminio #CalcioItaliano #Roma

ANSA.it Jun 15

La scomparsa delle sorelle Sarah e Alisya, 12 e 16 anni, dalla casa famiglia di Civitella Alfedena si complica, con gli investigatori che considerano sempre più credibile l'ipotesi di una fuga programmata, presumibilmente facilitata da terzi, mentre la ricerca si estende in diverse località e la struttura che le ospitava è al centro di un'indagine per presunto abbandono di minori. #Scomparsa #CivitellaAlfedena #FugaProgrammata

Sorelle scomparse, avanza l'ipotesi della fuga programmata
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lastampa.it Jun 13

Il lavoro minorile rappresenta un'emergenza globale che priva i bambini dei loro diritti fondamentali, inclusi l'accesso all'istruzione e la possibilità di un sano sviluppo, con 138 milioni di giovani coinvolti in attività lavorative, spesso in situazioni di sfruttamento e abbandono, mentre le cause come la povertà e la recente digitalizzazione continuano a esacerbare il fenomeno, richiedendo interventi sistematici e comprensivi per proteggere i minori. #LavoroMinorile #DirittiDellInfanzia #Povertà

L’emergenza nascosta del lavoro minorile

La lettera di Lotito è un errore comunicativo strategico drammatico. Dopo 21 anni non gli crede piu' nessuno e la letterina è chiaramente un tentativo disperato di riportare qualcuno allo stadio per evitare danni economici. Fermo restando che per i laziali l'unica soluzione è la cessione della società se proprio voleva fare qualcosa per dare un segnale doveva scegliere semplicemente di cambiare modus operandi in religioso silenzio. Teneva l'allenatore che c'era o ne prendeva uno altrettanto bravo ed entro il 1 luglio gli comprava 3 giocatori davvero forti, titolari già pronti spendendo quattrini. Invece questa lettera è un boomerang mediatico che probabilmente gli si ritorcerà contro già tra pochi giorni quando, con molta probabilità, si avrà l'ufficialità del mercato a saldo zero. A quel punto tutte le paroline che qualcuno ha scritto per Lotito nella letterina cadranno nel vuoto. L'unica consolazione è che è ormai palese che la strada intrapresa dai tifosi della Lazio è quella giusta, la protesta e l'abbandono dello stadio. #Lazio #calcio #protesta

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lastampa.it Jun 7

L'articolo racconta la storia di Ruth Coker Burks, conosciuta come Cemetery Angel, che negli anni Ottanta, durante la crisi dell'AIDS in Arkansas, sfidò l'ostracismo sociale per prendersi cura degli uomini malati e garantire loro dignità e supporto, dimostrando che l'atto di pietà può rappresentare una feroce insurrezione contro l'abbandono e il pregiudizio. #AIDS #RuthCokerBurks #storia верности

L’insurrezione di Ruth
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lastampa.it Jun 4

Il dibattito sulla tragica vicenda di Beatrice, una bambina morta a soli due anni in un contesto familiare inquietante, ha messo in luce l'urgente responsabilità collettiva della comunità italiana e la necessità di un intervento concreto per proteggere i minori dalle violenze e dall'abbandono, evidenziando allo stesso tempo la solitudine insopportabile in cui si sono trovate lei e le sue sorelle. #Beatrice #famiglianelbosco #educazione

Se l’Italia s’infervora per i bimbi del bosco mentre Beatrice si è trovata sola
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lastampa.it Jun 3

Il caso della morte di Beatrice, una bambina di Bordighera, mette in luce terribili maltrattamenti subiti dalla piccola e dalle sue sorelle da parte della madre Manuela Aiello e del compagno Emanuel Iannuzzi, evidenziando una realtà drammatica in cui la sorella maggiore si occupava delle più piccole, mentre le comunicazioni tra di loro e la madre erano caratterizzate da insulti e abbandono, fino alla tragica morte di Beatrice avvenuta il 9 febbraio. #GiustiziaPerBeatrice #Maltrattamenti #SaluteInfantile

Morte di Beatrice, le chat dell’orrore con le bambine. “Mi porto via la mamma e non torna più”

Emanuela Aiello e Emanuel Iannuzzi sono stati arrestati con l'accusa di maltrattamenti che hanno portato alla morte della loro figlia di 2 anni, Beatrice, lasciando sole le altre due sorelline di 7 e 9 anni, costrette a vivere in una situazione di abuso e sofferenza, anche durante le festività. #Bordighera #maltrattamenti #abbandonodiminori

Beatrice uccisa a Bordighera dalla mamma e dal compagno, le sorelline «adulte» lasciate sole anche a Natale e costrette a pulire casa

La Crimea è Ucraina, non può sopravvivere senza l’Ucraina e la guerra iniziata nel 2022 sta paradossalmente dimostrando quanto l'annessione del 2014 sia stata incauta e di fatto insostenibile. Lo scrivo, con buona pace di Travaglio, ma soprattutto di Lucio Caracciolo, che sulla rivista Limes, continua a proporre cartine in cui si ritrova la regione illegalmente occupata puntualmente dello stesso colore della Russia, quasi a legittimare per via editoriale ciò che il diritto internazionale vieta. In questi giorni, infatti, si parla molto - l’ho fatto io stesso - del blocco logistico che sta paralizzando i rifornimenti della penisola, legato all’abbandono del traffico ferroviario attraverso il ponte di Kerch, oltre ai colpi inferti all’Ucraina sia ai traghetti che operano nello stretto, sia ai collegamenti via terra lungo la M-14, la strada che attraversa tutte le aree occupate del sud-est dell’Ucraina. Si susseguono notizie sui razionamenti della benzina e sui social appaiono immagini di code interminabili ai distributori per accaparrarsi quel poco di carburante che non viene requisito dalle forze di occupazione per le esigenze militari. Ma ci sono almeno altre due emergenze che ora rischiano di esplodere e che ben rappresentano come la visione imperiale di Vladimir Putin sia del tutto scollegata dalle reali capacità militari e logistiche di una media potenza come la Russia. La prima è quella energetica. La Crimea viene rifornita attraverso cavi sottomarini che operano già al massimo della capacità, anche a causa delle necessità dell’esercito e dei sistemi di difesa. L’infrastruttura è quindi estremamente fragile, dal momento che le sottostazioni elettriche sia sul lato della Crimea che su quello di Krasnodar sono esposte al fuoco ucraino e il loro danneggiamento causerebbe il collasso dell’intera rete. Per compensare il deficit, la Russia ha costruito due grandi centrali termoelettriche a ciclo combinato, Tavridska (vicino a Simferopol) e Balaklava (vicino a Sebastopoli). Questi impianti sono alimentati a gas, ma l'intero sistema di generazione di supporto (inclusi i massicci generatori diesel d'emergenza installati per proteggere i siti militari, i radar e gli ospedali) dipende appunto dalla logistica dei combustibili liquidi, che, come si è detto, è praticamente interrotta. I flussi turistici estivi rischiano di mettere a dura prova la tenuta del sistema. La seconda e assai più grave emergenza è quella idrica. La scelta folle delle forze di occupazione russe di far saltare la diga di Kakhovka nel giugno del 2023 per ostacolare la controffensiva ucraina ha di fatto azzerato la portata del Canale Nord-Crimeano (Severo-Krymskiy Kanal), che storicamente forniva l’85% dell’acqua utilizzata dalla penisola. I bacini idrici che alimentano il sud-est e il centro della Crimea (in particolare il bacino di Belogorsk e quello di Taigan) mostrano ampie aree completamente deidratate. Il fiume Biyuk-Karasu, che dovrebbe alimentarli, è quasi in secca. Le riserve accumulate ad inizio anno, nonostante le rassicurazioni delle autorità, difficilmente sopravviveranno alla stagione estiva. A questo si aggiungono le recenti criminali perforazioni disposte dall’amministrazione, le quali hanno causato la contaminazione delle falde con acqua salata. Dai rubinetti in molte zone della penisola esce quindi acqua salmastra, inutilizzabile sia per scopi potabili, sia per l’irrigazione, elemento questo, che sta azzerando tutte le coltivazioni intensive. Il Cremlino sta stanziando miliardi di rubli in sussidi d'emergenza per salvare almeno la viticoltura e la frutticoltura, ma gli idrologi locali concordano sul fatto che, senza una soluzione strutturale, la Crimea si avvia verso un processo di progressiva desertificazione interna. Il paradosso vero è che le azioni criminali del Cremlino stanno ricreando artificialmente esattamente le condizioni che costrinsero l’allora leader dell’URSS Nikita Chruščëv a “donare” la Crimea all’Ucraina nel 1954. Una scelta ritenuta scellerata da Putin. Secondo la retorica del capo del Cremlino - avvalorata anche da diversi accademici nostrani, che sostengono che la penisola sia "sempre stata russa” - quella cessione fu infatti un’elargizione azzardata ed ingiusta, ma la realtà dei fatti è che fu allora una scelta non solo oculata, ma anche necessaria. Dopo la deportazione nel ‘44 di 200.000 tatari, la popolazione turcofona indigena della penisola, accusati falsamente di collaborazione col nazismo (un evergreen della propaganda di Mosca), Stalin vi spostò decine di migliaia di russi, i quali tuttavia, a differenza dei nativi, non riuscirono a coltivare le aride terre interne con la poca acqua disponibile, facendo così crollare la produzione agricola e l’economia della regione. Fu allora progettato proprio il Canale Nord-Crimeano, che avrebbe dovuto portare acqua dal Dnipro grazie alla diga di Kakhovka, ma il fatto che la mastodontica opera dovesse essere gestita da due diverse amministrazioni (russa e ucraina) rendeva l’impresa un incubo burocratico. Chruščëv decise dunque di rendere la Crimea ucraina proprio per ragioni “idriche”, sebbene avesse presentato la cessione come un "nobile atto del popolo russo" per commemorare il 300° anniversario del Trattato di Perejaslav (1654), interpretato dalla propaganda sovietica come la "riunificazione eterna" tra Ucraina e Russia, ottenendo peraltro anche l’appoggio della potente élite politica di Kyiv. Non ci vuole molto per capire che nella Crimea ucraina, che fino al 2014 i russi frequentavano senza restrizioni come splendido paradiso turistico, oggi quegli stessi russi si ritrovano su spiagge piene di denti di drago, con chilometri di filo spinato sulla battigia e trincee per la fanteria, per poi immergersi in un mare minato, spesso a due passi da postazioni missilistiche che rappresentano obiettivi militari, mentre mancano benzina, acqua ed energia e la situazione agricola del 2026 somiglia a quella dei primi anni ‘50. Piaccia o no ai propagandisti nostrani, il fallimento della presa di Kherson nel 2022 rende impensabile uno scenario in cui la Crimea possa sopravvivere senza l’Ucraina. La Russia d’altra parte fa, anche lì, le uniche cose che sa fare: uccidere, deportare, militarizzare, desertificare, distruggere. #CrimeaIsUkraine #SlavaUkraini #CrimeaIsUkraine #Ukraine #Russia

In una telefonata infuocata, Donald Trump ha accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di ingratitudine e lo ha definito pazzo per l'escalation militare in Libano, mentre Israele continua a bombardare il sud del paese, attirando minacce di abbandono dei negoziati da parte dell'Iran. #Trump #Israele #Libano

Iran, Axios: “Trump a Netanyahu: ‘Sei un pazzo, non fosse per me saresti in galera’”. Israele continua a bombardare il sud del Libano

There is a solitude that can be a curse: it is the isolation that is empty and abandoned. Those who are without ties and without love become slaves to unhappiness, hatred, and desolation. It is up to us, then, to commit to helping them break down the wall of their isolation. (translated)

Filippo Visentin, il primo direttore non vedente di Superando.it, sottolinea la necessità di una rappresentazione mediatica più equilibrata e competente delle persone con disabilità, richiedendo un abbandono di narrazioni pietistiche e paternalistiche a favore di una maggiore inclusione e visibilità nelle redazioni. #Disabilità #Media #Accessibilità

“Disabili, non eroi da compatire: basta pietismo dai giornalisti, serve ascolto e professionalità”: colloquio con Filippo Visentin

Nei pressi del delta del Po, a Rovigo, è stata scoperta e sequestrata una discarica abusiva di 4.000 metri quadrati contenente rifiuti pericolosi, per la quale cinque persone e tre aziende sono state denunciate per abbandono di rifiuti e mancanza di autorizzazioni. #DiscaricaAbusiva #Rifiuti #Rovigo

Rovigo, sequestrata discarica abusiva di 4 mila metri quadrati (con rifiuti pericolosi) nell’area del delta del Po’

L'Iran ha aggiunto nuove condizioni per l'accordo sul cessate il fuoco con gli Stati Uniti, definendo i costi dei servizi per il passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz come una necessità, nonostante l'apparente abbandono del contestato pedaggio. #Iran #Hormuz #CessateIlFuoco

L’Iran gli cambia nome ma non rinuncia al pedaggio per Hormuz: “I servizi forniti da noi e dall’Oman comportano dei costi”
ANSA.it May 24

Prima del derby tra Torino e Juventus, si sono verificati scontri tra gli ultras, a causa di un tifoso ferito gravemente alla testa, che hanno causato un ritardo nell'inizio della partita e l'abbandono dello stadio da parte dei tifosi ospiti, mentre le forze dell'ordine hanno dovuto intervenire per disperdere i gruppi di tifosi in conflitto. #DerbyTorinoJuventus #Ultras #Tifoseria

Scontri a Torino prima del derby, tifoso in codice rosso. Iniziata la partita, gli ultrà lasciano lo stadio