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#Aggressività

Die Pantisanos dieser Welt können noch so viel Unsinn von sich geben. Sie landen doch wieder in Talkshows und Podcast, wo die meisten Medienschaffenden sich lieber mit moralisierender Dummheit als mit unangenehmen Pragmatismus gemein machen. Es ist die Angst vor der wirkungsvollen Aggressivität eines Milieus, das man selber gezüchtet hat. Dabei müsste man einfach mal den Geldhahn abdrehen und ihnen die alimentierten Bühnen entziehen. Ihr würdet staunen, wie heilsam das für die Gesellschaft ist. #Gesellschaft #Medien #Pragmatismus

L'aggressività che vedi negli altri uomini e nei governi degli Stati è dentro di te. Dicono i Sufi che se qualcuno ti morde ti fa ricordare che anche tu hai i denti. Sembra incredibile, è forse l’argomento che nei corsi risulta più ostico da comprendere, ma vi assicuro che l’aggressività che vedete negli altri è illusoria; frutto d’una proiezione che ha la stessa consistenza d’un miraggio. #Aggressività #Sufi #Riflessione

Uno studio del King's College di Londra evidenzia che la Terapia basata sulla mentalizzazione (MBT) non solo riduce l'aggressività e il rischio di recidiva tra i detenuti con Disturbo antisociale di personalità, ma rappresenta anche un investimento economico vantaggioso per la comunità, poiché i costi iniziali della terapia vengono compensati dai risparmi a lungo termine nel sistema giudiziario e sanitario. #SaluteMentale #Detenuti #TerapiaBasataSullaMentalizzazione

“Curare la salute mentale dei detenuti conviene: previene le recidive e fa risparmiare lo Stato”

Pete Hegseth propone un'iniziativa per screening annuali dei livelli di testosterone tra i militari, sostenendo che ciò migliorerà l'efficacia dell'esercito, ma il dibattito si concentra sul rischio di glorificare la virilità e l'aggressività, invertendo i progressi evolutivi che hanno portato a una società più equa e cooperativa. #Testosterone #Esercito #PeteHegseth

Pete Hegseth vuole militari ‘ad alto testosterone’: l’opposto di come si è evoluto l’uomo
Il Post 2w

L'aumento delle temperature non influisce solo sul benessere fisico, ma provoca anche un incremento dell'irascibilità e dell'aggressività nelle persone, complicato dalla mancanza di sonno e dallo stress fisiologico, con conseguenze negative sulla salute mentale e sul comportamento sociale. #caldo #salutementale #psicologia

Non è solo un’impressione: col caldo aumenta il nervosismo

Provocazione o Insulto? Perché smettere di confonderli cambierà il modo in cui discuti Introduzione: Il Calore dello Scontro Nel cuore di una disputa accesa, quando la pressione dialettica sale, è comune percepire un’istanza dell'interlocutore non come un contributo al tema, ma come una minaccia identitaria. In quel momento, la nostra architettura cognitiva sembra collassare sotto il peso di una reazione pre-razionale: facciamo fatica a distinguere tra un pungolo intellettuale e un attacco personale. Le riflessioni di L.S. annotate nel suo "Diario XII" nel giugno 2026, mettono a nudo questa fragilità psicologica. L'autore stesso ammette di lasciarsi talvolta suggestionare da una tendenza pericolosamente moderna: l’assimilazione della provocazione all'insulto. Se persino chi analizza professionalmente le dinamiche comunicative fatica a riconoscere il confine, è evidente che ci troviamo di fronte a un nodo cruciale della nostra fenomenologia relazionale. Perché cediamo così facilmente all'istinto di replica, rinunciando a comprendere la reale natura dello scontro? L'Illusione della Somiglianza: Una Questione di Forma La confusione tra provocazione e insulto nasce primariamente da un inganno estetico. Siamo abituati a pensare che una comunicazione razionale debba essere necessariamente garbata e formale; quando invece la provocazione si manifesta in una veste rozza, goffa o persino astiosa, il nostro sistema di difesa la cataloga immediatamente come ostilità gratuita. È l'incapacità di distinguere tra l'estetica della consegna e l'intento del messaggio. La provocazione è spesso un'invitante sfida logica travestita da minaccia; tuttavia, la sua superficie ruvida innesca un istinto di risposta speculare che ci impedisce di guardare oltre la crosta del linguaggio. Ci fermiamo all'istinto di replica perché interpretiamo la sgradevolezza del tono come una prova dell'assenza di contenuto, ignorando che la verità può talvolta indossare abiti scomposti per scuotere le nostre certezze più radicate. La Provocazione come Strumento Razionale Contrariamente alla percezione comune, la provocazione non è un atto di chiusura, ma un'operazione euristica. Essa è intrisa di una tagliente razionalità che mira a forzare l'analisi e a spingere il confronto verso territori inesplorati. Nonostante l'apparente aggressività, la provocazione riconosce la dignità intellettuale dell'altro, considerandolo un soggetto capace di sostenere una tensione dialettica elevata."La provocazione chiede qualcosa."Questo passaggio del diario chiarisce l'essenza dell'atto: la provocazione è una domanda, un’istanza che esige un approfondimento o una difesa logica delle proprie posizioni. È un invito al gioco dialettico, per quanto duro possa apparire. Chi provoca non vuole distruggere l'interlocutore, ma testare la solidità delle sue fondamenta razionali, offrendo uno stimolo che, se accolto, produce una crescita per entrambi gli attori della discussione. L'Insulto: La Manifestazione del Dolore L'insulto opera su un piano ontologico radicalmente differente. Non è un argomento, né il tentativo di instaurare un dialogo; è, al contrario, la resa dell'intelletto e la manifestazione di un io interiore ferito e brutto. Quando un interlocutore "accusa il colpo" e si sente sopraffatto da un'argomentazione che non riesce a gestire, l'insulto diventa un meccanismo di difesa estremo. È l'estrusione del disagio di chi non ha più strumenti per abitare il piano della ragione. Come nota acutamente L.B., il ricorso all'insulto segnala spesso non tanto una mancanza di capacità intellettiva, quanto una deliberata mancanza di volontà di confrontarsi onestamente."L'insulto sanguina."Questa immagine potente descrive la natura viscerale e disordinata dell'offesa. Mentre la provocazione è chirurgica, l'insulto è una ferita aperta che sporca il campo del discorso. Esso non chiede nulla, non propone nulla: si limita a testimoniare la sofferenza e la "bruttezza" di chi lo scaglia. L'insulto non è un segnale di forza dominatrice, ma il sintomo di una vulnerabilità mal gestita che cerca di nascondersi dietro l'aggressione verbale. La Trappola del Registro: Perché Non Rispondere al Fuoco col Fuoco Il pericolo maggiore in un dibattito non è subire un insulto, ma reagire adottando lo stesso registro dell'avversario. Cedere a questa tentazione significa commettere una profonda ingiustizia alla sincerità delle nostre stesse posizioni. Se permettiamo alla scomposta reazione altrui di dettare le regole della nostra comunicazione, tradiamo l'integrità del nostro pensiero originale. Discendere nel disordine emotivo dell'altro è un atto di auto-sabotaggio filosofico: significa rinunciare alla superiorità della ragione per affogare nello stesso "sangue" dell'insultante. Mantenere la lucidità di fronte a un attacco scomposto non è solo una prova di forza psicologica, ma un dovere etico verso la verità che stiamo cercando di esprimere. Rimanere ancorati alla propria razionalità, anche quando l'altro capitola nell'offesa, è l'unico modo per onestamente onorare il contenuto del proprio discorso. Conclusione: Oltre la Superficie del Dialogo Smettere di sovrapporre provocazione e insulto è un atto di igiene mentale e civile. Dobbiamo imparare a vedere nella prima una richiesta di analisi e nel secondo l'esposizione di una ferita interiore. Sono due polarità opposte: l'una cerca il "più" della conoscenza attraverso lo scontro, l'altra rivela il "meno" della capacità dialettica. In un'epoca di conflitti verbali perenni, recuperare questa distinzione significa restituire nobiltà alla discussione e proteggere la nostra integrità intellettuale dalle reazioni scomposte che, troppo spesso, scambiamo per forza.La prossima volta che ti sentirai attaccato, avrai il coraggio di chiederti se l'altro sta cercando un confronto o se sta semplicemente sanguinando?

Der Artikel berichtet über die zunehmende Aggressivität der iranischen Führung unter Mojtaba Khamenei, der Vergeltung für den Tod seines Vaters angedroht hat, und die damit verbundenen Sicherheitsbedenken in Deutschland, nachdem eine iranische Zeitung eine Liste westlicher Politiker, darunter auch Bundeskanzler Friedrich Merz, veröffentlicht hat, die angeblich für diesen Tod bezahlen sollen. #Iran #Terrorismus #Sicherheitspolitik

Iran: Friedrich Merz auf »Vergeltungsliste« – Sicherheitspolitiker alarmiert

Nel Mediterraneo orientale, il pesce palla velenoso Lagocephalus sceleratus, una specie invasiva proveniente dal Mar Rosso, sta causando allerta per la sua aggressività, la sua tossicità potenzialmente letale e il danno significativo che inflige alla pesca locale e agli ecosistemi marini. #PescePalla #InvasioneInvasiva #Mediterraneo

“Se uno di loro ti morde ti stacca un dito. Non lasciano nulla dietro di se”: è allarme per il pesce palla velenoso Lagocephalus sceleratus, il nuovo incubo del Mediterraneo

Nicola Porro è un signore. Ed è dotato di una rara eleganza dialettica che gli ha permesso di smontare con sarcasmo gli insulti e il funambolismo retorico da Upim sfoggiati ieri da Giuseppe Conte a @QRepubblica. Quanti di noi colleghi non avrebbero ceduto alla tentazione di mandare malamente a quel paese l'ex premier (e quanti altri, viceversa, avrebbero "fatto pippa") di fronte alla sua stizzosa aggressività? Porro lo ha messo al suo posto e, ha decretato la rete, “lo ha fatto nero”. Non era facile, con un ex premier che, svicolando dall'obbligo di rendere conto della sua gestione politica durante una delle fasi più dolorose della storia italiana, ha preferito aggredire il giornalista sul piano personale, uscendone malconcio. “Non dica fesserie”, “non faccia il fenomeno”, “non le consento”, “non rida”, “suo padre ne avrà avute di difficoltà con lei”, “lei è fuori di testa”: se anziché Conte, a rivolgersi così a un giornalista fosse stato un qualsiasi politico di maggioranza, le opposizioni si sarebbero incatenate di fronte al Parlamento (e all’Ordine dei Giornalisti) e avrebbero gridato alla lesa maestà. Ma la classe non è acqua. E se anche i principi, di questi tempi, perdono la corona, figuriamoci i Conte. #NicolaPorro #GiuseppeConte #PoliticaItaliane

🧵 Marc Casado è un centrocampista che troverebbe nella Serie A un contesto adatto ed in Amorim un allenatore giusto. Integrabile facilmente nel suo modello di gioco. Palleggiatore per stile spagnolo ma davvero pressante per aggressività sull'uomo. Un mediano combattivo con i suoi 172 cm. Mille polmoni per resistenza aerobica e facilità di coprire nonostante le leve corte tanto campo, merito della frequenza alta del passo. A Barcellona una concorrenza spietata con Pedri e De Jong, poi un infortunio al ginocchio sul più bello nel 24/25, nel mentre l'ascesa di Bernal. Spazio che si chiude. La sua partita di Champions contro il Bayern è rappresentativa delle sue qualità. Chiude quella stagione con il 61.9 % di duelli difensivi vinti su 7.53 ingaggi. 3.64 intercetti e 8.82 palloni recuperati. Ma anche il 61.6% di pecisione sui lanci ( sua abilità), con la trasmissione incrociata per effettuare cambi di campo. Ama i contrasti ed entrare in tackle. Ps. Vuole andare via per giocare, questa per il Milan è un opportunità calda. Alzare la qualità sostituendo elementi poco utili in mezzo al campo. #SerieA #Calcio #MarcCasado

lilly36 Jun 20

Dott.ssa Matone, ex magistrato: “Mi dispiace per la signora. Non credo sia mai stata in reale pericolo di vita, dato che è stata ricoverata in codice giallo. È sicuramente una persona estremamente provata, ma ha anche scritto lettere orribili, piene di aggressività e odio, a Stasi. Per anni ci siamo concentrati sul mostro, il biondino dagli occhi di ghiaccio e quant’altro.” #Garlasco #diariodelgiornosabato #Giustizia #Autoaffermazione #Società

D
der Standard Jun 5

Kuba's Präsident Miguel Díaz-Canel hat die von den USA verhängten Sanktionen gegen ihn, seine Familie und verschiedene Behörden als Zeichen der Aggressivität und Perversion der US-Regierung verurteilt und betont, dass Kuba sich dem imperialistischen Feldzug widersetzen werde. #Kuba #DíazCanel #USASanktionen

Kubas Präsident verurteilt US-Sanktionen
Heimatgefühl May 26

Nach der krassen Niederlage gegen Paderborn ist Jeanuël Belocian in den Stadionkatakomben ausgerastet und hat eine Tür der Gästekabine zertrümmert. Vielfalt und Zusammenhalt predigen, aber Aggressivität ausleben. Genau mein Humor. https://t.co/bmFFHrjvwd #Fußball #Niederlage #Aggression

Carlo Alberto Biasioli, attivista della Global Sumud Flotilla, ha denunciato un aumento dell'aggressività delle forze militari israeliane in mare, riportando l'incidente in cui la barca della Flotilla, Sirius, è stata speronata da un'imbarcazione dell'esercito, contrariamente al trattamento rispetto dell'anno precedente. #GlobalSumudFlotilla #Israele #DirittiUmani

Flotilla, l’attivista al Fatto: “Militari israeliani più aggressivi in mare rispetto all’anno scorso, una barca speronata”

Carlo Alberto Biasioli, attivista della Global Sumud Flotilla, ha denunciato un aumento dell'aggressività delle forze militari israeliane in mare, riportando l'incidente in cui la barca della Flotilla, Sirius, è stata speronata da un'imbarcazione dell'esercito, contrariamente al trattamento rispetto dell'anno precedente. #GlobalSumudFlotilla #Israele #DirittiUmani

Украйна удари завод за електроника във Воронеж, подпомагащ руските ракети. Ракетна тревога в Москва (ВИДЕО)

Alessandro Mantovani, inviato del Fatto Quotidiano, racconta come la Global Sumud Flotilla, bloccata da Israele a 160 miglia da Gaza, si aspetti di essere abbordata dopo che 41 delle 50 barche sono già state intercettate, evidenziando l'aggressività di Tel Aviv e la determinazione a mantenere aperto un corridoio umanitario per Gaza. #FreedomFlotilla #Gaza #Israele

Flotilla bloccata da Israele, l’inviato del Fatto a bordo: “Tra un po’ abborderanno anche noi, Tel Aviv è spregiudicata perché le consentono di farlo”