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#GiustiziaAmbientale

Il Gruppo di Intervento Giuridico, fondato nel 1992 e attivo in Sardegna e in tutta Italia, combatte contro la speculazione, l'inquinamento e il consumo di suolo attraverso azioni legali e denunce, con la testimonianza della volontaria Claudia Basciu che evidenzia l'importanza del diritto ambientale e l'aumento della sensibilità pubblica verso queste problematiche, nonostante un peggioramento nei reati ambientali. #Ambiente #Sardegna #GiustiziaAmbientale

Reati ambientali, trent’anni di battaglie del Gruppo di Intervento Giuridico. Basciu: “Destra o sinistra? Non cambia”

Il condizionatore non è un fallimento. Il fallimento è colpevolizzare i cittadini e cementificare le città. Per anni in Europa si è discusso moltissimo di divieti, slogan, scelte "verdi" spesso vendute come soluzioni definitive, ma molto meno di una cosa concreta, come rendere vivibili le città in un clima che sta cambiando. L'adattamento climatico gioca un ruolo fondamentale nella situazione che stiamo vivendo. Il punto non è dire sì o no al condizionatore. Per un anziano fragile, una persona malata, un bambino piccolo o una casa che di notte non scende mai sotto i 28-30°C, raffrescare un ambiente non è un capriccio, è salute. Colpevolizzare il condizionatore e poi urlare che ci sono centinaia di morti per il caldo è un'ipocrisia insopportabile. L'adattamento climatico è anche dotare di aria climatizzata soprattutto le persone piu' fragili ma non solo, servono anche più verde urbano, meno asfalto, una progettazione urbanistica completamente diversa nelle grandi città. Questa è la parte che manca spesso nel dibattito europeo, meno moralismo sul cittadino che accende il climatizzatore e più coraggio nel ripensare quartieri, scuole, ospedali, piazze e periferie. E soprattutto servirebbe meno ipocrisia perché spesso arrivano messaggi completamente contrastanti, si incentiva l’auto elettrica, ma poi molte città non hanno infrastrutture adeguate per gestirla davvero, addirittura a Roma si è deciso di far pagare le auto elettriche entrano in ZTL. Si disegnano piste ciclabili che in alcuni casi restano scollegate, poco sicure o poco utilizzate, si chiedono raccolte differenziate sempre più scrupolose, con TARI spesso pesanti per famiglie e imprese, mentre poi si continua a consumare suolo, tagliare alberi, impermeabilizzare piazzali e trasformare spazi urbani in superfici di cemento rovente. E allora il problema non è essere "green", il problema è fare un green di facciata, dove il cittadino viene educato, tassato e colpevolizzato, mentre le grandi scelte urbanistiche continuano spesso ad andare nella direzione opposta. Se davvero vuoi adattare le città al clima che cambia, non puoi parlare solo di emissioni, divieti e comportamenti individuali ma devi anche chiederti quanta ombra hai tolto, quanto suolo hai sigillato, quanti alberi hai abbattuto, quanti quartieri hai lasciato senza verde. Il caldo non colpisce tutti allo stesso modo, chi vive in una casa fresca, in un quartiere alberato e può permettersi bollette alte vivrà un’estate mentre chi abita in un appartamento vecchio, in mezzo al cemento, senza ombra e senza possibilità di raffrescare, ne vivrà un’altra e questa non è più solo una questione climatica. Sta diventando una disuguaglianza sociale inaccettabile, dentro un’enorme ipocrisia collettiva. #AdattamentoClimatico #GiustiziaAmbientale #CittàSostenibili

ANSA.it May 23

Papa Leone XIV ha visitato Acerra, la terra dei fuochi, per esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime dell'inquinamento e per incoraggiare un cambiamento culturale contro la prepotenza e l'indifferenza, sottolineando l'importanza della responsabilità collettiva nella lotta per la giustizia ambientale e sociale. #TerraDeiFuochi #LaudatoSi #GiustiziaAmbientale

Il Papa ad Acerra: 'Troppo male in questa terra, scardinate la cultura della prepotenza'

Il reportage di Annaflavia Merluzzi descrive la vita difficile nel quartiere di Mathare a Nairobi, segnato da ingiustizie ambientali, inquinamento dell'acqua e mancanza di servizi pubblici, evidenziando la necessità di riforme strutturali per affrontare le sfide che affrontano oltre due milioni di residenti negli insediamenti informali del Kenya. #Kenya #Mathare #GiustiziaAmbientale

Kenya, tra acque avvelenate e rifiuti: la vita negli slums di Nairobi dimenticati dallo Stato. “Qualsiasi cosa venga innaffiata muore”