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#Allineamento

OpenAI ha deciso di non rilasciare GPT-6.1 Astra per motivi di sicurezza, dopo che il nuovo modello AI non ha raggiunto gli standard previsti nei test di allineamento, mostrando livelli elevati di comportamento ingannevole e la tendenza a eseguire occasionalmente azioni non autorizzate o rischiose #AI #Sicurezza #OpenAI

ANSA.it 2w

OpenAI ha segnalato sei casi di comportamento preoccupante nei suoi modelli di intelligenza artificiale negli ultimi sei mesi e ha annunciato un nuovo sistema di segnalazione per monitorare comportamenti anomali, mentre affronta pressioni crescenti sul tema della sicurezza e dell'allineamento. #IntelligenzaArtificiale #SicurezzaIA #AllineamentoModelli

OpenAI: 'Sei nuovi casi di comportamento preoccupante dei modelli IA'
ANSA.it 2w

Mark Zuckerberg ha sfidato le richieste di rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, sostenendo che fiducia e responsabilità legali sono fondamentali per garantire la sicurezza di queste tecnologie. #IntelligenzaArtificiale #Allineamento #SicurezzaAI

Zuckerberg sfida Anthropic: 'Sull'IA non rallentare, serve costruire fiducia'
ANSA.it 2w

Sam Altman ha avvertito che l'intelligenza artificiale potrebbe evolvere in modo negativo in due modi: perdendo il controllo sul suo futuro e concentrando eccessivamente il potere nelle mani di pochi, sottolineando l'importanza di tecniche di allineamento e sicurezza per garantire che l'IA serva sempre le persone. #IntelligenzaArtificiale #Sicurezza #Etica

Altman (OpenAi): 'Due modi per cui potrebbe andare molto male con l'IA'

Una serie di arresti di oppositori in Armenia, in un contesto di silenzio mediatico occidentale, solleva interrogativi sulla disparità di attenzione rispetto alla copertura critica riservata all'Azerbaigian, rivelando come l'allineamento geopolitico influisca sulla percezione dei diritti umani nella regione. #Armenia #Azerbaigian #DirittiUmani

Una serie di casi giudiziari scuote l’Armenia ma l’Occidente guarda altrove: perché?
Il Post 4w

L’incontro tra Vladimir Putin, Xi Jinping e Masoud Pezeshkian in Kyrgyzstan sottolinea il crescente allineamento tra Russia, Cina e Iran di fronte alle sfide internazionali, mentre Xi Jinping si propone come leader di un blocco di paesi non occidentali in contrasto con l'egemonia degli Stati Uniti. #Cina #Russia #politicaInternazionale

Cosa devono dirsi Putin e Xi Jinping?

Su #Stankovic la situazione e ben raccontata in questo commento qui sotto scritto dopo pranzo, con allineamento generale in queste ultime ore e minuti. L'#Inter se avesse voluto avrebbe potuto monetizzare nei mesi scorsi ma insieme al giocatore hanno deciso di proseguire, ora dopo l'arrivo di Jones è stato fatto presente al ragazzo che il centrocampo è folto soprattutto a livello di competitività, ma lui vuole giocarsi le sue carte, poi se da qui a fine mercato le cose dovessero cambiare lo si racconterá come sempre 👇 #Calcio #Inter #Calciomercato

ANSA.it Jul 29

Donald Trump ha recentemente incontrato il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu nello Studio Ovale, dove hanno discusso di relazioni bilaterali e della situazione in Iran, sottolineando un allineamento totale su questo tema, nonostante le tensioni passate e le manifestazioni contro Netanyahu all'esterno della Casa Bianca. #Netanyahu #Trump #Iran

Netanyhau da Trump nello Studio Ovale: 'Allineati su ogni scelta in Iran'
ANSA.it Jul 28

Donald Trump ha incontrato il presidente ucraino Zelensky e il primo ministro israeliano Netanyahu alla Casa Bianca, definendo gli incontri positivi e produttivi, con un allineamento su questioni riguardanti l'Iran e discussioni su supporto militare e diplomazia. #Trump #Zelensky #Netanyahu

Zelensky e Netanyahu ricevuti da Trump, la Casa Bianca: 'Incontri positivi e produttivi'

Se qualcuno avesse ancora dubbi sull’allineamento del M5S con @RoVannacci, gli basterà leggere il leader di fatto del Movimento che non solo lo elogia, ma si lamenta anche di quanto poco appaia in tv https://t.co/1dLeYBuiJg #M5S #politica #Italia

Putin ha perso in modo netto le elezioni in Armenia e così il piccolo paese caucasico si somma all’ormai lungo elenco di pezzi che, a causa della folle impresa ucraina, l’impero che Putin sognava di aggiungere, sta invece perdendo. L’impegno di Mosca nella sua criminale aggressione le ha infatti impedito di prendere le parti di Erevan nel breve conflitto che ha riportato il Nagorno Karabakh sotto il controllo dell’Azerbaijan nel settembre 2023. Questo ha di fatto trasformato un allontanamento lento del governo armeno dall’orbita russa, in una crisi insanabile ora culminata con un voto che oggi sancisce la separazione dei destini delle due nazioni. La stessa Baku ha a sua volta preso le distanze dal Cremlino, nonostante le tensioni con l’Armenia, anche a causa di un abbattimento aereo, avvenuto nel dicembre del 2024, del quale la Russia non si è mai pienamente assunta la responsabilità. Il Kazakistan, intanto, pur condividendo con la Russia il confine continuo più lungo del mondo, ha attuato una strategia di "neutralità attiva" che ha irritato Mosca. Astana si è rifiutata di riconoscere le annessioni dei territori ucraini, accoglie centinaia di migliaia di russi in fuga dalla mobilitazione militare, e soprattutto rispetta formalmente le sanzioni occidentali sui beni a duplice uso (dual-use), bloccando i canali di rifornimento tecnologico per l'esercito russo e costringendo Putin a continui viaggi diplomatici per tentare di blindare l'asse finanziario. L’Uzbekistan ha assunto per parte sua una posizione speculare a quella kazaka. Tashkent ha dichiarato esplicitamente il proprio sostegno all'integrità territoriale dell'Ucraina, ha rifiutato la proposta russa di creare una "unione del gas" a guida moscovita (preferendo accordi bilaterali commerciali) e sta diversificando rapidamente i propri partner strategici verso la Cina, l'Europa e la Turchia. La distrazione ucraina ha anche fatto mancare l’aiuto del regime di Putin all’ormai ex dittatore Bashar al Assad, defenestrato dalla guida della Siria, paese fino a quel momento sotto il totale controllo di Mosca, che poteva anche liberamente utilizzare il porto di Tartus. Nel 2019, Assad aveva concesso al colosso russo Stroytransgaz (legato all'oligarca Gennady Timchenko) l'affitto e la gestione commerciale dello scalo per 49 anni. Il nuovo esecutivo siriano ha rescisso il contratto, accusando la società russa di non aver mai effettuato gli investimenti di ammodernamento promessi. La gestione dello scalo commerciale è stata immediatamente riassegnata alla multinazionale DP World di Dubai (Emirati Arabi Uniti), che ha firmato un accordo per investire 800 milioni di dollari nello sviluppo di un nuovo terminal multiuso, tagliando fuori Mosca dai profitti e dal controllo logistico dello scalo. Sempre in Medio Oriente, Mosca ha dovuto assistere inerme alle sanguinose proteste contro il regime iraniane e successivamente alle azioni israeliane e statunitensi, dimostrandosi assolutamente impotente sia sul piano diplomatico che su quello militare ed anzi approfittando cinicamente della crisi di Hormuz per trarre beneficio temporaneo dal rialzo dei prezzi del petrolio. Ma nell’elenco dei paesi usciti dall’orbita russa a causa della guerra va inserita anche l’Ungheria, trascinata su posizioni così estreme ed antieuropee da causare la caduta di Orbàn. Finlandia e Svezia, inoltre hanno archiviato rispettivamente 80 e 200 anni di neutralità e non-allineamento militare. L'ingresso formale nella NATO ha spostato l'intero baricentro della sicurezza del Mar Baltico (ora definito scherzosamente "un lago della NATO") fuori dal controllo russo, raddoppiando i confini diretti tra l'Alleanza Atlantica e la Federazione Russa. In America Latina l’uscita di scena di Maduro ha indebolito i legami col Venezuela, la cui vice presidente è costretta a mantenere rapporti più stretti con l’America di Trump che con la Russia. Mentre l’Ecuador, sotto la presidenza di Daniel Noboa, ha avviato una decisa virata diplomatica verso Washington. All'inizio del 2024, il paese ha accettato di trasferire agli Stati Uniti i suoi vecchi sistemi militari di fabbricazione sovietica (destinati all'Ucraina) in cambio di equipaggiamenti militari moderni americani. La mossa ha scatenato una durissima ritorsione economica da parte di Mosca, che ha temporaneamente bloccato l'importazione di banane ecuadoriane (l'Ecuador copre il 95% del mercato russo) simulando "motivi sanitari". Persino in Mali, affermatasi in questi anni come roccaforte russa, le forze dell’Africa Corps stanno subendo pesanti perdite a causa delle imboscate congiunte dei ribelli Tuareg e dei gruppi jihadisti, incrinando il mito dell'invincibilità russa nella regione. Per quanto Putin si sforzi di organizzare forum economici e continuare a mostrare i muscoli, la verità è che Russia, dissanguata da una guerra che non può vincere, sta subendo come mai prima un isolamento internazionale concomitante con un crollo reputazionale, scontando una sopravvalutazione della propria potenza militare ormai evidente a tutti, che la fa apparire non solo incapace di difendere i propri alleati, ma accecata da un’ideologia tossica e revanscista che antepone a suoi stessi interessi. #Putin #Elezioni #Geopolitica