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#Atlántico

Atentos. Cuanto mas profundizamos en el presupuesto, mas impresionante es. Hay una decisión estratégica sobre el atlántico sur, y esto es una gran noticia. Espero que los gobernadores no busquen comprometer esto por migajas de punguista chileno. #Presupuesto #AtlánticoSur #Gobernadores

An Atlantic cyclone is about to arrive in Italy, bringing rain and thunderstorms, but the heat will return next week, according to forecasts by Mario Giuliacci. (translated)

Meteo Giuliacci: «Ciclone atlantico in arrivo con piogge e temporali». Tutte le regioni a rischio. Poi torna il caldo: ecco quando

Excelente. La iniciativa de Milei que está motorizando Quirno para desarrollar capacidades estratégicas en el Atlántico Sur y la Antártida es impresionante. Prudencia y realismo. Foco. Argentina será grande nuevamente🇦🇷 #Argentina #AtlánticoSur #Antártida

Junto al ministro de Defensa, @TGCarlosPresti, visitamos el predio en el que se construirá la Base Naval Integrada en Ushuaia, el punto más austral de la Nación. Recorrimos con expertos de las Fuerzas Armadas el predio y analizamos los desafíos logísticos que implica un proyecto de esta magnitud. Tuvimos también un encuentro con el gobernador @gustavomelella y la vicegobernadora @monica_urquiza, quien en junio nos acompañó en el Comité de Descolonización de Naciones Unidas en donde Argentina obtuvo un fuerte apoyo de la comunidad internacional en la Causa Malvinas. La decisión del Presidente @JMilei es que todas las áreas del Estado argentino trabajemos en forma coordinada en la defensa de la soberanía en el Atlántico Sur, en nuestra proyección hacia la Antártida y en la revalorización de nuestros activos clave para devolver a la Argentina al lugar de liderazgo como actor central en el escenario global. TMAP. 🇦🇷🇦🇷🇦🇷 #DefensaNacional #Soberanía #Antártida

E

Marco Martínez, a Spaniard who spent almost a decade conducting maritime rescues, was expelled from Iceland after confronting whaling magnate Kristján Loftsson during a mission on the Paul Watson Foundation's ship, where they sought to halt whaling in the North Atlantic. (translated)

Marco, el español expulsado de Islandia tras enfrentarse al 'rey de los balleneros': "Nos abordaron en plan Hollywood"

Twenty-five years after September 11, Commander Luciano Buja recounts to Corriere his experience aboard the Alitalia flight from Milan to New York, revealing how and when he learned about the tragic event while flying over the Atlantic. (translated)

“Sorvolando l’Atlantico abbiamo capito che stava accadendo qualcosa di strano, abbiamo saputo dell’11 settembre ascoltando le comunicazioni degli altri piloti”: il racconto del pilota del volo Alitalia Milano-New York

El último Jueves estuvimos en Chile junto al presidente @JMilei y @KarinaMileiOK en un encuentro profundamente positivo con el presidente @PresidenteKast y su canciller @MinPerezMac en el que reafirmamos la importancia estratégica de nuestra relación bilateral y la enorme oportunidad que esta nueva etapa abre para ambos países.

 Firmamos allí una declaración conjunta en la que dejamos asentado todo el potencial de cooperación entre nuestros países, y que expresa con exactitud nuestro horizonte en materia energética, minera, comercial, de conectividad y de seguridad. La reafirmo en cada uno de sus términos. Cuando hablé de la condición bicontinental y bioceánica de la Argentina me referí a lo que dije a continuación en esa misma entrevista: "...fortalecer nuestra presencia en el Atlántico Sur, que es el camino hacia la Antártida." Nuestra posición es clara: trabajar siempre de buena fe, honrar la palabra empeñada y cumplir plenamente los tratados y acuerdos vigentes. Es una política inequívoca del presidente Milei. El sur no es el final del mapa: es desde donde Argentina y Chile miramos el mundo. En la zona austral y en la Antártida compartimos intereses, responsabilidades y enormes oportunidades de cooperación. 
Nada debe distraernos de lo esencial: todo lo que une a argentinos y chilenos y la oportunidad extraordinaria que tenemos por delante. Socios en el sur. 🇦🇷🇨🇱 #Argentina #Chile #Cooperación

L

The WMO reports three significant climate anomalies, with an intense El Niño in the Pacific, a positive Indian Ocean Dipole, and a warmer-than-normal tropical Atlantic, which heralds potential complex effects on the climate in the coming months. (translated)

El Niño? È solo l’inizio. Dopo il Pacifico, allarme per Atlantico e Indiano: il clima entra nell’ignoto

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra) SOURCE: https://www.linkedin.com/pulse/la-rivincita-del-gio-festival-broadway-world-celebra-e-asgue/ SOURCE: https://www.letteremeridiane.org/2026/08/la-rivincita-del-gio-festival-broadwayworld-celebra-marina-e-foggia/ Il GIO Festival è stato a dir poco snobbato da Rai3 Puglia e da altre testate regionali. Ma il festival dedicato a Umberto Giordano, promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia e della Fondazione Monti Uniti, si è preso una bella rivincita, finendo nella home page di BroadwayWorld grazie alla prima mondiale dell’opera Marina, andata in scena il 5 giugno scorso al Teatro Umberto Giordano di Foggia. Non è poco, visto che BroadwayWorld è tra i più importanti siti statunitensi dedicati al teatro e allo spettacolo. Lo sbarco oltreoceano dell’opera del grande compositore foggiano non è sfuggito a Luciano Magaldi Sardella, che ha inviato alla redazione di Lettere Meridiane un approfondito e interessante contributo che potete leggere di seguito. Nell’articolo, l’autore ricostruisce con maestria la straordinaria vicenda della prima opera di Giordano, composta nel 1888 e rimasta per 138 anni senza un allestimento scenico, fino alla storica rappresentazione del 5 giugno scorso al Teatro Giordano. Ma soprattutto racconta come la prima edizione del GIO Festival abbia riportato Foggia al centro della scena lirica internazionale, attraverso il ritrovamento e la valorizzazione di Marina, il coinvolgimento di importanti istituzioni musicali e l’attenzione della stampa americana. Una stimolante riflessione sul riscatto culturale e identitario di una città che troppo a lungo ha portato il nome di Giordano sul frontone del proprio teatro senza riuscire a farne leva di visibilità internazionale. (g.i.) + + + + + Ci sono momenti nella storia di una città in cui il passato e il futuro si stringono la mano sul palcoscenico del presente. Foggia ha vissuto uno di questi momenti la sera del 5 giugno 2026, quando il sipario del Teatro Umberto Giordano si è alzato su Marina, un’opera composta nel lontano 1888 da un pressappoco ventunenne di nome Umberto Giordano, ancora studente al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. E quella partitura ha finalmente trovato, dopo centotrentotto anni di silenzio, il suo primo respiro scenico nel mondo. “Non è un evento ordinario. È una svolta. Un vuoto colmato. Una storia riscritta.” Umberto Giordano, uno dei più celebri compositori veristi della fin-de-siècle, nato a Foggia, autore di capolavori come Andrea Chénier, Fedora, Siberia, era rimasto fino ad oggi l’unico grande operista italiano senza un festival interamente dedicato alla sua opera. Un paradosso che pesava come un’ingiustizia storica su una città che porta il suo nome inciso sul frontone del proprio teatro più bello. È il viaggio incredibile di Marina, la prima opera di Umberto Giordano, che dopo 138 anni di oblio ha avuto la sua prima mondiale in forma scenica il 5 giugno 2026 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, come evento di apertura del GIO Festival, durante la prima edizione del Giordano International Opera Festival. Il manoscritto, custodito nella Frederick R. Koch Collection della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale, ha compiuto un viaggio straordinario: dalle biblioteche d’élite della costa est americana al cuore pulsante della Daunia. Nella notte del 5 giugno 2026, al Teatro Umberto Giordano di Foggia, quel silenzio si è finalmente spezzato. Il GIO Festival è nato a Foggia come un grande nuovo progetto culturale promosso dalla Camera di Commercio di Foggia insieme al Comune e alla Provincia, con il sostegno della Regione Puglia, con l’obiettivo di trasformare l’eredità artistica del compositore verista in un motore di valorizzazione territoriale e turismo culturale. Sotto la direzione artistica della direttrice d’orchestra Gianna Fratta e del violinista Dino De Palma, l’evento colma finalmente un vuoto storico. Il modello di riferimento è esplicito e ambizioso: un progetto ispirato ai grandi festival dedicati ai compositori italiani come il Verdi Festival, il Puccini Festival, il Rossini Opera Festival (e così via…) , pur mantenendo una forte dimensione territoriale e partecipativa. Foggia, in altri termini, si candida ufficialmente al tavolo dei grandi. E lo fa con le credenziali che servono: una prima mondiale scenica irripetibile (parallela a quella concertistica del teatro milanese Dal Verme registrata dalla prestigiosa casa discografica lirica Decca Classics), una produzione operistica di qualità (tutta la macchina organizzativa), istituzioni culturali di primo piano al suo fianco (Teatro dell’Opera di Milano, Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari). Il festival si è avvalso della collaborazione dell’Orchestra del Conservatorio e del Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari, del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, della Fondazione dei Monti Uniti e della Fondazione Apulia Felix. Una rete di eccellenze che ha conferito alla manifestazione spessore e risonanza nazionale. Il Teatro Umberto Giordano è uno scrigno ottocentesco di rara bellezza, il più antico teatro funzionante storico a ferro di cavallo in Puglia. Eppure per decenni ha vissuto in una sorta di semiclandestinità culturale, relegato ai margini delle rotte liriche che contano, condannato anche da ritari di lavorazioni che ne hanno bloccato l’utilizzo dal 2007 al 2014, inclusa la recente richiesta di adeguamento antincendio. Inoltre, Qualcuno lo chiamava, con quel misto di condiscendenza e rassegnazione tutta provinciale, “teatro di provincia”, destinato solo a raccogliere la denominazione storica di Umberto Giordano. Quell’etichetta è ora destinata a cadere. È proprio a Foggia che questo piccolo capolavoro giovanile ha visto il suo primo allestimento scenico, inserendo la città nella toponomastica internazionale dell’opera lirica. Un posizionamento che non ha precedenti nella storia recente della città. Il Teatro Giordano ha registrato il tutto esaurito nella storica prima in formato scenico della Marina giordaniana, accogliendo centinaia di spettatori, mentre altrettanti hanno seguito lo spettacolo dall’esterno grazie a un maxi schermo allestito per l’occasione. La produzione ha risposto con piena dignità artistica alle aspettative: l’allestimento ha trasportato la vicenda nel periodo della Prima Guerra Mondiale, accentuando il carattere drammatico e realistico dell’opera. Sul podio, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia diretta da Matteo Dal Maso. Scene e costumi affidati ad Alfredo Troisi, luci curate da Massimo Russo. Un ensemble di talenti che ha reso onore al nome che il teatro porta con orgoglio. Il sigillo definitivo dell’importanza storica di questo momento è arrivato dall’altra parte dell’Atlantico. Broadway World, la più influente testata mondiale di critica e informazione sullo spettacolo dal vivo, arricchito dalle sue oltre 5,5 visualizzazioni mensili nel mondo, ha dedicato all’evento una copertura esclusiva, pubblicando una galleria fotografica integrale della première mondiale scenica a cura di Chloe Rabinowitz e un approfondimento critico di notevole spessore a cura di Rachel Stone. L’articolo della testata americana ha sottolineato il valore storico dell’operazione e il legame tra il compositore e la sua città natale, evidenziando la qualità musicale della partitura, definita sorprendentemente matura rispetto all’età del compositore. Il Teatro Umberto Giordano è così approdato per la prima volta sul sito newyorchese affiancandosi a leggendo comer Los Angeles Opera House, Houston Opera, BBC Classical Music at Royal Opera House, e via dicendo. È lì il suo posto naturale. Doveva esserci già da almeno diversi decenni. Ma finora il mondo conosceva Umberto Giordano, ricordandosi i suoi successi milanesi e non l’opera giovanile scritta tra Foggia e il conservatorio di Napoli, la perduta (e poi ritrovata) Marina (1888). Ma sottolineiamolo: non è un dettaglio secondario. Broadway World non dedica gallerie esclusive ai teatri di provincia. Lo fa per gli eventi che spostano le coordinate della storia della musica, dell’opera, del teatro nei circuiti che contano. E questa volta, quelle coordinate si sono spostate su Foggia grazie al GIO Festival, in nome di Umberto Giordano. Ricordiamo per onor di cronaca, o per chi ancora non lo sapesse, che Il GIO Festival è un nuovo e ambizioso evento a cadenza biennale ideato dalla Camera di Commercio di Foggia, con l’obiettivo di celebrare il genio del compositore foggiano Umberto Giordano e trasformarlo in un potente volano di sviluppo per l’intera Capitanata. Biennale significa continuità, progettualità, visione. Significa che Foggia non vuole essere una meteora nel firmamento operistico, ma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama dei festival lirici del circuito internazionale. Andrea Chénier, Siberia e Fedora avevano già portato da almeno un secolo il nome di Giordano al Metropolitan Opera House di New York, dove l’opera viene eseguita ancora oggi con grande partecipazione di pubblico. Ora è Foggia stessa, non solo le sue opere sparse per il mondo, a reclamare il proprio “posto al sole”. Il compositore che la sua città aveva faticato a riconoscere in vita, e di cui conserva il nome sul teatro, sulla piazza e sul conservatorio, può diventare finalmente leva di un riscatto culturale, economico e identitario senza precedenti. Il GIO Festival 2026 non è un punto d’arrivo, spero. Dovrebbe essere il primo capitolo di una storia nuova per Foggia, per la Capitanata, per il Mezzogiorno culturale italiano. Il Teatro Umberto Giordano non è più soltanto un gioiello architettonico da preservare: è diventato ora un luogo di creazione e di ispirazione, capace di attrarre l’attenzione della stampa internazionale e di ospitare eventi che entrano nei libri della lirica mondiale. A chi ancora sussurra che Foggia è una città di provincia, la risposta ora è scritta sui palchi del mondo: la sera del 5 giugno 2026, la periferia è diventata centro.

La Rivincita del “GIO Festival”: “Broadway World” Celebra “Marina” e il Teatro Umberto Giordano di Foggia (Lettere Meridiane.org by Geppe Inserra)

THE HILL" USA - LUCIANO MAGALDI SARDELLA OPINION CONTRIBUTOR THE MELONI DOCTRINE: ITALY'S 'TRANSATLANTIC PIVOT' IS RESHAPING EUROPEAN DIPLOMACY SOURCE: https://www.linkedin.com/search/results/all/?keywords=luciano%20magaldi%20sardella%20The%20Hill%20meloni&origin=TYPEAHEAD_ESCAPE_HATCH Condivido la mia ultima pubblicazione come Opinion Contributor per The Hill, una delle testate politiche più influenti di Washington e dell’intero ecosistema transatlantico. Punto di riferimento per decisori, analisti, diplomatici e studiosi delle relazioni internazionali, The Hill rappresenta un crocevia privilegiato dove si forma e si discute la cultura politica degli Stati Uniti e del mondo occidentale. Il mio articolo, intitolato “The Meloni Doctrine: Italy’s Transatlantic Turn”, affronta un tema cruciale: la ridefinizione della postura internazionale dell’Italia nel quadro euro‑atlantico, analizzando le implicazioni strategiche, diplomatiche e culturali di questa nuova fase. Come autore, ho cercato di offrire una lettura ampia e strutturata, capace di dialogare con la comunità politica americana e con gli osservatori globali.

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«Ciclone dall'Atlantico e crollo termico, temperature giù fino a 10 gradi. E arrivano eventi estremi»

Meteo, Giuliacci: «Ciclone dall'Atlantico e crollo termico, temperature giù fino a 10 gradi. E arrivano eventi estremi»
www.ilmessaggero.it

Mario Giuliacci forecasts the imminent arrival of a cyclone from the Atlantic that will lead to a thermal drop in temperatures of up to 10 degrees, after a heatwave period in Italy. (translated)

Meteo, Giuliacci: «Ciclone dall'Atlantico e crollo termico, temperature giù fino a 10 gradi. E arrivano eventi estremi»

Italy is experiencing the sixth heatwave, but a drop in temperatures of up to 10 degrees is expected soon due to the arrival of an Atlantic cyclone, according to meteorologist Mario Giuliacci. (translated)

Meteo, Giuliacci: «Aria fresca, c'è la svolta grazie al ciclone: temperature giù fino a 10 gradi. Arrivano eventi estremi»

Cuando dicen que fue la bandera del Mundial o las declaraciones del Presidente Trump para minimizar el trabajo realizado durante meses para llegar a articular una estrategia integrada de defensa de nuestros intereses en Malvinas y el Atlántico Sur… Equipos @Cancilleria_Ar y @MinDefensa_Ar trabajando juntos en Mayo de este año en la Base Naval Integrada en Tierra del Fuego 👇🏼👇🏼👇🏼 #Malvinas #AtlánticoSur #Defensa

Meteorologist Andrej Flis warns that the upcoming snow season in Europe will be significantly below normal due to the El Niño phenomenon and a mild Atlantic airflow. (translated)

Andrej Flis, meteorólogo: "La próxima temporada de nieve en Europa será muy inferior a lo normal"
ElBuni 2w

Kukas : anda a sabe que quiere ete milei Milei : de aca a 50 años va a haber una competencia por los recursos del atlántico sur Kukas : ta tramando algo Milei : hay que asegurar nuestra proyección antartica, es el futuro del pais Kukas : no, no entiendo, ete e galtieri 2 https://t.co/WdKbLgEOeY #Milei #Argentina #Geopolítica

And it is only news in most media. (translated)

Jajaja chicos por favor, hace una semana autorizó a un buque británico a llevarse crudo para EEUU desde la provincia de Tierra del Fuego, Antártida e ISLAS del Atlántico Sur, y recalar en el puerto de Ushuaia. Retengamos la memoria UNA SEMANA nomás. #TierraDelFuego #Memoria #Argentina

HOY ESTAMOS MÁS CERCA DE RECUPERAR NUESTRAS ISLAS MALVINAS. El Presidente @JMilei habló de nuestras Malvinas con la mirada puesta no solamente en el pasado, sino fundamentalmente en el futuro que debemos construir. Ese futuro exige profundizar el camino iniciado en 2023: equipar a nuestras Fuerzas Armadas, fortalecer la presencia argentina en el Atlántico Sur y defender nuestra soberanía mediante la diplomacia, el derecho internacional y todas las herramientas legítimas del Estado. La Base Naval Integrada, la protección efectiva de nuestro espacio aéreo con los F-16, los P3 Orión y la recuperación de nuestras capacidades navales serán pilares de una política de Estado sostenida en el tiempo. La paz no se construye desde la debilidad. Se construye con la fuerza de nuestras razones, y la fortaleza de una sociedad unida detrás de una causa justa. Con firmeza, inteligencia estratégica y vocación de diálogo, avanzamos hacia nuestro objetivo permanente e irrenunciable: ¡LAS MALVINAS SON ARGENTINAS! #Malvinas #Soberanía #Argentina