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#Antimafia
Report 12h

19 luglio 2026: 34mo anniversario della strage di Via d’Amelio. Salvatore Borsellino fratello minore di Paolo Borsellino e fondatore del Movimento delle Agende Rosse racconta a che punto siamo nella ricerca della verità. Rivedi "Le piste nere": https://t.co/4IlglwFygG https://t.co/NOuKxdLJ6e #Giustizia #Memoria #Antimafia

E
EL MUNDO 18h

Nicola Gratteri, fiscal antimafia de Nápoles, vive en un estado constante de protección desde hace 37 años debido a su lucha contra la 'Ndrangheta, enfrentándose a amenazas de muerte y llevando una vida aislada que ha afectado profundamente a su familia y a su vida personal. #NicolaGratteri #Antimafia #Ndrangheta

En el búnker del fiscal que lleva 37 años escoltado por su lucha contra la mayor mafia del mundo: "España es de gran interés para nuestros capos"

Lucia Borsellino, durante la commemorazione per il 34° anniversario della strage di via D'Amelio, ha sottolineato l'importanza di ricostruire la verità sulla storia di suo padre, Paolo Borsellino, e ha invitato le giovani generazioni a conoscere il sacrificio di chi ha lottato per una società migliore, nonostante le divisioni e le polemiche interne all'antimafia. #Mafia #PaoloBorsellino #LuciaBorsellino

Lucia Borsellino: “Bagarella diceva che mio padre fosse ‘diabolico’… Detto da un carnefice significa che Paolo poteva contrastare anche il diavolo”

Il parlamento ha approvato in via definitiva la legge “Liberi di scegliere”, che estende a tutta Italia il protocollo inventato nel 2012 dal giudice Roberto Di Bella per proteggere minori e donne che vogliono allontanarsi da famiglie legate ad ambienti mafiosi. Lo strumento ha finora aiutato circa 200 ragazzi e ragazze e 34 donne provenienti dalla criminalità organizzata a ricostruirsi una vita #Giustizia #DirittiUmani #Antimafia

The unanimous approval in Parliament of the law that allows for the removal of women and children from mafia families represents a fundamental step to innovate the anti-mafia legislation established by Giovanni Falcone and Paolo Borsellino and to make it increasingly solid. (translated)

Nella tumultuosa discussione sulle intercettazioni, il vertice tra i capigruppo non ha portato a un accordo tra Fratelli d'Italia e Forza Italia, mentre il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge per abolire le restrizioni sull'utilizzabilità delle intercettazioni, ritenendo che le attuali norme favoriscano la collusione nella criminalità. #Intercettazioni #Movimento5Stelle #Antimafia

Intercettazioni, niente accordo tra FdI e Fi: l'”emendamento Melillo” per ora non si vota. E i 5 stelle rilanciano con un ddl

un colpo durissimo quello inferto alla ‘ndrangheta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l’impiego di oltre 500 agenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri nella grande operazione che ha portato all’arresto di 79 persone, colpendo gli interessi delle cosche. Grazie a chi ogni giorno difende la legalità con coraggio e professionalità. Lo Stato non si piega. La lotta alle mafie è e continuerà a essere una priorità assoluta del Governo

‘Ndrangheta, 79 arresti a Reggio Calabria. Colpiti i De Stefano, Tegano e Condello, cosche storiche della città
www.ilfattoquotidiano.it

A very hard blow dealt to the 'ndrangheta by the District Anti-Mafia Directorate of Reggio Calabria, with the deployment of over 500 agents from the State Police and the Carabinieri in the large operation that led to the arrest of 79 people, targeting the (translated)

L

Giorgia Meloni, insieme ai ministri Nordio e Piantedosi, ha omaggiato a Palermo le vittime della mafia, cercando così di ricucire i rapporti con la magistratura e il mondo dell’antimafia sociale dopo recenti contrasti, in un contesto in cui il governo punta a riaffermare la legalità e la presenza dello Stato contro il crimine organizzato. #giustizia #mafia #GiorgiaMeloni

Gli eroi siciliani come simbolo: il segnale della premier per fare pace con i magistrati
ANSA.it 6d

Carabinieri di Palermo hanno arrestato 22 membri di una banda coinvolta in estorsioni e attentati legati al racket mafioso, con collegamenti a un trafficante di droga detenuto che impartiva ordini tramite un cellulare introdotto in carcere. #Palermo #Antimafia #Estorsione

Hanno terrorizzato Palermo per mesi, in cella la banda dei kalashnikov

L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale. Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi. A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti. Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni. Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo. Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️ https://t.co/kpmOyZpkYZ #Giustizia #Antimafia #Italia

Il procuratore Luca Tescaroli presenterà il suo libro Il biennio di sangue, che esplora gli attentati di Cosa Nostra negli anni '90, durante un evento a Firenze il 9 luglio, sottolineando la crescente pericolosità della criminalità organizzata anche in Toscana e l'importanza di costruire una cultura dell'antimafia. #Mafia #CosaNostra #Antimafia

“Il biennio di sangue”, il procuratore Luca Tescaroli racconta gli attentati di Cosa Nostra: appuntamento a Firenze

La Camera dei deputati ha approvato all'unanimità la proposta di legge bipartisan Liberi di scegliere per tutelare i figli di famiglie mafiose e i genitori che decidono di allontanarsi dalla criminalità organizzata, riconoscendo la necessità di misure di protezione e supporto in contesti di violenza mafiosa. #LiberiDiScegliere #CriminalitàOrganizzata #Antimafia

Liberi di scegliere, la Camera dà l’ok alla proposta bipartisan per tutelare i figli di famiglie mafiose che si allontanano

V článku se bývalý spolupracovník s justicí Annunziatino Romeo vyjadřuje k moci a vlivu ‘ndranghety v Platì, přičemž rozebírá vztahy s politikou a masonskými strukturami, přičemž zároveň tvrdí, že všechna rozhodnutí vychází od Rosaria Barbaro, jehož nedávná odsouzení potvrzují dlouhodobou přítomnost a sílu této organizace, avšak v soudní síni nyní popírá svoje dřívější výpovědi z roku 1996, což vyvolává podezření, že mohl být pod tlakem. #ndrangheta #Platì #Antimafia

‘Ndrangheta, il potere di Platì e i rapporti con gli spioni di Equalize. L’ex pentito Romeo: “Tutti fanno capo a Rosario Barbaro. Sono i numeri uno”
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Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, critica aspramente la recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che limita le procure antimafia alle sole regioni meridionali, definendola una scelta suicida e blasfema che ignora la crescente presenza mafiosa nel resto d'Italia e disarma la coscienza collettiva del Paese. #mafia #ciotti #Csm

Don Ciotti: “Il Csm e le procure antimafia solo al Sud? Una scelta suicida e anche blasfema”

David Gentili ha introdotto una serata a Trezzano sul Naviglio per discutere proposte antimafia contro il riciclaggio e la corruzione, sottolineando la necessità di una figura morale e organizzativa efficace, come un Assessore alla Libera e sana concorrenza di mercato, per affrontare in modo integrato le problematiche legate alla criminalità organizzata, evidenziando un preoccupante calo delle segnalazioni di riciclaggio da parte delle Pubbliche Amministrazioni. #Antimafia #Corruzione #Legalità

Ho introdotto una serata nel Milanese sull’antimafia: le proposte contro riciclaggio e corruzione

Il collaboratore di giustizia Francesco Bellusci ha descritto la forte presenza mafiosa in Lombardia, in particolare a Busto Arsizio, dove la famiglia Nicastro esercita il controllo sulla comunità locale attraverso intimidazioni e minacce, sfidando le affermazioni del Consiglio superiore della magistratura che aveva negato l'esistenza di tale densità mafiosa nella regione. #Mafia #Lombardia #Antimafia

Hydra, ecco la “densità mafiosa” in Lombardia negata dal Csm. Il pentito: “Qui le persone si mettono a disposizione”

V Palermo è stata effettuata un'operazione antimafia che ha portato all'arresto di Raffaele Galatolo, un boss ergastolano, e di altre 12 persone, ritenuti responsabili di riorganizzare le famiglie mafiose dell'Acquasanta e dell'Arenella. #Mafia #Palermo #Giustizia

Blitz antimafia a Palermo: arrestato Raffaele Galatolo, il boss ergastolano con i permessi premio
Timostene Jun 10

La gente si domandava: ma perché Salvini vuole riformare la Corte dei conti? La gente si domandava: ma perché Salvini vuole trasferire i controlli antimafia sotto il suo ministero? E zac, arrivano i leghisti indagati per tentata corruzione proprio alla Corte dei conti. Nulla accade mai per caso. Ora attenti a quelli del governo più stabile della storia repubblicana, che vogliono cambiare la legge elettorale per rendere il governo più stabile. #Politica #Corruzione #Italia

Nei giorni scorsi è crollato in appello il maxi processo antimafia “Gotha”. Assolti: l'ex senatore Antonio Caridi (Forza Italia), di cui il Senato autorizzò l’arresto chiesto dalla procura di Reggio Calabria nel lontano agosto 2016 (si è fatto 18 mesi di carcere in mezzo ai topi), già assolto in primo grado; l’ex deputato socialdemocratico Paolo Romeo, condannato in primo grado addirittura a 25 anni di reclusione per associazione mafiosa; l’avvocato Antonio Marra, anche lui condannato in primo grado a 17 anni di carcere con l’accusa di associazione mafiosa; Francesco Chirico, condannato in primo grado a 16 anni di reclusione; pure un prete, don Pino Strangio, che era stato condannato a 9 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa; e infine persino un imputato nel frattempo morto, l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra, deceduto improvvisamente un mese fa, condannato in primo grado a 13 anni (i giudici hanno deciso di entrare nel merito e assolverlo anziché dichiarare estinto il reato per morte dell'imputato). Oltre 80 anni di carcere spazzati via in un colpo solo. L'avvocato Marra si è chiesto: “E’ accettabile un sistema che consente che, a distanza di dieci anni, si accerti l’innocenza di una persona dopo averne di fatto distrutto la vita professionale e umana? Non è forse doveroso interrogarsi su un modello che fa acqua da tutte le parti?”. Tutti i dettagli sul Foglio ⬇️ #Giustizia #Mafia #Processo