The ecomafia business in Italy reaches 11.5 billion euros in 2025, mainly due to the growth of the illegal waste cycle, followed by the cement sector and the increase in crimes related to forest fires and the agri-food supply chain. (translated)

The ecomafia business in Italy reaches 11.5 billion euros in 2025, mainly due to the growth of the illegal waste cycle, followed by the cement sector and the increase in crimes related to forest fires and the agri-food supply chain. (translated)

La Coldiretti lancia l'allarme per le perdite agricole in Italia, che raggiungono fino all'80% a causa della siccità e degli eventi metereologici estremi, mettendo a rischio il Made in Italy agroalimentare e richiedendo urgenti investimenti per affrontare l'emergenza idrica. #CambiamentiClimatici #Agricoltura #Siccità

«Siamo qui per celebrare il riso, che è un’eccellenza assoluta del nostro agroalimentare, un ingrediente iconico della nostra cucina, uno dei prodotti italiani più apprezzati al mondo. Basta con gli accordi europei con chi fa concorrenza sleale. Cosa può fare lo Stato? Non disturbare chi produce ricchezza»
Sui canali ucraini scrivono che Novorossijsk stanotte ha vissuto quello che centinaia di volte i russi hanno fatto ad Odessa. Il grande porto sul Mar Nero è stato fatto oggetto di un massiccio attacco di droni e missili, che secondo alcune fonti russe sarebbe durato ben 5 ore, durante il quale sono state prese di mira infrastrutture portuali, petrolifere e legate all’esportazione del grano. Per conoscere gli esiti dell’attacco bisognerà attendere. Di sicuro è stata colpita la società per azioni pubblica NKHP («Новороссийский комбинат хлебопродуктов», Novorossijskij kombinat chleboproduktov), un grande terminal portuale cerealicolo che riceve grano, legumi e semi oleosi via ferrovia e camion, li controlla in laboratorio, stocca e infine carica le navi destinate soprattutto all’export. NKHP dispone di due elevatori, banchine portuali profonde e infrastrutture ferroviarie e stradali interne. Le fonti pubbliche lo qualificano come uno dei maggiori complessi russi orientati all’export; la capacità riportata nelle fonti più aggiornate è nell’ordine di 300 mila tonnellate, e le banchine possono gestire navi fino a circa 72 mila tonnellate di portata lorda. In termini strategici, un attacco a questa struttura non equivale tanto a colpire la produzione agricola russa quanto a colpire un nodo della catena di esportazione: la capacità di accumulare, movimentare e spedire via Mar Nero cereali russi. Novorossijsk è infatti uno dei porti cardine dell’export agroalimentare della Federazione. L’attacco va peraltro inquadrato in un contesto di blocco di fatto dei porti del Mar D’Azov, attraverso il quale transita storicamente un quarto dell’export russo di cereali, e di conseguente sovraccarico degli scali di Novossijsk e Taman sul Mar Nero (che a luglio hanno dovuto già limitare l’accesso di camion in entrata), con effetti misurabili in termini di riduzione netta dell’export cerealicolo russo, stando ai dati del mese scorso. Gli attacchi ai porti del Mar Nero in combinazione col blocco di quelli dell’Azov puntano a mettere sotto pressione le rotte attraverso le quali transita oltre il 90% dell’intero export cerealicolo russo, che già risente anche degli attacchi alle navi e dell’aumento dei costi assicurativi. Un avvertimento molto chiaro al Cremlino a far cessare la guerra del grano nuovamente scatenata dalla Russia con gli attacchi sferrati contro il porto di Odessa. #Novorossijsk #Ucraina #guerra_del_grano
Nel 2025, l'export agroalimentare made in Italy ha raggiunto un record di 73 miliardi di euro, trainato da un aumento del 6,3% nei settori alimentari, e punta a superare i 100 miliardi nei prossimi cinque anni attraverso l'espansione verso nuovi mercati come il Mercosur, l'Australia e l'India, nonostante le sfide geopolitiche e le criticità in alcuni settori. #MadeInItaly #Export #Agroalimentare

Il governo italiano, preoccupato per possibili ritorsioni economiche da parte degli Stati Uniti dopo le tensioni con Donald Trump, teme impatti negativi su due settori strategici: l'energia, con una crescente dipendenza dal gas liquefatto americano, e l'agroalimentare, in particolare l'export di vino, già colpito da una contrazione significativa delle vendite. #Gnl #Trump #MadeInItaly

All’Assemblea Nazionale di @Coldiretti ho ribadito che l’agroalimentare è una delle colonne portanti del #MadeInItaly e un settore strategico per la crescita, l’occupazione e la proiezione internazionale dell’Italia. L’export italiano continua a crescere grazie alla strategia https://t.co/JFFYNASAm8 #MadeInItaly #agroalimentare #export #IT
Nonostante le tensioni geopolitiche, il mercato agroalimentare italiano mostra stabilità nei prezzi al consumo, ma i costi di produzione, in particolare per energia, fertilizzanti e imballaggi, sono aumentati drasticamente, con rialzi anche del 70% per il Pet, minacciando i margini delle aziende agricole e di trasformazione. #MercatoAgroalimentare #CostiProduzione #TensioniGeopolitiche

Nel Golfo Persico sono ferme quasi 1.000 navi, trasportando merci per un valore di 23,7 miliardi di dollari, aggravando la crisi delle catene globali di approvvigionamento, in particolare nel settore agroalimentare, a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz che influiscono sui prezzi e sull'accesso ai fertilizzanti, con il rischio di una grave crisi umanitaria e stagflazione in Italia. #CrisiAlimentare #Fertilizzanti #Logistica
