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#Bankitalia

Gli ultimi sondaggi SWG pubblicati ieri dal TG La7 dimostrano che certe dinamiche in atto nel campo largo non hanno veramente nulla a che fare con gli umori della gente. Il M5S è l’unico partito della coalizione a scendere. Dal 15,4% del 2022 al 12,8% di oggi, cifra peraltro molto teorica visto che i sondaggi delle europee del 2023 - ultimo dato nazionale certo disponibile - davano il Movimento intorno al 16% e alla fine non prese neanche il 10 e nei vari test regionali ha incassato percentuali da consiglio d’istituto. @GiuseppeConteIT, poi, l’uomo che si sente predestinato a Palazzo Chigi, quando premier lo è stato per due volte, ha così tanto convinto gli elettori da aver gentilmente accompagnato il partito dal 33% del 2018 al 17% delle Europee 2019, per poi proseguire la sua parabola discendente. Dove gli elettori avessero sentito puzza di truffa lo si capisce dai numeri. Il saldo negativo dei bonus edilizi tra uscite e maggiori entrate si aggirerà alla fine intorno ai 140 miliardi (con tanto di truffe miliardarie e almeno un 27% di investimenti “inutili”, perché i proprietari li avrebbero eseguiti comunque a proprie spese), cui vanno sommati altri quasi 11 miliardi che lo Stato ha dovuto spendere per compensare l’effetto distorsivo sui costi dei materiali per consentire la conclusione di opere pubbliche già avviate o programmate. E poi ancora “quota 100” (23 miliardi), reddito di cittadinanza (30 miliardi), cashback, lotterie, bonus bici e monopattini e varie altre trovate. Roba della quale in parte il circo del M5S ha prima tentato di disconoscere la paternità ed ha poi provato di rivendicare meriti, spedendo lo stesso Conte, @SPatuanelli ed altri straordinari giocolieri in tv ad inventare calcoli su moltiplicatori e fantomatici effetti sul PIL, puntualmente stroncati da Bankitalia e da praticamente tutti gli studi indipendenti. Si è poi cercato di spacciare Conte per l’eroe del PNRR, fino a quando @PaoloGentiloni non ha rivelato che a distribuire soldi era stato un algoritmo. Qualcuno cercò allora di arginare il danno dicendo che il merito dell’avvocato del popolo era stato quello di convincere l’Europa a fare debito comune, ma anche su quel punto le cronache riportano che a chiederlo erano stati 9 paesi e che la parte del leone la fece Macron e non Conte. Fu infatti il capo dell'Eliseo e non il premier italiano, alla fine, a conviencere Angela Merkel ad accettare l'emissione di Eurobond, superando così l'opposizione di tutti i paesi del nord Europa. Non a caso, l'accordo fu annunciato dallo stesso presidente francese e dalla cancelliera tedesca nel corso di una conferenza stampa in videocronferenza tenutasi il 18 maggio 2020. In questo concentrato di fallimenti elettorali, bugie e disastri contabili, al quale in un paese normale non sarebbe consentito di dirigere neanche una bocciofila, qualcuno vede il radioso futuro del campo largo. E parliamo di un leader il cui “programma” di insostenibili nuovi bonus, mancette e regalie ha convinto sì e no un terzo degli stessi iscritti del movimento, incluso il punto dirimente dello stop delle armi a Kyiv, che nonostante la martellante propaganda di Travaglio (che, da De Magistris a Ingroia, di fallimenti elettorali è più grande certificatore), è stato tra i punti meno votati delle decine di quesiti proposti sulla piattaforma, ma che lui spaccia comunque per linea rossa invalicabile da imporre all’intera coalizione. I risultati elettorali impietosi, la matematica dei conti, l’illogica posizione in politica estera e un briciolo di consapevolezza dei propri limiti dovrebbero, però forse indurre il Cetto la Qualunque di Volturara Appula a fare quello che finora è riuscito solo a suggerire assai avventatamente a chi, a differenza sua, di vittorie da rivendicare ne ha: prendere atto della realtà sul campo e negoziare. #PoliticaItaliana #Elezioni2023 #Movimento5Stelle

L

Dopo l'attacco informatico a Revolut, Bankitalia avvia controlli e collabora con altre banche centrali per monitorare la situazione. #Revolut #Bankitalia #AttaccoInformatico

Caso Revolut, i controlli di Bankitalia dopo l’attacco informatico
Paolo Becchi Aug 24

Chi dice ora in Francia che si può annullare il debito pubblico comprato dalla Banca di Francia (o Bankitalia) è un investitore e banchiere importante, co-proprietario di LeMonde e altri media, che era al Tesoro e a Lazard. La Francia ha gente competente che propone cose #Francia #debito #economia #FR

Si si, proprio uguale al PD, infatti abbiamo la patrimoniale, il MES, il voto a maggioranza in UE, l'oro assegnato di proprietà di Bankitalia invece che dei cittadini, la legge Zan, il catasto, il Monte paschi fallito, Le multe ai no vax triplicate, il SAFE già sottoscritto, l'impegno diretto con i militari al fronte Ucraino, l'esproprio degli asset russi, l'auto elettrica obbligatoria, le porte spalancate a qualsiasi migrante con sbarchi X10, il mare regalato alla Francia insieme all'industria della difesa, il blocco della rivalutazione delle pensioni, lo ius soli... Tutto uguale no? Ah no? Abbiamo evitato tutta sta roba? Ah caspita... eppure IMPROTA mi aveva detto che era lo stesso. #Politica #Italia #Economie

Paolo Becchi Jun 5

l'Economist 'sto mese è preoccupato del "#socialismo" tra i giovani e dice che bisogna combatterlo. In Italia non c'è molto da preoccuparsi. Ieri Bankitalia ha pubblicato un analisi precisa che mostra che il top 10% degli italiani ha ora il 60% della ricchezza, mentre il 50% più #socialismo #disuguaglianza #economia #IT

ANSA.it Jun 3

Secondo un report di Bankitalia, il 10% delle famiglie italiane detiene il 60,6% della ricchezza netta totale, evidenziando un aumento della disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza, con le famiglie meno abbienti che possiedono solo il 7,2% del totale, mentre la ricchezza media per famiglia è aumentata a 453 mila euro nel quarto trimestre del 2025. #Ricchezza #Disuguaglianza #EconomiaItalia

Bankitalia, il 10% delle famiglie ha il 60% della ricchezza totale

Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, ha avvertito che, proseguendo la guerra nel Golfo e con la crisi energetica in corso, l'inflazione nell'UE potrebbe superare il 6% e il PIL potrebbe subire un calo, esprimendo preoccupazioni per le prospettive economiche italiane e la necessità di aumentare la produttività per garantire una crescita sostenibile. #GolfoPersico #inflazione #EconomiaItalia

“Se continua la guerra nel Golfo e con la crisi energetica, l’inflazione Ue andrà oltre il 6% e il Pil calerà”. L’allarme del governatore di Bankitalia Panetta

Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, ha affermato che il dollaro rimane la valuta centrale per i pagamenti internazionali, mentre l'euro, pur avendo potenziale, ha ancora molta strada da fare, sottolineando l'importanza di rafforzare i pagamenti transfrontalieri e di armonizzare regole e standard, avvertendo però dei rischi associati all'uso delle stablecoin senza una solida normativa. #CrossBorderPayments #GlobalEconomy #Stablecoins

Fabio Panetta: "Il dollaro è ancora centrale nei pagamenti internazionali. Per l'euro strada lunga"