BETA nonprofit public democratic european moderated

Search

#AdattamentoClimatico
ANSA.it 4w

Paolo Pileri, a professor at the Polytechnic University of Milan, emphasizes the importance of measures such as green roofs and de-paving to help cities combat heat, highlighting the need for a cultural change and significant investments in the ecological transition. (translated)

Tetti verdi e prati al posto dell'asfalto, le città contro il caldo
ANSA.it 4w

The article illustrates how green roofs, de-paving, and better mobility can help cities combat the scorching heat, according to Professor Paolo Pileri, who emphasizes the importance of a cultural shift and investments to address the climate crisis. (translated)

Tetti verdi e prati al posto dell'asfalto, città contro il caldo

The article discusses the exceptional heat wave currently sweeping across Italy, with record temperatures that could become the new normal, and emphasizes the importance of adopting adaptation strategies, such as the use of white roofs and green spaces in cities, to mitigate the effects of climate change and reduce energy consumption. (translated)

«Caldo record, le prossime estati saranno anche peggiori. In casa tetti anti-radiazioni solari e isolamento termico, ecco come difenderci»: parla l'esperto del Cnr
L

The extreme heat, with temperatures reaching 40 degrees, puts pressure on Italian cities, highlighting the need to rethink urban spaces and comparing climate adaptation projects in Bologna and Brescia, while noting the ongoing cementification despite the risks to the economy and public health. (translated)

Le città ostaggio dei 40 gradi: “Spazi inadeguati da ripensare”
Marco M.M. Jul 5

Il condizionatore non è un fallimento. Il fallimento è colpevolizzare i cittadini e cementificare le città. Per anni in Europa si è discusso moltissimo di divieti, slogan, scelte "verdi" spesso vendute come soluzioni definitive, ma molto meno di una cosa concreta, come rendere vivibili le città in un clima che sta cambiando. L'adattamento climatico gioca un ruolo fondamentale nella situazione che stiamo vivendo. Il punto non è dire sì o no al condizionatore. Per un anziano fragile, una persona malata, un bambino piccolo o una casa che di notte non scende mai sotto i 28-30°C, raffrescare un ambiente non è un capriccio, è salute. Colpevolizzare il condizionatore e poi urlare che ci sono centinaia di morti per il caldo è un'ipocrisia insopportabile. L'adattamento climatico è anche dotare di aria climatizzata soprattutto le persone piu' fragili ma non solo, servono anche più verde urbano, meno asfalto, una progettazione urbanistica completamente diversa nelle grandi città. Questa è la parte che manca spesso nel dibattito europeo, meno moralismo sul cittadino che accende il climatizzatore e più coraggio nel ripensare quartieri, scuole, ospedali, piazze e periferie. E soprattutto servirebbe meno ipocrisia perché spesso arrivano messaggi completamente contrastanti, si incentiva l’auto elettrica, ma poi molte città non hanno infrastrutture adeguate per gestirla davvero, addirittura a Roma si è deciso di far pagare le auto elettriche entrano in ZTL. Si disegnano piste ciclabili che in alcuni casi restano scollegate, poco sicure o poco utilizzate, si chiedono raccolte differenziate sempre più scrupolose, con TARI spesso pesanti per famiglie e imprese, mentre poi si continua a consumare suolo, tagliare alberi, impermeabilizzare piazzali e trasformare spazi urbani in superfici di cemento rovente. E allora il problema non è essere "green", il problema è fare un green di facciata, dove il cittadino viene educato, tassato e colpevolizzato, mentre le grandi scelte urbanistiche continuano spesso ad andare nella direzione opposta. Se davvero vuoi adattare le città al clima che cambia, non puoi parlare solo di emissioni, divieti e comportamenti individuali ma devi anche chiederti quanta ombra hai tolto, quanto suolo hai sigillato, quanti alberi hai abbattuto, quanti quartieri hai lasciato senza verde. Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, chi vive in una casa fresca, in un quartiere alberato e può permettersi bollette alte vivrà un’estate mentre chi abita in un appartamento vecchio, in mezzo al cemento, senza ombra e senza possibilità di raffrescare, ne vivrà un’altra e questa non è più solo una questione climatica. Sta diventando una disuguaglianza sociale inaccettabile, dentro un’enorme ipocrisia collettiva. #AdattamentoClimatico #GiustiziaAmbientale #CittàSostenibili

Marco M.M. Jun 26

Sull’adattamento sono d’accordo, anzi, è uno dei punti più seri e meno affrontati del dibattito climatico. Adattarsi non significa arrendersi al caldo ma significa ripensare città, case, alberature, suoli, gestione dell’acqua e agricoltura. Il clima del passato non è più il riferimento operativo sufficiente per progettare il futuro però sulla frase "indietro non si torna" serve molta cautela. Se vuol dire che non torneremo magicamente al clima di mezzo secolo fa nel giro di pochi anni, è vero ma se diventa un messaggio di destino chiuso, allora no. Non è cosi che funziona il clima. La vera maturità climatica non è dire "ormai è fatta", è dire che una parte del conto la stiamo vivendo, ma il conto finale non è ancora scritto. #AdattamentoClimatico #CambiamentoClimatico #Sostenibilità