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#Armadio
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lastampa.it 2d

In Pompeii, archaeologists have reopened a wooden cabinet sealed by the eruption of Vesuvius in 79 AD, discovering inside objects that tell the life of a woman who lived two thousand years ago. #Pompei #archeologia #Vesuvio (translated)

www.lastampa.it
Pompei, armadio sigillato dall'eruzione riaperto dopo 2mila anni: il tesoro di una donna
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Marco M.M. 4d

Marco M.M. had announced that it was time to change the seasonal wardrobe. He had predicted that, in the following 10-15 days, coats, down jackets, and sweaters would be needed again, and he asked readers if they were ready to reorganize their closets. #CambioStagione #Moda #Armadio (translated)

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Francesco 🍓88 3w

Francesco wrote that Bocellari was examining four files that, according to him, had been hidden for 19 years in the archives of the RIS of Parma. He claimed that, in addition to elements related to saliva and blood that were unassigned or resulted absent on the pedals, Bocellari had identified other serious irregularities, one of which was comparable to the cases of the teaspoon and the pedals. He added that many people would be shaking. #Garlasco #RIS #giustizia (translated)

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Francesco 🍓88 3w

Francesco wrote, referencing an article by Rita Cavallaro, that Captain Marino had traveled to Milan eight times in November 2011 — on the 7th, 10th, 14th, 17th, 18th, 19th, 29th, and 30th — to meet with prosecutor Laura Barbaini. According to reports, he had reached the Tribunal in his own vehicle after being summoned by Barbaini. Francesco indicated that the trips would have emerged from letters sent by Marino to the municipal police of Milan to request the cancellation of any fines received during the journey. The letters, he wrote, were among the documents in the “wardrobe of shame,” obtained at the Parma laboratory by the Prosecutor's Office of Pavia. He added that there were no notes or minutes regarding the reasons for the meetings or what Marino and Barbaini had discussed. In reconstructing the context, Francesco recalled that the first appeal trial for the Garlasco crime had started in Milan on November 8, 2011, and that Barbaini represented the prosecution as Deputy Attorney General. On November 22, during the closing arguments, she had requested 30 years in prison for Alberto Stasi, also contesting the aggravating circumstance of cruelty. Stasi had been acquitted on appeal in December 2011; subsequently, Francesco wrote, the Supreme Court had annulled the sentence and ordered a new trial in Milan in 2014, in which Barbaini maintained the same role and secured the conviction. #Garlasco #Giustizia #Sistema (translated)

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Paola. 3w

Paola wondered if the attendee behaved impeccably outside that house and when Deianira would reveal any skeletons in the closet. https://t.co/BQxIL6qqZI #fiducia #segreti #relazioni (translated)

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Francesco 🍓88 3w

Francesco 🍓88 wrote that four folders containing 359 documents remained to be examined, kept in the "cabinets of shame" of the RIS. He added that in the days and weeks to come, the affair would reach previously unexplored areas. https://t.co/vnOYpdd7Pz #Garlasco #RISGate #Giustizia (translated)

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lastampa.it 4w

Giuseppe Del Prete, a top member of the Mazzarella clan and wanted since March 3, was arrested by the Carabinieri on September 30 in Naples, where he was found hidden in a double bottom of a wardrobe. #Mafoia #Napoli #Carabinieri (translated)

www.lastampa.it
Napoli, il latitante nel doppiofondo dell’armadio: così i carabinieri arrestano Del Prete
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Il Messaggero Aug 15

Andrea Morabito, 51 anni, ha ucciso la madre Iole Liberatori, 71 anni, durante una violenta lite a Roma, nascondendo il corpo nell'armadio con un sacchetto sulla testa, evidenziando tensioni familiari accumulate e il possibile coinvolgimento di problemi legati alla droga. #Roma #omicidio #drugaddiction

www.ilmessaggero.it
Andrea Morabito uccide la madre a Roma: il sacchetto sulla testa e il corpo nascosto nell'armadio. «Era agitato, litigavano spesso»
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ANSA.it Aug 14

Il cadavere di una donna di 71 anni è stato trovato in un armadio a Roma, uccisa dal figlio di 51 anni durante un litigio legato a richieste di denaro per droga, con il figlio che ha confessato l'omicidio. #omicidio #TorBellaMonaca #droga

www.ansa.it
Cadavere di un'anziana in armadio, uccisa dal figlio che chiedeva soldi per droga
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ANSA.it Aug 14

Il cadavere di una donna di 71 anni è stato trovato in un armadio a Roma, uccisa dal figlio 51enne durante una lite per denaro legata alla droga, con l'uomo che ha ammesso il delitto dopo essere stato fermato dai carabinieri. #omicidio #Roma #TorBellaMonaca

www.ansa.it
Cadavere di un'anziana in armadio, uccisa dal figlio che chiedeva soldi
10060
ANSA.it Aug 14

Il cadavere di un'anziana di 71 anni è stato trovato in un armadio a Roma, uccisa dal figlio di 51 anni durante un litigio legato a richieste di denaro per la droga, e l'uomo ha già confessato l'omicidio. #Roma #Omicidio #TorBellaMonaca

www.ansa.it
++ Cadavere di un'anziana in armadio, uccisa dal figlio che chiedeva soldi ++
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Il Fatto Quotidiano Aug 14

Una donna di 71 anni, Iole Liberatori, è stata trovata morta in un armadio a Roma con una busta in testa, e il figlio, presente in casa, è stato interrogato dai carabinieri dopo aver dichiarato di aver posizionato la madre lì dopo un incidente domestico. #Roma #Cronaca #Incidente

www.ilfattoquotidiano.it
Roma, 71enne trovata morta in un armadio con una busta in testa: interrogato il figlio
10060
Il Messaggero Aug 14

A Roma, una donna di 71 anni è stata trovata morta all'interno di un armadio nel suo appartamento a Tor Bella Monaca, mentre il figlio è stato arrestato dopo l'allerta della sorella, che non riusciva a contattarla. #Roma #omicidio #TorBellaMonaca

www.ilmessaggero.it
Trovata morta nell'armadio di casa, aveva 71 anni. Fermato il figlio, choc a Roma
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Timostene Jul 31

Alla Camera oggi è successa una cosa che in ottant’anni di Repubblica nessuno aveva osato fare.   Il presidente Lorenzo Fontana ha ordinato agli uffici di tenere in cassaforte le chat tra Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, negando ai componenti della Giunta per le autorizzazioni il diritto di leggerle. Quelle chat le ha trasmesse la Procura di Roma, allegate a una lettera in cui il procuratore capo Lo Voi le definisce fondamentali per l’inchiesta. Il presidente della Giunta, Devis Dori, aveva autorizzato la consultazione elencando i precedenti. La maggioranza ha perso quella decisione, si è rivolta a Fontana, Fontana ha congelato tutto.   La Giunta per le autorizzazioni esiste per una ragione sola. Leggere gli atti e stabilire se possono essere utilizzati. Toglierle gli atti significa toglierle la funzione. È come pretendere una sentenza da un giudice a cui hai sfilato il fascicolo dalle mani.   La spiegazione ufficiale c’è, ed è peggio del silenzio. Si attende il parere della Giunta per il regolamento, che si riunisce lunedì. Tradotto: la maggioranza perde su un tavolo e cambia tavolo, sposta la partita dove ha i numeri, intanto incassa tre giorni. Il regolamento della Camera trattato come una fisarmonica, si allarga e si stringe secondo la convenienza di chi governa.   Sei deputati di opposizione hanno passato ore chiusi in un ufficio al secondo piano di Montecitorio per chiedere di vedere carte che hanno il diritto di vedere. Cronisti respinti dai commessi. Questa è la fotografia del 31 luglio 2026.   Resta la domanda che nessuno può aggirare. Perché? Cosa c’è in quelle conversazioni, se per non farle leggere a sei parlamentari si arriva a piegare il regolamento e a esporre la terza carica dello Stato a un’accusa di questo peso? Chi non ha niente da nascondere apre l’armadio e chiude la polemica in mezz’ora. Qui si è scelto il contrario, e la scelta parla da sola.   Delmastro ripete di non avere nulla da temere. Perfetto. Lo vada a spiegare a Fontana.   Non chiamatelo incidente procedurale. È l’idea che le regole valgano finché servono e si sospendano quando fanno male. Lunedì sapremo se la Camera è ancora un parlamento o l’ufficio protocollo di Palazzo Chigi. #Politica #Italia #Giustizia

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lastampa.it May 19

Odai Shanah, un bambino di 9 anni, ha raccontato l'esperienza traumatica di nascondersi con i suoi compagni nell'armadio durante la sparatoria avvenuta all'interno di una scuola nel centro islamico di San Diego, descrivendo le paure e i momenti di terrore vissuti prima dell'arrivo della squadra SWAT che li ha salvati. #SanDiego #Sparatoria #SicurezzaScolastica

www.lastampa.it
San Diego, il racconto di uno scolaro: "Ho visto cose brutte, ci siamo nascosti nell'armadio"
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