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#Autodifesa
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The United States has placed the Italian technological collective Autistici/Inventati on the global terrorist list, accusing it of providing digital support to far-left groups such as Antifa cells, while the collective denies the accusations, claiming to offer digital self-defense tools for activists. (translated)

Gli Usa mettono Autistici/Inventati nella lista dei terroristi globali: “Sostiene cellule Antifa”

Il fatto che ci siano esseri senzienti che scelgano di votare questa roba qui non lascia molte speranze per il futuro dell’Italia. Uno che ripete ancora balle smentite da anni come quelle sui colloqui in Turchia sabotati da Boris Johnson, evidentemente ha quell’idea di negoziato. Cioè un accordo in cui si possa legittimamente chiedere all’aggredito di non pretendere di riavere ciò che è suo, di smantellare il proprio esercito nonostante abbia in casa un vicino che lo vuole cancellare dalle carte geografiche, ma anche di parlare la lingua dell’invasore e concedergli persino il diritto di veto sull’autodifesa in caso di nuova aggressione. Però chiama Zelensky e gli riconosce lo status di aggredito. Vuoi mettere? #FuturoItalia #Politica #Votazioni

VENDETTA, POLITICA E DEMOCRAZIA: una visione sociologica Il caso giudiziario del gioielliere condannato per l'omicidio di alcuni rapinatori in fuga ha superato i confini delle aule di tribunale, trasformandosi in un acceso dibattito pubblico e questo stimola l’interesse del sociologo. Se osservata attraverso le categorie sociologiche di Pierre Bourdieu, questa vicenda cessa di essere un isolato fatto di cronaca o una questione di dottrina penale, configurandosi come una chiara manifestazione delle tensioni strutturali che attraversano lo spazio sociale, in particolare nel rapporto tra il campo giuridico, il mondo dei profani e il campo politico. Il campo giuridico si costituisce storicamente come uno spazio sociale autonomo, regolato da logiche proprie e accessibile solo a professionisti dotati di specifiche competenze linguistiche e tecniche (giudici, avvocati, giuristi, ecc.). Quando i magistrati emettono una sentenza di condanna basata sul rigido scrutinio della legittima difesa, applicando i requisiti di attualità del pericolo e proporzionalità, esercitano il potere tipico del campo ovvero il potere di nominare, classificare e produrre la realtà sociale in modo legittimo. L'evento drammatico viene spogliato della sua carica emotiva e tradotto in categorie codificate dalla legge. A questa razionalizzazione formale si contrappone l'habitus dei profani, ovvero dei cittadini comuni, la cui percezione della giustizia risponde a un senso pratico immediato. Per una parte consistente dell'opinione pubblica, la condanna dell'esercente appare incomprensibile perché urta contro schemi cognitivi basati sulla tutela emotiva della proprietà privata e sul principio della compensazione morale rispetto al torto subìto. Si manifesta così una frattura netta tra la neutralizzazione formale della violenza operata dallo Stato e le istanze etiche, spesso disorganiche, del pubblico non specialista. Sotto il profilo della sociologia del diritto, il contrasto tra l'azione del gioielliere e la risposta dell'ordinamento richiama il principio fondativo dello Stato moderno cioè la rinuncia da parte del cittadino al proprio diritto di vendetta privata. Nel patto sociale stabilito all’interno degli Stati di diritto, l'individuo cede la gestione della giustizia riparativa (vendetta) a un'entità terza e impersonale, lo Stato, la quale assume su di sé il monopolio della forza legittima. La reazione del gioielliere, che colpisce i rapinatori durante la fuga, viene interpretata dal campo giuridico come un tentativo di riappropriarsi di quella violenza privata originaria che il contratto sociale ha storicamente bandito. La condanna penale non mira soltanto a sanzionare un illecito, ma risponde alla necessità strutturale di riaffermare l'esclusività del potere statale, impedendo che i singoli consociati tornino a farsi giustizia da sé, disfacendo l'ordine legalizzato e pertanto la coesione sociale. Questa divisione tra habitus profano e razionalità giuridica apre lo spazio a un marcato pericolo di manipolazione dell'opinione pubblica, operata dalle forze politiche attraverso una sistematica comunicazione mediatica. Nel tentativo di erodere l'autonomia del campo giuridico, gli attori politici più radicali e conservatori utilizzano i mass media per amplificare la risposta emotiva dei cittadini profani, offrendo una narrazione semplificata e polarizzata del reato. La cronaca giudiziaria viene così strumentalizzata per veicolare e legittimare modelli di controllo sociale basati sulla violenza e sull'autodifesa militarizzata, elementi ideologici tipici delle destre populiste che, si ricorda, hanno come nucleo valoriale ed ontologico fondante, l'assunto della disuguaglianza tra i cittadini, formalizzando una divisione gerarchica tra chi ha il diritto intrinseco di essere protetto, o persino di esercitare una forza letale, e chi viene permanentemente declassato a una categoria subalterna priva di tutele umane fondamentali. Attraverso la celebrazione mediatica del cittadino che si fa giustizia da sé, la propaganda politica tenta di normalizzare l'uso privato delle armi e di ridefinire il concetto stesso di sicurezza, trasformando un grave illecito penale in un atto di eroismo civile. Questa strategia non mira solo a raccogliere consenso elettorale immediato, ma persegue l'obiettivo più profondo di imporre una visione del mondo autoritaria, in cui la coesione sociale non è garantita dall'equità delle istituzioni terze, bensì dalla minaccia della forza privata e dalla punizione esemplare del deviante. La vicenda si arricchisce di un ulteriore livello di complessità con l'intervento del Ministro della Giustizia il quale, superando le proprie prerogative in ossequio alla linea della propria parte politica, richiede formalmente la grazia per il condannato. Dal punto di vista bourdieusiano, questa condotta descrive il tentativo del campo politico di invadere i confini del campo giuridico, cercando di subordinare l'ortodossia delle procedure legali alle logiche del consenso elettorale e alla legittimazione dei sopra citati modelli securitari. Il ministro tenta di capitalizzare politicamente il risentimento dei profani, proponendo un principio di visione e di divisione del mondo alternativo a quello espresso dalla magistratura, fondato sull'idea di una giustizia sostanziale e di parte. A questa ingerenza risponde l'ammonimento del Presidente della Repubblica, che interviene per sanzionare l'infrazione delle regole istituzionali e per ristabilire i confini del campo giuridico. Il richiamo del Quirinale risponde alla necessità non tanto di ribadire le proprie prerogative quanto di difendere l'autonomia del diritto da condizionamenti esterni, riaffermando l'immagine di un potere statale neutrale, oggettivo e superiore agli interessi particolari delle fazioni politiche. In ultima analisi, il conflitto generato attorno alla figura del gioielliere mette a nudo l'essenza stessa del fenomeno giuridico secondo Bourdieu per cui il diritto non è un apparato neutrale e universale, ma l'esito di una lotta simbolica permanente per il monopolio della violenza legittima. La condanna giudiziaria e la successiva difesa dei confini istituzionali da parte della presidenza servono a mantenere viva l'efficacia dell'imposizione di un ordine sociale dominante che si dissimula dietro l'apparenza di una mera, e inevitabile, applicazione tecnica della legge. Il caso esaminato mostra quindi come la stabilità di questo ordine fondante dei regimi democratici dipenda costantemente dalla capacità del campo giuridico di respingere le spinte emotive della piazza, i modelli di controllo reazionari e le strumentalizzazioni della politica, riaffermando ogni volta la propria universale legittimità. L'analisi di questa complessa dinamica tra campi del potere permette di formulare una considerazione conclusiva sulla natura e sulla funzione dell'ordine sociale dominante all'interno dei sistemi democratici contemporanei. Sebbene Bourdieu evidenzi con severità critica i meccanismi di conservazione e di dissimulazione del potere insiti nelle istituzioni statali, la strenua difesa dei confini del campo giuridico mostra un risvolto democratico di fondamentale importanza. I meccanismi di autoconservazione istituzionale, la rigida e razionale applicazione della norma penale e la ferma reazione del vertice dello Stato contro le ingerenze di parte non devono essere intesi come una sterile chiusura tecnocratica, bensì come i veri e propri anticorpi che proteggono la democrazia. Nel momento in cui le forze politiche radicali tentano di cavalcare le passioni popolari per legittimare modelli reazionari di controllo sociale, la tenuta dell'ordine giuridico formale si erge come un argine insostituibile. Riaffermando la neutralità della legge e l'esclusività statale della forza, questi presidi istituzionali neutralizzano il pericolo di una deriva autoritaristica, impedendo che lo Stato di diritto venga svuotato dall'interno a favore di una logica della violenza privata e del populismo penale e politico. PS: se volete approfondire leggete Bourdieu "La forza del diritto. Elementi per una sociologia del campo giuridico"

Rispetto la sensibilità degli amici di sinistra che si sentono lontani da provvedimenti per l'estensione del diritto all'autodifesa. Tuttavia faccio loro notare che la Sinistra dove governa sta provando a requisire le seconde case e questo non mi pare un provvedimento così in grado di non destare qualche piccolissimo allarme nelle persone normali... #dirittoallautodifesa #politica #sinistra

Paolo Becchi Jul 18

In the United States, there have been about 2,800 cases in ten years of citizens who have killed their aggressor by shooting. In some years, there are 400 killings of criminals and thieves who attack in people's homes and stores, but the people are armed. (translated)

il referendum perso non deve diventare un'alibi per l'impotenza del Governo se davvero non esistono provvedimenti che un Governo possa approvare d'urgenza per impedire questo degrado allora lo Stato semplicemente non c'è più e si consenta almeno l'autodifesa estesa #Referendum #Governo #Autodifesa

Nicola Porro Jun 29

Unaccompanied or free to commit crimes? 👇 Self-defense or racism? The phenomenon of "unaccompanied minors" (translated)

"The pseudo-democratic West follows a simple script: create threats to Russia, force us to adopt the necessary self-defense measures, and then blame Moscow for every imaginable sin to justify its ongoing aggressive policy." (translated)

Papa Leone XIV ha convocato un Concistoro Straordinario con i cardinali per discutere il controverso concetto di guerra giusta presente nella sua enciclica Magnifica Humanitas, in cui si ribadisce la legittimità dell'uso della forza solo in caso di autodifesa, suscitando un dibattito significativo all'interno della Chiesa. #GuerraGiusta #MagnificaHumanitas #Concistoro

Papa Leone porta i cardinali a confronto sulla «guerra giusta»: al Concistoro il nodo di Magnifica Humanitas
ANSA.it Jun 1

Nel weekend, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi di autodifesa contro siti iraniani in risposta a crescenti tensioni, mentre le forze iraniane hanno affermato di aver distrutto una base aerea americana; il presidente libanese Aoun ha denunciato un'aggressione israeliana, mentre Trump ha dichiarato che l'Iran desidera un accordo vantaggioso per gli Stati Uniti e i suoi alleati. #Libano #Hezbollah #Israele

Medio Oriente - Usa, attacchi di autodifesa nel week end. Pasdaran: 'Colpita e distrutta una base aerea americana'

Questo è un grave errore per Israele perché questa avanzata in territorio libanese non è solo contraria agli impegni assunti da Israele, dato che abbiamo un cessate il fuoco in Libano dal 17 aprile, ma è anche contraria al diritto internazionale. Ho richiesto una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perché, pur riconoscendo il diritto di Israele, come quello di tutti i Paesi, all'autodifesa, a difendersi dagli attacchi di Hezbollah nulla può giustificare la continuazione delle operazioni militari israeliane in Libano e la sua occupazione sempre più profonda del territorio libanese.

'L'Idf avanza troppo in Libano', la Francia chiede una riunione lampo del Consiglio Onu
www.ansa.it
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lastampa.it May 27

Tensioni tra Iran e Stati Uniti aumentano dopo un attacco americano nel sud dell'Iran, con Khamenei che minaccia vendetta, mentre Washington giustifica l'operazione come autodifesa contro una violazione del cessate il fuoco. #Iran #StatiUniti #Tensione

Attacco Usa nel sud dell'Iran, Khamenei minaccia vendetta
ANSA.it May 26

Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi di autodifesa nel sud dell'Iran, mirati a siti di lancio di missili e navi iraniane coinvolte nel posizionamento di mine, causando la morte di quattro persone, secondo quanto riportato dal Centcom. #Iran #StatiUniti #Centcom

Usa colpiscono un sito di missili e navi in Iran come "autodifesa"

La guida "Truffe, trucchi e trappole - manuale di autodifesa", pubblicata da LiberEtà in collaborazione con lo Spi Cgil e altre organizzazioni, offre strumenti pratici per riconoscere e prevenire le truffe rivolte principalmente agli anziani, sottolineando l'importanza di rompere il silenzio e la vergogna legati a queste esperienze, e promuove una rete di solidarietà e protezione sociale. #FraudPrevention #ElderlySafety #SocialJustice

Allarme truffe nella capitale, il sindacato dei pensionati Cgil lancia il manuale di autodifesa